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Top Diez: i migliori gol del North London Derby

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Top Diez: i migliori gol del North London Derby

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Arsenal-Tottenham, il North London Derby, è sinonimo di rivalità, lotta, spettacolo e, soprattutto, gol. Dal primo match disputato nel lontanissimo 1909, fino ad oggi, sono molte le perle di bravura che hanno lasciato a bocca aperta: soprattutto negli anni più recenti, in cui il derby si è fatto sempre più equilibrato grazie alla crescita del livello degli Spurs.

Ecco 10 dei più spettacolari gol del derby più acceso d’Inghilterra.

10. PIERRE-EMERICK AUBAMEYANG – 2/12/2018

Nel derby d’andata della scorsa stagione, vinto per 4-2 dai Gunners, la scena è stata presa quasi del tutto da Aubameyang: 2 gol, 1 assist e una prestazione maiuscola al servizio della squadra. La seconda delle sue reti, nella mente di qualche supporter dell’Arsenal, avrà per qualche attimo rievocato la classe di Thierry Henry: il gabonese riceve palla in contropiede preso in controtempo, ma riesce a coordinarsi alla perfezione per sfoderare un chirurgico destro a giro. Palla all’angolino, Lloris immobile ed impotente.

9. DENNIS BERGKAMP – 23/11/1996

Tra i tantissimi pregi del Flying DutchmanDennis Bergkamp, c’era sicuramente il controllo a seguire. Se il gol contro il Newcastle rimarrà negli annali della storia del calcio, certamente questo gol nel derby d’andata della stagione ’96-’97 rimarrà impresso nella storia dei derby del Nord di Londra: l’olandese riceve un pallone alto da Ian Wright, lo addomestica con insensata naturalezza col piede mancino, sterzando sul destro e mandando a vuoto il suo diretto avversario, per poi depositare  in rete a porta spalancata.

8. TOMÁŠ ROSICKY – 4/3/2014

Il “piccolo Mozart” ha appeso gli scarpini al chiodo quasi 2 anni fa. Un grande talento, frenato da qualche intoppo fisico di troppo, ma che non ha mancato di sciorinare prodezze balistiche. Tra queste, il gol nel derby di ritorno della stagione 2013-2014: il centrocampista ceco completa un uno-due con Podolski, carica il destro e trova l’angolo alto da posizione estremamente defilata.

7. NWANKWO KANU – 5/5/1999

Ancora più ostacolato dagli infortuni è stato il talento di Nwankwo Kanu, che dopo una breve esperienza all’Inter ha proseguito e terminato la propria carriera in Premier League. I tifosi dell’Arsenal non dimenticheranno questo suo gol al Tottenham: controllo, sombrero, conclusione al volo che non lascia scampo al portiere.

6. CHRISTIAN ZIEGE – 15/12/2002

In Inghilterra si dice: “Bend it like Beckham” (“falla curvare come Beckham”). Questa punizione di Christian Ziege, terzino sinistro con una breve esperienza biennale nel Milan di Zaccheroni, è uno dei ricordi più belli della sua esperienza con la maglia del Tottenham, dal 2001 al 2004. Degna delle migliori traiettorie tracciate da Becks.

5. HARRY KANE – 5/3/2016

Harry Kane è senza dubbio lo spauracchio numero 1 della storia recente dei Gunners: 10 partite giocate, 9 gol segnati. La rete siglata nel marzo 2016 è senza dubbio la migliore: nonostante la posizione defilata e distante dalla porta, si crea lo spazio per tirare e lascia partire un destro potente e di estrema precisione. E dire che pochi giorni prima si era rotto il naso, risultando in dubbio per giocare dal primo minuto…

4. EMMANUEL ADEBAYOR – 15/9/2007

Al di là di un rapporto incrinato dai trasferimenti al Manchester City prima e al Tottenham poi, Emmanuel Adebayor ha saputo dare grandi emozioni ai tifosi dei Gunners. Soprattutto nella stagione 2007-2008, quando siglò 30 gol in 48 partite, il suo miglior score in carriera. Due di quelle 30 reti le siglò nel derby di andata: la seconda è frutto di un perfetto controllo di prima e di una micidiale volée di destro in girata.

3. DAVID BENTLEY – 29/10/2008

Cresciuto nelle giovanili dell’Arsenal, David Bentley prometteva di diventare una delle next big things al momento del suo passaggio agli Spurs nel 2008. Le cose non sono andate come sperato, tanto da ritirarsi ad appena 32 anni per intraprendere una seconda carriera nel mondo del business. I tifosi del Tottenham, e non solo, non dimenticheranno mai questa sua parabola nel North London Derby del 2008.

2. DANNY ROSE – 13/4/2010

Esordio in prima squadra ed eurogol decisivo in un derby: è stata la serata dei sogni di Danny Rose, terzino sinistro che ancora oggi difende i colori degli Spurs, quando in quel 13 aprile 2010 decise il match contro i Gunners nella sua unica partita stagionale disputata in Premier League. Sugli sviluppi di una palla inattiva, riesce a coordinarsi e insaccare dalla lunghissima distanza con un’incredibile conclusione al volo.

1. THIERRY HENRY – 16/11/2002

Poteva forse mancare il fenomeno con il 14 sulle spalle? Ovviamente no, né poteva occupare una posizione diversa da quella più alta del podio. In questo derby del 16 novembre 2002, Henry decide di partire dalla propria metà campo, resistere alla carica di un avversario, liberarsi per il tiro con un paio di finte e insaccare con il piede sinistro. Infermabile.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram dell’Arsenal)

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Greenwood e un futuro da ricostruire: possibile ripartenza in Cina

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Greenwood

Mason Greenwood, dopo essere stato assolto dall’accusa di stupro vuole ricostruirsi il suo futuro. L’attaccante classe 2001, ancora di proprietà del Manchester United, si trova fuori dal progetto dei Red Devils ed è attualmente in uscita. Inoltre non gioca una partita ufficiale dal 5 dicembre del 2021 contro il Crystal Palace, match in cui servì l’assist per la vittoria a Fred.

Dal momento che le sue doti calcistiche sono indiscusse, si potrebbero aprire comunque diversi scenari per la sua prossima squadra. Tuttavia, come riporta il Sun, Greenwood avrebbe scelto il campionato cinese, ambiente abbastanza tranquillo e con poche pressioni per crearsi una nuova immagine di sé.

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Chelsea nel mirino della UEFA per il Fair Play Finanziario

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Chelsea

L’organo di controllo finanziario della Federcalcio europea ha messo nel mirino le operazioni del Chelsea. Il club era già stato inserito nella “lista di controllo” e la non qualificazione in Champions League potrebbe portare il club al rischio di violazione delle regole del Fair Play Finanziario UEFA. Il massimo organo calcistico europeo aveva già annunciato a settembre che i Blues erano tra i 19 club europei che sono sfuggiti a misure sanzionatorie a causa dell’emergenza Coronavirus, ma adesso la situazione è migliorata e la società londinese è sotto tiro per una sessione invernale di calciomercato a dir poco faraonica.

La spesa monstre spesa dai Blues, quasi 330 milioni di euro, ha fatto sì che il costo della rosa di Potter salisse alle stelle. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Times, il club di Todd Boehly ha adottato una politica che permetterà di siglare accordi di lunga durata e consentirà al Chelsea di distribuire il costo dei cartellini su più stagioni. Questa strategia però, non sembra poter tranquillizzare il club londinese che, in caso di mancato quarto posto, potrebbe essere costretto a vendere le stelle acquistate in questa sontuosa sessione di calciomercato. I calciatori cresciuti nel settore giovanile, e dunque con un valore netto a bilancio prossimo allo zero, potrebbero salvare il Chelsea. Callum Hudson-Odoi, Conor Gallagher e Ruben Loftus-Cheek potrebbero portare circa 100 milioni nelle casse del club.

Per sostituire la vecchia versione del Fair Play Finanziario, la UEFA ha introdotto un nuovo elemento chiamato “squad cost rule”, che prevede che i club avranno un limite di spesa pari al 90% dei ricavi per gli stipendi dei giocatori, i trasferimenti e le commissioni degli agenti. Il limite si abbasserà all’80 e ancora al 70% negli anni successivi, fino ad arrivare a regime nella stagione 2025/26.

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Premier League, il Fulham sogna l’Europa

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PREMIER LEAGUE, IL FULHAM SOGNA L’EUROPA – Il Fulham dopo alti e bassi è tornato in Premier League, vincendo l’anno scorsa la Championship. I Cottagers hanno cominciato molto bene la prima parte di stagione e ora sono momentaneamente al sesto posto e niente nega loro di provare a inseguire il sogno europeo.

IL FULHAM TORNA A RIVEDER LE STELLE

Il Fulham è una squadra storica della Premier League che negli ultimi 10 anni ha faticato molto a rimanere nella serie principale, infatti dal 2013 in poi ha passato ben 6 stagioni in Championship. Proprio in quell’anno però è successo qualcosa di storico per il club londinese, ovvero è stato comprato da Shahid Khan, imprenditore pakistano. Potrebbe essere un nome che non vi dice molto, ma sicuramente a qualcuno di voi dice di più Tony Khan, suo figlio. Tony Khan da qualche anno è diventato uno dei padri fondatori e proprietario della All Elite Wrestling, meglio nota come AEW, ovvero l’unica compagnia che riesce a tenere testa alla competizione della WWE. L’AEW di Tony Khan non bada a spese. Tanto per dire qualche nome, è grazie a loro che CM Punk ha deciso di tornare a calcare un ring dopo 10 anni.

Non sono stati anni facili quelli della famiglia Khan sotto la guida del Fulham. Spese folli, acquisti sbagliati, allenatori pure. Nel 2021 si riparte dalla Championship e arriva ad allenare Marco Silva, un portoghese che ha già allenato in Inghilterra, ma non ha mai avuto successo in Premier League. Marco Silva e Fulham crescono insieme, avevano bisogno l’uno dell’altro per valorizzarsi.

I Cottagers senza troppi problemi riescono a centrare la promozione come prima con 3 giornate d’anticipo, grazie soprattutto ad Aleksandar Mitrovic, capocannoniere del campionato con 43 gol, nuovo record di reti in una sola stagione di Championship.

CHI SONO I PROTAGONISTI DEL FULHAM?

La scorsa estate il Fulham ha fatto una buona campagna acquisti, prendendo diversi giocatori interessanti e spendendo in maniera oculata. In Premier si fanno spese folli, ma la famiglia Khan ha capito che non è il metodo migliore. Il totale delle spese ammonta a poco più di 60 milioni di euro, ma se si somma il valore momentaneo degli acquisti, si arriva a 155 milioni di euro, secondo Transfermarkt.

Cominciando dalla porta, per nemmeno 4 milioni di euro è arrivato Bernd Leno dall’Arsenal. Il tedesco ha esperienza, si è fatto le ossa al Bayer Leverkusen ma non è riuscito a fare il salto di qualità coi Gunners, commettendo diversi errori gravi. L’Arsenal lo svende, ma al Fulham è diventato un portiere capace di compiere parate che hanno salvato diversi risultati.

Il grande colpo è Joao Palhinha, arrivato dallo Sporting Lisbona per 20 milioni di euro. Anche lui ha grande esperienza internazionale e al Fulham è riuscito a dare una visione di gioco che in pochi hanno in Premier. Oltre a ciò, è anche essenziale senza palla, tanto che prima dell’inizio del nuovo anno era primo per contrasti vinti in campionato.

In difesa è arrivato il centrale Issa Diop dal West Ham, per 18 milioni di euro. Nello stesso reparto in estate è giunto anche Kevin Mbabu, terzino che su Fifa molti conoscono bene, ma per una serie di problemi fisici non è ancora riuscito ad ambientarsi al Fulham.

A titolo gratuito poi è stato preso Willian, dopo l’esperienza al Corinthias. Torna dopo anni in Premier ma a una squadra del genere può sicuramente dare il suo contributo. Magari non molto in termini di gol, dato che ne ha segnati 2, ma sicuramente per l’esperienza e carisma.

Due colpi passati in sordina sono invece Andreas Pereira e Carlos Vinicius, entrambi vecchie conoscenze della Serie A. Il primo doveva essere una stella del Manchester United, ma così non è stato. Ha passato due stagioni alla Lazio dove non ha lasciato un ricordo indelebile. Per nemmeno 10 milioni di euro è arrivato al Fulham, che ne ha fatto il suo trequartista titolare.

Chi si ricorda invece Carlos Vincius quando giocava in Serie A col Napoli? Avete alzato la mano in tanti? Furfanti, avete mentito. Vinicius ha indossato la maglia azzurra, ma non è mai riuscito a giocarci una partita di Serie A. Dopo vari prestiti all’estero, lo compra al Benfica dove riesce ad imporsi. Poi al Tottenham e PSV non riesce a ripetersi e allora il Fulham lo compra per 5 milioni come riserva di Mitrovic, la vera stella della squadra.

L’EUROPA NEL MIRINO?

Difficilmente qualcuno avrebbe immaginato di vedere il Fulham sesto, in piena zona Europa League. Proprio questa competizione i Cottagers la conoscono bene. Se lo ricordano gli juventini nel 2010, quando i bianconeri persero a Craven Cottage. Quell’anno il Fulham arrivo addirittura in finale ma perse ai supplementari contro l’Atletico Madrid, che aveva davvero uno squadrone. Solo a vedere l’attacco veniva paura, con il Kun Aguero e Diego Forlan, protagonista con una doppietta in quella finale.

L’unico titolo vinto dal Fulham è europeo, ma è una Coppa Intertoto, vinta in finale contro il Bologna di Beppe Signori. A quei tempi, nel 2002, c’era in porta Van Der Sar e Louis Saha, ma soprattutto sulla fascia sinistra Boa Morte, un fantasista portoghese che faceva paura anche per il nome, oltre che per le sue qualità.

Portoghese lo è anche Marco Silva, e chi ha scelto come vice? Uno che il Fulham lo conosce molto bene e ci ha vinto, proprio Boa Morte.

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Bundesliga

Neuer spaventa il Bayern Monaco: “Sto riconsiderando il mio futuro qui”

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Neuer

Di recente, il Bayern Monaco ha cacciato Toni Tapalovic, il preparatore dei portieri baveresi e storico amico di Manuel Neuer. Una decisione che al forte portiere tedesco non è andata già. L’ex Schalke 04 ha commentato così a Süddeutsche Zeitung l’accaduto:

SULLA DECISIONE – “L’addio di Tapalovic è stato un duro colpo per me, proprio mentre mi trovavo già a terra. Mi è sembrato che mi stessero strappando via il cuore ed è stata sicuramente la cosa più brutale che ho sperimentato in carriera. Non riesco proprio a capirne il motivo… Ci ho pensato a lungo e ho riconsiderato tutto, compreso il mio futuro al Bayern“.

Dichiarazioni forte dell’estremo difensore del Bayern Monaco, che potrebbero portarlo lontano da Monaco dopo quasi dodici anni. Ogni eventuale decisione verrà presa per l’estate, mentre in questo momento Neuer sta recuperando da un infortunio grave, che ha costretto il Bayern ad acquistare Sommer nella finestra di mercato invernale.

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