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Top Diez: i protagonisti della nuova Bundesliga

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Top Diez: i protagonisti della nuova Bundesliga

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Questa sera ricomincerà la Bundesliga. È sempre caccia al Bayern, che inaugurerà anche questa stagione nell’impegno casalingo con l’Hertha Berlino. Lo scorso anno la squadra bavarese ha visto vacillare per larghi tratti il proprio dominio, salvo poi usufruire del suicidio del Borussia Dortmund e confermarsi campione di Germania. I gialloneri però quest’anno partiranno più agguerriti che mai, migliorati sensibilmente nella rosa. Poi la bagarre Champions, con Lipsia e Leverkusen su tutte e le varie incognite rappresentate da Eintracht, Wolfsburg e Gladbach. Il ritorno in massima serie del Colonia e la prima indimenticabile volta dell’Union Berlin. È tutto pronto per l’inizio del campionato in Germania e ci sono alcuni profili che hanno il compito di monopolizzare l’attenzione e imporsi come protagonisti della Bundes.

IVAN PERISIC – BAYERN MONACO

Iniziamo dai campioni. Da anni si parla di un mancato rinnovo nel Bayern, con la vecchia guardia mal sostituita da acquisti spesso esosi e poco azzeccati. In estate i bavaresi hanno perso due bandiere come Robben e Ribery, ci si aspettava una campagna acquisti roboante, ma così non è stato, come testimoniano le lamentele di Lewandowski circa la scarsità numerica della squadra. Dopo aver inseguito a lungo Sané, non arrivato per la rottura del crociato in Community Shield, alla fine il tanto agognato esterno è stato acquistato. Si tratta di un ritorno in Germania per Ivan Perišić, esploso proprio qui con la maglia del Wolfsburg. Il croato viene da una stagione decisamente deludente con l’Inter, ma la Bundesliga sembra l’ambiente naturale per rinascere. Al Bayern sarà titolare e al centro del gioco di Kovač. Sarà importante capire se Perišić saprà ripagare le aspettative, visto che la pressione del Borussia è forte e il Bayern ha assolutamente bisogno del suo nuovo esterno.

Bundesliga

Fonte: profilo ufficiale Twitter @FCBayern

MANUEL AKANJI – BORUSSIA DORTMUND

Durante lo scorso anno, per buona parte della stagione il Borussia Dortmund sembrava in totale controllo del campionato e avviato a vincerlo. Poi il crollo, inspiegabile e incredibile. Una potenza di fuoco davanti, con Reus e Sancho sugli scudi. Dietro però si è cominciato a ballare troppo e alla fine il meisterschale è sfuggito via. Non a caso quest’anno il reparto più puntellato è stato la difesa, con gli importanti arrivi di Nico Schulz e Mats Hummels. Importante però sarà il classe ’95 svizzero Manuel Akanji, chiamato quest’anno al salto di qualità. L’ex Basilea presenta doti fisiche e atletiche impressionanti, con una sensibile velocità e una spiccata fisicità. È anche abile nel gioco di testa e nell’impostazione. Vicino a un pilastro come Hummels lo svizzero non può che migliorare, puntando a diventare a sua volta il punto di riferimento della retroguardia giallonera.

Fonte: sito ufficiale Borussia Dortmund

CRISTOPHER NKUNKU – RB LIPSIA

Dopo aver ottenuto il ritorno in Champions,il Lipsia punta a confermare la propria posizione, cercando magari di ridurre la forbice con il duo di testa. Almeno per ora la società tedesca è riuscita a trattenere sia Timo Werner che Yussuf Poulsen e l’acquisto di rilievo è arrivato a centrocampo. Cristopher Nkunku, classe ’97 francese proveniente dal Psg per 13 milioni. Il giovane centrocampista transalpino può agire sia da centrale che da esterno, ciò lo rende ideale per il 4-4-2 di Nagelsmann con gli esterni che agiscono spesso per vie centrali. Nelle rare uscite con la squadra parigina Nkunku ha mostrato doti davvero interessanti. Il Lipsia per lui sarà un bel banco di prova, per vedere come potrà reagire ad un impiego prolungato e all’impatto con un nuovo campionato.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @DieRotenBullen

PAULINHO – BAYER LEVERKUSEN

L’anno scorso il Leverkusen ha conquistato la Champions all’ultima giornata, rischiando tantissimo fino all’ultimo. Quest’anno le aspirine cercheranno di conquistare un accesso più tranquillo alla massima competizione europea. Tantissime speranze dei rossoneri sono riposte in Paulo Henrique Sampaio Filho, meglio noto come Paulinho. Primo 2000 a segnare in Libertadores, più giovane debuttante nella storia del Vasco da Gama, primo millenial a segnare nel campionato brasiliano. Paulinho è un predestinato e il Leverkusen ha fatto un enorme investimento su di lui, sborsando circa 20 milioni per il suo cartellino lo scorso aprile. Il giovane brasiliano è un esterno che gioca a sinistra e ama rientrare per trovare il tiro col suo destro. Funambolico e rapidissimo, in patria molti lo hanno accostato a Kaká. Dal suo arrivo ha totalizzato 15 presenze con la maglia delle aspirine, quest’anno di candida ad un ruolo di assoluto protagonista.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @PaulinhoPH7

MARCUS THURAM – BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH

Sfumata la Champions per un soffio lo scorso anno, il Gladbach ha intenzione di riprovarci quest’anno. Per centrare l’obiettivo il grande colpo è la stella francese Marcus Thuram, figlio di Lilian, protagonista in Italia con le maglie di Parma e Juventus. Il giovane figlio d’arte si è imposto negli ultimi due anni con la maglia del Guingamp, collezionando 14 reti in 93 partite. A differenza del padre, roccioso difensore centrale, il giovane Marcus è un esterno sinistro dalla struttura fisica imponente che lo rende adatto a fare anche il centravanti. La Bundesliga sembra il campionato ideale per un attaccante fisico e letale come lui, molte delle speranze dei puledri sono riposte in questo ragazzone di appena 22 anni.

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Fonte: profilo ufficiale Twitter @MarcusThuram

WOUT WEGHORST – WOLFSBURG

Dopo alcuni anni difficili, con due salvezze ottenute grazie allo spareggio, lo scorso anno finalmente il Wolfsburg ha rialzato l’asticella, conquistando un’inaspettata qualificazione in Europa League. Il trascinatore dei lupi è stato Wout Weghorst, attaccante olandese classe ’92. Al suo primo anno in Bundesliga il centravanti ex Az ha siglato 17 gol, chiudendo a sole cinque lunghezze dal capocannoniere Robert Lewandowski. Quest’anno Weghorst è chiamato alla conferma, sempre complicata quando non si parte più come outsider. Dai suoi gol dipenderà il destino del Wolfsburg, che vuole confermare i risultati ottenuti lo scorso anno, allontanando i fantasmi che hanno perseguitato la squadra negli anni precedenti.

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Fonte: profilo ufficiale Twitter @VfL_Wolfsburg

DEJAN JOVELJIĆ – EINTRACHT FRANCOFORTE

Per l’Eintracht è stata un’estate particolarmente complicata. Luka Jović è andato al Real Madrid, Sébastien Haller si è accasato al West Ham. Anche Ante Rebić sembra in uscita. Tanti milioni incassati, ma le aquile non si sono prodigate in investimenti pesanti, puntando invece su ulteriori scommesse. La più interessante è quella che risponde al nome di Dejan Joveljić, giovane attaccante serbo classe ’99 preso per quattro milioni dalla Stella Rossa. L’associazione a Luka Jović viene da sé, per il ruolo, la nazionalità e perfino per un’associazione sonora nel nome. Infatti la giovane stellina slava sarà chiamata a non far rimpiangere le due punte partite quest’estate, molte delle speranze dell’Eintracht per questa stagione passano da lui. Attaccante di media statura, rapido e letale, sarà interessante vedere che impatto avrà in Bundesliga.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @Eintracht

PHILIPP MAX – AUGSBURG

Salvezza complicata l’anno scorso per l’Augsburg, anche quest’anno l’obiettivo principale della squadra di Augusta sarà la lotta per rimanere in Bundesliga. In questa lotta il trascinatore sarà ancora una volta Philipp Max, uno dei migliori terzini del campionato tedesco. Sembrava destinato a partire quest’estate, con tante big d’Europa su di lui, tra cui il solito Bayern, il Psg e il Barcellona. L’Augsburg invece ha resistito, anche perché nessuna squadra ha mai affondato davvero il colpo e Max potrà continuare a lottare per i biancorossi. In questi anni il laterale mancino ha dimostrato una costanza impressionante, deliziando col suo mancino pregiato e coprendo tutta la fascia con la sua corsa instancabile. Anche quest’anno ci si aspetta moltissimo da Max, chiamato al definitivo salto di qualità per convincere finalmente una big d’Europa a investire pesantemente su di lui.

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Fonte: sito ufficiale FC Augsburg

SEBASTIAN RUDY – HOFFENHEIM

Fino a qualche anno fa Rudy era uno dei centrocampisti più interessanti di tutta la Bundesliga. In 7 stagioni all’Hoffenheim aveva compiuto una crescita costante, tanto da essere acquistato dal Bayern Monaco. L’annata con i bavaresi in realtà non fu male, con ben 25 presenze in campionato. Kovač però decise di non puntare su di lui, così Rudy è passato la scorsa estate allo Schalke, con cui ha vissuto un’annata decisamente complicata. Così Rudy ha deciso di fare ritorno a casa, tornando nella squadra che l’ha lanciato nel grande calcio. All’Hoffenheim Rudy spera di tornare quello di una volta, speranza condivisa da tutti i fan della Bundesliga che contano di poter tornare ad ammirare uno dei centrocampisti più completi del panorama tedesco. Dal suo canto la società biancoblu spera di disputare un campionato tranquillo, con un occhio magari alla qualificazione in Europa League qualora davanti qualcuno cedesse il passo.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @tsghoffenheim

DODI LUKEBAKIO – HERTHA BERLINO

Anche l‘Hertha, un po’ come l’Hoffenheim, punta ad un campionato tranquillo vista Europa League. Il profilo più interessante della squadra della capitale è sicuramente Dodi Lukebakio, esterno belga con origini congolesi classe ’97. Lukebakio si è fatto apprezzare lo scorso anno con la maglia del Fortuna Dusseldorf, memorabile la tripletta messa a segno contro il Bayern Monaco all’Allianz Arena. L’Hertha ha deciso di puntare su di lui per sostituire Valentin Lazaro, acquistato dall’Inter. L’esterno belga è l’acquisto più caro della storia del club biancoblu, che ha sborsato 20 milioni per prelevarlo dal Watford, club proprietario del suo cartellino. Ovviamente tutti i riflettori puntano su Lukebakio, che ha tutte le carte in regola per imporsi come uno dei protagonisti della prossima Bundesliga.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @DodiLukebakio

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Facebook Bundesliga

 

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“CAMBIO IL MILAN” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

CORRIERE DELLO SPORT

TUTTOSPORT

L’EQUIPE

MIRROR SPORT

DAILY MAIL SPORT

MARCA

SUN

AD SPORTWERELD

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Coppa del Re, l’Athletic Bilbao schianta l’Atletico Madrid con un 3-0

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coppa del re

COPPA DEL RE – È l’Athletic Bilbao a raggiungere la finale di Coppa del Re. Al San Mames i Rojiblancos di Ernesto Valverde stendono l’Atletico Madrid con un netto 3-0, dopo lo 0-1 della gara di andata giocata il 7 febbraio al Civitas Metropolitano. Le reti nel primo tempo dei fratelli Williams, Inaki al 13′ e Nico al 42′, indirizzano la sfida, che poi viene chiusa al 61′ da Guruzeta. Un Atletico, l’unica big che era ancora in corsa nella competizione, totalmente sottotono e mai realmente in partita, soccombe sotto i colpi di un Athletic molto più vivo e grintoso. Che il 6 aprile, nella finalissima, se la vedrà con il Mallorca, che martedì ha superato ai calci di rigore la Real Sociedad.

ATLETICO, STAGIONE FLOP: FUORI DA TUTTO A FEBBRAIO?

Brutto ko, questo, per gli uomini del Cholo Simeone, che devono dire addio alla Coppa del Re e con ogni probabilità anche alle speranze di conquistare un trofeo in questa stagione. In campionato, infatti, i Colchoneros sono quarti con 52 punti all’attivo, distantissimi – a -13 – dai cugini del Real Madrid, primi in classifica con 65 lunghezze. In Champions League, invece, l’Atletico ha perso l’andata degli ottavi di finale in casa dell’Inter per 1-0. Un risultato assolutamente recuperabile, ma non per niente sarà facile prima eliminare la corazzata creata da Simone Inzaghi e poi, eventualmente, tentare di alzare al cielo di Wembley la Coppa dalle Grandi Orecchie.

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Mourinho: “Ho pianto solo una volta nella mia carriera dopo una sconfitta”

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Empoli-Roma

José Mourinho, esonerato la scorsa sessione di mercato dalla Roma dopo due stagioni e mezzo come allenatore giallorosso, ha rotto il silenzio ed è tornato a parlare della sua carriera. Il tecnico portoghese ha concesso un’intervista su Prime Video Sport, in cui ha parlato di un retroscena che risale ai tempi del Real Madrid. Si tratta di un momento molto doloroso, che fino ad oggi non era mai stato raccontato e che risale ai tempi del Real Madrid.

Dopo aver salutato il mondo Inter al termine di una straordinaria cavalcata conclusasi con la vittoria della Champions League e dello storico Triplete, il tecnico lusitano ha abbracciato una nuova avventura. Quindi ecco l’arrivo dello Special One nel campionato spagnolo, che lo ha dunque visto protagonista nelle stagioni a seguire con la regina del calcio europeo. Grandi momenti di gioia trascorsi a Madrid, ma anche episodi difficili da accettare ed emotivamente forti: le parole di José Mourinho.

LE PAROLE DI MOURINHO

SEMIFINALE DI CHAMPIONS CON IL BAYERN“C’è stata una sola notte nella mia carriera da allenatore in cui ho pianto dopo una sconfitta. Lo ricordo bene. Mi riferisco all’annata 2011/12 quando il Real Madrid venne eliminato a rigori dal Bayern Monaco in semifinale di Champions League.”

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De Laurentiis attacca: “La Juve non merita il Mondiale per Club!”

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De Laurentiis Napoli

DE LAURENTIIS – Aurelio De Laurentiis non le manda a dire nei confronti del sistema calcio internazionale. Il numero uno del Napoli ha inveito contro l’attuale organizzazione, sostenendo come l’attuale impalcatura che regge questo sport è da rivedere quantomeno da un punto di vista economico e finanziario. A suo modo di vedere il calcio dovrebbe tornare a essere più sostenibile. Attualmente, però, non esistono le condizioni perchè questo avvenga. Di seguito, proponiamo tutte le sue parole riferite ai microfoni del Financial Times:

Il calcio è malato. Ma perché è malato? Perché l’economia del calcio è malata. I campionati e le squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non hanno la facoltà di produrre abbastanza. Quindi, ad esempio, la Uefa può dire “okay, ora in Champions League stanziamo €2,4B, in Europa League più di 500M e nella Conference League più di €238M. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi questo non è un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma disputiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non accattivare più il pubblico“.

Il presidente del Napoli ha poi aperto una parentesi sulla Juventus e sulle problematiche che i bianconeri hanno riscontrato nelle ultime stagioni, a partire dalla esclusione alle coppe europee di questa stagione.

ADL SULLA JUVENTUS – “Mi spiace per loro, che sono stati punti dalla UEFA ed estromessi dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andare noi al Mondiale per Club. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per Club“.

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