2010-2019. Un’altra decade sta per concludersi e noi la celebriamo andando a rivivere i dieci momenti clou degli ultimi dieci anni di Premier League. ‘Il campionato più bello del mondo’, come è spesso etichettato da tutti gli appassionati e come dimostrano gli eventi che abbiamo deciso di riassumere in questo pezzo. Gli highlights di una decade unica.

ROVESCIATA DI ROONEY NEL DERBY DI MANCHESTER

Per molti è il goal più bello mai segnato in un derby di Manchester. Per tutti è sicuramente la magia più fulgida ammirata nell’ultima decade in una stracittadina tra United e City. Si tratta ovviamente dell’incredibile rovesciata con la quale il 12 febbraio del 2011 Wayne Rooney ha pietrificato per un’istante l’intero Old Trafford, incredulo spettatore di una giocata che da quel giorno è diventata il simbolo per i tifosi Red Devils contro i ‘cugini’. Minuto 78′, derby di Manchester numero 145 in campionato, risultato di 1-1 (di Nani per lo United e Dzeko per il City le reti, ndr), Theatre of Dreams. È a questo punto che Wazza decide di lasciare un segno per sempre indelebile nella storia di questa eterna rivalità cittadina. Servito da Nani, autore di un cross teso proveniente dalla fascia destra, l’attaccante inglese si fa largo tra la coppia di difensori Citizens, ritrovandosi però troppo avanzato rispetto alla traiettoria del pallone per provare a sorprendere Hart con un colpo di testa da centro area di rigore. Decide allora di indossare un paio di ali, di lasciarsi guidare dal vento di Old Trafford, creato dai mille sospiri che i tifosi presenti sugli spalti convogliano per un secondo in quella precisa porzione di campo. Si abbandona al suo genio e dipinge un capolavoro. Rovesciata, chilena, overhead kick. Chiamatela come volete, l’arte non cambia. Un gesto tecnico che regala il 2-1 finale al Manchester United e lancia la squadra di Sir Alex Ferguson verso la vittoria di un’altra Premier League. La 19esima della propria storia.

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 MANCHESTER UNITED CLUB PIÚ VINCENTE INGHILTERRA

“Tirare il Liverpool giù dal piedistallo”. Obiettivo fissato nel lontano 1986 da Sir Alex Ferguson, quando il Manchester United decise di assegnargli la guida della prima squadra. Una corsa partita da lontano e concretizzata poi il 14 maggio 2011, giorno entrato nel cuore dei tifosi Red Devils. 1-1 in casa del Blackburn e conseguente vittoria della Premier League numero 19 per i Diavoli Rossi. Trofeo che, a 25 anni dalla partenza di quel famoso inseguimento, rese il Manchester United il club più vincente d’Inghilterra. Liverpool superato dunque. Detronizzato. “Tirato giù dal piedistallo”, citando Sir Alex. Il quale però, come riportato dal Telegraph, disse poi di non ricordarsi di aver mai pronunciato quella frase.

Fonte: profilo Instagram ufficiale Manchester United

 STORICO 6-1 DEL CITY SULLO UNITED

La peggior sconfitta per il Manchester United nell’era Ferguson. La debacle casalinga più clamorosa dal 1930. Basterebbero questi due dati per far capire l’unicità del 6-1 con il quale il Manchester City si impose sui cugini nell’ottobre del 2011. Era il giorno della panchina numero 100 per Roberto Mancini come allenatore degli Sky Blues. Un traguardo celebrato dalla sontuosa prestazione dei suoi giocatori, dominatori di Old Trafford dal primo minuto. Balotelli (per ben due volte), Aguero, Dzeko (anche lui per due volte) e Silva i marcatori in un risultato mutato da calcistico in tennistico nei minuti di recupero. Da 3-1 all’88’ a 6-1 al 93’. Tre reti in quattro minuti a Old Trafford non si erano mai viste. United in ginocchio, City consapevole di poter essere la squadra da battere in quella nuova stagione di Premier. La andrà poi a vincere, sulle ali dell’entusiasmo creatosi quel pomeriggio, quando i Citizens iniziarono a cambiare realmente le gerarchie cittadine.

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CITY CAMPIONE D’INGHILTERRA

Agueroooooooooooooo. Un urlo che ancora oggi i tifosi del Manchester City sentono risuonare nelle proprie orecchie. Inaspettato, improvviso, da togliere il fiato. Non bastano le parole per descrivere quanto compiuto da Sergio Aguero all’Etihad Stadium il 13 maggio 2012. Il Manchester United con la vittoria per 1-0 sul campo del Sunderland già pregustava la vittoria dell’ennesima Premier League, quando alla radio arrivò la notizia del goal di Aguero. Sotto per 2-1 in casa contro il QPR nell’ultima giornata di campionato, i Citizens di Roberto Mancini avevano infatti appena ribaltato il risultato nei minuti di recupero. Prima il 2-2 di Edin Dzeko al 92’. Poi il fulmine di Aguero al 94’. Tripudio per gli Sky Blues, tornati a vincere il titolo dopo ben 44 anni. Unicum nella storia della Premier League, per la prima volta decisa per differenza reti. Dopo 38 giornate, le due squadre di Manchester chiusero infatti in testa alla classifica a parimerito con 89 punti. 28 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte a testa, con gli uomini di Mancini capaci di imporsi dunque soltanto per la differenza reti.

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SIR ALEX FERGUSON ANNUNCIA IL RITIRO

Un pomeriggio di lacrime e applausi. Il 12 maggio 2013 per i tifosi del Manchester United è una data che non sarà mai dimenticata. Passo d’addio di Sir Alex Ferguson dopo 27 anni alla guida del club. Dopo 38 trofei conquistati, di cui 13 Premier League, 2 Champions League e 1 Mondiale per Club. Dopo aver riscritto la storia dei Diavoli Rossi a livello nazionale ed europeo, rendendo il Manchester United una delle squadre più titolate del pianeta. Per questo la guardia d’onore riservatagli quel pomeriggio da giocatori di United e Swansea presenti in campo per l’ultima partita di Sir Alex sulla panchina di Old Trafford era qualcosa di dovuto e doveroso. Un pomeriggio di lacrime e applausi, chiuso dal discorso del manager scozzese difronte a oltre 75.000 spettatori.
“Il vostro compito ora sarà quello di supportare il nuovo allenatore”. Questa la missione che Sir Alex decise di affidare al suo popolo. Mai più come prima dopo il suo addio.

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 SCIVOLONE GERRARD E INCUBO LIVERPOOL

Crudele. Il calcio si sa, sa essere crudele. Anche con chi al calcio ha dato tutto e che dal calcio si è visto ricevere però il destro più stordente della propria vita. Lo scivolone con il quale Steven Gerrard spalancò la strada per il contropiede di Demba Ba in un Liverpool-Chelsea del maggio 2014 interruppe in un istante il sogno del capitano dei Reds di poter vincere finalmente la sua prima Premier League con la maglia del cuore. In un’annata in cui il Liverpool sembrava ormai destinato a interrompere un digiuno iniziato nel lontano 1990, a ‘tradire’ i Reds è stato proprio il simbolo dell’ultima decade. Scivolone, goal del Chelsea (poi vincente per 2-0 al fischio finale) e inizio dell’incubo. Quello concretizzatosi poi una settimana dopo con la sconfitta esterna sul campo del Crystal Palace e il conseguente sorpasso del Manchester City in campionato. A vincere il titolo con due soli punti di scarto saranno così proprio gli Sky Blues, con buona pace di Gerrard. Ricordato per sempre per la Champions League alzata al cielo di Istanbul nel 2005. Ricordato per sempre per lo scivolone contro il Chelsea nel maggio del 2014.

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FAVOLA LEICESTER

Una stagione da sogno. Quella vissuta dal Leicester City di Claudio Ranieri nel 2015/2016. Impossibile scegliere un momento speciale in un’annata densa di highlights e che da tutti è ormai riconosciuta come la più clamorosa della storia della Premier League, se non del calcio. 3-1 sul Manchester City, il capolavoro di Jamie Vardy contro il Liverpool. I record di goal segnati dall’attaccante inglese. Il muro difensivo eretto da capitan Wes Morgan. Le parate di Kaspar Schmeichel. I dieci punti di vantaggio sull’Arsenal secondo. La vittoria del titolo. Tutto in una stagione in cui solo le Foxes sono state capaci di approfittare dell’annata flop di Manchester United, City, Liverpool e Chelsea, scrivendo così il proprio nome nella storia. Un sogno diventato realtà. Il vero capolavoro dell’ultima decade di calcio inglese.

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WENGER SALUTA L’ARSENAL

Non solo Sir Alex Ferguson. Altro volto degli ultimi 20 anni e oltre di Premier League è stato quello di Arsene Wenger. Condottiere dei Gunners ‘Invincibili’ capaci di vincere un campionato inglese senza conoscere la parola sconfitta. Creatore di un nuovo metodo di lavoro in grado di cambiare la filosofia di un club. 22 anni di Arsenal, dal 1996 al 2018, quando gli insuccessi iniziarono a diventare troppi per convincere la dirigenza del club londinese a dargli ancora fiducia. Nel mezzo però 3 Premier League, 7 FA Cup (un record!), altrettante Community Shield e uno stile di gioco basato su velocità, freschezza e concretezza. Quella che lo ha portato spesso a scoprire e lanciare giovani di talento quando per gli altri non erano altro che ragazzini delle giovanili. Nuovo profeta al pari del compianto Herbert Chapman, la cui statua protegge l’esterno dell’Emirates Stadium. Luogo in cui forse un domani a fargli compagnia sarà anche un omaggio a Monsieur Arsene.

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PREMIER LEAGUE DA RECORD PER IL CITY DI GUARDIOLA

Prima squadra a vincere una Premier League con 100 punti in classifica. È quello che è stato in grado di fare il Manchester City di Pep Guardiola nell’annata 2017/18. Il primo titolo di Campione d’Inghilterra per il tecnico catalano non poteva infatti essere banale. Maggior numero di punti: mai nessuno ne aveva messi in fila 100 in un unico campionato. Maggior numero di goal segnati (106). Miglior differenza reti (+79). Maggior numero di vittorie (32, di cui 16 fuori casa e 18 consecutive: tre record stagionali). Maggior distacco sulla seconda classificata (+19 sul Manchester United di Jose Mourinho). Un campionato dominato dal primo istante e che ha permesso a Guardiola di iniziare a creare la propria legacy in quel di Manchester. Un lavoro proseguito poi l’anno successivo, quello in cui l’Inghilterra ha potuto vivere la sfida più avvincente dell’ultimo decennio di Premier League.

Fonte immagine: profilo Instagram Guardiola

LEGGENDARIO DUELLO MANCHESTER CITY-LIVERPOOL

La decade 2010-2019 non poteva che chiudersi con uno dei campionati di Premier League più avvincenti di sempre. Manchester City e Liverpool le due grandi protagoniste di una stagione da cardiopalma. Un testa a testa iniziato alla prima giornata e proseguito fino all’ultima, quando grazie alla vittoria sul campo del Brighton & Hove Albion i Citizens si sono laureati campioni per il secondo anno di fila. 98 punti per gli uomini di Guardiola. Uno in più dei 97 collezionati invece dai Reds di Jurgen Klopp. Per l’ennesima volta così vicini dal realizzare un sogno svanito poi al fotofinish. Merito di un City capace di ribattere colpo su colpo, giornata dopo giornata, rimontando uno svantaggio in campionato che a pochi mesi dalla fine della stagione pareva ormai insormontabile. Non per la truppa di Pep, per sempre vincitrice del duello più entusiasmante dell’ultima decade di Premier League.

Fonte immagine: profilo Fb @PremierLeague

Fonte immagine in evidenza: profilo ufficiale Facebook Premier League