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Top Diez – Le protagoniste del calcio femminile del decennio

Il calcio sta progressivamente prendendo una sfumatura molto più rosa nel suo aspetto globale, donando anche alla controparte femminile un ruolo di primaria importanza. Ruolo che il gioco del gentil sesso ha dovuto guadagnarsi attraverso tante umiliazioni e dimenticanze, che hanno senza dubbio fortificato il movimento. Ad oggi, la realtà del calcio femminile è oramai conclamata, con bambine che considerano il pallone come una delle tante possibilità di sport da praticare in tenera età.

Se il processo di espansione del movimento è stato così performante bisogna senza dubbio dare il merito a vere e proprie campionesse del gioco, che hanno trasformato il calcio in un reale sogno. Giocatrici di una caratura tecnica differente, che negli ultimi dieci anni hanno scritto in pianta stabile il proprio nome negli annali del calcio.

MARTA

Partire con l’asso brasiliano è oltremodo un privilegio. Marta ha incorporato l’ideale carioca di calcio, trasportandolo anche nel calcio femminile. Un tipo di gioco veloce, armonico ed estremamente tecnico. Marta può vantare più di 130 presenze in nazionale e circa 110 gol siglati. Una media che l’ha eretta prontamente ad eroina brasiliana. La sua carriera è stata differenziata da una prematura esplosione nel calcio sudamericano, soprattutto con la maglia del Santos e un successivo arrivo negli USA, con in mezzo un passaggio di circa cinque anni per la Svezia. Una giocatrice sempre attratta da nuove avventure e fervente sostenitrice dei diritti delle donne. Carattere frizzante, che davvero tanto ha consegnato al calcio di oggi.

marta brasile

Fonte: profilo IG @martavsilva10

ADA HEGERBERG

UEFA Women’s Player of the Year (2015), due volte capocannoniere della Champions League e pallone d’Oro 2018. Poche presentazioni per una delle calciatrici più forti del globo e vero capo saldo del calcio europeo. Militante nel Lione, Ada è già riuscita a conseguire la vittoria di ben 4 Champions League, divenendo presto faro della propria nazionale. Esattamente come Marta, anche Hegerberg presenta una personalità rilevante e non è nuova ad uscite marcatamente polemiche sulle situazioni di donne calciatrici. In questa speciale top ten troveremo qualche calciatrice europea, ma quasi certamente Ada staziona stabilmente su livelli molto più alti del normale.

MEGAN RAPINOE

Ben pochi, ai giorni nostri, non sapranno chi sia Megan Rapinoe. Oramai gli appassionati conservano dentro le proprie menti i gesti irripetibili compiuti dalla calciatrice durante la Coppa del Mondo di Francia 2019, divenuta non solamente pallone d’Oro del mondiale, ma pallone d’oro dell’anno. Una calciatrice che probabilmente vede ripagati adesso gli immensi sacrifici affrontati nel corso degli anni, con una convivenza difficoltosa sia con la sua stessa sessualità che con l’ambiente circostante. Non per ultime sono per altro arrivate critiche pesanti da Donald Trump, personaggio con la quale Rapinoe sta intrattenendo un acceso diverbio nell’ultimo anno. Ad oggi, sicuramente una delle tre calciatrici migliori al mondo.

Fonte: profilo IG @mrapinoe

ALEX MORGAN

Alex Morgan, sicuramente una calciatrice che ha vinto meno di quello che ci si potesse aspettare. Per anni è stata il volto delle intere campagne sull’emancipazione del calcio femminile, sia probabilmente per un bell’aspetto che per la sua vivace solidarietà. Con la nazionale statunitense ha disputato già più di 160 presenze, con oltre 100 reti. Per un breve lasso di tempo, da gennaio a giugno del 2017, si ha avuto la possibilità di vedere Morgan disimpegnarsi anche nei campi europei, con la maglia del Lione. Ad oggi la calciatrice è in dolce attesa e dunque in maniera assai serena si sta godendo la propria gravidanza insieme al marito Servando Carrasco, calciatore dei LA Galaxy.

Fonte immagine: profilo IG @AlexMorgan

CARLI LLOYD

Finiamo il trittico di calciatrici statunitense con probabilmente la giocatrice oramai più in là con gli anni, ma a tratti più decisiva nel corso del proprio operato. Lloyd si è resa vera protagonista soprattutto nel mondiale in Canada del 2015, dove con sei reti realizzate ha vinto sia il premio di scarpa d’oro che di pallone d’oro del Mondiale. Centrocampista di incursione che spesso faceva venire il grattacapo ai difensori avversari. Da ormai due stagioni gioca negli Sky Blue, compagine di Piscataway, ex squadra per altro di Samantha Kerr, fenomeno australiano che non comparirà in questa top semplicemente per la “giovane” età.

Fonte immagine: profilo IG @Carlilloyd

DZSENIFER MOROZSÁN

Per anni il baluardo del calcio teutonico e autentica campionessa prima del 1. FFC Francoforte e, successivamente, del Lione. Come ben evidenziato sino a questo momento, la società francese è un’autentica leader nello sviluppo del calcio femminile, con una tracotanza territoriale difficile da estirpare. Arrivata per altro terza nella classifica del pallone d’oro 2018, Marozsán ha già disputato circa 86 presenze con la maglia della Germania, riuscendo anche a vincere l’Europeo di Svezia 2013. Per il Paese tedesco, già fortemente sviluppato nella crescita del movimento, avere un’interprete del calibro di Dzsenifer ha rappresentato un grande salto di qualità, un po’ quello che sta accadendo in Italia con Barbara Bonansea (anche se in scala minore).

Fonte: profilo IG @10maro10

SAKI KUMAGAI

Prima (ed unica) rappresentanza asiatica dentro questa speciale top ten. Effettivamente però, una calciatrice del calibro di Kumagai era davvero impossibile non inserirla. Saki ha aiutato fortemente l’intero movimento giapponese nella consacrazione avuta soprattutto nell’ultimo decennio, con la vittoria del mondiale tedesco del 2011 ed il secondo posto in Canada nel 2015. Attualmente, caso vuole, che Saki sia il perno difensivo dell’Olympique Lione e che già possa vantare la vittoria di ben quattro Champions League. Riconoscimento raro per una calciatrice dell’estremo oriente come lei. Da sottolineare le 24 reti effettuate con il club, bottino assai unico per un difensore come lei, che staziona prevalentemente in posizione centrale piuttosto che laterale.

AMANDINE HENRY

Non si vuole fare la formazione del Lione, promesso. Anche Henry purtroppo, per bacino tecnico e di carriera non si poteva lasciare fuori. La centrocampista francese ha ottenuto la sua definitiva consacrazione proprio a Lione, salvo poi nel 2016 trasferirsi oltre oceano (nei Portland Thorns) alla ricerca di nuove esperienze. Nel mentre un periodo in prestito al PSG e, alla fine, un dolce ritorno nella sua città di adozione, Lione. Con la maglia francese ha totalizzato poco meno di 100 presenze condite da circa 15 reti. Con il Lione, la ragazza ha realmente vinto di tutto: 11 campionati, 5 Champions League, una coppa del Mondo e 8 coppe nazionali. Palmarès di certo molto più che dignitoso.

Fonte: profilo IG @amandine_henry

EUGÉNIE LE SOMMER

Eugénie è una calciatrice storica ormai del calcio francese, attaccante titolare sia del Lione che della nazionale francese. Alta solamente 161 centimetri, la calciatrice di Grasse ha realizzato in carriera un totale circa di 300 reti, che la pongono giustamente fra le prime punte più forti del globo, al pari di Kerr o Marta. Oltretutto, essendo arrivata nel 2010, Eugénie ha preso parte attiva ai successi della squadra, facendo parte dell’ulteriore crescita progressiva della società, che proprio dalla stagione 2010/2011 ha iniziato a dominare in maniera incontrastata anche in suolo europeo. Per Le Sommer sarebbe opportuno forse un’ulteriore esperienza, in una squadra con minore tasso tecnico, per davvero intuire le sue reali qualità anche in ambiente più difficoltoso.

MELANIA GABBIADINI

Sì, forse è decisamente esagerato porre una calciatrice come la Gabbiadini in questa top, ma una rappresentanza italica era necessaria e chi più di Melania ha trascinato l’intero movimento italiano verso una definitiva consacrazione? La sorella di Manolo ha di certo rappresentato l’unico faro del nostro calcio, in mezzo ad un pressapochismo tecnico dilagante. Basti pensare che la ragazza, in Serie A, ha realizzato quasi 250 marcature, mentre in nazionale il numero scende a 60 circa. Manca profondamente Melania, soprattutto ad un movimento rinnovato come quello che si sta cavalcando in quest’ultimo periodo. Chissà cosa sarebbe stata la selezione azzurra con una coppia offensiva Gabbiadini-Giacinti/Girelli/Sabatino.

Fonte: profilo IG @mondiali.it

Fonte immagine di copertina: profilo Ig @AlexMorgan

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