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I top e flop del weekend

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I top e flop del weekend

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Il calcio non si ferma mai: tra turni infrasettimanali, weekend calcistici e coppe europee non si ha un attimo di tregua. Quindi, nell’attesa del Monday night di Serie A tra Sampdoria e Spal, vi proponiamo i top e flop di questo fine settimana, ricco, come sempre, di emozioni e spettacolo.

TOP

BOMBER FUORI CONTROLLO

Ebbene sì, Krzysztof Piatek l’ha rifatto, ha segnato ancora. E stavolta non si è limitato a buttarla dentro solo una volta, ma ha addirittura messo a segno una doppietta che ha permesso al Genoa di portare a casa i tre punti sul campo del non irresistibile Frosinone (penultimo in classifica con zero vittorie all’attivo) con il punteggio di 1-2. Numeri che fanno paura quelli dell’attaccante polacco: 8 gol in sei partite di Serie A, dodici in sette partite se si contano i quattro realizzati in Coppa Italia contro il Lecce. Praticamente un gol ogni 50 minuti. E fa ancora più impressione sapere che tra campionato e coppa il Genoa ha messo a segno 15 reti, solo tre delle quali non sono state realizzate dal polacco. Impressionante. Che dire, adesso ci aspettiamo tutti che l’attaccante rossoblu continui a segnare, con l’obiettivo di raggiungere il record di un certo Gabriel Omar Batistuta, che nella stagione 1994/95 timbrò il tabellino per ben 11 partite consecutive.

DAJE DE TACCO

La settima giornata di Serie A si è aperta con il derby capitolino, una delle partite più importanti e sentite del campionato. La gara ha visto imporsi la Roma con il risultato di 3-1 (a segno Pellegrini, Immobile, Kolarov e Fazio) grazie ad una prestazione che sa di ripresa. I giallorossi, infatti, venivano da un periodo buio, avendo racimolato solo cinque punti nelle prime sei partite del campionato, ma contro  cugini della Lazio la squadra ha tirati fuori un’ottima prestazione, merito, soprattutto, di Lorenzo Pellegrini. Entrato al 37’ al posto dell’infortunato Pastore, il centrocampista classe ‘96 ha sfoderato una prestazione fenomenale: dopo solo otto minuti dal suo ingresso il campo, ha sbloccato la partita con un gol di tacco dopo una mischia in area (terzo gol segnato in questo modo dopo i due di Pastore), poi, dopo il momentaneo pareggio di Immobile, si è procurato la punizione che ha portato al 2-1 di Kolarov e, infine, ha fornito un assist al bacio per la testa di Fazio, che ha chiuso i conti sul 3-1. Una vittoria che sa di rinascita, dunque, ma occhio a parlare troppo presto: domani, infatti, c’è la Champions, e la Roma è chiamata a confermare quanto di buono visto nel derby. Ma con un Pellegrini così ispirato, le speranze non possono che essere delle migliori.

RIMONTA TEDESCA?

Fino ad una settimana fa, il Bayern Monaco guidava la Bundesliga a punteggio pieno, capace solo di vincere. Poi, due punti in due partite, frutto del pareggio per 1-1 in casa contro l’Augsburg e della sconfitta per 2-0 contro l’Hertha Berlino. Nel frattempo, chi non si è fatto scappare l’occasione è stato il Borussia Dortmund, che dopo i tre punti a dir poco facili con il Norimberga (7-0 il punteggio), ha tirato fuori una prestazione enorme: sotto 2-0 fino al 65’ in casa del Bayer Leverkusen, la squadra di Favre è riuscita a rimontare la partita, finita con il risultato di 2-4, grazie ai gol di Larsen, Reus e Paco Alcácer (doppietta). I gialloneri si sono portati così a +1 sul Bayern Monaco,  magari distratto dai festeggiamenti per l’Oktoberfest, e hanno forse riaperto un campionato che negli ultimi anni ha visto un solo vincitore. Potrebbe essere l’anno giusto per vedere crollare il dominio bavarese?

FLOP

MOURINHO NEL BARATRO

Ennesima sconfitta per il Manchester United di Jose Mourinho, sconfitto per 3-1 dal West Ham – non certo la squadra più in forma del campionato, dal momento che aveva portato a casa solo quattro punti in sei partite -, che finisce in decima posizione con altrettanti punti in classifica. Quello che stupisce è la difficoltà di gioco di una squadra strutturata per competere alla pari di tutte le altre, con nomi di altissimo livello. Certo, non aiutano i problemi homemade come la lite tra l’allenatore e Paul Pogba, ma sta di fatto che i Red Devils sono in crisi nera. Tocca a Mourinho dare la scossa ai propri giocatori, se non vuole trovarsi sbattuto fuori dall’Old Trafford prima di Natale.

AUTOGOL DA BRIVIDI

Torniamo in Germania, ma questa volta per raccontarvi qualcosa di incredibile… in negativo. Siamo al minuto 68 di StoccardaWerder Brema e i padroni di casa sono in vantaggio per 1-0 grazie al gol di Donis, quando il terzino sinistro Borna Sosa batte una rimessa laterale in direzione del proprio portiere Robert Zieler che, però, incredibilmente si fa trovare distratto e si accorge del pallone troppo tardi per evitare la frittata; come se non bastasse, il portiere, nel tentativo di evitare l’autogol, tocca la palla e così facendo condanna la propria squadra, in quanto, se non l’avesse toccata, il gol non sarebbe stato valido e ci sarebbe stato solo un semplice calcio d’angolo per gli avversari. Per sua fortuna lo Stoccarda è comunque riuscito a portarsi a casa la vittoria con un gol di Castro al 75’, ma siamo sicuri che d’ora in poi Zieler non si distrarrà più.

VAR, COSÌ NO

Weekend da dimenticare per la tecnologia in campo, il VAR, infatti, non ha portato l’aiuto sperato in due casi del nostro campionato. Primo episodio: siamo al 14’ minuto di Bologna-Udinese, quando Troost-Ekong atterra in area il bolognese Krejci, che reclama il penalty. L’arbitro Manganiello non ravvisa il fallo, ma poi, richiamato dal VAR, va a rivedere l’accaduto, che a velocità ridotta fa chiaramente intendere l’evidenza del fallo, nonostante forse una caduta troppo accentuata da parte di Krejci; il direttore di gara, tuttavia, rimane della sua idea e non fischia questo rigore netto. Altro episodio, forse ancora più lampante, è presente nella partita tra Fiorentina-Atalanta: sul risultato di 0-0, durante un’azione d’attacco, il giocatore viola Federico Chiesa, dopo essere entrato in area, rallenta la propria corsa e aspetta il contatto con il difensore atalantino Toloi, che si avvicina a lui senza toccarlo; Chiesa, però, si butta, reclamando il rigore che l’arbitro Valeri non esita a concedere. Tutti i tifosi da casa, rivendendo le immagini in TV, si aspettano l’utilizzo del VAR, che però, inspiegabilmente, non arriva. Veretout poi realizza il rigore che darà il via alla vittoria della Fiorentina. Questi errori non fanno bene al calcio: se abbiamo uno strumento così utile come il VAR, perché non riusciamo a sfruttarlo come si deve, in modo che non ci siano più dubbi e polemiche?

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Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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