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Top e Flop del weekend

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I campionati sono finiti, ma la Top e Flop del weekend non si ferma perché effettivamente la stagione calcistica non è ancora ufficialmente terminata. Infatti a prolungare il calendario 2018/19 ci sono le competizioni nazionali: dall’Under 20 fino al Mondiale femminile, passando anche dalle Final Four della Nations League e le qualificazioni per Euro 2020. Noi di Numero Diez abbiamo preparato come ogni lunedì la nostra personalissima rubrica dei migliori e peggiori del fine settimana calcistico.

TOP

LA RIVALSA DELLE AZZURRE

Il movimento calcistico femminile nostrano è in grande crescita, la qualificazione al Mondiale in Francia è stato un grande passo in avanti, dimostrando tutto il buon lavoro fatto negli ultimi anni. Ieri le nostre ragazze hanno disputato il proprio esordio al Campionato del Mondo dopo 20 anni dall’ultima volta, sfidando la ben più quotata Australia. Il vantaggio nel primo tempo firmato dalla giocatrice simbolo della Nazionale australiana Samantha Kerr, è stato ribaltato dalla doppietta della stella azzurra Barbara Bonansea che al 95′ ha regalato tre punti fondamentali, alimentando le speranze di un possibile passaggio del girone.

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale di Sky Sport

Nel corso della telecronaca Carolina Morace, attuale mister del Milan femminile, ha raccontato un aneddoto che riguardava la Federazione australiana e la Serie A femminile: infatti alle giocatrici australiane è stato sconsigliato di approdare nella Serie A femminile perché poco allenante e di basso livello. Le giocatrici italiane hanno dimostrato palesemente che non è così, mettendo sotto per gran parte della gara le ben più quotate australiane. La prossima partita le vedrà affrontare la Giamaica, un avversario ostico, ma non certamente proibitivo.

ANCORA PORTOGALLO

L’epoca d’oro che sta attraversando il Portogallo in questo periodo è probabilmente qualcosa di unico. La vittoria dell’Europeo in Francia ha permesso alla nazionale portoghese di crescere ulteriormente, l’ottimo lavoro svolto con i giovani ha fatto sì che il ricambio generazionale non sortisse effetti negativi, e così infatti è stato. Il Portogallo dopo aver distrutto la Svizzera in semifinale nella Final Four della Nations League, ha sconfitto anche l’altra sorpresa del torneo: l’Olanda. Il gol realizzato da Gonçalo Guedes è valso la vittoria del trofeo e l’anticipata qualificazione ad Euro 2020. La selezione lusitana si dimostra ancora una volta l’avversario da battere e vorrà certamente prolungare il proprio periodo vincente, puntando fortemente anche sull’Europeo che verrà.

Fonte: profilo Instagram ufficiale del Portogallo

UN BARLUME DI SPERANZA

L’Italia di Roberto Mancini sta lentamente prendendo forma, partita dopo partita gli Azzurri stanno iniziando a far riemergere le indubbie qualità che fino alla mancata qualificazione al Mondiale in Russia erano rimaste nascoste. L’Italia in questo weekend ha giocato la terza partita del girone di qualificazione per Euro 2020 contro la Grecia allo Stadio Olimpico Spyros Louis. I ragazzi guidati da Mancini hanno indirizzato fin da subito la gara chiudendo per 3-0 il primo tempo grazie ai gol di Barella, Insigne e Bonucci. L’avversario non era certamente uno dei più temibili, ma la selezione azzurra è apparsa molto organizzata, esprimendo a tratti anche un ottimo calcio. La mossa giusta del tecnico jesino è stata quella di ripartire dai giovani, senza precludere nessuna possibilità ad alcuno, anche a giocatori che giocano in squadre minori. Mancini ha rimesso in discussione le gerarchie di una Nazionale che aveva bisogno di un forte ringiovanimento e, per il momento, questa scelta sta dando i suoi frutti.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Sky Sport

FLOP

TRANSALPINI K.O.

Uno dei risultati più incredibili di questo weekend è certamente la sconfitta della Francia contro la Turchia. Les Blues si sono dovuti arrendere per due reti a zero sotto i colpi di Ayhan e Ünder. La sconfitta maturata potrebbe essere un semplice incidente di percorso della formazione guidata da Didier Deschamps che adesso non dovrà più sbagliare onde evitare figuracce in previsione del prossimo Europeo, ma soprattutto dovrà dimostrare di essere ancora la corazzata del Mondiale di Russia.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della Francia

UN CAMPIONATO INIZIATO MALE E FINITO PEGGIO

La Serie B 2018/19 ha dimostrato, ancora una volta, notevoli limiti a livello organizzativo e strutturale. Le indecisioni ad inizio stagione su chi avrebbe dovuto partecipare alla competizione e la chiusura finale con un play-out giocato dopo settimane sono la chiara rappresentazione di un campionato che sta perdendo credibilità agli occhi dei tifosi. A complicare il tutto ci hanno pensato i tribunali, sia regionali che della Federazione, che tra verdetti decisamente inapplicabili, ricorsi e controricorsi delle squadre. Dalle consuete 22 squadre alla fine si è passati a 19 partecipanti, chiudendo parzialmente la vicenda che riguardava i ripescaggi di Catania, Siena ed Entella. A fine campionato, invece è successo ancora di peggio: il Palermo viene prima retrocesso in Lega Pro per i guai causati nella gestione Zamparini, per poi venire semplicemente penalizzato, salvando almeno la categoria, ma perdendo la possibilità di giocarsi i playoff. Nel frattempo il Foggia fa ricorso per essere ammesso a fare i play-out, vincendolo inizialmente, per poi essere retrocessi. Ieri sera si è conclusa ai rigori la stagione di Serie B con la finale di ritorno dei play-out tra Salernitana e Venezia con i campani che hanno mantenuto la categoria, chiudendo un campionato troppo confusionario.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della Salernitana

USA RIMANDATI

Il movimento calcistico nord-americano sta crescendo sempre di più, specialmente nell’ultimo decennio in cui ha fatto letteralmente passi da gigante. Nel Mondiale Under 20, che si sta attualmente disputando in Polonia, gli Stati Uniti si stavano candidando seriamente come papabile realtà per la vittoria finale trascinati dal figlio d’arte Timothy Weah. La selezione statunitense ha fatto fuori dalla competizione squadre ben più forti sulla carta come la Francia, ma il loro cammino si è fermato ai quarti di finale, battuti dall’Ecuador per 2-1. Un peccato se si pensa che sarebbero potuti approdare tranquillamente alle semifinali per poi giocarsi un traguardo storico per il progresso calcistico nel proprio Paese.

Sarà per la prossima.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Timothy Weah

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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