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Top e Flop del weekend | Numero Diez Top e Flop del weekend

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Top e Flop del weekend

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L’Europeo Under 21 è terminato, sancendo la vittoria della Spagna guidata da Fabian Ruiz e Dani Ceballos. L’Europeo giovanile restringe le competizioni da guardare, lasciando spazio ancora al Mondiale femminile, la Copa America e la Coppa d’Africa. Purtroppo per la Nazionale Italiana la sconfitta contro l’Olanda è costata l’accesso alle semifinale del torneo, le Azzurre non hanno nulla da recriminare visto che hanno attirato l’attenzione di tutti gli italiani verso una realtà come quella del calcio femminile che è sempre più in espansione. Noi di Numero Diez come ogni lunedì abbiamo stilato la nostra personalissima Top e Flop del weekend calcistico.

TOP

ROJA CAMPIONE

La Nazionale spagnola è probabilmente una delle squadre più forti al mondo. Se la Nazionale maggiore è forte, le giovanili non sono certo da meno, l’Under 21 iberica ha infatti vinto L’Europeo di categoria battendo in finale la Germania per 2-1. Le reti del napoletano Fabian Ruiz, di Daniel Olmo e quella nel finale di gara segnata da Nadiem Amiri per i tedeschi, hanno permesso di vincere il trofeo che non era iniziato nel migliori dei modi con la sconfitta per 3-1 per mano dell’Italia. La qualificazione alle semifinali è stata ottenuta solamente nell’ultima partita del girone, grazie alla vittoria sulla Polonia per 5-0. Nella fase successiva hanno incontrato la Francia che è stata liquidata con un sonoro 4-1. La Nazionale maggiore è pronta ad accogliere tutti i talenti che usciranno dalla selezione giovanile perché gente come Fabian Ruiz, Dani Ceballos e Pablo Fornals sono pronti per il grande salto.

La squadra campione d’Europa Under 21

ALBICELESTE IN SEMIFINALE

La Copa America dell’Argentina è stata decisamente al di sotto delle aspettative, dovendo giocarsi la qualificazione ai quarti di finale della competizione nell’ultimo turno del raggruppamento contro il Qatar. Nella fase ad eliminazione diretta ha incontrato il Venezuela, qualificatosi come seconda nel girone del Brasile. L’avversario sarebbe potuto essere molto rognoso, ma l’Albiceleste ha giocato una buona partita ed è riuscita a vincere nei 90 minuti grazie al super gol di Lautaro Martinez di tacco e a quello di rapina di Giovani Lo Celso. La selezione guidata dal CT argentino Lionel Scaloni dovrà affrontare al prossimo turno i padroni di casa del Brasile, che dall’inizio del torneo non hanno ancora subito una sola rete e che parrebbero intenzionati ad arrivare fino in fondo. Sarà interessante vedere affrontarsi le due compagini sudamericane in una delle partite più classiche del calcio internazionale, soprattutto dovendosi giocare l’accesso alla finale.

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale della Copa America @copaamerica

EGITTO A PUNTEGGIO PIENO

La Coppa d’Africa ha quasi concluso la fase a gironi e si avvia alla seconda parte della competizione: quella ad eliminazione diretta. L’Egitto padrone di casa ha tutte le carte in regola per provare a vincere la competizione e già nel proprio raggruppamento ha dato una vera e propria dimostrazione di forza, totalizzando 9 punti su 9 disponibili. La rosa è una delle più complete e talentose di tutto il torneo, con Mohamed Salah che vorrebbe trascinare la propria Nazionale sul tetto dell’Africa. Nell’ultimo match contro l’Uganda, che avrebbe definito le gerarchie del girone, Mohamed Salah ha firmato una rete d’autore direttamente da calcio di punizione. Il match è finito poi 2-0 per gli egiziani, mandando un forte segnale alle altre contendenti per il trofeo: l’Egitto sarà la squadra da battere.

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale di Mohamed Salah @mosalah

FLOP

COLOMBIA BATTUTA AI RIGORI

Una delle grandi favorite per la vittoria finale era sicuramente la Colombia di Carlos Queiroz. Nella fase a girone era stata la squadra che aveva fatto meglio totalizzando 9 punti su 9, 4 gol fatti e addirittura 0 subiti. Nonostante sia stata la miglior prima classificata di tutta la competizione, la selezione colombiana ha dovuto affrontare una delle compagini più ostiche del torneo, il Cile. Gli attuali campioni della Copa America sembravano abbastanza ridimensionati e indirizzati verso la conclusione di ciclo a causa dell’esclusione dal Mondiale di Russia.
La partita si è conclusa a reti inviolate tra i Cafeteros e la Roja sia nei primi 90 minuti, sia nei successivi supplementari, arrivando inevitabilmente ai calci di rigore. Ai colombiani l’errore dal dischetto di William Tesillo è costato l’eliminazione dalla Copa America, un vero peccato perché avrebbe potuto sperare di arrivare fino in fondo.

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale della Copa America @copaamerica

SUAREZ TRADISCE DAL DISCHETTO

L’Uruguay come la Colombia è stata eliminata ai calci di rigore. La Celeste allenata dall’eterno Tabarez si è arresa di fronte al Perù. L’uscita anticipata dalla competizione della nazionale uruguaiana è un fulmine a ciel sereno dato che sembrava essere la favorita per approdare quanto meno alle semifinali. Il pareggio a reti bianche durato fino ai supplementari ha costretto la Celeste a giocarsi tutto alla lotteria dei rigori. A tradire dal dischetto è stato il campione in forza al Barcellona, Luis Suarez. La conclusione dell’attaccante dagli 11 metri è stata parata dal portiere peruviano Pedro Gallese, nei successivi penalty la selezione blanquirroja è stata impeccabile, segnando tutti i 5 rigori. La selezione uruguaiana ha dovuto così dire addio anzitempo alla competizione, tradendo parecchie aspettative.

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale dell’Uruguay @aufoficial

SCONFITTA INASPETTATA

La Nigeria è impegnata come gran parte delle Nazionali africane in Egitto per disputare la Coppa d’Africa. Il raggruppamento in cui è capitata la selezione nigeriana è stato decisamente favorevole, incontrando squadre decisamente inferiori sulla carta. Il primo posto sembrava già scritto, ma la sconfitta per 2-0 contro il Madagascar ha fa fatto scivolare al secondo posto le Super Eagles, rischiando di incontrare nella fase successiva squadre decisamente più ostiche. Il primo gol subito dai nigeriani è abbastanza tragicomico, attraverso disattenzioni difensive ed errori a dir poco banali. Aver sottovalutato l’importanza della partita potrà risultare assolutamente deleterio nella fase successiva.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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Altri Sport

ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

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Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

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Pioli in conferenza: “Ricordo tutti su CDK, sul calendario…”

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Pioli in conferenza

PIOLI IN CONFERENZA – È appena terminata la conferenza stampa di Stefano Pioli in vista del big match di domani sera contro l’Atalanta. Il tecnico del Milan ha affrontato, ovviamente, anche il tema Europa League e il sorteggio con lo Slavia Praga.

PARTITA – “La partita di domani è molto importante per la classifica perché sotto continuano a fare punti. Affrontiamo una squadra che sta bene che insieme a noi e all’Inter ha fatto più punti nell’ultimo periodo. Troviamo un avversario che sta bene, che ci ha sconfitto già due volte. Prepareremo la partita quest’oggi e cercheremo di far bene“.

EUROPA LEAGUE –Atalanta favorita? Noi ce la giochiamo come Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta. Anche noi vogliamo vincere l’Europa League. Quando è uscito lo Slavia Praga non ho penato niente. Dobbiamo penserà solo a noi. Non è stato un sorteggio facile perché lo Salvia è arrivato davanti alla Roma e sta lottando per il campionato“.

INFORTUNI – “Kalulu sta bene e con oggi completerà la prima settimana di lavoro con la squadra. Tomori sta pure bene. Avremo a disposizione tutti gli effettivi tranne Pobega che invece ha bisogno di più tempo. Oggi valuterò Bennacer“.

CDK –Ricordo i vostri sguardi su De Ketelaere, quando si diceva che aveva qualità e che Maldini e Massara non avessero preso un pacco o un bidone. In tanti in Italia hanno bisogno di un anno. Gasperini bravo a trovarvi una posizione più offensiva, poi ogni ambiente ha le sue aspettative e la sua storia“.

MONZA –Delle critiche meno se ne parla e meglio è, io non voglio essere negativo. Pensiamo a domani. Credo che abbiamo una rosa forte, credo che le scelte di Monza fossero quelle giuste per la condizione dei giocatori“.

CALENDARIO –Mi era stato proposto di giocare lunedì col Monza, ma siccome avevamo due partite casalinghe abbiamo preferito avere un giorno in più per il ritorno col Rennes. Ci era stato proposto di giocare lunedì con l’Empoli e non abbiamo accettato, ma non sapevo che avremmo giocato alle 15:00“.

MAIGNAN –Rimane uno dei migliori al mondo. È un professionista incredibile, ha l’ossessione di diventare il migliore al mondo. Lui esce sempre migliorato da qualsiasi situazione“.

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Sassuolo, Toljan out anche contro l’Empoli

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Atalanta Sassuolo formazioni ufficiali

Guai in vista per il Sassuolo che dovrà fare a meno di Jeremy Toljan nella sfida contro l’Empoli. Il match si giocherà domani alle 15 al Mapei Stadium. Il tedesco è stato un giocatore importantissimo per la squadra di Alessio Dionisi. Un infortunio lo sta tenendo fuori dal campo da più di un mese e probabilmente sarà ancora così per qualche settimana. Una lesione al bicipite femorale sinistro è quello che ha tenuto fuori il calciatore. I medici pensano che il rientro completo sarà rimandato di almeno una settimana.

JEREMY TOLJAN: OUT CONTRO L’EMPOLI

La conferma arriva direttamente da mister Dionisi che ha detto le seguenti parole: “Non recuperiamo nessuno rispetto alla gara precedente, si stanno avvicinando, qualcuno lo vedo dentro o vicino alla squadra, non faccio nomi ma a breve li riavremo e come sempre dobbiamo focalizzarci sull’allenamento di oggi che è l’ultimo in vista della gara di domani. Erlic ci sarà? Chi non c’era con l’Atalanta non ci sarà nemmeno domani”.

18 partite giocate, mai sostituito e 6 assist messi a referto. Toljan continua ad essere un giocatore insostituibile per il Sassuolo. Dionisi e i compagni lo vogliono quanto prima in gruppo, in vista delle partite più importanti della stagione neroverde.

 

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