Arrivati al giro di boa della Serie A, i saliscendi nel fondo della classifica testimoniano un campionato dove due partite sbagliate potrebbero generare situazioni difficilmente riparabili. Mentre il Milan si gode il primo goal di Zlatan Ibrahimović, la Lazio di Inzaghi festeggia un invidiabile terzo posto con mire ancor più ambiziose. In Premier League, lo Sheffield United si conferma la rivelazione del campionato. problemi grossi per l’Aston Villa.

TOP

LA SAMP RESPIRA

Dopo un inizio di campionato al limite del disastroso ed un allenatore esonerato già ad Ottobre, i blucerchiati salgono fino al 16esimo posto a prendere una boccata d’aria vitale. Con 7 punti in 4 partite, la squadra di Ranieri (“naturale” sostituto di Di Francesco) chiude un 2020 con prospettive molto più rosee rispetto a solamente tre mesi fa. L’ultima partita del girone d’andata è il manifesto di una squadra che vuole tornare ai livelli dello scorso anno. Una prestazione feroce, perentoria e dominante contro una diretta concorrente nel risalire il torrente di una classifica piuttosto corta verso il basso. Splendente la prestazione di Jakub Jankto che al di là del contributo al tabellino ha fornito una prova di qualità, quantità e disciplina tattica molto più vicina alle sue potenzialità rispetto ad un avvio di campionato piuttosto scialbo. Torna al goal Fabio Quagliarella, glaciale nel trasformare il 3-1 dal dischetto ed eccellente nell’attaccare l’enorme spazio dietro ai due centrali di un Brescia ormai alle corde per il 5-1 definitivo. Dopo quindi 8 mesi, il capocannoniere dello scorso campionato torna a far esultare il suo pubblico e Claudio Ranieri può tornare a guardare in alto soprattutto se il bomber napoletano dovesse tornare a flagellare portieri.

LAZIO DA RECORD

120 anni di storia coronati con un record storico. La Lazio di Simone Inzaghi supera lo squadrone di Sven-Göran Eriksson, “fermo” a 9 partite nella ormai lontana stagione 1998-1999. Dopo il pirotecnico 3-3 contro l’Atalanta di Gasperini, i biancocelesti non hanno fatto prigionieri in campionato segnando tanto, subendo poco, vincendo sempre. La partita contro il Napoli ha suggellato nel migliore dei modi un periodo prestazionale straordinario portando la squadra estremamente vicino a Juventus ed Inter e, al momento, pienamente in lotta per il colpo grosso. La Lazio ha dimostrato una forza ed una consapevolezza da grande squadra nel ribaltare il tavolo nelle partite da 50/50. Quella con il Napoli, sebbene il ventesimo goal di Ciro Immobile sia arrivato in modo piuttosto rocambolesco, non ha fatto eccezione. L’errore di Ospina deriva principalmente dall’aggressività dei biancocelesti nell’attaccare le opzioni di passaggio a disposizione del portiere colombiano mentre Immobile si alza in pressing. Un goal, quindi, che spiega molto meglio di altri come la squadra di Inzaghi riesca a trarre il massimo da ogni situazione di gioco in qualsiasi momento della partita. A questo punto, considerando anche la fine dell’impegno in Europa, la Lazio potrebbe seriamente pensare a riportare a Roma uno Scudetto assente da ormai troppo tempo.

LAME AFFILATE

Tornare a vedere una squadra di Sheffield in Premier League potrebbe essere considerato quasi un evento. La “culla del calcio” non si sta accontentando di proporre una semplice neopromossa ma piuttosto una squadra che, vedendo la classifica, potrebbe vantare velleità di Europa. Lo Sheffield United continua la sua cavalcata puntinata di 1-0 e 2-1 e costellata di pareggi a fuoco e fiamme issandosi al sesto posto in Premier, appena due punti sotto al Manchester United in zona Europa League. Nell’ultimo match, le “Blades” hanno avuto ragione di misura contro un West Ham sempre più in difficoltà nell’esprimere il suo talento. Il 3-5-2 di Chris Wilder si dimostra adatto a muovere la classifica fuori casa (terza miglior difesa esterna con 11 goal subito e 6 pareggi su 11 partite) e capace di fare lo stretto necessario per portare a casa i 3 punti in casa. Adesso due partite estremamente complesse contro il Man City (già affrontato all’Etihad il 29-12) ed Arsenal tra 4 giorni. Complesso non uscire con due 0 in classifica ma a Sheffield, per essere dove sono ora, ad inizio campionato avrebbero messo la firma.

ZLATAN È TORNATO

Forse non basterà a riprendere la retta via, forse è tardi per pensare alla Champions League ma il Milan è tornato alla vittoria contro una delle rivelazioni della stagione, il Cagliari di Maran, alla Sardegna Arena. Pioli vara il 4-4-2 a rombo per la prima volta nella sua esperienza in rossonero affiancando ad Ibrahimović un partner dinamico e sgusciante come Rafael Leão rinunciando a Suso sulla fascia destra. Spostando la “regia offensiva” sulle spalle dello svedese, l’attacco milanista ha fornito probabilmente la miglior prova del campionato. Non tanto per come sono arrivati i due goal realizzati (entrambi sugli sviluppi di un calcio piazzato) ma per la fluidità dei movimenti e l’intesa, che andrà affinata ma è già a discreti livelli, tra Ibrahimović e Leão. Il goal con cui realizza la doppietta (annullato poi per fuorigioco), oltre ad essere esteticamente bello da vedere, potrebbe ripresentare la soluzione del cross dalla trequarti anche in futuro avendo adesso un “bersaglio” verso cui crossare. Al di là del contributo realizzativo, i molteplici talenti dello svedese, se ben incanalati, potranno regalare qualche soddisfazione ad un Milan che ne ha disperatamente bisogno.

FLOP

SEMAFORO NERO

Momentaccio per il Sassuolo di De Zerbi. I neroverdi non fanno punti da 3 giornate (Napoli, Genoa ed Udinese) precipitando ad un non certo tranquillo 15 posto in coabitazione con la Sampdoria. Un mix di sfortuna ed errori grossolani ha ridimensionato drasticamente le ambizioni di una squadra candidata ad un campionato prima colonna finale. Se il ko con il Napoli può essere ascritto alla sfortunata deviazione di Obiang nella propria porta (con il Napoli che poteva recriminare per ben due legni colpiti), il nuovo Genoa di Davide Nicola ha messo a nudo le prime avvisaglie diventate veri e propri allarmi contro l’Udinese. La squadra ligure ha attaccato con efficacia le transizioni negative del Sassuolo isolando ed esponendo alla superiorità numerica i due centrali ed Obiang. Il goal di Pandev è un caso interessante di come una giocata non ideale di Berardi abbia scatenato un 4 contro 3 con Favilli a portare palla per 50 metri senza ostacoli. La concreta Udinese di un Luca Gotti sempre più a suo agio nel ruolo di allenatore ha sfondato una porta aperta. Al di là del vantaggio di Okaka, nato da uno stacco imperioso della punta a seguito di un calcio d’angolo, i gol di Sema e De Paul mostrano una difesa costantemente in inferiorità numerica e non in grado di coprire efficacemente i mezzi spazi offensivi degli avversari. Difetti evidenti che hanno visto Consigli e Turati, seppur autori alcune brillanti prestazioni, subire 34 goal in un girone, decisamente troppi. Neanche un attacco molto performante (30 goal fino ad adesso divisi su 16 partite, solo 3 match chiusi senza segnare) può tradursi in risultati senza un salto di qualità nel reparto arretrato.

VILLA SOTT’ACQUA

Anche se non è divertente perdere 6-1, seppur con un Manchester City in forma smagliante ed un Agüero recordman, l’Aston Villa non può accontentarsi dei talenti di Grealish, Wesley e Tyrone Minbgs per salvarsi in una Premier League sempre più competitiva. Pesa molto nel computo della classifica un Dicembre fino a Natale “ingiocato”, con 1 punto in 6 partite ed una difesa troppo fragile. Qualche movimento di mercato potrebbe aiutare, soprattutto per rimpiazzare il portiere Heaton e sopratutto Wesley, entrambi fuori per il resto della stagione. Per il primo i Villains si sono mossi su Pepe Reina, c’è ancora da rimpiazzare il secondo, faro della già piuttosto scarna produzione offensiva della squadra di Birmingham. è arrivato Drinkwater in prestito, si cerca Nzonzi in rotta con il Galatasaray. Basterà?

(Fonte immagine di copertina: profilo Twitter @Football_Tweet)