Nonostante l’emergenza corona virus, almeno per questo weekend, il calcio è andato avanti. A porte chiuse in Italia, con il pubblico all’estero. In settimana sono attese decisioni riguardo la possibilità di fermare la Serie A. Non resta quindi che analizzare quanto accaduto sui campi in questo fine settimana andando a delineare, come da consuetudine settimanale, i Top e i Flop dell’ultima giornata.

TOP

PREDESTINATO

Nella schiacciante vittoria per 4-0 del Bayer Leverkusen sull’Eintracht Francoforte, il baby fenomeno di proprietà dei Werkself Kai Havertz si è messo nuovamente in mostra. È suo il gol del vantaggio che sblocca il match dopo pochi minuti. Una rete che permette al classe 1999 di infrangere un altro record da aggiungere ai suoi primati. Il centrocampista tedesco è diventato, all’età di 20 anni e 270 giorni, il più giovane di sempre a raggiungere quota 30 gol in Bundesliga. Havertz, con il gol nel weekend, ha superato una leggenda del calcio tedesco come Klaus Fischer. Niente male, soprattutto pensando come il ragazzo cresciuto nelle giovanili del Leverkusen possa già contare su altri record mozzafiato: è infatti il più giovane debuttante nella storia della Bundesliga, il più giovane ad aver raggiunto le 50 presenze nel campionato tedesco ed il più giovane marcatore nella storia del Bayer Leverkusen. Le big d’Europa hanno già puntato gli occhi su di lui, predestinato.

VITTORIA BETIS

Fonte immagine: profilo Instagram @realbetisbalompie

Il Real Madrid perde la testa della classifica. I blancos sono stati domati a Siviglia dal Betis e tornano dall’Andalusia con una sconfitta per 2-1. La, ormai ex, capolista della Liga non riesce a superare a domicilio la formazione biancoverde. Una bella partita ha divertito gli spettatori del Benito Villamarín ma alla fine sono i padroni di casa a spuntarla. La stoccata vincente, a pochi minuti dal termine, è inflitta guarda caso dall’ex canterano blaugrana Cristian Tello. Un colpo che fa perdere la leadership alle merengues è permette al Barcelona di tornare in testa dopo la sconfitta nel Clasíco. Vittoria importantissima anche per il Betis che non sta attraversando la sua miglior stagione e che gli permette di allontanarsi dalle zone calde della graduatoria.

IL COLPO DELLA JOYA

Fonte immagine: profilo Instagram @paulodybala

Il Derby d’Italia è andato alla Juve che, nella surreale atmosfera dell’Allianz Stadium, ha sconfitto 2-0 l’Inter di Antonio Conte. I bianconeri, con il successo di domenica, tornano quindi in vetta scavalcando la Lazio e infrangono le speranze di Scudetto nerazzurre. La squadra di Sarri ha vinto e, finalmente, convinto. Una prestazione solida gli ha permesso di portare a casa i 3 punti. Una nota di merito va ad Aaron Ramsey, bravo nel colpire la retroguardia dell’Inter in occasione del vantaggio e nel servire Dybala nel gol del raddoppio. La rete dell’argentino è una vera e propria joya, e non è un caso che venga soprannominato così a Torino. Il numero 10 bianconero salta prima con una finta Young e poi con l’esterno sinistro in contro tempo trafigge l’incolpevole Handanović. Un gol sensazionale e dal peso specifico notevole in vista di quella che, virus permettendo, potrebbe essere una volata scudetto avvincente.

FLOP

EDERSON REGALA IL DERBY

Il Manchester United vince il suo terzo derby su quattro disputati in questa stagione e ottiene 3 punti importantissimi per la corsa Champions. Ad Old Trafford la squadra di Ole Gunnar Solskjær batte i cugini 2-0 dopo un match equilibrato. I Citizens sprecano tanto e devono fare i conti con gli errori del proprio portiere Ederson colpevole soprattutto nel raddoppio dei Red Devils, bravi a sfruttare le occasioni prima con Martial e, a tempo scaduto, con Mc Tominay. Protagonista in negativo l’estremo difensore brasiliano che, prima si fa trafiggere sul suo palo da una conclusione non irresistibile e poi regala con le mani il pallone allo United per chiudere i giochi a porta vuota. Un risultato da dimenticare per la squadra di Guardiola che però non mette a rischio la posizione in classifica. Il Liverpool, ad oggi, con 6 punti sarebbe campione.

IL MILAN CADE IN CASA

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I rossoneri di mister Pioli perdono in casa 1-2 contro il Genoa dopo una prestazione negativa sotto ogni aspetto. A far discutere è la fragilità difensiva del Milan che subisce nella prima frazione due gol molto simili, colpevole il reparto di retroguardia troppo permissivo nelle marcature. Nel silenzioso pomeriggio di San Siro, sono mancati i singoli con Théo Hernandez e Rebić gravemente insufficenti. Male anche Conti e Kessiè. L’unico a salvarsi è il solito Zlatan Ibrahimović che, nonostante una prestazione non esaltante, dà l’impressione di essere sempre pericoloso e di voler ad ogni costo ribaltare la gara: è suo il gol del 1-2 finale. Forse il clima o il caos societario non hanno aiutato i rossoneri ma il Diavolo è sembrato appagato e senza nessuna ambizione.

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