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Top e Flop del weekend (estero)

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Il campionato italiano si è preso una pausa di 20 giorni per ripartire alla grande con il 2019, gli altri Paesi invece continuano a giocare sia in campionato che nelle rispettive coppe nazionali. Durante questa settimana si sono contraddistinte squadre e giocatori, uno su tutti Santi Cazorla che, nel recupero di campionato contro il Real Madrid, è tornato al gol in campionato, segnando addirittura una doppietta, che è valsa il pareggio per il suo Villarreal. L’ex Arsenal è stato fermo per quasi due anni a causa di un infortunio che ha rischiato di compromettergli seriamente la carriera.

Nonostante la Serie A sia ferma noi di Numero Diez abbiamo lo stesso stilato la nostra consueta ed immancabile Top e Flop del weekend.

TOP

DISTANZA DI SICUREZZA BLAUGRANA

Il Barcellona trascinato dalle reti di Messi e Suarez ha steso un indomito Getafe, la banda di Valverde ha sfruttato al meglio il pareggio dell‘Atletico Madrid contro il Siviglia e con questa vittoria si è portata a 5 punti di distanza dai colchoneros. La distanza maturata sulle dirette inseguitrici non è affatto insormontabile, ma al momento garantisce un primo vero e proprio strappo al campionato che non è mai stato così tanto combattuto dalla stagione 2013-2014 (quando lo vinse l’Atletico). Un’altra nota positiva per i blaugrana è il tridente d’attacco che funziona a meraviglia e continua a segnare, Messi e Suarez sono delle certezze ed insieme alla fantasia di Dembélé stanno ritornando ad essere l’attacco più forte d’Europa. Se il Barça dovesse archiviare il campionato entro marzo potrebbe diventare sempre di più una delle favorite per la Champions alla pari di Juventus, PSG e Liverpool.

 CITIZENS MENTALITY

In NBA è stato coniato il termine Mamba mentality in riferimento alla cattiveria ed alla voglia di vincere unita all’incisività di Kobe Bryant. Il Manchester City sta provando a fare lo stesso, infatti nel match di ieri in FA Cup contro l’umile Rotheram United, gli skyblues hanno letteralmente surclassato gli avversari con un roboante 7-0. All’Etihad Stadium sono andati a segno sei marcatori diversi mettendo ancora di più in luce lo straordinario gioco corale della squadra. Il leggero turnover attuato da Pep Guardiola non ha alleggerito la potenza del City che ha impartito una vera e propria lezione di calcio, nonostante ci fossero tutti i presupposti per poter tenere un ritmo molto più blando. La vittoria di giovedì contro il Liverpool ha inoltre riaperto il discorso campionato rimettendo così i citizens in corsa su tutti i fronti. La parte blu di Manchester sarà pronta a farsi valere anche in Europa?

DOPPIO MORATA

Sabato a Stamford Bridge sono scesi in campo il Chelsea e il Nottingham Forest che si sono affrontati per contendersi il passaggio del turno in FA Cup. Il match è stato vinto dagli uomini di Sarri che, dopo aver sbagliato un rigore con Fabregas, sono comunque riusciti a segnare con un protagonista passato in ombra nell’ultimo periodo: Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo ha siglato una doppietta che ha ipotecato il passaggio del turno per i blues. L’ex Juventus e Real è stato oggetto di molte critiche da parte di stampa e tifosi per la sua poca verve realizzativa, infatti l’ultima rete segnata dal numero 29 risaliva contro il Paok a fine novembre. Dal gol nel girone di Europa League sono passate ben 9 gare senza che Morata potesse mettere il proprio nome nel tabellino, fino a sabato. Potrebbe rappresentare la svolta della sua avventura al Chelsea?

FLOP

ANNO NUOVO VITA VECCHIA

Il 2019 per il Real Madrid è iniziato male come la fine del 2018 in cui l’unica nota lieta è stata la vittoria nel mondiale per Club. Il recupero di campionato contro il Villarreal si è concluso con un inutile 2-2 che non ha permesso di accorciare sul Barcellona capolista. Ieri sera si è consumato un altro dramma per i blancos che, dopo aver presentato l’ultimo trofeo vinto, ha perso contro la Real Sociedad per 2-0. L’arrivo di Santiago Solari non è riuscito a raddrizzare completamente la stagione del Real Madrid che spesso è costretta a rivevere gli incubi vissuti in precedenza con Lopetegui. Il Barcellona momentaneamente è irrangiungibile con 10 punti di vantaggio, le due cadute con Villarreal e Real Sociedad hanno compromesso una rimonta che non sarebbe stata affatto impossibile, infatti se il Real avesse ottenuto bottino pieno negli ultimi due scontri di campionato ora sarebbe ad appena 5 punti dalla vetta.

LA DURA LEGGE DEL GOL

Il weekend di FA Cup racchiude come sempre insidie dietro l’angolo e ad incappare questa volta è il Fulham di Claudio Ranieri che è stato eliminato dall’Oldham Athletic. Alla ripresa del secondo tempo è la squadra di Craven Cottage a passare in vantaggio grazie al difensore centrale Denis Odoi, ma ad un quarto d’ora dal termine viene fischiato un penalty a favore degli ospiti che viene prontamente segnato da Sam Surridge. A 5 minuti dal novantesimo entra l’attaccante titolare Aleksandar Mitrovic per calciare il rigore che chiuderebbe con molte probabilità la partita e la qualificazione, ma gli viene parato. Un paio di minuti più tardi è l’Oldham a passare in vantaggio con il colpo di testa di Callum Lang. Come si dice nel calcio: gol sbagliato, gol subito.

CRAZY LEICESTER

Il Leicester City è una squadra molto particolare, capace di battere Manchester City e Chelsea, ma di non riuscire a passare il turno contro il Newport County, squadra che milita in Football League 2. I ragazzi di Mister Puel sono passati in svantaggio ad inizio primo tempo, hanno pareggiato a poco meno di dieci minuti dal termini con Ghezzal, ma il rigore concesso e concretizzato da Amond ha chiuso definitivamente il match. Attualmente le foxes si trovano al settimo posto in Premier League e sognano l’accesso in Europa, essere usciti anzitempo dalla coppa nazionale potrebbe rappresentare un vantaggio per potersi concentrare sul proprio obbiettivo.

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Calciomercato

Scalvini sempre più nel mirino delle big, la Dea detta le condizioni

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Scalvini

Dopo un’ottima prima parte di campionato, che sono valse le chiamate anche di CT Mancini, Giorgio Scalvini sta diventando sempre più l’uomo mercato del momento.

Classe 2003, sotto la guida Gasperini sta coltivando sempre più esperienza, che lo sta facendo crescere ogni match.

Molto giovane e molto bravo, tanto che molti club europei hanno messo gli occhi sul gioiello atalantino.

Come riportato da tuttomercatoweb.com, l’Inter sarebbe stata una delle prime a muoversi, ma la richiesta dell’Atalanta rimane elevata.

Anche il Bayern Monaco pare ci stia provando, ma l’Atalanta pare non faccia sconti e, per fare partire Scalvini, pare che la cifra richiesta sia sui 40 milioni di euro.

L’Atalanta per ora si coccola il suo ragazzo, che punta ad essere un altro dei tanti giovani che la dea è riuscita a far diventare grandi giocatori.

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Benatia carica il Marocco: “Siamo belli e organizzati, dovremo essere anche arroganti”

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Benatia

Questo pomeriggio il Marocco, forse la sorpresa più convincente di Qatar 2022, scenderà in campo contro la Spagna, sfida valida per gli ottavi di finale. Nonostante l’esperienza ed il tasso tecnico sia sicuramente inferiore a quello spagnolo, la squadra del CT Regragui ha l’obbligo di credere nell’impresa, in virtù del gioco mostrato nelle partite del girone.

Mehdi Benatia ha commentato l’andamento della propria Nazionale ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole:

Siamo tanto belli e tanto organizzati: la Spagna dovrà fare attenzione. In questo Mondiale si sono viste già tante sorprese, perché non pensare che ce ne sia un’altra? Per noi marocchini con la Spagna è un po’ come un derby, anche e non solo dal punto di vista geografico. Dovremo essere un po’ arroganti, per crederci e vincere. Si può fare, ma la testa fa tutto in match così”.

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L’avvocato Mario Grassani si sbilancia: “La Juventus rischia la retrocessione”

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I tifosi della Juventus stanno vivendo giorni all’insegna della preoccupazione, ma soprattutto della confusione. Tra ‘Inchiesta Prisma’, ‘Manovra stipendi’, plusvalenze fittizie ed errori sul bilancio, la comprensione fattuale spesso risulta complessa. Per avere una visione a 360 gradi della vicenda, occorre avere buone competenze giuridiche.

Il noto avvocato Mario Grassani, tra i più esperti nell’ambito del diritto sportivo, ha parlato alla trasmissione Radio Anch’io Sport su Radio Rai1. Di seguito le sue parole.

RISCHI DELLA JUVENTUS

Questa penso che sia l’indagine più pesante della storia della Juventus, anche superiore rispetto a quella di Calcipoli nel 2006. I comportamenti illeciti che gli sono imputati non hanno precedenti. A livello sportivo rischia di più dell’ammenda o della modesta penalizzazione. Tutto questo potrebbe portare a una forte penalizzazione perché la norma stabilisce che se ci sono alterazione di documenti, come le scritture private, può portare conseguenze superiori rispetto alla semplice penalità. La norma prevede che se il club si è iscritto al campionato grazie a questi espedienti, può essere esclusa dallo stesso, può portare alla retrocessione e anche alla perdita del titolo di campione d’Italia“.

DIMISSIONI DEL CDA

Le dimissioni in blocco ricordano la scelta fatta nel 2006 da Moggi, Giraudo e Bettega. Certamente è un segnale positivo in un quadro preoccupante. La Juventus in questo modo ha tagliato col passato ma non basta per ridurre la gravità dei fatti, se accertati. È un segnale che la dice lunga sulla volontà della società di isolare gli elementi che sono coinvolti. Il rischio di reiterazione del reato non c’è più dopo le dimissioni, penso quindi che non ci sia il rischio di un arresto cautelare e che il procedimento proseguirà con gli imputati in libertà”.

TEMPISTICHE

“La giustizia sportiva ha tempi brucianti a differenza di quella civile. Si concluderebbe subito, entro il 2022/2023 e avrebbe riscontri nell’immediato.

Nel 2006  il sistema Juventus fu quello di inquinare il sistema arbitrale dal vertice. Oggi il fatto che gli stessi protagonisti parlino di una situazione peggiore di Calciopoli, dimostra la consapevolezza di comportamenti ancora più gravi rispetto al 2006. Un conto è avvicinare gli arbitri, un conto è drogare i conti della società. Questa viola la competizione con gli altri club e altera la regolarità del campionato. Io non posso mettere capitali nella società tramite figurine Panini o carte del Monopoli per alterare la mia situazione”.

PROCEDIMENTO UEFA

La situazione con l’Uefa è poco approfondita. Anche per l’Uefa è una situazione unica, perché gli altri procedimenti prevedevano sforamenti della capacità di spesa in relazione al fair play finanziario. In quelle situazioni c’è stato un blocco del mercato, ma questa è una situazione diversa”.

PROCESSO SPORTIVO E PENALE

“Tecnicamente sono due percorsi autonomi. In tanti casi abbiamo assistito ad assoluzioni da una parte e condanne dall’altra. La giustizia sportiva arriverà prima e le indagini penali non avranno raggiunto una verità processuale nel frattempo. Chiaramente dovrà tenere conto della giustizia penale ma il criterio sarà autonomo. Il movimento deve eliminare le mele marce sia che si tratti della Juventus sia che si tratti del Borgorosso FC”.

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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