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Top five delle migliori giocatrici di Serie A

Calcio femminile

Top five delle migliori giocatrici di Serie A

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Con il campionato temporaneamente sospeso, è giunto il momento di emettere le rituali sentenze di metà stagione. Una prima parte di anno ancora non pienamente terminata, con una partita da disputare per concludere il girone d’andata, che già ha emesso verdetti importanti sulle compagini che si contenderanno la lotta al titolo. Premesse più o meno mantenute da parte di tutte le società. Solamente dall’Inter, probabilmente, ci si aspettava un torneo di più alta caratura, ma il rendimento della squadra è comunque giustificato dall’inesperienza di tante giocatrici presenti nella rosa.

Sino a questo momento sono tante le individualità spiccate maggiormente, che hanno fatto della continuità di rendimento la propria maggiore peculiarità. Quest’oggi andremo a scoprire una speciale top five delle giocatrici che più di tutte hanno stupito gli addetti ai lavori.

LAURA GIULIANI

Se per la controparte maschile si può senza dubbio parlare di una scuola italiana di portieri di élite, per il calcio del femminile si faticava oltremodo ad identificare un estremo portiere sopra la media. Laura Giuliani, portiere della Juventus, in questo inizio di anno ha donato un lodevole spettacolo ai tifosi, attestandosi probabilmente come miglior giocatrice del campionato nel proprio ruolo. Una tranquillità d’azione decisamente invidiabile, con particolare attenzione sia nelle uscite (alte o basse) che nei riflessi uno contro uno.

Laura, seppur non abbia disputato tutte le sfide in programma, data anche la presenza di un secondo portiere del calibro di Doris Bačić, ha subito solamente cinque reti in nove match. Score importante, motivato sì da un comparto arretrato di primo livello, ma che presenta in Giuliani un’assoluta leader del ruolo.

Intrigante anche il fattore nazionale. D’altro canto la giocatrice è stata una degli elementi azzurri che più è riuscita a emergere nel Mondiale di Francia. In estate, svariate sono state le offerte recapitate alla società torinese per la ragazza di Milano, prontamente rispedite al mittente.

Fonte: profilo IG @giulianilaura1

DOMINIKA ČONČ

Arrivata al Milan dal Malaga durante la parentesi di mercato estiva, la calciatrice slovena ha subito preso il controllo tecnico del centrocampo milanista. Una leadership non nata da un’imposizione caratteriale, bensì da una fiducia sempre più crescente delle compagne. Čonč è diventata fin dall’inizio una beniamina dei tifosi, grazie ai suoi inserimenti improvvisi ma estremamente efficaci. Memorabile la sua doppietta nel primo derby stagionale, che ha agevolato la strada della vittoria per la propria squadra. A ciò si è aggiunto successivamente una fondamentale marcatura contro la Juventus, che aveva temporaneamente pareggiato l’incontro a seguito dell’autorete di Laura Fusetti.

Arrivata per sostituire Manuela Giugliano, Dominika ha dimostrato di essere una giocatrice differente, probabilmente senza la stessa capacità di regia, ma con un fiuto offensivo decisamente maggiore. Fiuto che già gli ha permesso di realizzare quattro reti, ma sicuramente le sue ambizioni non si fermano qui. Qualora le ragazze di Maurizio Ganz volessero davvero ambire all’obiettivo Champions League, la giocatrice ex Maribor ed Espanyol dovrà continuare a rivelarsi una pedina fondamentale.

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Questo il gol realizzato dalla giocatrice contro la Juventus

LINDA SEMBRANT

Altra deliziosa sorpresa, questa volta in casa Juventus. Dato il pesante infortunio di Cecilia Salvai, leader primario della difesa bianconera, Stefano Braghin ha trovato in Linda Sembrant la perfetta sostituta tecnica. Proveniente dal Montpellier, Linda è entrata a Vinovo in punta di piedi, consapevole di doversi guadagnare la stima ambientale. Rita Guarino l’ha posta subito al fianco della più che esperta Sara Gama e, da quel momento in poi, per le avversarie superare il muro bianconero è stata un’impresa pressoché impossibile.

Massimiliano Allegri, ex allenatore della squadra maschile della Juventus, continuava a ripetere come mantra che per vincere il campionato italiano bisogna avere la miglior difesa. Per la parte femminile, il risultato di certo non varia. La Vecchia Signora è attualmente la squadra meno battuta del campionato, con solamente sei reti incassate. Oltretutto Linda presenta una fisicità fuori dalla norma (alta ben 175 centimetri) che la rende un costante pericolo anche in situazione di palla inattiva. Sintomatica la rete realizzata alla Florentia San Gimignano, giunta da un corner battuto da Valentina Cernoia.

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L’unica rete in campionato della Sembrant siglata contro la Florentia

TATIANA BONETTI

Sempreverde. Così si potrebbe riassumere il primo spezzone di campionato di Tatiana Bonetti. Complici gli infortuni di Ilaria Mauro e Lana Clelland, Antonio Cincotta ha posto le chiavi dell’attacco viola tutte nelle mani di Tatiana. Oramai affermata centravanti del nostro campionato, Bonetti non ha deluso le aspettative, realizzando ben nove gol in dieci partite. Numeri che raccontano tanto dell’operato della giocatrice di Vigevano ma che comunque nascondo ancora delle particolarità tecniche.

Bonetti, pur essendo alta solamente centocinquantasei centimetri, fa della qualità palla al piede la sua principale dote. Eccellente nel dribbling, spesso non disdegna nemmeno il tiro dal lungo raggio. Con una Lisa de Vanna con più ombre che luci, Bonetti è l’anima pulsante del capoluogo toscano. Ad oggi la Fiorentina si trova in seconda posizione, a meno sei dalla Juventus capolista. Se davvero la società di Rocco Commisso volesse mantenere tale posizione in classifica, Tatiana dovrà continuare a mostrare grande calcio, arrivando quasi a sfiorare il suo record di marcature stagionali: 26 reti realizzate nella stagione 2015/2016 con la maglia dell’AGSM Verona.

Fonte: profilo IG @tatianabonetti

CRISTIANA GIRELLI

Sembrano finiti ormai gli aggettivi per descrivere la tracotanza sportiva che Girelli sta avendo in questo inizio di stagione. Un controllo dell’attacco mai così palesato dall’ex Brescia, che ha portato la Juventus ad ottenere ben nove vittorie ed un pareggio in dieci incontri. Per la calciatrice lombarda, sono già dieci i centri in campionato, giunti per altro nella maniera più svariata. Senza dubbio, centro del suo repertorio sta divenendo il colpo di testa, dati soprattutto i suoi centosettantotto centimetri.

Girelli ha dovuto inevitabilmente prendersi il carico dell’attacco bianconero, orfano di una certa Barbara Bonansea. Una responsabilizzazione inedita se si pensa che solamente la passata stagione, Cristiana ha realizzato “solamente” tredici gol in tutto il torneo. Anche in ottica nazionale, per il doppio impegno contro la Danimarca bisognerà che Girelli mostri il meglio del proprio repertorio, per cercare di ottenere una qualificazione all’Europeo che significherebbe un punto di consacrazione netto per l’intero movimento calcistico.

Fonte: profilo IG @cristianagirelli

 

(Fonte immagine copertina: profilo IG @cristianagirelli )

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UFFICIALE – La Roma Femminile annuncia Alayah Pilgrim

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Pilgrim

ROMA FEMMINILE – Non solo il calciomercato maschile, anche il calcio femminile si rinforza in vista della seconda parte di stagione. La Roma Femminile di mister Alessandro Spugna, attualmente campione in carica, si arricchisce di un nuovo acquisto. La società giallorossa ha annunciato ufficialmente l’arrivo a titolo definitivo di Alayah Pilgrim dallo Zurigo. La giocatrice, classe 2003, inizia la sua carriera da professionista in Svizzera: Nel 2020, all’età di 17 anni, si trasferisce al Basilea, poi nel 2022 firma con lo Zurigo, contribuendo alla vittoria del campionato svizzero femminile e debuttando nella UEFA Women’s Champions League.

IL COMUNICATO – “L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Alayah Pilgrim. La calciatrice svizzera ha firmato un contratto che la legherà al Club fino al 30 giugno 2027. Alayah è un’attaccante e arriva dallo Zurigo, con il quale ha vinto il campionato nella passata stagione, disputando anche la Women’s Champions League”.

Pilgrim, prima del suo arrivo alla Roma Femminile, conta già alcune presenze con la nazionale svizzera. Nell’occasione della partita contro la Spagna lo scorso ottobre, ha segnato il primo gol della nazionale elvetica nella Nations League. Nonostante la giovane età, conta 81 presenze e 31 reti da professionista.

LE DICHIARAZIONI – “La Roma è un club con una storia illustre e credo che sia davvero l’opportunità migliore per continuare a migliorare e crescere come calciatrice. Spero di imparare qualcosa da ogni persona coinvolta in questa squadra, poiché vedo un’abbondanza di qualità in tutti”.

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Calcio femminile

ESCLUSIVA – Laura Giuliani: “Vincere una volta è facile, la difficoltà sta nel continuare a farlo”

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ESCLUSIVA LAURA GIULIANI – Il mondo del calcio femminile sta vivendo un’evoluzione importantissima negli ultimi anni, sia a livello mediatico che finanziario, superando i pregiudizi di genere da sempre esistenti, ma smentiti dalla professionalità delle addette ai lavori. Fra di esse, vi è senza ombra di dubbio Laura Giuliani, estremo difensore del Milan e della Nazionale italiana femminile, una fra le migliori nel suo ruolo.

Il portiere classe ’93, prima dell’avventura in rossonero, ha vissuto un periodo prima in Germania e poi alla Juventus, riuscendo a confrontarsi con realtà di altissimo livello. Nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Numero DiezGiuliani ha analizzato accuratamente l’evoluzione del calcio femminile, oltre ad annunciare gli obiettivi futuri del Diavolo e delle Azzurre. Di seguito riportata l’intervista integrale esclusiva a Laura Giuliani.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: IL CALCIO FEMMINILE

Da donna e, ancor prima, da bambina, cosa ci può raccontare del percorso vissuto nel mondo del calcio, spesso condizionato da pregiudizi?
La mia carriera calcistica è stata costellata da problematiche sociali. Il condizionamento di genere parte dall’ambiente in cui viviamo, non solo nello sport, ma anche nel resto della società. Mi piace sottolineare che lo sport è lo specchio della civiltà sotto vari aspetti e tante problematiche che si vivono al suo interno sono comuni alla quotidianità. Il contesto calcistico è però anche molto forte ed è un bene che venga utilizzato anche come canale di sensibilizzazione nel trasmettere e diffondere messaggi importanti e positivi alle persone. D’altra parte, noi siamo una piccola fetta di donne che possono dire di avercela fatta. Essere arrivate a solcare campi importanti è molto bello e dà la possibilità di analizzare internamente le dinamiche che muovono certi contesti.
A me piace molto osservare e studiare gli ambienti in cui sono coinvolta, e tutto ciò mi permette di avere ben chiara la visione sia interna che esterna del calcio, vista con gli occhi di un’addetta ai lavori. Di conseguenza, ciò mi dà la possibilità di individuare margini di miglioramento su cui battermi per ovviare a varie problematiche, come i pregiudizi di genere.
Partendo dalla mia carriera, quando ero piccola mi dicevano «c’è una femmina in porta, oggi le facciamo 150 gol», oppure «non puoi giocare perchè sei una ragazza». Crescendo, mi sono accorta di quanto questa parte culturale influenzi anche la visione di genere all’interno di uno sport prevalentemente maschilista, ma che si sta aprendo a nuove realtà. Dunque, vedo il futuro con positività e ottimismo, sperando in cambiamenti importanti“.

Riguardo tale apertura, è da sottolineare la crescita del seguito del calcio femminile in Italia. Tutto ciò può favorire un maggior interessamento degli investimenti societari nelle categorie femminile?
La crescita del calcio femminile ha avuto inizio dall’ingresso di grandi club maschili, come Milan, Fiorentina, Sassuolo, Roma, Juventus, Inter e altri. Sono tutte grandi Società, alcune delle quali, hanno acquisito i titoli sportivi di altre squadre femminili. Naturalmente, i grandi club hanno portato tifosi, visibilità e pubblicità. Nonostante il loro ingresso sia recente, ha avuto effetti immediati, anche a livello economico. Gli introiti sono aumentato, c’è un maggior afflusso di gente allo stadio, ci sono tante più ragazze che vogliono conoscere questo mondo. Noi a Milano siamo molto fortunate perché abbiamo un bacino d’influenza veramente ampio, e tutto ciò porta a una crescita del movimento davvero importante. Tuttavia, in generale, secondo me non si stanno sfruttando a pieno tutte le potenzialità, soprattutto a livello di spinta social e mediatica“.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: IL MILAN

Avete ottenuto due risultati utili consecutivi molto convincenti, che sembrano aver chiuso un periodo insoddisfacente. Quali sono gli obiettivi stagionali?
Parlare di obiettivi non è facile in questo momento, perché abbiamo appena centrato due risultati utili. Prima di tutto puntiamo a riconfermarci e dare vita a una striscia di risultati utili consecutivi. In campionato, l’obiettivo ora è il quinto posto per qualificarci alla Poule Scudetto. Attualmente dobbiamo guardare solo in casa nostra e pensare ai nostri impegni, senza pensare agli altri. In Coppa Italia vogliamo arrivare fino in fondo e portare a casa il trofeo. Ripeto, però, questo si realizza solo vincendo“.

L’ultima presenza del Milan in Women Champions League risale al 2021. Secondo lei, esiste una progettualità adatta al ritorno europeo nel breve periodo?
Credo che la nostra rosa sia assolutamente competitiva e di livello. Per i nomi presenti e per la qualità degli elementi, il Milan merita di essere in una posizione molto più alta, sia in campionato che a livello internazionale. Quest’anno, purtroppo, le cose non stanno andando nel verso giusto, ma come progettualità ci auspichiamo che nei prossimi anni possiamo tornare molto più in alto“.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: LA CARRIERA

Tra le tante esperienze in carriera, è di grande importanza il suo passato in Germania. Alla luce di questa avventura estera, crede che l’Italia stia riducendo il gap con il resto dei Paesi europei?
Credo che il campionato italiano abbia fatto grandissimi passi in avanti. Quando ho lasciato il Belpaese nel 2012, il campionato era completamente dilettante e non c’era niente di tutto quel che c’è oggi. Dopo il mio rientro, nel 2017, tutto si era avvicinato a un contesto quasi professionistico. Alla Juventus non mancava nulla, ed era ciò che mi aveva spinto a trasferirmi in precedenza in Germania. Avevo bisogno di confrontarmi con una realtà di livello, l’unico campionato professionistico del momento a cui tutte aspiravano. Quindi avevo colto la palla al balzo, vivendo un’esperienza di 5 anni bellissima e super formativa.
In Italia stiamo colmando il gap che prima c’era con le realtà estere. Nelle nostre squadre ci sono tante ragazze straniere che giocano titolari e il numero minimo di italiane in distinta consente loro di far parte della Serie A. Dobbiamo però continuare a valorizzare i nostri settori giovanili. Ci sono elementi molto promettenti, ma che a volte fanno fatica a trovare spazio. All’estero, invece, hanno molte opportunità, come ad esempio in Germania.
Sicuramente, il livello si sta alzando notevolmente, ma per colmare totalmente questo gap è necessario un ulteriore sforzo sia per quanto riguarda gli investimenti sia per quanto riguarda il miglioramento delle strutture, oltre ad implementare le risorse umane e ottenere risultati, il fattore più trainante. Lo abbiamo visto nel 2019, con l’exploit al Mondiale, che ci ha portato una crescita esponenziale in 2-3 mesi. Mi auguro che arrivino presto risultati, che possano convincere gli investitori a credere in noi e migliorarci sempre di più“.

Capitolo mondiali, l’ultima edizione è stata sorprendente. Tuttavia, si nota una ripresa netta nei risultati. Pertanto, il percorso in vista di Euro2025 promette bene per l’Italia?
Dopo l’ultima esperienza negativa di quest’estate, siamo ripartite bene. Il cambiamento, oltre che in panchina, è avvenuto dentro ognuna di noi. Quello che ho sentito io dall’interno è stato uno spirito di rivalsa e di spinta nel dimostrare che non eravamo quelle dell’ultimo Mondiale. Da parte nostra c’era la volontà di rimettersi in gioco e la necessità di ritornare ai livelli pre-competizione. Il cambiamento ha bisogno di tempo per essere attuato e reso visibile, di conseguenza le prime partite hanno mostrato buone prestazioni, ma senza risultati, come con Svezia o Spagna. Nell’ultimo raduno, abbiamo cominciato a raccogliere i frutti del nuovo percorso. La tranquillità che stiamo dimostrando in campo, l’essere messe nelle migliori condizioni, mi fa solo ben sperare.

Una delle frasi che mi piace di più è «vincere una volta è facile, la difficoltà è poi nel continuare a farlo». Vincere una volta va bene, ma poi le aspettative si alzano e o sei consapevole di quelle che sono le tue qualità e la tua forza, o finisci in un vortice da cui non esci mai. Di conseguenza, questa squadra è cresciuta moltissimo nella consapevolezza dei propri mezzi e con questo spirito possiamo toglierci tante soddisfazioni insieme, soprattutto se siamo supportate da chi non ci ha mai lasciate nei momenti di difficoltà“.

Si ringraziano Laura Giuliani e l’AC Milan per l’occasione concessa e il tempo messo a disposizione.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram di Laura Giuliani

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Per la prima volta l’Arsenal indosserà il kit “No More Red” in casa: i dettagli

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PER LA PRIMA VOLTA L’ARSENAL INDOSSERÀ IL KIT “NO MORE RED” IN CASADomenica 7 gennaio ci sarà il big match tra Arsenal e Liverpool nella terza eliminatoria della FA Cup. I Gunners giocheranno in casa, ma non li vedremo indossare la solita maglia con il caratteristico colore rosso della società di North London. Il kit, interamente bianco, verrà indossato in occasione della campagna No More Red“. Anche l’Arsenal Woman si unirà all’iniziativa, facendo la stessa cosa nel proprio match del 14 gennaio. La campagna è stata lanciata nel 2022, per aiutare a mantenere i giovani al sicuro dai crimini legati all’uso di coltelli e dalla dilagante violenza e criminalità giovanile. Non è un caso infatti che la maglia (chiaramente figlia dello sponsor tecnico dei gunners, ovvero adidas) sia stata disegnata proprio da un ragazzo facente parte della Community dell’Arsenal.

L’ARSENAL E IL KIT “NO MORE RED” – GLI OBIETTIVI IN QUESTO 2024

La t-shirt personalizzata della Community sarà disponibile per l’acquisto nei negozi Arsenal dal 29 gennaio. Il 100% del ricavato sarà devoluto in beneficenza ai partner di “No More Red. Secondo quanto appreso, adidas e i Gunners continueranno anche nel 2024 il lavoro svolto dalla nascita dell’iniziativa. In primis verrà aperto un terzo campo rinnovato a Mayville Estate, Islington, nei primi mesi del nuovo anno. Poi c’è la volontà di continuare i progetti di azione sociale guidati da tutor. Grazie a questi ben 83 giovani hanno avuto l’opportunità di fare esperienza in industrie creative. Per finire proseguiranno i programmi di incentivazione al volontariato e verranno consegnate le magliette “No More Red” ai “campioni della comunità”. Si tratta di un premio nato proprio con la nascita della campagna, e che ha già visto 79 premiazioni.

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Sparatoria a Praga: rinviato il match di Champions League tra Slavia Praga e St. Polten

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Arrivano bruttissime notizie da Praga. Questa sera era in programma la sfida di Women’s Champions League tra Slavia Praga e St. Polten, ma la partita è stata rinviata. Il motivo è legato ad una sparatoria in un’università. Uno studente 24enne ha aperto il fuoco all’interno della facoltà di filosofia dell’Università Charles di Praga, causando diverse vittime. Per il momento si parla di 15 morti, tra i quali anche il killer, e 24 feriti.

Lo Slavia Praga ha dunque deciso di evitare il minuto di silenzio, inizialmente previsto, per procedere con il rinvio totale della gara. Non si conosce ancora la data di recupero del match di questa sera, ma ci saranno aggiornamenti nei prossimi giorni. Una notizia che ha scosso il mondo, dopo quanto accaduto qualche mese fa a Bruxelles.

IL COMUNICATO SOCIAL DELLO SLAVIA PRAGA

“La partita di Champions League di oggi a Eden non si giocherà a causa di tragici eventi alla facoltà di filosofia dell’Università Charles. Renderemo nota la data di sostituzione. I nostri pensieri vanno a voi e ai vostri cari”.

(Fonte immagine in evidenza: Tgcom24)

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