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I top / flop del weekend!

Top e Flop

I top / flop del weekend!

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Team Numero Diez

Come ogni temuto lunedì torna la nostra, invece, amata rubrica dei migliori protagonisti e dei peggiori interpreti del fine settimana di calcio. Nastro che si riavvolge e come ogni inizio settimana ecco la nostra classifica dei Top e Flop del weekend!

I TOP

CLAMOROSO ALLO SCIDA

2 su 2. 6 su 6. Il cuore oltre l’ostacolo. Seconda vittoria consecutiva e sei punti raccolti nelle ultime due gare. Si rialza il Crotone e riprende così la sua marcia sul campo minato della Serie A verso la salvezza. Discorso Serie B ancora tutt’altro che chiuso per una squadra che fino a due settimane fa, fino al post sconfitta per 1-0 – maturata vicino al triplice fischio come tante delle sconfitte calabresi – con la Fiorentina, sembrava condannata con Palermo e Pescara all’inesorabile discesa verso “l’inferno” della B. Forse conclusioni troppo affrettate. Forse sentenze premature per una squadra che, sul campo, lottando ha pagato un conto salato spesso solo nei minuti finali. Giudizi avventati, evidentemente, per la banda di Nicola che prima con Chievo e poi con l’impresa sull’Inter riaccende la questione “B-zone” e si porta a soli 3 punti dall’Empoli troppo sicuro, forse fino a ieri, del posto in A riservato. Stadio Ezio Scida ribalta di un clamoroso retroscena. Il retroscena di una squadra mai doma, i calabresi, e di una debacle, quella dei nerazzurri, che riaccendono la fiamma di una Serie A lì nelle retrovie quasi spenta…

UBI MAJOR

L’Hoffenheim poteva averli riportati sulla terra. Con il Dortmund i marziani del Bayern Monaco sono tornati su un altro pianeta. Che se ne dicano la Bundesliga ha un solo padrone, il Bayern di Re Carlo. Re, king, roi, rey e könig. Poco importa la lingua, la terra e la bandiera, ovunque Ancelotti vada i suoi “dettano legge”. L’exploit del Lipsia a inizio stagione era solo un estemporaneo intento di bloccare la supremazia tedesca del Bayern. E la gara contro i diretti rivali degli ultimi anni, il Borussia Dortmund, lo ha dimostrato se ce ne fosse stato bisogno. 4-1 e tutto facile in Baviera con un protagonista su tutti. Ancora una volta Robert Lewandowski e ora sono 45 gol in 44 partite. Numeri… Per i ragazzi di Re Carlo 10 sono i punti di vantaggio proprio sul Lipsia, secondo. Bundesliga che è già al sicuro. Ubi Bayern, minor cessat.

ZAZA-IBRA

Due bomber. 10 anni di differenza. Nulla che li colleghi o li avvicini. Ma due bomber che trascinano le rispettive squadre. Zaza, il primo, scommessa persa dal West Ham. Il riscatto al Valencia in un momento storico del club in cui, di scommesse, non ce ne era davvero bisogno. Un macigno sulle spalle, risollevare a suon di gol una squadra sull’orlo del baratro. Facile a dirsi, meno a farsi per un ragazzo che con il destino aveva già avuto un appuntamento, lo aveva già incontrato, visto a 11 metri di distanza, in Francia, ma che, quell’appuntamento, lo aveva mancato. La seconda chance in Inghilterra, fallita se per colpe proprie o altrui qui e ora non importa. La Spagna, la redenzione, le prestazioni, i gol, 4 finora di cui gli ultimi due decisivi per i 3 punti contro il Granada, e il riscatto. Riscatto personale e quello che il Valencia ha deciso di operare per trattenerlo, costruendo, chissà, su di lui il proprio futuro. Ibrahimovic, secondo solo in ordine di narrazione. 35 anni. Con il 28esimo gol in stagione domenica contro il Sunderland continua a trascinare con statistiche incredibili il suo Manchester ora a soli 6 punti dal Liverpool, 3°, ma con due gare in meno . Dati sconvolgenti i suoi se analizzati. Sono infatti più i gol messi a segno dai 30 anni ad oggi che quelli siglati in tutta la vita professionale precedente i 30. “Sono un leone in mezzo a dei micetti” aveva detto in settimana dopo il pareggio a tempo scaduto contro l’Everton in cui aveva lasciato il segno, neanche a dirlo. Un leone che non sente il peso dell’età, che anzi ringiovanisce, mai sazio, che non ci sta a perdere. Perché questo è il DNA di Zlatan Ibrahimovic.

I FLOP

IL BARÇA AFFONDA

“Capitando la Barça affonda!”. Ironia e provocazione si mescolano in una frase che risuona dopo il crollo, l’ennesimo, di una anomala stagione blaugrana. Anomala per episodi, non di certo per condotta di Messi e compagni, comunque secondi in campionato e, nonostante la batosta al Parco dei Principi, nei quarti di Champions dopo una gara, quella di ritorno, che dell’anomalo ha tutto o quasi. Suicidio a Malaga, e corsa al titolo che forse si ferma a 3 punti dal Real Madrid che nonostante lo stop nel derby con l’Atletico ha un jolly di una gara da recuperare per raddoppiare la distanza nel derby di Spagna che vale la Liga. Ironia e provocazione che si mescolano con la tensione e l’importanza della gara di Champions contro la Juventus. Weekend blaugrana negativo che potrebbe proprio fare il gioco dei bianconeri perché anche Hernan Crespo lo ha detto “Se prendi Barcellona al 100% e Juventus al 100%, passa il Barcellona”. Non da uccelli del malaugurio, ma se Messi e compagni hanno perso a Malaga

MOMENTO NERO(AZZURRO)

 

Per un Crotone top, c’è un Inter flop uguale e contraria. La settimana da incubo dei nerazzurri si chiude nel peggiore dei modi in una partita il cui risultato sembrava già scritto, ma nel verso opposto. Ma nel calcio tutto può succedere. E allora ecco che il Crotone, neo promossa, già quasi condannata alla Serie B, riesce a bloccare la rincorsa alla Champions dei nerazzurri che con Pioli sembravano aver trovato la proverbiale quadratura di un cerchio che prima faticava a chiudersi. Per l’Inter dal 7-1 contro l’Atalanta, diretta concorrente per l’Europa, un grave calo di prestazioni che rischia di pregiudicare quanto di buono fatto finora. Prima della sosta, il pareggio contro il Torino aveva fatto suonare i primi campanelli d’allarme. Sampdoria e Crotone poi hanno confermato gli allarmismi presentandosi come una durissima sentenza appena prima del Derby con il Milan. Un derby che vale doppio se si pensa al piazzamento europeo rincorso da entrambe le milanesi. “Superficiali, arroganti e presuntuosi” l’urlo di insoddisfazione di Piero Ausilio ha sicuramente scosso l’ambiente, in senso positivo sperano i tifosi nerazzurri e se prima le discussioni erano solo su giocatori e società ora l’allarme suona, forse, anche per Pioli. Tutto a una settimana dal derby, la partita che vale, ora più che mai, una stagione.

PEPITO HA FATTO “CRACK”…DI NUOVO

Quando il destino, il fato, la sfortuna o come volete chiamarlo, ci si mette è dura uscirne. Destino carogna che si diverte a giocare sempre con gli stessi, a metterli alla prova, far loro superare fatiche e imprese. Tutto con una sola domanda “Perché?”. “Perché a me?” o forse sarebbe meglio, in questi casi “Perché sempre a me?” che nulla ha a che fare con quel “Why always me?” di balotelliana memoria. Giuseppe Rossi dovrà operarsi per la 4ª volta al ginocchio, questa volta al sinistro, dopo la rottura del legamento crociato anteriore rimediata sabato. Neanche il tempo di festeggiare l’ennesima, sperata ma impronosticata rinascita e la tripletta di una settimana fa al Las Palmas che il calvario ricomincia. Dall’inferno al paradiso e ritorno. Quarta operazione in 6 anni. 900 giorni lontano dai campi tra quelli passati e quelli previsti. Una carriera, quella di Pepito Rossi che a 30 anni rischia veramente di finire così. Predisposizione o destino, il confine è labile, quasi inesistente. Ma la domanda, in questi casi è sempre la stessa, senza risposta: “Perchè sempre me?” e risuona, pesante, come gli auguri che il mondo del calcio e la redazione di Numero Diez ti fanno.

Torna presto Pepito!

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Flash News

Il Napoli ha scelto il sostituto di Garcia: incontro già oggi!

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Napoli

NAPOLI GARCIA TUDOR – La sconfitta di ieri contro l’Empoli ha messo, con tutta probabilità, fine all’avventura di Rudi Garcia sulla panchina del Napoli. Fin dal suo annuncio in estate, il rapporto con i tifosi azzurri non era mai sbocciato, e quanto mostrato sul campo non ha di certo fatto sì che i tifosi cambiassero idea.

Anche ieri, prima della gara, erano stati indirizzati numerosi fischi all’allenatore francese, salvo poi vederli moltiplicati al momento del fischio finale. Già da ieri, l’esonero di Garcia è diventato praticamente cosa fatta. Prima ancora di essere annunciato dal club azzurro, infatti, Aurelio De Laurentiis intanto ha scelto il suo sostituto sulla panchina del Napoli.

Si tratta, come confermato pochi minuti fa da Fabrizio Romano, di Igor Tudor, con il quale già oggi inizieranno i colloqui per trovare un’intesa sullo stipendio e la durata del contratto. Nonostante i nomi di Walter Mazzarri e Fabio Cannavaro, il patron azzurro ha deciso di puntare sul tecnico ex Marsiglia, che in Italia ha già avuto esperienza sulle panchine di Verona e Juventus (come allenatore in seconda, insieme ad Andrea Pirlo). L’unica cosa da fare, ora, sarà trovare l’accordo con Tudor, poi si potrà procedere al cambio di mister.

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Champions League

La Top 11 della seconda giornata di Champions League: c’è un italiano!

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Pronostico Lipsia-Real Madrid

La UEFA Champions League ha pubblicato la Top 11 della seconda giornata della competizione, a seguito delle partite degli ultimi due giorni. Una giornata che ha visto il successo del Real Madrid sul campo del Napoli, le vittorie di Lazio e Inter e un altro pareggio per 0-0 del Milan in casa del Borussia Dortmund. Le sorprese della settimana sono due: il dominio del Newcastle in casa contro il PSG, sconfitto 4-1 e il successo del Galatasaray a Old Trafford contro il Manchester United, complice un Onana sempre più in difficoltà. Andiamo a vedere la Top 11 completa.

LA TOP 11 DELLA 2° GIORNATA DI CHAMPIONS LEAGUE

In porta Marc-André Ter Stegen, che non ha subito gol contro il Porto. Davanti a lui l’ex Tottenham Davinson Sanchez, Schär, autore di un gran gol nel finale contro il PSG e Calabria, unico italiano presente. Il centrocampo è composto da Bukari della Stella Rossa, Brais Mendez, già due gol in questa Champions, così come Jude Bellingham, sempre più guida del suo Real Madrid e Almiron.

In attacco Bruma, autore di una doppietta in casa dell’Union Berlino, Sikan dello Shakhtar e Hojlund, sconfitto nonostante i suoi due gol. Di seguito la foto pubblicata dalla UEFA sul suo profilo ufficiale con i punti guadagnati da ogni giocatore in questa giornata di Champions League.

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Flash News

Esordio da urlo per Reijnders con il Milan: il dato è da record

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Reijnders

Quella di ieri sera è stata una grande serata per il Milan che – al Dall’Ara – si è imposto con il risultato di 0-2 contro il Bologna di Thiago Motta. L’estate dei rossoneri è stata caratterizzata da tanti nuovi acquisti, a partire da Pulisic, autore ieri di una magnifica prestazione e una bellissima rete, fino ad arrivare a Chukwueze e Reijnders.

Proprio quest’ultimo, il classe ’98 olandese, ieri sera è stato protagonista della vittoria del Diavolo. Andiamo in ordine: prima ha trovato Giroud con un assist pregevole, dopo un inserimento perfetto alle spalle del difensore. Successivamente ha giocato una partita di grande personalità, prendendo per mano il centrocampo rossonero come fosse un veterano.

Ma c’è in particolare una statistica che rende la serata di ieri speciale. Secondo quanto riportato da Opta, Reijnders ha completato il 100% dei passaggi tentati, ovvero ventotto su ventotto. Da quando vengono raccolti questi dati statistici, cioè dalla stagione 2004-05, nessun centrocampista del Milan era mai riuscito a compiere il 100% dei passaggi tentati.

Per questa ragione, Reijnders è il primo di questa classifica, almeno per quanto riguarda gli ultimi diciannove anni. Pioli è rimasto contento del rendimento dell’olandese in questa prima giornata e sicuramente riserverà per il nuovo centrocampista un ruolo chiave per il nel suo Milan.

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La nostra prima pagina

Pagelle Serie A – Empoli, 6: salvezza raggiunta senza troppi problemi

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Empoli

È appena terminata la stagione di Serie A 2022/2023: sono stati ufficializzati già tutti i verdetti, lotta salvezza a parte. Per quest’ultima si svolgerà uno spareggio in campo neutro tra lo Spezia di Leonardo Semplici e l’Hellas Verona di Zaffaroni. Una squadra che, invece, non ha avuto troppi problemi nel raggiungere l’obiettivo è l’Empoli di Paolo Zanetti.

EMPOLI DA 6: SALVEZZA RAGGIUNTA TRANQUILLAMENTE

L’Empoli di Paolo Zanetti è stato autore di un campionato molto altalenante, caratterizzato da un girone d’andata ottimo, in cui i toscani hanno lottato per raggiungere l’ottavo posto in classifica e da un girone di ritorno, in cui hanno leggermente “mollato la presa”. In ogni caso hanno comunque raggiunto l’obiettivo prefissato: la permanenza in Serie A.

Tra i calciatori di Zanetti, però, ce ne sono sicuramente alcuni che hanno overperformato rispetto alle aspettative iniziali, ma anche altri da cui sicuramente ci si aspettava molto di più.

I TOP DELL’EMPOLI DI ZANETTI: VICARIO “SARACINESCA”, BALDANZI PRODIGIO

L’Empoli ha concluso il proprio campionato al quattordicesimo posto con ben 43 punti all’attivo, raggiungendo una salvezza molto tranquilla. Il traguardo è stato raggiunto, perché vari calciatori all’interno della rosa di Zanetti hanno reso al di sopra delle aspettative iniziali.

Il primo calciatore da citare in tal senso per gli azzurri è sicuramente Guglielmo Vicario: l’ex portiere del Cagliari è stato riscattato la scorsa estate e si è consacrato in maniera definitiva. Il club di Corsi ha respinto tutte le offerte delle big (Fiorentina e Lazio su tutte). E, a giudicare la sua stagione, si può dire che Empoli ha fatto molto bene al portiere. Le statistiche sono assolutamente dalla sua parte: è uno dei portieri, che ha eseguito più parate in Serie A e, sicuramente, con lui tra i pali, la difesa dell’Empoli si è sentita molto più sicura.

Allo stesso tempo, però, non si possono menzionare altri tre calciatori dell’Empoli, che, ora, vorrebbero fare il grande passo: Parisi, Baldanzi e Fazzini. Per quanto riguarda il terzino, questi ha fatto vedere cose molto interessanti; tuttavia, in questa stagione ha dato il meglio di sé. Il suo agente sogna di portarlo in una big italiana e ciò farebbe molto bene alla carriera del suo assistito. In questa stagione Parisi si è reso protagonista di grandi cavalcate applicata anche a tanta attenzione in difesa.

Baldanzi, invece, si è rivelato uno dei calciatori più promettenti del panorama calcistico italiano. Oltre a disputare una grandissima stagione in Serie A, condita da ben quattro reti, il trequartista classe 2003 sta eseguendo un ottimo Mondiale Under 20 da protagonista assieme a Casadei. Calciatore totale.

Ultimo, ma non meno importante è stato l’apporto, offerto anche da Jacopo Fazzini. Partito inizialmente molto indietro nelle gerarchie di Paolo Zanetti, il classe 2003 è stato molto bravo a credere in sé stesso e ritagliarsi uno spazio tra i titolari. Nell’ultima parte di stagione ha trovato molto più minutaggio anche grazie all’uscita di scena di Baldanzi, impegnato con la Nazionale Under 20. Ora è uno dei centrocampisti più importanti a disposizione di Zanetti, che ha potuto godere delle prestazioni di giovani molto promettente nel medio breve termine.

I FLOP DELL’EMPOLI DI ZANETTI: PJACA E SATRIANO SENZA CONTINUITÀ

A giovani di prospettiva dal rendimento ottimale, vanno contrapposti altri calciatori del club empolese, che non hanno dimostrato il valore, su cui la società ha scommesso al momento dei loro acquisti. Tra questi spunta sicuramente Marko Pjaca. Si tratta di un calciatore che, dopo i vari infortuni, patiti alla Juventus, non è più stesso lo stesso giocatore che si è distinto positivamente alla Dinamo Zagabria.

Nemmeno nell’Empoli questi è riuscito a trovare continuità e minutaggio. Oltre ad aver giocato veramente poco, ha avuto spesso a che fare con vari infortuni, non riuscendo quasi mai ad imporsi nello scacchiere di Zanetti (anche da subentrato nel secondo tempo). Per tale ragione si può e si deve parlare di un flop azzurro. Tuttavia, il croato non occupa questo scompartimento in solitaria e viene accompagnato da un compagno di reparto.

L’altro flop, infatti, è rappresentato da Martin Satriano. L’attaccante è arrivato in prestito dall’Inter, visto che Simone Inzaghi non ha potuto garantirgli tanto minutaggio. Alla corte di Zanetti l’uruguaiano ha giocato molto di più di Pjaca, impressionando, però, veramente poco. Per lui solamente due reti in questo campionato di Serie A, non molto per un attaccante.

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