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Torino e Sampdoria: Gemelle diverse

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Cairo

Nell’anticipo di questa sera si sfideranno Torino e Sampdoria. Entrambe le squadre si ritrovano ormai senza grandi obiettivi, rispettivamente al 9° e 10° posto, salve da tempo ma troppo lontane dall’Europa – rispettivamente 10 e 13 punti – per poterci provare. Al contrario di quanto la classifica dica in questo momento, le loro stagioni erano partite con ambizioni diverse. Tutte e due, inoltre, hanno dimostrato di avere occhio per i talenti in erba.

PRIMA DELLE ESCLUSE

I granata, dopo il deludente 12° posto della scorsa stagione, erano partiti con l’ambizione di tornare in Europa League. Dopo l’ottima figura di due anni fa – eliminati agli ottavi di finale dallo Zenit – e forte degli innesti importanti di Hart, Iago Falque e Ljajic, il nuovo Toro targato Mihajlovic sembrava destinato ad essere uno dei maggiori pretendenti all’Europa. Ma cosi non è stato. Proprio come l’anno prima con il Milan, Sinisa non è riuscito a raggiungere la costanza di rendimento necessaria ad ambire alle posizioni di testa. La troppa discontinuità di prestazione, anche nel corso della stessa gara, unita all’eccessiva Belotti-dipendenza hanno concluso il cerchio, relegando il Torino alla metà classifica e precludendogli ogni sogno europeo fin da subito. Decisive sono state la brutta partenza – una vittoria nelle prime 5 – e la striscia negativa, a cavallo tra la 15esima giornata e la 24esima, nella quale il Torino ha totalizzato solamente due vittorie.

RINASCITA

Discorso diverso per i blucerchiati, reduci da un deludente 15° posto; dopo le importanti cessioni estive – Soriano, Fernando, Correa – la Samp si è trovata a dover ricostruire la spina dorsale della propria squadra. L’obiettivo della società era il raggiungimento di una salvezza tranquilla dopo la turbolenta stagione passata. Per fare ciò si è deciso di puntare tutto su giovani promesse – sconosciute o meno – come Torreira, Linetty e ovviamente Schick. La squadra di Giampaolo, dopo un avvio non proprio esaltante – quattro sconfitte nelle prime sei giornate – è lentamente risalita. A risollevare le sorti dei doriani ci hanno pensato i tre attaccanti: Muriel, Quagliarella e Schick. La Sampdoria, soprattutto dal derby di ritorno in poi, si è dimostrata una squadra difficile da affrontare, soprattutto a Marassi. Ha messo in difficoltà la Juventus perdendo di misura al termine di una partita combattuta e ha, inoltre, avuto la meglio sull’Inter sfruttando le sue migliori armi: difesa solida e contropiedi letali.

TESORI DA CUSTODIRE

Destini in comune, insomma; in classifica cosi come nel reparto avanzato. Entrambe le squadre, infatti, hanno avuto il merito di scovare e far esplodere due gioielli, destinati a fare le fortune delle loro squadre. Torino e Sampdoria non sono di certo nuove a tali scoperte. Solamente nell’ultimo periodo, infatti, hanno portato alla ribalta attaccanti come Immobile ed Icardi rivenduti poi a peso d’oro. La filosofia dei due club appare chiara: scovare giovani talenti – italiani e non – da poter migliorare e rivendere. Il club granata ha dimostrato storicamente maggior “patriottismo” acquistando da vivai nazionali, come Palermo nel caso di Belotti. I genovesi, da buon popolo portuale, hanno preferito la via “esotica”; non importa la provenienza ma la qualità.

IL CANTO DEL GALLO

Nella sua esperienza palermitana, Andrea Belotti, aveva dimostrato grandi potenzialità ma anche molte lacune. Nel corso di questi due anni a Torino, il classe 1993, ha via via limato questi difetti sino a diventare una vera e propria macchina da gol. E’ ormai un attaccante completo: veloce, forte fisicamente ma soprattutto letale sotto porta. Sono già 25 i gol segnati in questa stagione – uno ogni 105′ – e non vuole fermarsi proprio ora che il titolo di capocannoniere è ad un passo. Cairo è perfettamente conscio di avere in casa un tesoro e non ha nessuna intenzione di farselo strappare via. Al momento del suo rinnovo – fino al 2021 – ha inserito una clausola rescissoria da ben 100 milioni. Per evitare un altro caso Higuain, la clausola inseritagli nel contratto è valida solo per l’estero. Su di lui ci sono gli occhi di moltissime squadre pronte a contenderselo come il Manchester United, pronto a tutto per sentir rieccheggiare il suo canto in tutto Old Trafford.

TRES SCHICK

Da oggetto misterioso a pezzo pregiato del mercato estivo, questa è l’incredibile parabola di Patrick Schick. Arrivato a Genova dallo Sparta Praga per soli 4 milioni ora rischia di valerne dieci volte tanto. Nelle prime settimane, Giampaolo lo ha utilizzato con il contagocce. Lo si riteneva troppo giovane per poter guidare l’attacco doriano, perciò il tecnico si affidava a lui solamente negli ultimi minuti. La sua prima da titolare l’ha giocata, incredibilmente, contro la Juventus campione d’italia e ha stupito tutti: ottima prestazione e, soprattutto, il primo gol in Serie A. Da quella partita in poi è diventato l’arma in più dei blucerchiati, risultando spesso devastante. Nonostante la stazza imponente – 1.87m – possiede un’ottima velocità, soprattutto in campo aperto, e qualità tecniche invidiabili. Nelle ultime settimane si è guadagnato il posto da titolare e lui ha risposto da campione: 3 gol e un assist in quattro partite. Su di lui ci sono gli occhi di moltissime big europee. In primis Juventus ed Inter, pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi uno dei talenti più cristallini del nostro campionato a suon di milioni.

 

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Flash News

Chi è Miguel Crespo, il centrocampista nel mirino del Napoli

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Chi è Miguel Crespo

CHI È MIGUEL CRESPO – Il Napoli ha iniziato la stagione 2022/23 nel miglior modo possibile. Dopo gli addii di colonne portanti dello spogliatoio nonché pedine fondamentali all’interno della rosa partenopea quali Lorenzo InsigneKalidou Koulibaly, Dries MertensDavid Ospina, in molti erano pronti al peggio. L’occhio della critica e dello spettatore comune vedeva una rosa privata di elementi essenziali, tra l’altro non rimpiazzati o sostituiti da oggetti misteriosi. Parte della tifoseria aveva addirittura chiesto a gran voce la testa di mister Luciano Spalletti, che l’anno scorso aveva comunque raggiunto l’obiettivo stagionale della qualificazione alla UEFA Champions League 2022/23.

Ma il tecnico toscano è rimasto al suo posto ed è riuscito a donare un’anima brillante, concreta ma soprattutto vincente alla squadra, consentendo ai suoi uomini di portar fuori le proprie migliori qualità. E così abbiamo visto l’exploit di Kvaratskhelia, la riconferma del possente centrocampo targato Zambo Anguissa-Lobotka-Zielinski, la leadership di capitan Di Lorenzo, la precisione difensiva di Kim. Il Napoli è diventata una macchina praticamente perfetta e i risultati in campionato e Champions League non fanno altro che confermarlo. Occhio però alle possibilità provenienti dal mercato.

Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli avrebbe appuntato una serie di nomi sul proprio taccuino. Tra i profili presenti nella wish-list da consegnare al patron Aurelio De Laurentiis spicca quello di Miguel Crespo, centrocampista nato a Lione ma di passaporto portoghese. Il classe 1996 oggi in forza al Fenerbahce ha attirato l’attenzione di diversi club europei, pronti all’eventuale (ma verosimile) battaglia nel mercato invernale.

CHI È MIGUEL CRESPO

La storia calcistica di Miguel Crespo inizia già nel 2005, quando ad appena nove anni entra a far parte delle selezioni giovanili dell’EF Luciano de Sousa. Nell’arco di pochi anni il ragazzino inizia a girare: Porto, Artur Rego, AD Barroselas, CD Feirense, Neves, Merelinense. Ma lo step decisivo viene fatto con il passaggio al Braga, club certamente di maggior prestigio che lo inserisce tra le fila della squadra B. Nelle due stagioni arriverà continuità e i primi numeri importanti: 51 presenze, condite da 3 reti e 4 assist.

Il primo giorno del calciomercato estivo 2019 arriva la chiamata dell’Estoril Praia, che riesce a prelevare gratuitamente il suo cartellino. Nel suo nuovo club confermerà le proprie qualità, sfiorando la doppia cifra nelle 60 gare disputate in due stagioni: alla fine dell’esperienza con il club portoghese, lo score conclusivo sarà di 9 reti e 5 passaggi vincenti per i compagni.

Il calciomercato 2021 porterà Miguel Crespo in Turchia, con la chiamata del Fenerbahce che verserà circa 1.5 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni. L’approdo in un campionato particolare come la Süper Lig poteva destabilizzare il processo di crescita di un calciatore proveniente da una realtà completamente diversa, ma fortunatamente non è andata così. Allo stato attuale, il calciatore ha 45 match all’attivo con lo storico club turco, impreziosite da 3 gol e 4 assist.

La sua crescita ha attirato l’interesse di diversi club dei principali campionati europei. Già ad ottobre l’Inter aveva fatto un sondaggio per Crespo per arricchire la possibilità di scelta in mediana di Simone Inzaghi. Oltre ad altre pretendenti straniere (soprattutto in Francia), tra i club italiani è affiorato l’interesse del Napoli, che adesso potrebbe fare sul serio.

NAPOLI PIAZZA IRRINUNCIABILE?

La grande conferma arriva direttamente da Domingo Lopes, agente del calciatore che di certo negli ultimi mesi sta ricevendo parecchie telefonate da ogni parte d’Europa. Ai microfoni di CalcioNapoli24Lopes ha elogiato la duttilità del suo assistito, il quale sa ricoprire diversi ruoli a centrocampo, sia in posizione offensiva che in quella di copertura. Pur non avendo ancora ricevuto alcuna chiamata diretta, un’eventuale proposta del Napoli sarebbe difficile da rifiutare. Lo stile di gioco dei campani, unito al progetto prestigioso che Spalletti e Giuntoli stanno tirando su, potrebbe risultare decisivo nella scelta finale.

Abbiamo compreso chi è Miguel Crespo e quali sono le sue intenzioni. Le sue capacità tecniche e la sua voglia di migliorarsi lasciano ben sperare; chissà se presto lo vedremo sui campi di Serie A, magari in maglia azzurra.

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Vlahovic sulla presunta lite con Rajkovic: “Sono gravi sciocchezze”

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Vlahovic

La situazione del Mondiale della Serbia è già precaria a causa dell’ultimo posto attuale nel proprio girone; questa situazione non tende a migliorare nemmeno nello spogliatoio con le vicissitudini, che si sono create attorno a Dusan Vlahovic.

Oggi è trapelata un’indiscrezione riguardante proprio il bomber della Juventus, che avrebbe una presunta relazione amorosa con la moglie del portiere e compagno di nazionale, Predrag Rajkovic.

A placare qualsiasi polemica è intervenuto il numero 9 della Juventus, durante la conferenza stampa. Queste sono state le sue parole:

Mi dispiace molto iniziare la conferenza stampa in questo modo. Non c’è bisogno di commentare queste gravi sciocchezze messe in giro da persone frustrate che lavorano contro gli interessi della Nazionale. Siamo uniti più che mai, l’atmosfera è fantastica. Se necessario sono pronto ad agire per vie legali per difendere il mio nome”.

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Flash News

Il Bologna programma le amichevoli di dicembre: date e orari

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Monza-Bologna, le probabili formazioni: out Arnautovic

Dicembre sarà un mese di amichevoli anche per il Bologna, che, sul proprio sito ufficiale, ha stilato l’elenco delle partite, che lo vedranno in campo. Si parte venerdì contro la Primavera e si terminerà il 17 dicembre contro HNK Gorica. Di seguito il programma completo:

  • Bologna – Bologna Primavera (2 dicembre ore 14:30)
  • Bologna – Kapfenberg SV (9 dicembre ore 14:00)
  • RCD Mallorca – Bologna (14 dicembre ore 18:00)
  • Bologna – HNK Gorica (17 dicembre ore 14:00)

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Calciomercato

Lecce, Gallo e Gendrey in scadenza: si lavora ai rinnovi

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Lecce

Oltre a lavorare sul mercato in entrata, il Lecce pensa anche ai contratti dei giocatori attualmente in rosa, soprattutto i giovani. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, si sta lavorando per i rinnovi di Valentin Gendrey e Antonino Gallo, entrambi classe 2000, col contratto in scadenza nel 2024. Il club salentino, quindi, intende voler continuare a puntare su di loro, pensando di trarne profitto in futuro. Non preoccupa, invece, il contratto di Lameck Banda, in scadenza nel 2026.

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