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Torino, ora Juric vuole puntare all'Europa

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Torino, ora Juric vuole puntare all’Europa

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Torino, è emergenza difensiva per Juric

Sicuramente la stagione del Torino è stata migliore rispetto a quella passata. Non che ci volesse molto, dato che i granata raggiunsero la salvezza nelle partite finali di campionato capitanati da Mister Nicola (che sta facendo molto bene con gli altri granata della Salernitana).

LA STAGIONE CORRENTE

Ma una squadra come il Torino deve ambire a posti più elevati in classifica, non si può limitare soltanto ad impostare un campionato pensando esclusivamente a salvarsi. Infatti, ecco che per questa stagione Cairo e dirigenza hanno pensato a Ivan Juric come condottiero della squadra. Ora che siamo alla fase finale di questa Serie A, possiamo certamente dire che il Toro ha disputato un’egregia stagione: sul piano del gioco si sono fatti molti passi in avanti proprio grazie alla mano del tecnico croato, e nuovi acquisti hanno dato freschezza alla formazione. Anzi, forse, ci potrebbe stare anche un pizzico di rammarico per quei pareggi che potevano benissimo essere vittorie, sia contro le big sia contro le più modeste. E chissà in che posizione in classifica sarebbe la squadra se avesse fatto ancora più risultati utili.

ORA JURIC VUOLE DI PIÙ

Ora per Mister Juric è ora di compiere il salto di qualità con i propri giocatori. Puntare all’Europa. Per fare questo però, oltre alle mosse di mercato, servirà una duttilità tattica che ancora non si è vista. Ci si è resi conto che Praet è indispensabile per i meccanismi, mentre Belotti non dà ancora risposte sul proprio futuro. Inoltre, il 1 luglio, all’inizio del ritiro, il gruppo sarà dimezzato a causa degli impegni di Nations League. A riportare tutto ciò è La Stampa.

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Thiago Motta: “Bologna è una grande piazza, stiamo facendo un lavoro straordinario”

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Thiago Motta

Thiago Motta, l’allenatore del Bologna, insieme al suo staff, sono stati ospiti nella giornata odierna all’Università della città. Essi erano presenti ad un incontro organizzato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC): All Around Soccer. In particolare si tratta di un evento organizzato e relativo ad una serie di appuntamenti formativi di alto livello. A margine della manifestazione il tecnico si è soffermato a rispondere alle domande dei presenti. Tra i tanti temi presi in esame non mancano di certo gli elogi alla squadra e gli accenni al dualismo tra Skorupski e Ravaglia.

L’INTERVISTA DI THIAGO MOTTA 

QUARTO POSTO – Stiamo vivendo qualcosa di bellissimo e lo dico sempre ai miei ragazzi: bisogna approfittarne, perché cose così a volte si vivono una volta e passano velocissimo, per questo vanno respirate minuto per minuto. E i ragazzi stanno benissimo. Domenica giocheremo contro una squadra fortissima come l’Atalanta che è in forma e non ti fa giocare tranquillo”.

BOLOGNA – “Forse oggi sono ancora più soddisfatto di quando facevo il lavoro di calciatore, ho vissuto grandi squadre ed emozioni fantastiche, anche più forti; però oggi come allenatore, avendo una grande responsabilità, mi sento molto soddisfatto. Da giocatore ho vissuto città importanti, Madrid, Parigi, Genova, Barcellona, Milano e mi sono sempre trovato bene. Ecco qui a Bologna mi sto trovando alla grande.

GRUPPO SQUADRA – Ho avuto il merito di poter scegliere delle persone competenti e umanamente fantastiche e dall’altra parte ho la grande fortuna di trovare persone competenti e fantastiche. Questo aiuta tantissimo nel lavoro. Uno dei segreti che abbiamo è un grande lavoro ma anche nei momenti meno facili abbiamo delle persone che vanno e guardano avanti. Oggi l’atmosfera che si vive nella squadra e nel club è ottima: e anche se vivono cose non ottimali entrano in un ambiente di lavoro che li aiuta a fare il meglio. Dobbiamo cercare di mantenere così questo ambiente.

DUALISMO TRA I PALI – Non è solo una questione tecnica, ma di gruppo. Sono diversi, a me piace un gruppo ridotto, di qualità, oggi abbiamo una rosa diversa rispetto all’inizio e credo tantissimo nella forza del gruppo, del lavoro. Skorupski e Ravaglia sono diversi perché uno ha più esperienza ma credo che la concorrenza faccia bene, alza il livello, entrambi sono bravi ragazzi e hanno voglia di dimostrare cosa possono fare.

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Diez allo stadio

Ascoli-Brescia 1-1, le pagelle: Dickmann risponde al rigore di Mendes

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Ascoli Cittadella

Al Del Duca Ascoli e Brescia si dividono la posta in palio. Dickmann risponde al calcio di rigore trasformato da Mendes e fissa il risultato sull’1-1.

L’Ascoli è aggressivo, ma è il Brescia che dopo appena trenta secondi prova a sorprendere Viviano con una conclusione di Bertagnoli. Al 19′ arriva il primo squillo bianconero sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mendes. Avella non è sicuro nell’intervento, ma viene salvato dalla traversa scheggiata da Botteghin. Il primo tempo va avanti con lo stesso canovaccio e scorre via senza particolari acuti tra il tentativo senza troppe pretese di Valzania l’inserimento di Rodriguez che trova solo l’esterno della rete. Al 35′ arriva l’episodio che svolta il match. Papetti tocca con il braccio largo all’interno dell’area di rigore. Massimi viene richiamato al monitor e concede il penalty. Mendes dagli 11 metri è glaciale e sigla il suo undicesimo gol stagionale. L’Ascoli sembra poter portare il vantaggio all’intervallo, ma la rete di Dickmann dalla lunghissima distanza fissa il punteggio sull’1-1.

La ripresa vede una sostituzione per parte in avvio. D’Uffizi e Bjarnason rilevano Caligara e Van de Looi. L’Ascoli è sempre più aggressivo, ma non riesce a trovare la zampata vincente. All’ora di gioco si fa rivedere il Brescia con Moncini che calcia alto. Sull’altro versante Avella disinnesca l’ottimo diagonale di Mendes, che ci riprova qualche minuto più tardi, ma trova l’esterno della rete sull’ottimo servizio di Celia. Nel finale l’Ascoli prova con le forze fresche ad ottenere i tre punti, ma non accade più nulla, se non le proteste per un atterramento di Bjarnason su D’Uffizi. Ascoli-Brescia termina 1-1.

Di seguito le pagelle della gara.

LE PAGELLE DELL’ASCOLI

Viviano 5,5: non ha la spinta giusta sulla rete di Dickmann, ma il pallone era ben indirizzato sotto l’incrocio dei pali.

Botteghin 6,5: nel primo tempo è sfortunato e scheggia la traversa. In difesa è sempre deciso e pulito.

Bellusci 6,5: stessa pagella di Botteghin, non sbaglia nulla.

Mantovani 6,5: la sua forma statosferica permette a Castori di girare gli interpreti in difesa. Anche oggi si conferma affidabile.

Falzerano 5,5: è poco brillante anche per la marcatura stretta di Fares, anche se quando prende palla prova ad inventare. Cresce nel secondo tempo. (dal 79′ Zedadka s.v.)

Valzania 6: aiuta Di Tacchio in costruzione e trasmette serenità ai compagni. (dal 79′ Giovane s.v.)

Di Tacchio 6: con l’aiuto di Valzania gestisce la manovra con più tranquillità.

Celia 6: solita gara di sacrificio e corsa. (dall’ 86′ Bayeye s.v.)

Caligara 6: non tocca tanti palloni, ma la sua posizione crea un problema di interpretazione al Brescia, che è costretto a far abbassare Van de Looi. (dal 46′ D’Uffizi 6,5: come al solito entras e  spacca la partita con un ottimo approccio).

Mendes 7: con Rodriguez c’è intesa, oggi sembra più isolato del solito tra Adorni e Papetti, ma la gara la sblocca lui guadagnando e trasformando il rigore.

Rodriguez 6: è l’attaccante che dà vivacità alla manovra offensiva. (dal 79′ Duris s.v.)

All. Bocchini 6,5: l’Ascoli è aggressivo, brillante e trova l’episodio per sbloccarla. Solo un gran gol di Dickmann non permette di ottenere la seconda vittoria consecutiva.

LE PAGELLE DEL BRESCIA

Avella 5,5: nel primo tempo non blocca un pallone sanguinoso sul calcio di punizione di Mendes.

Dickmann 7: è protagonista indiscusso della gara con una rete bellissima, oltre alla prestazione sempre importante sulla fascia destra.

Adorni 6,5: attento in marcatura, sbaglia poco o nulla.

Papetti 5: parte bene, ma l’ingenuità (o la sfortuna) in occasione del calcio di rigore costa cara.

Fares 6: Maran lo sceglie per limitare Falzerano e lo fa bene, è sempre puntuale nelle diagonali difensive e si fa vedere anche in avanti. (dal 58′ Jallow 5,5: entra in un momento difficile e fa fatica a contenere le sgroppate di Falzerano).

Bisoli 6: è il primo uomo nel pressing, la sua gara può essere giudicata solo nel buon lavoro senza palla.

Van de Looi 5,5: crea la gabbia intorno a Caligara, ma non riesce a prendere in mano l’impostazione della manovra. (dal 46′ Bjarnason 5,5: gioca più avanti rispetto al compagno, ma fa fatica ad entrare definitivamente in partita).

Bertagnoli 6: la sua gara è composta da ottimi inserimenti e tanta corsa senza palla.

Galazzi 6: non tocca tanti palloni anche se quando lo fa prova a dare una scossa ai suoi. (dal 69′ Huard 6: Il Brescia stava soffrendo sulla sinistra, Huard riesce a coprire meglio).

Bianchi 5,5: in avvio crea l’occasione di Bertagnoli con un recupero su Falzerano, ma la sua gara tra le linee si spegne con il passare dei minuti. (dall’ 88′ Olzer s.v.)

Moncini 5,5: resta un isolato nella morsa difensiva e tocca pochi palloni. (dal 69′ Borrelli 6: entra per tenere palloni in avanti, guadagna qualche calcio di punizione).

All. Maran 6: è un Brescia troppo difensivo quello che si presenta ad Ascoli, ma riesce a strappare un punto su un campo difficile.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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L’agente di Kvara spaventa i tifosi del Napoli: ecco le sue parole in merito al rinnovo

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Resoconto Napoli Barcellona

Se la situazione relativa alla stagione calcistica del Napoli è sottotono, anche quella legata ai rinnovi di Osimhen e Kvara sembra procedere a rilento. Entrambi hanno molti estimatori all’estero, pronti a sborsare esorbitanti cifre per accaparrarseli. Tuttavia, il futuro dei due big non è ancora chiaro e, decisivi, saranno i prossimi mesi.

In merito al giocatore georgiano, ai microfoni di calciomercato.com, è intervenuto l’agente. Mamuka Jugeli ha parlato del suo assistito svelando, oltretutto, il mese il cui l’esterno dei partenopei svelerà il suo futuro. Di seguito riportiamo le sue parole.

L’INTERVISTA DI MAMUKA JUGELI SUL RINNOVO DI KVARA

RINNOVO – “Barcellona e Psg? Naturalmente per lui ci sono offerte da parte dei migliori club al mondo. Guardatelo: come potrebbe essere possibile non avere questo tipo di proposte? A maggio tutto sarà chiaro.

FUTURO DI KVARA: I PIANI DEL NAPOLI 

Ciò nonostante, è importante capire quali siano i piani del club per il futuro del proprio giocatore. Attualmente il georgiano ha il contratto in scadenza nel giugno del 2027, percependo appena 1,2 milioni di euro. Nessuna delle due parti in causa ha fretta e i discorsi per il rinnovo sono stati rimandati, vista la scadenza lontana, alla fine dell’annata.

Proprio per questo Jugeli parla di decisione entro maggio: non necessariamente su offerte di club esteri, ma anche sulla fumata bianca o meno in merito al rinnovo di contratto con il club di De Laurentiis.

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