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Torino-Milan: i gol più belli di questa sfida

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Torino-Milan: i gol più belli di questa sfida

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La 5ª giornata di Serie A si chiude allo stadio Olimpico “Grande Torino” dove i granata ospiteranno il Milan. Le due squadre arrivano da due momenti complicati. Il Toro di Walter Mazzarri è reduce da due sconfitte consecutive con Lecce e Sampdoria, il Milan arriva dal derby perso per 2-0. Un periodo non brillante per le due compagini che però in passato ci hanno regalato forti emozioni e spettacolo: questi sono i gol più belli, segnati in epoca recente, di Torino-Milan.

TORINO

Gennaio 2015, Torino e Milan fanno molta fatica. Le mancanze nelle due squadre si scorgono a vista d’occhio e il match non smentisce. Partita molto lenta, possesso sterile e poche occasioni. La apre subito il Milan con un calcio rigore nato da un’invenzione di Jeremy Menez. A meno di 10′ dal termine però, ci pensa Kamil Glik a mettere in pari l’incontro sfruttando le difficoltà rossonere sulle palle inattive. Tempi di inserimento perfetti e stacco di testa imperioso, Diego Lopez non può nulla.

Altro pareggio la stagione successiva, sempre 1-1. Conduce sempre il Milan grazie ad una rete di Bacca. Il Toro non ci sta e cerca il pari. Romagnoli cerca un anticipo, la palla rimane in possesso dei granata che verticalizzano su Belotti. Lavora bene il numero 9 che trova una sponda per Baselli il quale controlla con il destro e lascia partire rapidamente un mancino rasoterra che soprende Donnarumma sul suo palo.

Il più recente ma forse anche il più bello è il gol di Berenguer nella scorsa stagione. Torino già avanti grazie al rigore del Gallo. Il Milan vuole a tutti i costi trovare la via della rete ma Sirigu e la sfortuna glielo impediscono. Sale in cattedra quindi Alex Berenguer che, in seguito ad un disimpegno sbagliato di Musacchio, stoppa il pallone e libera un destro al volo all’incrocio dei pali. Donnarumma tocca ma non riesce ad evitare il 2-0 finale del Torino. Un gol davvero di pregevole fattura.

MILAN

Rimanendo in epoca recente, il Milan ha fatto spesso fatica a trovare la via del gol nel capoluogo piemontese. Degne di nota però sono queste vere e proprie perle.

Corre la stagione 2008/2009. Punizione dal limite, sul pallone niente meno che Pirlo e Ronaldinho. In una situazione del genere al portiere non resta che pregare. Parte il brasiliano, destro a giro, traiettoria perfetta. Dinho può liberare tutta la sua gioia per aver messo a segno l’ennesima perla della sua carriera. L’incontro terminerà sul risultato di 2-2.

Risale all’annata 2012/2013 invece la meravigliosa rete di Robinho. Un altro brasiliano che mette in mostra tutto l’estro in suo possesso. Imbeccato con un filtrante da De Sciglio, l’attaccante del Milan si libera con una repentina finta di gambe del difensore granata per poi toccare con la punta il pallone che gonfierà la rete dopo aver accarezzato la traversa. Un movimento davvero notevole quello che permette a Robinho di smarcarsi in una partita pirotecnica con ben 6 reti (Torino-Milan 2-4).

Nella stagione 2017/2018, il match tra Torino e Milan è terminato nuovamente con il punteggio di 1-1. A passare in vantaggio è sempre il Milan. Bonaventura riceve il pallone da un colpo di testa di Biglia al limite dell’area. Dopo averlo controllato con il sinistro, calcia con il destro al volo fulminando il portiere del Torino. Un’esecuzione perfetta per coordinazione e tempismo. Jack Bonaventura ci ha abituati a prodezze del genere e, dopo l’infortunio, ci sono delle chance di vederlo in campo proprio stasera. Chissà che non possa tornare sul rettangolo verde con uno dei suoi gol.

Menzione d’onore, nonostante si stia parlando di molti anni fa, per Clarence Seedorf. In un 3-0 rifilato ai torinesi, durante la stagione 2002/2003 il numero 10 del Milan mette in mostra le sue abilita con una serpentina in mezzo alla retroguardia avversaria, prima di depositare in rete con un rasoterra. Gol davvero molto bello, frutto di rapidità, tecnica e inventiva.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale Torino

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Nicolò Barella compie 26 anni: l’orgoglio sardo e nerazzurro

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punti 2022

Nicolò Barella è uno dei centrocampisti più forti in Italia da ormai qualche anno. La sua crescita nel Cagliari per poi proseguire nell’Inter con Conte si è dimostrata vincente. Gol, assist, qualità unita all’immensa grinta in campo, che certe volte lo porta a quel tanto amato cartellino giallo come uno dei suoi idoli, ovvero Daniele Conti, che lo ha aiutato tanto nel suo percorso.

Prima Conte, ora Inzaghi, con i colori nerazzurri Barella non ha smesso di stupire per meravigliosi assist o gol dalla difficile realizzazione: uno di questi sicuramente quello al Camp Nou contro il Barcellona in un periodo che lo ha visto goleador (in campionato 5 gol e 6 assist, già record di reti in Serie A. Difficile sarà invece battere il record di 13 assist dello scorso anno).

“Le mie radici sono in Sardegna, nella città dove sono cresciuto. Quando sono giunto a Milano non ho avuto difficoltà ad ambientarmi, la determinazione è stata fondamentale nel mio percorso di crescita. Nel mio percorso ha influito anche Daniele Conti con la sua umiltà per i colori rosso-blu”.

DA GIGI RIVA A SAN SIRO

Nicolo è partito proprio dalle sue radici, come lui ha anche dichiarato. In quella scuola calcio che tanto fa sapere di storia per il Cagliari, quella di Gigi Riva, leggenda del club sardo e del calcio italiano (marcatore all-time della Nazionale). Barella non ha mai smesso di rincorrere i suoi sogni, tra sacrifici della famiglia e disciplina ed educazione in una delle migliori scuole calcio per i ragazzi.

A soli 9 anni passa subito nelle giovanili del Cagliari Calcio che credono nelle sue potenzialità.

“Vedere quella foto in cui siamo insieme mi crea sempre grande emozione. Chi ha vissuto Cagliari, anche i non tifosi, sa cos’ha rappresentato per Cagliari. Puoi fare di tutto nella tua carriera, ma non farai mai quello che ha fatto Gigi Riva per il Cagliari. Il fatto che mi abbia fatto i complimenti mi ha reso orgoglioso, spero di renderlo ancora così in futuro. Penso sia la persona più umile e umana del mondo. Io il suo erede? Lui è il più grande cannoniere della storia della Nazionale e il vincitore dello Scudetto con il Cagliari, superarlo sarà impossibile, è il numero 1”.

Barella nell’intervista a DAZN.

Con il Cagliari esordirà in Serie A nella stagione della retrocessione, quando sulla panchina dei rossoblù sedeva Zdenek Zeman. Una stagione durissima, che ha visto il cambio di presidenza da Cellino e Giulini, tre allenatori fra cui appunto il boemo, Gianfranco Zola e Gianluca Festa che non riuscirà ad evitare la retrocessione. Intanto, il giovane Barella nonostante l’esordio non troverà molto spazio anche nella stagione successiva in Serie B e per trovare più campo passa al Como dal gennaio 2016. Sarà lì che mostrerà le sue vere qualità che porteranno il Cagliari a puntare sul talento classe 1997.

“Al Como è stata la mia prima esperienza fuori casa, era destino fosse vicino a Milano. È stata un’avventura difficile perché è arrivata la retrocessione, però è stata bella perché ho trovato un gruppo di ragazzi magnifici con i quali sono ancora in contatto.”.

CONTINUITÀ

Non tutti sono riusciti a fare meglio da una piccola squadra che detiene meno responsabilità più spensieratezza in campo ad una big italiana. Spesso ci sono voluti anni o comunque del tempo per vedere un giovane mostrare tutte le proprie potenzialità. Barella ci è riuscito fin dal primo momento che ha vestito la maglia dell’Inter nell’estate del 2019 grazie al lavoro di Antonio Conte che porterà il club a conquistare il titolo di Campione d’Italia nella stagione 2020/2021 e primo grande trofeo per il centrocampista sardo.

Anno dopo anno ha sempre migliorato, partendo da quella caratteristica che lo ha sempre contraddistinto come quella dell’irruenza o dell’essere troppo falloso che gli è stata sempre criticata. Poi sono arrivati altri importanti successi. L’Europeo subito dopo il campionato vinto, la Supercoppa e la Coppa Italia lo scorso anno con Inzaghi in panchina. Quest’anno ancora la Supercoppa nel derby contro il Milan. Proprio quest’ultimo è stato lo scontro che ha visto l’Inter uscirne vintrice contro un Diavolo abbastanza in confusione che non vince da 7 partite di fila.

Fino ad ora questa è la sua miglior stagione di sempre. Riuscirà con il club a portare a casa qualche altro trofeo in bacheca?

 

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Sottil nebuloso sul rientro di Deolofeu: “Non credo tornerà prima della fine della stagione”

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Deulofeu

Uscito anzitempo nella gara contro la Sampdoria lo scorso 22 gennaio a causa di un infortunio, il rientro in campo di Gerard Deulofeu è adesso un rebus. Il classe ’96, con ogni probabilità, come riportato dall’Udinese,  dovrà sottoporsi nelle prossime settimane ad un nuovo intervento chirurgico per risolvere il problema al ginocchio. Adesso, però, dalle parti di Udine si interrogano riguardo i tempi di recupero dall’infortunio, ed una delle domande che più prolifera è quella relativa alla data del ritorno sul rettangolo verde dell’ex Everton e Watford.

In merito a ciò, si è espresso ieri il tecnico dei bianconeri Sottil in conferenza stampa, in seguito alla sconfitta contro il Torino. Questo il pensiero dell’allenatore dei friulani su Deulofeu:

PREOCCUPAZIONE – “Quando siamo andati sotto la squadra ha chiaramente reagito cercando di riacciuffare il pari attraverso il gioco. Ma siamo alle solite e in questo momento siamo un po’ in emergenza perché abbiamo perso Deulofeu, Nestorovski e Pereyra e quindi non c’erano tante alternative. Spero e mi auguro che rientrino, ma Deulofeu non credo”.

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La Curva Fiesole è già in clima Juve-Fiorentina: arriva il comunicato

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Juventus-Fiorentina non è mai una partita qualunque. Da decenni ormai aleggia la rivalità tra queste due squadre, alimentata anche dal fatto che molti giocatori hanno vestito entrambe le maglie. Anche sugli spalti, gli animi sono sempre tesi. Di seguito, il comunicato ufficiale della Curva Fiesole che riguarda la partita Juventus-Fiorentina, in scena all’Allianz Stadium domenica alle ore 18.

IL COMUNICATO-“I gruppi organizzati della Curva Fiesole comunicano che non parteciperanno alla prossima trasferta a Torino. Non accetteremo mai le condizioni imposte da chi da sempre rappresenta il male assoluto del calcio. Non pagheremo mai queste cifre folli per assistere al loro sporco spettacolo. Non saremo mai disposti a iscriverci al sito ufficiale della Juventus, come esplicitamente richiesto per acquistare i biglietti. Rivolgiamo pertanto un invito a tutti I Tifosi Viola a boicottare la trasferta di Torino. È arrivata l’ora di dare un segnale forte ai “padroni” che hanno fatto di questo sport un business”.

 

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Flash News

Condò contro Pioli: “Leao va messo anche nel suo momento peggiore”

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Leao

Il grande rebus di oggi in casa Milan è legato a Leao. Prestazioni in declino rispetto a quanto visto nell’ultimo anno, ma il portoghese è sempre stato irrinunciabile negli 11 titolari di Pioli. Tuttavia, in vista del derby la possibilità per il fuoriclasse di andare in panchina è sempre più concreta. Ha parlato di questo Paolo Condò a Sky Calcio – L’originale: “Non capirei un’esclusione di Leao. Piuttosto cambio sistema di gioco e metto la coppia Giroud-Leao davanti. In questo periodo non sta giocando bene ma è sempre il tuo giocatore migliore”.

L’ultima vittoria del Milan è datata 4 gennaio e porta la firma proprio di Leao. Da quel momento solo pareggi e sconfitte di larga scala, come con il Sassuolo e la Supercoppa. Bisogna cambiare rotta, il prima possibile. Ragion per cui la scelta di Pioli che potrebbe veder Leao in panchina sembra un azzardo. Resterà da capire se da jolly da usare in pieno corso della partita potrà essere un fattore importante.

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