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Domani Torino-Spezia: le probabili scelte di Juric e Gotti

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Domani Torino-Spezia: le probabili scelte di Juric e Gotti

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Torino

Hanno iniziato il 2023 con due pareggi in due incontri Torino e Spezia, pronte a sfidarsi per il diciottesimo turno di Serie A. Domani alle 15 avranno modo di cercare la prima vittoria del nuovo anno.

PROBABILE FORMAZIONE TORINO

Dopo il grande successo in Coppa Italia, Ivan Juric vuole ritrovare anche la vittoria in campionato. Per farlo proverà ad affidarsi agli uomini migliori non esageratamente colpiti dalla stanchezza. Milinkovic-Savic tra i pali, difesa formata da Djidji, Schuurs e Buongiorno. Sulle corsie Vojvoda e Singo, possibile staffetta con Rodriguez. In mezzo al campo Linetty potrebbe far rifiatare Lukic e occupare il posto al fianco di Ricci. Sulla trequarti scalpita Radonjic che spera di ottenere una maglia da titolare a discapito di uno tra Vlasic e Miranchuk alle spalle di Sanabria.

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Singo, Ricci, Linetty, Vojvoda; Vlasic, Miranchuk; Sanabria. All. Juric.

PROBABILE FORMAZIONE SPEZIA

In fiducia la squadra di Gotti che nelle prime due uscite del nuovo anno ha, forse, raccolto meno di quanto meritato. In porta ancora Dragowski, pienamente recuperato e decisivo contro il Lecce. Ballottaggio in difesa tra Ampadu e Amian. Con quest’ultimo in campo a completare la difesa con Kiwior e Nikolaou, il gallese ex Venezia si sposterebbe in mediana con ai suoi lati Bourabia e Simone Bastoni. Fasce presidiate da Holm e Reca chiamati a servire la coppia d’attacco formata da Nzola e Gyasi.

SPEZIA (4-4-2): Dragowski; Amian, Kiwior, Nikolaou; Holm, Bourabia, Ampadu, Bastoni, Reca; Gyasi, Nzola. All. Gotti.

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Calciomercato

UFFICIALE: Kunert alla Lazio in prestito con dirito di riscatto

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Lazio

La Lazio ufficializza un acquisto: preso il giovane Bartol Kunert, classe 2006, dal Rudes. Dopo Pellegrini per il presente, i biancocelesti si assicurano un giovane centrocampista in prestito con diritto di riscatto. Si aggregherà alle giovanili, in attesa di capire se a fine stagione la dirigenza deciderà di puntare su di lui e trattenerlo a Roma.

Di seguito le parole del comunicato ufficiale della Lazio:

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito temporaneamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore minorenne Bartol Kunert, proveniente dalla società croata N.K. Rudes.
La S.S. Lazio ha un diritto per l’acquisizione definitiva del diritto alle prestazioni sportive del suddetto calciatore, il cui tesseramento verrà sottoposto alla sotto commissione della FIFA competente per il tesseramento dei minori“.

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Calciomercato

Il pagellone del mercato di Serie A dall’undicesima alla quindicesima in classifica

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Pagellone

La fine del calciomercato invernale coincide con il tempo dei bilanci e dei voti. Per Numero Diez ho redatto il pagellone del mercato di ogni squadra di Serie A

MONZA 6

Le acque non si muovono. Arriva Carboni dell’Inter e parte Marrone ma ogni situazione appena citata è pressoché superficiale. Questo Monza gioca a pallone e diverte con il materiale acquistato in estate. Non c’era alcun bisogno di spendere ancora.

FIORENTINA 8

Regina del mercato: va bene. Non convince molto il cambio con il Napoli che ha portato Sirigu a Firenze, ma l’arrivo di Brekalo a tre milioni è un capolavoro. Vero che non giocava più da diverso tempo e che a giugno sarebbe andato via a zero, ma se il calciatore torna quello visto a Torino qualche mese fa, è un colpaccio. Benissimo anche l’essersi liberati di tutti gli esuberi, da Maleh a Benassi fino a Zurkowski. L’arrivo in chiusura di Sabiri è l’ennesimo colpo grosso. Vincenzo Italiano ora non può proprio lamentarsi.

JUVENTUS 6

Boh. È facile comprendere come se la cessione di Mckennie dovesse concretizzarsi sarebbero tantissimi soldi, molti più di quanti io avrei pensato mai la Juventus potesse venderlo, ma il problema è il dubbio che si pone. Perché i bianconeri hanno già prestato Zakaria e Arthur e forse entrambi torneranno a casa base. McKennie è l’ennesimo e a giugno partirà anche Rabiot. Sembra quasi a centrocampo non ci sia un progetto, soprattutto se si pensa che Pogba ancora non ha fatto vedere nulla.

SALERNITANA 7.5

Continuano i loro intelligentissimi movimenti di mercato. La squadra di Salerno già prima dei movimenti invernali era forte, ma adesso ha forse consacrato definitivamente la rosa come una squadra da metà classifica. Serviva un portiere che desse tranquillità ed ecco Ochoa. C’era bisogno di un difensore centrale e arriva Troost Ekong. Quindi un centrocampista, coronato dall’arrivo dell’ottimo Nicolussi Caviglia. Credo che questa Salernitana abbia oggi il futuro in mano e il lavoro svolto da De Sanctis lo testimonia.

LECCE 6

Dei big sono stati trattenuti tutti, da Hjulmand a Baschirotto, passando per Strefezza. Inoltre è stato accontentato il mister con l’arrivo del buon Maleh, che vicino a Gonzalez darà qualità e quantità. Non c’era bisogno di operare molto, quindi va benissimo così.

 

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La vicenda tra la Roma e Zaniolo potrebbe proseguire per vie legali

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Roma

Escluso dal progetto tecnico e senza una nuova squadra: il 2023 di Nicolò Zaniolo e la Roma non è iniziato all’insegna del reciproco amore, che sembrava indissolubile fino a pochi mesi fa e arrivato al suo apice con la vittoria della Conference League proprio grazie a una rete di Zaniolo nella finale contro il Feyenoord.

Ma le ultime vicende hanno fatto sì che questo rapporto si incrinasse definitivamente, fino alla decisione della Roma di escludere Zaniolo dai propri piani tecnici per il resto della stagione. Per tutelarsi, secondo quanto riporta Il Messaggero, il numero 22 giallorosso starebbe preparando un dossier assieme ai propri avvocati per avviare un procedimento contro la Roma.

ROMA E ZANIOLO AI FERRI CORTI

Le accuse che l’ex Primavera Inter muove verso la Roma sarebbero quelle di mobbing e pressioni prisologiche, dopo le dichiarazioni di Mourinho e Tiago Pinto sulla vicenda e, appunto, la decisione di estrometterlo dal progetto.

Gli avvocati di Zaniolo starebbero pensando anche di rivolgersi all’Assocalciatori, associazione che segue i calciatori in difficoltà con le proprie squadre, con il presidente Umberto Calcagno che starebbe seguendo attentamente la vicenda.

Si avranno sicuramente novità nei prossimi giorni, ma il rapporto che sembrava idilliaco tra la Roma e Zaniolo ha raggiunto il suo punto più basso.

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“Grande con le grandi, piccola con le piccole”: il bilancio del pazzo gennaio dell’Inter

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Inter

La vittoria di misura (ma meritata e convincente) contro l‘Atalanta ha confermato un avvio di 2023 estremamente altalenante per l’Inter. Il gennaio nerazzurro, in perfetta continuità con la tradizione interista, si è dimostrato assolutamente pazzo. A confermare quanto abbiamo appena detto ci sono alcune statistiche, messe in evidenza da Corriere dello Sport. 

GRANDE CON LE GRANDI

Grande con le grandi, piccola con le piccole” è la frase proposta dal quotidiano romano e che riassume perfettamente i primi trentuno giorni del nuovo anno interista. In effetti il bilancio del mese è positivo, soprattutto se si considera il bottino negli scontri diretti, tallone d’Achille dell’inizio di stagione. Prima è arrivato il solido 1-0 contro il Napoli fino a quel momento imbattuto, poi il secco 3-0 in Supercoppa contro il Milan e infine il convincente 1-0 di ieri contro l’Atalanta. Tre ottime prestazioni, che sono valse alla banda di Simone Inzaghi i complimenti, un trofeo e forse tanto autocompiacimento. I risultati contro le big parlano chiaro: l’Inter si esalta nelle difficoltà e – soprattuto – non prende gol, una statistica piuttosto particolare se si considera una difesa che (sin qui) è stata tutt’altro che impeccabile.

PICCOLA CON LE PICCOLE

A fare da contraltare a questi grandi risultati, però, ci sono le difficoltà riscontrate contro le cosiddette “piccole” del campionato e del calcio italiano in generale. L’apoteosi di quanto abbiamo appena detto è la partita di Coppa Italia contro il Parma. Da Campione in carica, l’Inter è rimasta sotto di un gol fino al minuto numero 88 che è coinciso con il pareggio di Lautaro Martinez. I meneghini sono riusciti comunque a passare il turno, ma solo dopo i tempi supplementari e soffrendo contro un club di Serie B.

Ma non è tutto, la prima delusione dell’anno nuovo era arrivata qualche giorno prima del Parma nel derby lombardo contro il Monza. Alla fine di un secondo tempo a tratti inguardabile, l’Inter è stata raggiunta al 93esimo dal colpo di testa di Caldirola che ha incollato il match sul clamoroso 2-2. E ancora, l’unica sconfitta del 2023 (ma la sesta in campionato) è quella contro l’Empoli di Paolo Zanetti. I toscani sono sicuramente una buona squadra, ma la verità è che Caputo e compagni non avevano mai vinto contro nessuna delle prime sei squadre in classifica. A San Siro, invece, i nerazzurri spenti e in dieci dopo l’espulsione di Skriniar, si sono clamorosamente arresi ad un gol di Tommaso Baldanzi.

Riguardandosi indietro, il bilancio di gennaio, ribadiamo, parla chiaro. Cinque gol fatti e zero subiti contro Napoli, Milan e Atalanta; sette reti realizzate, ma quattro subite contro Monza, Parma, Verona e Cremonese. Numeri che fanno riflettere e su cui dovrà lavorare Simone Inzaghi per provare a migliorare la sua Inter.

 

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