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Finale con plot twist?

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Finale con plot twist?

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10 dicembre 2016: finale dei playoff di MLS, Toronto contro Seattle. 0-0 alla fine dei tempi regolamentari, 0-0 alla fine dei supplementari. Dagli undici metri ha la meglio Seattle.

9 dicembre 2017: ancora finale, ancora Toronto contro Seattle. Per Giovinco e compagni è la volta buona per un plot twist.

CONFRONTO

A differenza della scorsa stagione, in cui le due contendenti avevano mantenuto un trend simile nella Regular Season (53 punti per Toronto, 48 punti per Seattle), quest’anno è emersa una vera e propria favorita per il titolo. La squadra canadese ha infatti concluso la stagione regolare con 69 punti, infrangendo il record stabilito dai Los Angeles Galaxy nel lontano 1998. Solo 5 le sconfitte subite: di gran lunga la squadra meno battuta del campionato, considerando che le seconde migliori ne hanno subite 9. Miglior attacco con 74 gol fatti (di cui 31 frutto della coppia Giovinco-Altidore) e seconda miglior difesa con 37 gol subiti (seconda solo a quella di Kansas City, con 29 reti al passivo).

Seattle ha invece terminato la stagione con 48 punti, -5 rispetto alla precedente annata.

LE STELLE

Inevitabile parlare di Giovinco, vero uomo copertina di Toronto. 20 gol e 6 assist in 31 partite stagionali, 65 gol e 36 assist in 103 partite con la maglia dei canadesi. Vincitore del premio come “Giocatore dell’anno” nel 2015 e di quello di “Miglior giocatore dell’MLS”, insignito da ESPN, nel 2016. Fenomeno calcistico (sicuramente in America lo vedono così) e anche mediatico. Ma soprattutto, importatore di una mentalità vincente che gli deriva dalle stagioni passate con la Juventus di Conte. A cui lui stesso afferma di ispirarsi ancora oggi:

“Ci schieriamo con il 3-5-2, il modulo spesso usato dalla Juve. Per vedere i movimenti giusti guardiamo proprio i video dei bianconeri. Sono loro che, secondo il nostro staff tecnico, interpretano meglio questo tipo di gioco”.

Basti pensare che Toronto, prima dell’arrivo della Formica Atomica, non si era mai qualificata per i playoff della Major League Soccer. Lo scorso anno non si presentò alla lotteria dei rigori, sostituito al minuto 103 per un malore. Stasera è la chance per lasciare il segno, magari ancor prima dei supplementari…

Non solo Giovinco però. Altro elemento decisamente on fire è Jozy Altidore, partner d’attacco dell’azzurro. Poco più che comparsa nel calcio europeo, nel quale sembrava essersi rilanciato dopo un’esperienza con l’AZ Alkmaar (51 gol in due stagioni con gli olandesi), ha trovato oramai la sua dimensione a Toronto, con cui va oltre la doppia cifra da ormai tre stagioni. Merito, evidentemente, anche di un Giovinco con cui si trova a meraviglia. Quest’anno, come il precedente, ha toccato quota 15 gol in campionato, 17 in totale: per numero di gol, la sua stagione più redditizia in America.

Dall’altra parte, l’uomo da tenere d’occhio è senza dubbio Clint Dempsey. Anche lui, come Altidore, ex conoscenza del calcio europeo, in cui però il classe ’83 ha riscosso ben più successo. Ben sei stagioni con la maglia del Fulham, 232 presenze e 60 gol. L’ultima stagione con i Cottagers, in particolare, in cui firmò 17 gol in Premier, gli valse la chiamata del Tottenham. 12 gol e 7 assist in 41 presenze non gli valsero la riconferma e tornò così in MLS, con la maglia dei Sounders.

Lo scorso anno un’aritmia cardiaca lo ha tenuto lontano dai campi, finale compresa, per tre mesi. Ma a 33 anni compiuti, non he ha voluto sapere di smettere. Ha sconfitto l’aritmia ed è tornato a giocare. 12 gol e 4 assist nella stagione regolare, 3 gol in 4 partite dei playoff. Seattle avrà nella finale un protagonista in più.

ALTRI NUMERI

Abbiamo già spulciato diverse statistiche riguardanti le due contendenti, in particolare misurandone i progressi (o i peggioramenti) rispetto allo scorso anno. Ma altri numeri ci danno ancor di più il peso di questa partita.

Per arrivare in finale, Toronto si è imposta prima sui New York Red Bulls (doppia vittoria 2-1 all’andata e 0-1 al ritorno) e poi sui Columbus Crew (0-0 all’andata e 1-0 al ritorno). Più “netto” il percorso dei Seattle Sounders, che hanno sconfitto prima Vancouver (0-0 all’andata e 2-0 al ritorno) e poi gli Houston Dynamo con un parziale di 5-0. Solo altre quattro squadre hanno raggiunto la finale dei playoff con una differenza reti migliore: tra queste proprio Toronto, che la scorsa stagione arrivò a contendersi il titolo forte di una differenza reti di +11.

647 sono invece i minuti passati dall’ultimo gol subito da Seattle. Buon stato di forma, comunque, anche per la difesa di Toronto, che viene da due clean sheet consecutivi. Meno brillante, però, l’attacco: a fronte di due gol subiti, Toronto ha segnato solo 3 gol. Una differenza gol di +1 che è la più bassa con cui una squadra è arrivata in finale: i Colorado Rapids, nel 2010, sono gli unici ad aver vinto con un margine simile. Giovinco e Altidore, contro un Dempsey così in forma, dovranno dare il meglio di loro soprattutto oggi.

Seattle, però, dovrà far fronte a 4 assenze, due delle quali molto pesanti: quelle di Morris Alonso, due titolatissimi dello scacchiere de Sounders. Inoltre, essendosi Toronto meglio piazzata nel corso della stagione regolare, anche quest’anno giocherà la finale tra le mura amiche. Vedremo se la maggior esperienza del coach Schmetzer nel vincere trofei (già cinque da quando allena Seattle, dal 2016) saprà farsi valere.

Ore 22.00, BMO Field di Toronto: il remake della finale 2016 sta per partire.

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Chi scende e chi sale: i top e flop delle prime due gare dell’Italia verso Euro 2024

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L’Italia è tornata a giocare in una competizione ufficiale dopo le partite della Nations League, che hanno visto i campioni in carica europei qualificarsi per le fasi finali in questo giugno. Gli azzurri hanno infatti sfidato l’Inghilterra e Malta, uscendo con una sconfitta dal Maradona e una vittoria dall’isola maltese. Due prestazioni che però non hanno convinto i tifosi, ancora con agli occhi le prodezze dello scorso campionato europeo. Sembrava che dopo la batosta dei playoff Mondiali si sarebbe rivista la solita squadra più tranquilla ed organizzata nella manovra e nel palleggio, ma ci vorrà ancora del tempo per vedere nuovi giovani integrati allo schema di Mancini.

Visti i due match della scorsa settimana, analizziamo i top e flop della Nazionale in questo girone di qualificazione ad Euro 2024, dove ricordiamo, le prime due classificate si garantirebbero l’accesso diretto. Nelle peggiori delle ipotesi, l’Italia ha comunque un posto garantito ad eventuali playoff di qualificazione per via della qualificazione alle fasi finali della Nations League.

FLOP

Partiamo con i più deludenti. Francesco Acerbi era chiamato alla grande partita in una difesa inedita con la coppa formata con il capitano dell’Atalanta Rafael Toloi. Il difensore dell’Inter è sembrato però impreciso più volte nell’impostazione, lasciando spesso la propria metà campo per sopravanzare il pressing inglese. Scelta sbagliata, tanti che gli inglesi hanno trovato grandi spazi soprattutto dalla sua parte dopo alcuni errori. Anche il C.t. Mancini si è ritrovato più volte richiamarlo per giocare con più calma e intelligenza.

Verratti è uno dei tre giocatori titolari del centrocampo che ha conquistato l’Europeo nel 2021. Quello però visto al Maradona è lontano parente del Marco conosciuto nella massima competizione europea per le nazionali. Come però tutta la mediana, anche Jorginho e Barella hanno sofferto tantissimo la pressione inglese, con la fisicità di Declan Rice, Kalvin Phillips e Jude Bellingham determinante.

Ancora diverso il discorso per Berardi. L’attaccante del Sassuolo doveva essere l’uomo di fantasia del reparto offensivo, ma Luke Shaw lo ha praticamente annullato, senza mai risultare pericoloso per la difesa inglese.

TOP

I nomi più positivi sono pochi, ma che hanno comunque fatta differenza a livello statistico o per prestazione. Partiamo dal numero 1, Gianluigi Donnarumma. Il portiere del Paris Saint-Germain si è visto decisivo in alcune parate e praticamente incolpevole dei due gol subiti con l’Inghilterra (una da mischia e uno su rigore dell’infallibile Harry Kane).

Tra difesa e centrocampo, troviamo un positivo Sandro Tonali, che deve continuare ancora la fiducia di Mancini per cercare di trovare il posto da titolare. Al suo ingresso con l’Inghilterra la manovra azzurra ma anche la fisicità del centrocampo è cresciuta. Inoltre ha fornito l’assist dell”1-0 contro Malta per il nuovo attaccante azzurro, Mateo Retegui.

È proprio lui il nome più positivo dalle ultime partite della Nazionale Italiana. Con tutte le pressioni del caso, il suo nome è diventato in poco tempo un caso vista la sua convocazione a sorpresa. L’attaccante italo-argentino ha infatti siglato due reti nelle prime due partite. Per El Chapita non era facile ambientarsi in poco tempo in questo contesto, visto che l’attaccante del Tigre in prestito dal Boca Juniors non ha ancora fatto il grande salto verso il calcio europeo. Retegui si è dunque messo in bella mostra segnando nelle due prime partite con l’Italia, prima siglando l’unica rete nella gara persa contro l’Inghilterra per 1-2, poi sbloccando la partita in trasferta contro Malta su calcio d’angolo.

“Non sono felice perché abbiamo perso una partita molto importante. Era importante iniziare con una vittoria, ma sono comunque contento per il mio debutto con gol. C’era un po’ di nervosismo all’inizio, ma sono contento per essermi sbloccatoLa stavo aspettando molto, quando mi ha chiamato Mancini mi sono sentito emozionato ed orgoglioso. Sono contento di essere qui e rappresentare l’Italia”.

Mateo Retegui, post Italia-Inghilterra

“È un goleador, cercavamo questo e lo abbiamo trovato. Ha sbloccato la partita, quindi è stato fondamentale. Però ricordiamoci che ha bisogno di tempo, deve conoscere ancora i compagni e il calcio europeo”.

Mancini su Retegui

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Flash News

Okereke e Chiriches ancora ai box: il report dell’allenamento odierno della Cremonese

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La Cremonese si sta preparando per il rush finale in questa Serie A. I grigiorossi occupano attualmente l’ultimo posto, seguono al penultimo e al terzultimo la Sampdoria e l’Hellas Verona. 

La società ha diramato un comunicato ufficiale sull’allenamento svoltosi oggi, 28 marzo, proprio in preparazione ai prossimi match che vedranno coinvolta la Cremonese. I giocatori in dubbio per la ripresa sono due: Okereke, che ha svolto differenziato, e Chiriches, che invece ha fatto fisioterapia. Il centrale difatti, nell’amichevole di sabato scorso, ha sentito fastidi muscolari, e sta lavorando per tornare a disposizione del mister,

Ecco il comunicato ufficiale.

Cremonese al lavoro stamattina, al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”. I grigiorossi, esaurita la parte svolta in palestra dedicata all’attivazione fisica e alle esercitazioni sullo sviluppo della forza, si sono trasferiti sul campo numero 4 per proseguire con partite a tema e partita finale in spazi ridotti. Lavoro personalizzato per Okereke. Fisioterapia per Chiriches, che nel corso dell’amichevole di sabato ha lamentato un fastidio muscolare e in queste ore si sottoporrà ad accertamenti strumentali.
Domani allenamento dalle ore 11″.

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Flash News

Amione ringrazia Stankovic: “Mi ha dato subito fiducia”

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Bruno Amione, difensore ventunenne della Sampdoria che è diventato titolare fisso dopo l’arrivo sulla panchina blucerchiata di Dejan Stankovic, ha parlato durante la Charity Dinner di Stelle nello Sport. Di seguito le sue parole tra Sampdoria, lo stesso Stankovic, i tifosi e il futuro, riportate da TMW:

SULLA SITUAZIONE DELLA SAMPDORIA –Sappiamo che stiamo attraversando un momento difficile, ma non molliamo mai. Domenica ci aspetta la sfida con la Roma, vogliamo vincere”.

L’ASSENZA DI NUYTINCK CONTRO LA ROMA – “Bram è fondamentale per noi, ma abbiamo giocatori in grado di sostituirlo bene”.

QUANTO E’ STATO IMPORTANTE STANKOVIC? – “Molto, mi ha dato subito fiducia, sono cresciuto tanto con lui. Mi ha fatto giocare con continuità ed ho preso fiducia, sto facendo bene ora”.

I TIFOSI – “Sono sempre al nostro fianco, sono davvero importanti per noi”.

ANCORA SU STANKOVIC – “Siamo sempre con lui, vogliamo vincere e fare punti”.

IL FUTURO –“Adesso penso solo alla Sampdoria, poi in estate vedremo”.

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Calciomercato

La Fiorentina cerca un nuovo portiere: pronto l’assalto a Falcone

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Falcone

Una notizia che ha iniziato a circolare nelle scorse ore potrebbe infiammare il mercato estivo. Secondo la testata ClubDoria46, il portiere della Sampdoria Wladimiro Falcone, ad oggi in prestito al Lecce, è entrato nel mirino della Fiorentina.

La sua permanenza a Lecce non è scontata, anche se i giallorossi potrebbero decidere di riscattarlo. La Sampdoria, nonostante la porta sia ben protetta da Turk e Audero, mantiene tutt’ora la possibilità di tenere Falcone per la prossima stagione, magari come primo portiere in caso di una cessione del portiere italiano di scuola Juventus.

La Fiorentina, che nella prima parte di quest’anno ha vissuto per la porta il dualismo Terracciano-Gollini vinto poi dal primo, vorrebbe tutelarsi per l’annata 2023/2024. Falcone rappresenterebbe per i gigliati una sicurezza tra i pali, dato che quest’anno si sta confermando come una delle sorprese della stagione di Serie A.

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