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Tottenham-Liverpool 0-2, i Reds sono campioni d’Europa

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Nella notte di Madrid il Liverpool torna in paradiso, sono i Reds i vincitori della Champions League 2018/19. La squadra di Klopp, dopo aver perso la finale dello scorso anno contro il Real Madrid, trionfa 2 a 0 contro il Tottenham, riportando la coppa dalle grandi orecchie sulle rive del Merseyside dopo 14 anni. È il coronamento del percorso del tecnico tedesco, alla prima vittoria in una finale dopo le 6 sconfitte in totale raccolte in carriera.

“Ogni finale è diversa, se conoscessi il motivo delle finali che ho perso ci sarebbe da preoccuparsi. L’anno scorso ho subito tre reti molto strane, un gol dell’anno con una rovesciata da 18 metri (Bale, ndr) e gli altri due incredibili (due papere di Karius, ndr), ma succede, bisogna accettare il risultato e andare a casa.”

Così ha parlato Jürgen Klopp prima della partita, e questa – benedetta – volta gli episodi sono girati a suo favore. Il direttore di gara Skomina non fa in tempo ad aprire le danze e dopo pochi secondi è già nell’area del Tottenham, con il braccio disteso ad indicare il dischetto del rigore. Penalty per i Reds per un fallo di mano di Sissoko, forse in quel momento neanche Klopp ci credeva. Dagli undici metri Salah non perdona, sinistro ad incrociare intuito e sfiorato da Lloris, ma la palla finisce dentro. La mente torna subito indietro, alla finale dello scorso anno, quando proprio Salah nei primi minuti fu costretto ad abbandonare il campo per un duro scontro con Sergio Ramos. Tutti si ricollega in un fil rouge, anzi reds, che questa volta sembra portare alla fine più giusta.

Dopo lo shock iniziale Liverpool e Tottenham procedono sui loro spartiti, la partita si alza di intensità ma non regala agli Spurs gli spazi voluti. La squadra di Pochettino crea meno del solito, riuscendo ad essere facilmente controllata dal Liverpool nel primo tempo. Nella ripresa i Reds si rendono ancora pericolosi con un tiro da fuori di Milner, sfiorando il raddoppio. Pochettino decide di giocarsi la carta Lucas, il protagonista dell’epica rimonta contro l’Ajax, ma Alisson dimostra più volte perché in questo momento è tra i 3 portieri più forti del mondo.

A 3’ dalla fine il Liverpool chiude la gara grazie al gol di Origi, che manda di diritto i Reds in paradiso e gli Spurs all’inferno. L’attaccante belga è l’uomo dei gol pesanti degli ultimi minuti: ha deciso un derby contro l’Everton in campionato a dicembre e una vittoria per 3 a 2 sul campo del Newcastle poche settimane fa, tenendo accesa la speranza della Premier. Non poteva mancare anche nella notte di Anfield, quella contro il Barça: stappa la gara e poi conclude la rimonta con il 4 a 0 che tormenterà per i prossimi anni i tifosi blaugrana. La curiosità? Divock Origi in questa Champions ha calciato 3 volte in porta e ha segnato 3 gol, quando si dice il destino.

Fonte foto: profilo Instagram UEFA Champions League

A fine gara la sensazione è che abbia vinto, oltre che la squadra con i maggiori valori tecnici, anche quella che lo ha voluto di più. Dal momento in cui Skomina ha indicato il dischetto del rigore è stato sicuramente tutto più semplice, ma come insegna il calcio spesso anche gli episodi devono essere dalla tua parte. Questa volta sono stati dalla parte del Liverpool e di Klopp. La sconfitta di Pochettino non deve minimizzare il grande lavoro fatto dal tecnico argentino da quando si è seduto sulla panchina degli Spurs. Per il Tottenham, probabilmente, è stato il picco di un ciclo, un’occasione unica che non si ripeterà con frequenza nei prossimi anni. La Champions League, però, è la competizione più imprevedibile per eccellenza e c’è già attesa per quella 2019/20.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram UEFA Champions League

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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