Connect with us
Tra Riquelme e Bentancur

Generico

Tra Riquelme e Bentancur

Pubblicato

:

Sono giovani, hanno un talento formidabile, creano gioco e lo rompono con le loro incredibili qualità tecniche e tattiche. Sono al centro di tutto, non a caso giocano in mezzo al campo. I protagonisti di questo riferimento sono i giovani centrocampisti, i quali stanno facendo letteralmente impazzire il calciomercato. Addirittura, stanno rendendo questa sessione invernale un anticipo di quella estiva. Sono gioielli preziosi, d’altronde, e i club pur di accaparrarseli stanno provando ad anticipare l’avversario.

Ci è riuscito il Chelsea, mettendo sul piatto ben 64 milioni di euro per vestire di Blues Christian Pulisic. Abilmente, anche il Barcellona, strappando a parametro zero Adrien Rabiot, pur dovendo accontentare con un bel po’ di milioni la mamma-agente.

Il francese era stato anche un obiettivo del Milan, che ora sta cercando di portare a San Siro Stefano Sensi, prima che a giugno non si scateni per lui un’asta. Un po’, come quella che c’è in atto per Nicolò Barella, divenuto un affare internazionale con l’inserimento del Chelsea tra Inter e Napoli.

Proprio queste due società italiane si stanno facendo la lotta per nuovo crack argentino. Gioca nel Boca Juniors e si chiama Agustin Almendra. È interessante andare a scoprire chi è…

 

PARAGONI IMPORTANTI

Agustín Ezequiel Almendra è nato l’undici febbraio del 2000, a San Francisco Solano, in Argentina. Si tratta, dunque, di un giovane argentino e il pensiero non può che andare subito al Boca Juniors. Sono stati proprio gli “Xeneizes” che, quando aveva 10 anni, hanno portato nel proprio settore giovanile quel bambino di grande temperamento. Uno con la charra argentina, un argentino doc, insomma. E si dice facesse già la differenza nel baby futbol. Non è stato poi così difficile scoprirlo per Roberto Madoery, osservatore della squadra gialloblu.

Questi colori sono stati fin da subito una benedizione per “Agus“, così come viene soprannominato dagli amici. Nel suo fisico longilineo (1.82 m per 75 kg), nel piede destro e nel ruolo – centrocampista centrale, mezzala o all’occorrenza trequartista- gli argentini ci hanno rivisto Riquelme. Un paragone molto importante che rappresenta un sogno per i tifosi e una forte responsabilità per il 18enne.

Più equilibrato è stato il suo scopritore, sopracitato, che ha speso per lui un paragone meno impegnativo:

E’ simile a Bentancur, ma con più potenziale di crescita

Vedendo cosa sta facendo ora il giocatore della Juventus, ex Boca, non si tratta mica di un accostamento da poco.

Tra tutti questi paragoni importanti, a “El MellizoSchelotto, ex tecnico del Boca, il 16 aprile scorso è venuta l’acquolina in bocca. Nella partita contro l’Indipendente, così, ha fatto debuttare il neo-diciottenne, pure da titolare. Ha avuto a sua disposizione ancora un paio di spezzoni, poi.

 

È, però, nella stagione attuale che Almendra ha iniziato a giocare con continuità. Finora, nella Primera Divisiòn, le ha giocate tutte, tranne quattro partite, per l’intera durata, essendo sostituito una sola volta a 3′ dalla fine. Non è un caso che questo momento sia coinciso per lui con l’inizio di interessamenti di top club europei.

TECNICA E FISICITA’

Proprio così, niente è frutto del caso, perchè Agustin Almendra è un giocatore che in campo si nota, eccome se si nota, e si fa sentire, tanto. L’avergli dato l’opportunità di giocare sempre di più, gli ha consentito di mettere in mostra le sue qualità. Queste si basano su un semplice binomio che nel calcio di oggi è tanto importante quanto essenziale per fare la differenza, in particolar modo per un centrocampista. La tecnica aggiunta alla fisicità, due doti che sono metalli preziosi.

Almendra è molto bravo in fase d’impostazione, ha visione di gioco e sa come trattare la palla. Ha una media di 46.4 passaggi riusciti a partita, ovvero l’82% del totale. Sa ricorrere benissimo anche a lanci lunghi, i quali sfrutta più di una volta.

Non solo grandi capacità di costruzione del gioco. E’ abile a inserirsi in area avversaria in occasione di azioni pericolose, anche se deve migliorare il senso del gol considerato che sta ancora cercando la sua prima marcatura. Suo forte sono anche le progressioni palla al piede, nelle quali riesce a fare la differenza con una notevole velocità e resistenza. Marchio di fabbrica sono i dribbling, che ne rifinisce con esito positivo 1.7 a partita. Si racconta, inoltre, che in una partita dribblò fino a quattro giocatori e che per lui fosse normale.

Una particolarità che gli appartiene è il modo di correre: trotta, non piega le ginocchia.

Dove, fino a questo momento, sta dando il meglio di sè, è, tuttavia, nella fase di non possesso. È devastante nei recuperi palla con tempi di intervento quasi perfetti: ne compie mediamente 2.3 ed è il migliore dei suoi. La forte determinazione rende il suo stile di gioco prettamente aggressivo. Si fionda sulla sfera come un pitbull, il suo obiettivo è riconquistarne il possesso ed è bravo ad usare la sua imponente fisicità. I tackles completati da lui con successo sono 2.8 ogni 90 minuti, il 67% di quelli tentati.

UNA SCOMMESSA INTERESSANTE

Può giocare in un 4-3-3, da mediano davanti la difesa o come mezzala destra. In Argentina ha giocato, però, tanto come uno dei due davanti ai trequartisti in 4-2-3-1. Per le sue qualità tecniche, lo si può schierare anche da trequartista. È un giocatore talmente generoso e determinato che può ricoprire qualsiasi posizione: in una circostanza è stato messo anche sulla fascia.

Agustin Almendra è ancora molto giovane, ha ampi margini di miglioramento, soprattutto nei tempi della giocata e sotto porta. Nonostante ciò, le sue qualità promettono già molto bene, come hanno ben notato Inter e Napoli. Facendo un giochino divertente, nelle fila nerazzurre potrebbe andare a sostituire Nainggolan. Nella rosa di Ancelotti, invece, potrebbe prendere degnamente il posto di Allan, di cui è pure più tecnico. Ipotesi, per ora, considerato anche che non sarà facile un eventuale ambientamento nel calcio italiano.

Bisogna dire, tuttavia, che si sta parlando di un vero e proprio crack. Tra Riquelme e Bentancur, una scommessa interessante. 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Sport

ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

Pubblicato

:

Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

Continua a leggere

Generico

Pioli in conferenza: “Ricordo tutti su CDK, sul calendario…”

Pubblicato

:

Pioli in conferenza

PIOLI IN CONFERENZA – È appena terminata la conferenza stampa di Stefano Pioli in vista del big match di domani sera contro l’Atalanta. Il tecnico del Milan ha affrontato, ovviamente, anche il tema Europa League e il sorteggio con lo Slavia Praga.

PARTITA – “La partita di domani è molto importante per la classifica perché sotto continuano a fare punti. Affrontiamo una squadra che sta bene che insieme a noi e all’Inter ha fatto più punti nell’ultimo periodo. Troviamo un avversario che sta bene, che ci ha sconfitto già due volte. Prepareremo la partita quest’oggi e cercheremo di far bene“.

EUROPA LEAGUE –Atalanta favorita? Noi ce la giochiamo come Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta. Anche noi vogliamo vincere l’Europa League. Quando è uscito lo Slavia Praga non ho penato niente. Dobbiamo penserà solo a noi. Non è stato un sorteggio facile perché lo Salvia è arrivato davanti alla Roma e sta lottando per il campionato“.

INFORTUNI – “Kalulu sta bene e con oggi completerà la prima settimana di lavoro con la squadra. Tomori sta pure bene. Avremo a disposizione tutti gli effettivi tranne Pobega che invece ha bisogno di più tempo. Oggi valuterò Bennacer“.

CDK –Ricordo i vostri sguardi su De Ketelaere, quando si diceva che aveva qualità e che Maldini e Massara non avessero preso un pacco o un bidone. In tanti in Italia hanno bisogno di un anno. Gasperini bravo a trovarvi una posizione più offensiva, poi ogni ambiente ha le sue aspettative e la sua storia“.

MONZA –Delle critiche meno se ne parla e meglio è, io non voglio essere negativo. Pensiamo a domani. Credo che abbiamo una rosa forte, credo che le scelte di Monza fossero quelle giuste per la condizione dei giocatori“.

CALENDARIO –Mi era stato proposto di giocare lunedì col Monza, ma siccome avevamo due partite casalinghe abbiamo preferito avere un giorno in più per il ritorno col Rennes. Ci era stato proposto di giocare lunedì con l’Empoli e non abbiamo accettato, ma non sapevo che avremmo giocato alle 15:00“.

MAIGNAN –Rimane uno dei migliori al mondo. È un professionista incredibile, ha l’ossessione di diventare il migliore al mondo. Lui esce sempre migliorato da qualsiasi situazione“.

Continua a leggere

Generico

Sassuolo, Toljan out anche contro l’Empoli

Pubblicato

:

Atalanta Sassuolo formazioni ufficiali

Guai in vista per il Sassuolo che dovrà fare a meno di Jeremy Toljan nella sfida contro l’Empoli. Il match si giocherà domani alle 15 al Mapei Stadium. Il tedesco è stato un giocatore importantissimo per la squadra di Alessio Dionisi. Un infortunio lo sta tenendo fuori dal campo da più di un mese e probabilmente sarà ancora così per qualche settimana. Una lesione al bicipite femorale sinistro è quello che ha tenuto fuori il calciatore. I medici pensano che il rientro completo sarà rimandato di almeno una settimana.

JEREMY TOLJAN: OUT CONTRO L’EMPOLI

La conferma arriva direttamente da mister Dionisi che ha detto le seguenti parole: “Non recuperiamo nessuno rispetto alla gara precedente, si stanno avvicinando, qualcuno lo vedo dentro o vicino alla squadra, non faccio nomi ma a breve li riavremo e come sempre dobbiamo focalizzarci sull’allenamento di oggi che è l’ultimo in vista della gara di domani. Erlic ci sarà? Chi non c’era con l’Atalanta non ci sarà nemmeno domani”.

18 partite giocate, mai sostituito e 6 assist messi a referto. Toljan continua ad essere un giocatore insostituibile per il Sassuolo. Dionisi e i compagni lo vogliono quanto prima in gruppo, in vista delle partite più importanti della stagione neroverde.

 

Continua a leggere

Generico

Il Toro domina un tempo, poi esce la Lazio: il resoconto di Torino-Lazio 0-2

Pubblicato

:

Duvan Zapata, attaccante del Torino e della Colombia. Gila, calciatore della Lazio e della Spagna - Serie A, Coppa Italia, Champions League

Nel recupero della 21esima giornata di Serie A, la Lazio ottiene una titanica vittoria in casa del Torino e si porta a -1 dalla Roma, attualmente impegnata nella gara di Europa League contro il Feyenoord, e a -5 dal quarto posto. A far gioire Sarri, in una gara opposta a quella di domenica contro il Bologna, sono i centrocampisti Guendouzi e Cataldi che, dopo un primo tempo complicato, realizzano le due reti che decidono il match nella ripresa. Questo il nostro resoconto.

MEGLIO IL TORINO

Sullo scivolosissimo prato dell’Olimpico Grande Torino, allentato dalla pioggia battente, sono i padroni di casa ad avere le occasioni migliori. All’alba del match, è Sanabria a far capire l’antifona del primo tempo a Provedel, che vede sbattere sul palo il tentativo del centravanti paraguaiano. La squadra di Juric batte ulteriori colpi dalle parti della porta biancoceleste con Vlasic, che prima chiama l’estremo ospite alla gran parata e poi schiaccia fuori un bel cross effettuato ancora da Sanabria.

E la Lazio? Immobile e compagni provano a girare la gara in loro favore attorno alla metà del primo tempo, ma l’agonismo del Torino, misto all’imprecisione capitolina, rigetta i ragazzi di Sarri nella loro metacampo. È tutto sommato positivo per la squadra biancoceleste, quindi, che il primo tempo si concluda con il parziale di 0-0.

ECCO LA LAZIO!

Sebbene i primi minuti del secondo tempo seguano il canovaccio dei precedenti 45, è la Lazio a passare in vantaggio alla prima occasione. Al 50′ è Guendouzi, infatti, a battere Milinkovic-Savic e a portare avanti i biancocelesti. Un evento che probabilmente il Torino non si aspettava, tanto che la squadra di Juric accusa il colpo e subisce il raddoppio sei minuti più tardi stavolta per “mano” di un altro centrocampista, Cataldi, che trova l’angolo giusto dal limite. Il Torino non riesce, da questo momento in poi, a replicare quanto di buono fatto vedere nel primo tempo, sebbene la Lazio rimanga in 10 complice l’espulsione per doppia ammonizione di Gila. Alla fine Torino-Lazio termina 0-2.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969