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Cos’è Transfermarkt.it? Si tratta di un database online che raccoglie numerosissime informazioni in materia di calcio giocato, elencando giocatori, divisioni, minutaggio dei singoli, statistiche e valori di mercato. È una vera e propria bibbia del football che può vantare un costante lavoro di aggiornamento alle spalle; il che la rende indispensabile per lettori, giornalisti e studiosi. Una delle caratteristiche chiave del portale calcistico appena denominato è quella di determinare il VDM (valore di mercato) di un giocatore, facendo riferimento alle quotazioni del mercato attuale attraverso statistiche e parametri intrinsechi.

Recentemente, inoltre, il portale ha subito una sorta di restyling che ha portato i gestori di Transfermarkt a modificare le quotazioni dei vari calciatori, al fine di renderle più credibili e reali in rapporto allo scenario attuale.

Scopriamo, quindi, qualche curiosa classifica.

I GIOCATORI PIU’ COSTOSI AL MONDO

1
Neymar
Ala sinistra
26 Brasile FC Paris Saint-Germain
2
Lionel Messi
Ala destra
30 Argentina
Spagna
FC Barcellona
3
Kylian Mbappé
Ala destra
19 Francia
Camerun
FC Paris Saint-Germain
4
Harry Kane
Punta centrale
24 Inghilterra Tottenham Hotspur
5
Cristiano Ronaldo
Ala sinistra
33 Portogallo Real Madrid CF
6
Kevin De Bruyne
Trequartista
26 Belgio Manchester City
7
Antoine Griezmann
Punta centrale
26 Francia Atlético de Madrid
8
Eden Hazard
Ala sinistra
27 Belgio Chelsea FC
9
Paul Pogba
Centrale
24 Francia
Guinea
Manchester United
10
Philippe Coutinho
Trequartista
25 Brasile FC Barcellona
11
Paulo Dybala
Seconda punta
24 Argentina
Italia
Juventus FC
12
Romelu Lukaku
Punta centrale
24 Belgio
RD del Congo
Manchester United
13
Luis Suárez
Punta centrale
31 Uruguay
Italia
FC Barcellona
14
Ousmane Dembélé
Ala sinistra
20 Francia
Mauritania
FC Barcellona
15
Dele Alli
Trequartista
21 Inghilterra
Nigeria
Tottenham Hotspur
16
Mohamed Salah
Ala destra
25 Egitto FC Liverpool
17
Raheem Sterling
Ala destra
23 Inghilterra
Giamaica
Manchester City
18
Sergio Busquets
Mediano
29 Spagna FC Barcellona
19
Robert Lewandowski
Punta centrale
29 Polonia FC Bayern Monaco
20
Toni Kroos
Centrale
28 Germania Real Madrid CF
21
Leroy Sané
Ala sinistra
22 Germania
Francia
Manchester City
22
Isco
Trequartista
25 Spagna Real Madrid CF
23
Mauro Icardi
Punta centrale
24 Argentina
Italia
FC Internazionale
24
Gareth Bale
Ala destra
28 Galles Real Madrid CF
25
Sergio Agüero
Punta centrale
29 Argentina
Spagna
Manchester City

 

Poca Serie A – All’interno della top 25 figurano appena due giocatori di Serie A: Paulo Dybala e Mauro Icardi. Per scovare qualche azzurro bisogna scendere al 28° e 40° posto in classifica, dove troviamo Marco Verratti e Lorenzo Insignevdm pari a 60 milioni di euro per il partenopeo e 70 per l’ex-Pescara attualmente al PSG.

Dominio Liga e Premier League – Con 10 calciatori su 25, il campionato spagnolo si conferma al top. È il campionato più affascinante del mondo? Forse no. È lì che giocano i calciatori più forti? Assolutamente sì.

Però…

La Premier League non è da meno: il fenomenale Harry Kane è infatti il quarto giocatore più costoso del mondo, tanto da superare mostri sacri del calibro di CR7 ed Antoine Griezmann. Dei 15 posti rimanenti in classifica, proprio come la Liga, 10 sono occupati da giocatori della divisione inglese.

Qualche anomalia – All’occhio, nella top 25, può saltare all’occhio la mancanza di qualche top player: Sanchez, Higuaìn, Cavani, Aubameyang… Tuttavia, ricordiamo che il valore di mercato viene stilato soprattutto in base all’età del calciatore: è per questo motivo che giocatori del calibro di Sterling (23) e Sanè (22), magari meno esperti o decisivi di altri spiccano in valore; la loro giovane età – in rapporto al rendimento e all’investimento – porta il loro valore di mercato alle stelle. Per gente come il Pipita, invece, (70 milioni di vdm, 30 anni) il prezzo del cartellino – nonostante il livello del giocatore – non può superare una certa soglia: appare difficile sborsare cifre monstre per calciatori che, presumibilmente, si preparano ad attraversare una fase calante della loro carriera.

I CLUB PIU’ ‘FORTI’ AL MONDO

– I club la cui somma di vdm è più alta –

# Squadra Competizione Valore di mercato
1 FC Barcellona 957,00 mln € 
2 Real Madrid CF 858,50 mln € 
3 Manchester City 793,50 mln € 
4 FC Paris Saint-Germain 756,50 mln € 
5 Manchester United 741,50 mln € 
6 Tottenham Hotspur 706,00 mln € 
7 Chelsea FC 695,75 mln € 
8 Atlético de Madrid 644,00 mln € 
9 FC Bayern Monaco 642,50 mln € 
10 Juventus FC 564,30 mln € 
11 FC Liverpool 548,00 mln € 
12 FC Arsenal 492,45 mln € 
13 SSC Napoli 402,70 mln € 
14 Borussia Dortmund 364,45 mln € 
15 FC Internazionale 347,80 mln € 
16 AS Roma 344,40 mln € 
17 FC Everton 343,25 mln € 
18 AS Monaco 342,65 mln € 
19 AC Milan 340,60 mln € 
20 Valencia CF 312,00 mln € 
21 RasenBallsport Lipsia 305,55 mln € 
22 Olympique Lione 296,95 mln € 
23 FC Siviglia 273,00 mln € 
24 SS Lazio 267,45 mln € 
25 Bayer 04 Leverkusen 262,90 mln € 

Le solite due – Quando in squadra hai un giocatore che, da solo, vale come lo Zenit (120 milioni circa) o uno che vale un club medio-basso di Premier League è più facile spiccare il volo in classifica. Il vdm di Messi e Ronaldo porta i rispettivi club ad ergersi al top del ranking, staccando il PSG che, grazie a Neymar, si gode il proprio quarto posto.

L’inganno della Vecchia Signora – Più vdm non significa essere più forti. È chiaro, però, che se giocatori del calibro di Chiellini, Buffon e Barzagli collezionano – insieme – un valore di 13 milioni a causa dell’età, stilare una classifica obiettiva diventa arduo. Ecco spiegato il modesto 10° posto dei bianconeri i quali, però, possono contare sui propri attaccanti argentini e qualcun altro per risollevarsi in questa speciale classifica.

Mix di Serie A – Il Napoli vanta Insigne (60 milioni), Hamsik e Koulibaly (40 milioni) e Mertens (32 milioni).

La Roma conta su Radja Nainggolan (45 milioni), Manolas (35 milioni), Strootman e Florenzi (25 milioni).

In casa Inter è il gioiellino Mauro Icardi a lanciare i nerazzurri (75 milioni). Seguito da Perisic (45), Skriniar (30) e Vecino (23). Solo 15 milioni di vdm per Rafinha (nonostante il riscatto di 38!).

Il Milan vede il suo giocatore più prezioso in Donnarumma (40 milioni); dietro al portierone individuiamo Bonucci (35, in calo), Suso e Romagnoli (25 milioni).

La Lazio regala sorprese. Milinkovic-Savic 55 milioni (utopia!), Ciro Immobile (35), Stefan de Vrij (35) e Felipe Anderson (25). Vdm di soli 15 milioni per Luis Alberto.

Per il resto… Chiesa ‘vale’ 35 milioni, Belotti 40, Caldara 20, Gomez 18, Torreira 25, Berardi 23, Jankto e Barella 15 e Verdi 14.

 

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Calcio Internazionale

Thiago Silva sul vicino rinnovo con il Chelsea: “Posso ancora aiutare il club”

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A 38 anni, Thiago Silva non vuole saperne di abbandonare i grandi palcoscenici del calcio europeo. Il difensore brasiliano, attualmente in scadenza, è pronto a rinnovare con il Chelsea. A tal proposito, ha parlato così ai microfoni di ESPN, senza negare l’esistenza della trattativa con i Blues:

RINNOVO – “Ne stiamo parlando, probabilmente succederà tutto nei prossimi giorni. La mia intenzione e quella della società è quella di continuare insieme. Il club ha bisogno di me. C’è un gruppo di giovani ed io, con la mia esperienza, posso contribuire alla rifondazione del club. Sono disposto a farlo, so che è una responsabilità molto grande”.

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Coppa Italia

Commisso polemico dopo Fiorentina-Torino: l’attacco ai giornali italiani

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Commisso

Sebbene la sua Fiorentina si sia qualificata alla semifinale di Coppa Italia, il presidente Rocco Commisso si è mostrato molto nervoso nel post partita. Il patron americano si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa, rispondendo ad alcune delle critiche piovute in queste settimane su una viola molto in difficoltà.

AMRABAT – “È andato tutto come previsto, abbiamo detto che nessuno dei big sarebbe stato ceduto e così è stato”.

LE CRITICHE – “Quando vedo Il Corriere Fiorentino, il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport fare gli stupidi articoli che leggo penso si debbano vergognare. Io non ho giornali qui in Italia, ma non è giusto che i padroni del calcio critichino gli altri in questo modo. Vediamo se si sveglia qualcuno, perché tutto quello che ho detto pochi anni fa è successo. Dissi che era un calcio italiano era malato e che le squadre in campo non erano in regola, si è visto con la Juventus”.

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Flash News

Aquila Montevarchi, Banchini dopo la sconfitta contro l’Ancona: “Dobbiamo reagire”

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Aquila Montevarchi

Procede il momento negativo in casa Aquila Montevarchi. Dopo il pareggio contro la Fermana (1-1), gli Aquilotti ottengono una sconfitta nella cornice della 25 ° giornata del gruppo B di Serie C: al Brilli Peri termina 1-2 in favore dell’Ancona.

Decisive, ai fini del risultato, le reti di Moretti e Melchiorri per i dorici; inane, invece, il gol siglato da Rovaglia per i rossoblù.

BANCHINI: “NELLA VITA OCCORRE CARATTERE”

Al termine della gara, il tecnico del club toscano, Marco Banchini, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa. Molti i temi trattati, a partire dalla gara contro i marchigiani fino calciomercato, ultimato con gli acquisti di Mussis e Enyan. Queste le sue parole:

ANALISI GARA– “A mio avviso, come detto ai ragazzi, non mi è piaciuto il primo tempo: non abbiamo disputato una buona prima frazione. Ricordo, però, tre situazioni in cui potevamo fare gol. Vantaggio dell’Ancona? Non so quantificare se si tratta di un nostro errore o bravura degli avversari. Credo che la squadra non abbia rigenerato le energie dopo la gara contro la Fermana. All’intervallo ho parlato con i ragazzi, infatti dopo abbiamo fatto un ottimo secondo tempo. La squadra sa cosa fare ed ha carattere: infatti, abbiamo cambiato sistema per sfruttare le superiorità. Quando l’Ancona è rimasta in dieci, ci abbiamo sempre creduto. Posso dire che nella seconda frazione non sono mancate impegno, voglia, partecipazione ed energia. Questo significa che all’inizio di partita non abbiamo avuto un approccio mentale perfetto”.

SENSAZIONI– “Nella vita occorre carattere, dobbiamo reagire. Dopo il pareggio al 90°, la squadra voleva fare un altro gol. A mio avviso, invece, il pareggio era il risultato perfetto. Poi, dopo, c’è stato l’eurogol di Melchiorri. Se la squadra gioca così, posso solo essere positivo e cercare soluzioni per la prossima partita. Guardiamo al futuro, nessuno regala niente“.

MERCATO ED ULTIMI ACQUISTI- “Preferisco non parlarne, posso dire che a livello numerico siamo pochi. La società conosce le mie idee, ci sono alcune considerazioni da fare insieme. Dobbiamo giocare, fare allenamento ed essere sempre 20-22: come detto, siamo corti“.

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Coppa Italia

Fiorentina-Torino 2-1, le pagelle: Jovic torna al gol, Vlasic in difficoltà

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Fiorentina

Dopo la vittoria dell’Inter contro l’Atalanta di ieri sera, la Coppa Italia prosegue con l’interessante quarto di finale tra la Fiorentina e il Torino. Match insidioso per entrambe le squadre che, dopo aver eliminato rispettivamente Sampdoria e Milan, cercano di strappare il pass per la doppia sfida in semifinale. Al termine di una gara dai ritmi piuttosto intensi a spuntarla è la formazione di mister Italiano, che grazie ai gol di JovicIkoné trova la vittoria e il passaggio del turno. Nulla da fare per i piemontesi, costretti a tornare a casa nonostante il gol di Karamoh e l’illusione rimonta nel recupero.

Sarà dunque una giornata di festa per la Fiorentina, che potrà comodamente aspettare di scoprire il nome della sua prossima sfidante dalla sfida di stasera tra RomaCremonese.

LE PAGELLE DELLA FIORENTINA

Terracciano 7.5: viene subito chiamato in causa, prima da Ricci dopo poco più di un minuto dal fischio iniziale, poi da Sanabria su colpo di testa. Da lì arrivano una serie di occasioni granata, ma il numero 1 della formazione gigliata riesce a sventare ogni rischio. Può ben poco in caso del gol di Karamoh, giuntogli faccia a faccia indisturbato.

Dodò 6.5: prezioso nella doppia fase, riesce a dire la sua durante le azioni d’attacco del Torino. Ma è in fase offensiva che brilla: sempre presente nello sviluppo delle azioni, che spesso passano lungo la sua fascia di competenza, cerca spesso la linea di fondo per servire i compagni dentro l’area di rigore.

Milenkovic 6: è sempre presente sulle occasioni da palla inattiva, prevalendo sulle marcature granata e cercando la conclusione aerea. Prova due volte a portare i suoi in vantaggio sugli sviluppi da corner, dimostrando una particolare pericolosità in attacco. In fase di copertura sbaglia poco, apparendo sempre piuttosto sicuro.

Igor 6: gara solida e concreta quella dell’ex SPAL, divenuto uno dei perni nel gioco di mister Italiano. Attento e sicuro nella maggior parte dei duelli con i calciatori del Torino.

Terzic 6.5: spesso presente nelle azioni d’attacco della sua squadra, trova un grande assist pennellando un cross al bacio per Jovic. Non può nulla sul gol di Karamoh, troppo più veloce e soprattutto più fresco.

Barak 6: ha una grande occasione a tu per tu sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il portiere granato è reattivo e neutralizza. Fa sentire la sua costante presenza durante la fase di costruzione offensiva.

Mandragora 6.5: sfiora il vantaggio dopo 20′ con una conclusione al volo che si stampa sul palo alla destra di Milinkovic-Savic. Ricopre un ruolo prezioso all’interno dello scacchiere di Italiano, facendosi trovare pronto nelle azioni d’attacco viola. (dal 74′ Ambrabat 6: difficile il suo ritorno in campo nel giorno successivo al flirt con il Baercellona, ma la sua risposta sul campo appare nel complesso soddisfacente nonostante i pochi minuti di oggi.)

Bonaventura 6.5: è il cuore e il cervello di questa Fiorentina. Fa un lavoro silenzioso ma prezioso, lotta su ogni pallone e cerca di creare spazi anche sfruttando le proprie doti tecniche e le giocate individuali. (dall’86’ Duncan s.v.)

Nico Gonzalez 6.5: cerca di aiutare i compagni di reparto, fungendo da boa e servendo passaggi potenzialmente decisivi. Prova anche a dire la sua tentando la conclusione da fuori area allo scadere della prima frazione, trovando però i guantoni del portiere granata.

Jovic 7: accende la luce dopo poco più di un’ora di gioco, sfruttando al meglio il cross perfetto di Terzic e tornando al gol con un gran colpo di testa. Quel che basta alla Viola per gettare le basi per una vittoria poi confermata dalla successiva rete del 2-0. (dal 74′ Cabral 7: entra nel migliore dei modi: con un grandissimo lavoro fisico trova lo spazio per servire Ikoné per il momentaneo 2-0 e poco dopo trova una traversa. Da un suo errore arriva tuttavia la ripartenza granata e la conseguente rete di Karamoh.)

Kouame 5: spreca clamorosamente su un tentativo solitario davanti al portiere avversario, calciando parecchio a lato. Per il resto, la sua gara non è particolamente esaltante, soprattutto grazie all’ottimo lavoro di copertura di Buongiorno che ha limitato il raggio d’azione del calciatore viola. (dal 62′ Ikoné 7: più acceso del calciatore che è andato a sostituire. Prova a far valere le sue doti in costruzione e la sua intelligenza tattica per mettere i compagni davanti la porta granata. Trova anche la gioia personale, grazie all’asse vincente combinata con l’altro subentrato viola Cabral.)

All. Italiano 7: la sua Fiorentina sta tornando a riprendere la forma esplicitata nella passata stagione. I cambi risultano azzeccatissimi, così come la gestione del caso Amrabat.

 

LE PAGELLE DEL TORINO

Milinkovic-Savic 6: dimostra grande coraggio ed attenzione sul tentativo di Barak, rischiando anche l’infortunio. Reattivo anche in occasione del tentativo di Terzic. Gara nel complesso sufficiente, nonostante i due gol subiti.

Schuurs 6: vigile in fase difensiva, ringhiando alle spalle degli attaccanti viola. Prova ad anticipare i movimenti avversari, il più delle volte riuscendoci. Risulta pericoloso anche in avanti, mettendo il suo zampino nel possibile gol a dieci minuti dalla fine.

Buongiorno 6: ottimo lavoro in fase di copertura con la marcatura stretta su Kouame e Jovic. La sua prestazione è encomiabile fino al minuto 90, dove viene fisicamente sovrastato da Cabral in occasione del raddoppio della Fiorentina.

Rodriguez 5.5: nel primo tempo viene chiamato poche volte in causa, grazie anche all’ottimo lavoro compiuto dai compagni di reparto. Nella ripresa è protagonista in negativo in occasione dell’1-0 della Fiorentina, dove perde la marcatura su Jovic autore del gol.

Singo 6: spinge a mille sulla fascia, facendo prevalere il suo strapotere fisico nella costruzione rapida di diverse folate granata. Talvolta risulta essere un po’ troppo remissivo in fase difensiva, ma il ruolo ritagliatogli da Ivan Juric lo vede in azione soprattutto negli ultimi metri di campo. (dal 62′ Ola Aina 5.5: meno efficace di Singo, riesce comunque ad entrare nei meccanismi del Toro a gara in corso.)

Ricci 6: si rende subito pericolosissimo con una botta prontamente respinta da Terracciano. Sufficiente anche il suo contributo difensivo, con i raddoppi sugli offendenti viola.

Linetty 5.5: match poco appariscente quello del centrocampista polacco. Dà una mano di aiuto in fase di possesso, poco presente in ripiegamento. (dal 62′ Ilic 5.5: esordio senza particolari fiammate per l’ex Hellas Verona, lanciato in campo in un momento particolarmente complicato per il Toro.)

Vojvoda 6: in fase difensiva non brilla particolarmente, come testimoniato dal suo errore nel primo tempo che rischia di costare caro ai granata. In attacco si rende invece parecchio utile, con diverse verticalizzazioni in direzione degli attaccanti e con diverse galoppate sulla fascia. (dal 76′ Karamoh 6.5: gettato nella mischia nella speranza di riacciuffare la partita, ridona la speranza al Torino sfruttando gli errori degli avversari e trafiggendo Terracciano dopo una ripartenza efficace.)

Miranchuk 5.5: cerca di trasformarsi in uomo-assist servendo in diverse occasioni i compagni. Dal suo cross per Sanabria il Torino sfiora in vantaggio, ma Terracciano riesce ad allontanare. Prova a dire la sua a cinque minuti dalla fine, con una botta al volo che dà l’illusione del gol. Gara nel complesso complicata, con pochi acuti e poco spazio.

Vlasic 5: nella prima metà guida il pressing altissimo del Toro, rendendosi spesso velenoso nei duelli con i difensori avversari. Nel secondo tempo la squadra si abbassa e diminuiscono anche le occasioni per lui. Nel complesso non è di certo la sua miglior gara da quando è arrivato all’ombra della Mole.

Sanabria 6: dopo un avvio opaco prova ad accendersi sfruttando una pennellata di Miranchuk e cercando la rete su colpo di testa, trovando la respinta di un pronto Terracciano. Nel secondo tempo si vede un po’ di più, sfiorando anche il gol del pareggio in spaccata: soltanto un grande Terracciano gli nega la gioia personale.

All. Juric 5.5: l’approccio alla gara dei suoi ragazzi è stato piuttosto positivo, ma la tenuta mentale della formazione granata non è stata sempre al 100%. Paga per gli errori in difesa e per la poca concretezza di alcuni calciatori impiegati quest’oggi.

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