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Trattativa ai dettagli: "mister muscolo" per il Milan

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Trattativa ai dettagli: “mister muscolo” per il Milan

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Le sensazioni erano positive fin dall’inizio, la fiducia portava a credere che sarebbe stata solo una questione di giorni. Così di fatto è stato per il trasferimento di Tiemoué Bakayoko al Milan.

Mercoledì l’incontro a Casa Milan tra la coppia Leonardo-Maldini e l’agente-fratello del giocatore con l’intermediario Pastorello aveva avuto un esito positivo. A questo sono poi succedute le parole di Maurizio Sarri che alla vigilia dell’esordio in Premier League ammetteva la cessione del francese con un “forse parte“. La tribuna a cui è stato relegato il classe ’94 ieri è stato un indizio inequivocabile.

La svolta è arrivata qualche minuto fa, nell’ultima domenica di questa pazza sessione di calciomercato. La trattativa è giunta alle ultime formalità con il centrocampista atteso in serata a Milano pronto a svolgere i test medici nella giornata di domani. Il negoziato si dovrebbe concludere in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 30 milioni.

Un affare, tecnico ed economico, per il Milan, meno per il club londinese che appena un anno fa l’aveva prelevato dal Monaco per 45 milioni di euro. Queste, però, sono le storie del calciomercato: si va e si viene e Bakayoko è pronto a sbarcare in Serie A vestendosi di rossonero.

CHIAMATELO MISTER MUSCOLO

Dopo tre quarti d’estate molto difficili, Gennaro Gattuso può finalmente sorridere. Ha sofferto tanto Ringhio tra la situazione societaria in bilico, con inevitabile blocco del mercato, e l’Europa League a serio rischio. Ora, però, si sta riprendendo insieme al suo Milan. Il Diavolo ha riacquisito glamour con colonne del passato quali Leonardo e Maldini ed è tornato a fare la voce grossa sul calciomercato.

Higuain e Caldara in un sol colpo e ora Bakayoko a rinforzare il centrocampo. Quello del francese è un acquisto importante. Innanzitutto, nonostante abbia solo 23 anni, vanta una discreta esperienza internazionale. Ha calpestato i campi di Ligue 1 e Premier League, ha giocato l’Europa League e soprattutto la Champions League di cui è stato semifinalista due anni fa con il Monaco.

Poi aggiunge fisicità in mezzo al campo: è proprio questa la sua principale specialità, per cui si potrebbe chiamarlo Mister Muscolo. Con i suoi 190 cm per 72 kg è un armadio difficile da spostare. A centrocampo giganteggia mostrando i muscoli soprattutto in fase di non possesso, in interdizione. Nella sua unica stagione inglese ha vinto il 51% dei contrasti tentati e ha mantenuto una media di 1.3 intercetti a partita. E’ stato anche il trentesimo giocatore del campionato per tackle effettuati (2.2).

Le sue principali statistiche della scorsa stagione

E’, dunque, un giocatore che lotta, ci mette grinta e determinazione. E’, però, anche discretamente bravo con la palla tra i piedi. L’anno scorso ha avuto una media del 88.5% di precisione nei passaggi e del 74.2% di dribbling riusciti. In fase di possesso palla, quindi, ci sa fare aiutato pure una buona visione di gioco. Proprio per questo può fare anche il regista davanti la difesa, anche se nel 4-3-3 gattusiano dovrebbe fare la mezzala. Una soluzione tattica, che potrebbe agevolare non poco il francese, è una mediana a due. In questa, infatti, si è affermato ad alti livelli nel Monaco.

Presenze, gol e assist della scorsa stagione

Staremo a vedere cosa dirà il campo. Intanto è ormai fatta: mister muscolo” Bakayoko è pronto per il Milan.

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Pirlo incensa Calhanoglu e svela un aneddoto: le sue parole

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Calhanoglu segna da fuori area

Nelle ultime ore il regista dell’Inter Hakan Calhanoglu ha rilasciato un’intervista in cui ha affrontato vari temi. Il turco, oltre ad essersi definito il miglior regista al mondo, ha rivelato tutta l’ammirazione per Andrea Pirlo, il suo idolo. Calhanoglu è rimasto sorpreso dall’interpretazione del ruolo da parte del campione del mondo e dalla sua tecnica.

Dopo la gara vinta dalla sua Sampdoria contro il Cosenza, l’attuale tecnico dei blucerchiati, interpellato sul tema ai microfoni di Sky, ha voluto raccontare un aneddoto che risale al periodo in cui Calhanoglu giocava nel Milan allenato da Rino Gattuso.

LE PAROLE DI PIRLO A GATTUSO

“Calhanoglu sta facendo bene, avevo detto a Gattuso che lui sarebbe diventato un play e adesso sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale per l’Inter. È uno dei migliori centrocampisti in circolazione”.

L’ELOGIO DI CALHANOGLU A PIRLO

Queste invece erano state le parole di elogio del turco nei confronti dell’ex regista di Milan e Juventus.

CALHA ELOGIA PIRLO –Lo conosco bene. Mi piace come sta in campo, la sua serenità. Non sentiva lo stress. Il numero uno. Il mio procuratore mi diceva che mi vedeva come Pirlo, non ci credevo. Dicevo che mi sentivo un numero dieci ma il tempo ha dimostrato che aveva ragione. Pirlo però è Pirlo, ha vinto tanto e non posso essere messo al suo livello“.

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Baroni: “Subito due gol evitabili, sul primo ho dei dubbi”

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Il Verona non è riuscito a domare un Bologna inarrestabile. Cinque vittorie consecutive per i ragazzi di Thiago Motta, che ora vedono l’Europa. La squadra gialloblù dopo due pareggi torna a perdere e già domani rischia di tornare nella zona rossa rappresentata dagli ultimi tre posti. Dopo la gara sono arrivate le dichiarazioni del tecnico scaligero Marco Baroni, soddisfatto dell’intensità, meno della concretezza dei suoi ragazzi.

LE PAROLE DI BARONI

SULLA PARTITA – “Abbiamo incontrato una squadra forte e siamo stati bravi a toglierle il palleggio. Peccato per i 2 gol evitabili. Sul primo secondo me c’è un contatto netto su Montipò. Nel secondo abbiamo commesso un’ingenuità da fallo laterale. Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente, le occasioni importanti le abbiamo avute, ma la squadra dal punto di vista caratteriale ha fatto una buona partita. Dovevamo giocare con questa aggressività”.

CONCRETEZZA MANCATA – “Alcune scelte sono state sbagliate. Gli avversari erano in fiducia e non dovevamo fare errori. Dal punto di vista tecnico potevamo fare qualcosa in più”.

COSA C’È DA MIGLIORARE? – “Suslov deve migliorare nelle scelte. A volte un assist è fondamentale per far gol. Se avessimo messo in discussione il risultato avremmo potuto riprenderla. A livello di occasioni la gara è stata equilibrata. Questa partita ci deve rafforzare”.

LA CONDIZIONE DEI NUOVI? – “I giocatori li scopro non solo in allenamemnto, anche Mitroivic ha giocato uno spezzone di gara molto bene. Swiderski era fermo in campionato e deve ritrovare la condizione giocando. Dobbiamo assumerci qualche rischio. La squadra arriva, ha fissato l’obiettivo”.

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Fabbian: “Zirkzee in qualcosa somiglia a Ibra, pensiamo all’Atalanta”

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Fabbian

Mattatore di Bologna-Verona, anticipo della 26ª giornata di Serie A, è stato Giovanni Fabbian, autore di un gol e un assist, entrando di fatto in entrambe le reti che hanno consegnato la vittoria alla squadra rossoblù. Il classe 2003, che è ora arrivato a 4 reti al suo primo campionato di Serie A, all’uscita dal campo ha ricevuto anche la meritata standing ovation dal Dall’Ara.

A fine partita ha commentato la partita ai microfoni di DAZN concentrando già l’attenzione sulla sfida di settimana prossima contro l’Atalanta.

LE PAROLE DI FABBIAN

BUON RENDIMENTO IN CASA – “In casa o fuori, l’importante è dare il massimo. Stasera è stata bellissima serata e siamo contenti“.

A FINE PARTITA –Abbiamo festeggiato con i tifosi, che sono sempre tantissimi e splendidi“.

TIFOSI CON LE TORCE –È bellissimo, in panchina l’abbiamo visto subito, ci siamo messi ad applaudire, è stato bello“.

GIOCATE –La veronica l’ho sbagliata, ma ci ho provato. Sto cercando di mettere tutto me stesso“.

CLASSIFICA –La classifica la vediamo quando è finito il campionato, adesso pensiamo subito all’Atalanta“.

ZIRKZEE E IL PARAGONE CON IBRA – “Sicuramente in qualcosa gli assomiglia. Joshua è un grandissimo giocatore, anche oggi l’ha dimostrato“.

TENERE THIAGO MOTTA –Io penso alla squadra e poi vediamo“.

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Thiago Motta: “Il merito non è mio, ma dei giocatori e dei tifosi”

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Thiago Motta

Il Bologna non si ferma più e batte 2-0 il Verona nell’anticipo della 26ª giornata. Dopo la gara ai microfoni di DAZN è intervenuto il tecnico dei falsinei Thiago Motta.

LE PAROLE DI THIAGO MOTTA

EMOZIONATO? – “Mi stavo emozionando anche dal campo, poi le immagini sono più chiare perchè dal campo non è facile guardare tutto. Spesso ci concentriamo sul pallone ma c’è tanto altro. Abbiamo preso un contropiede e tutti sono rientrati e questo è un segnale. La parata di Skorupski vale un gol”.

QUESTO È IL SIMBOLO DEL BOLOGNA – “Il simbolo del nostro Bologna è il sacrificio, è una serata meravigliosa, il Verona è difficile da affrontare, siamo stati sempre in partita, tutti hanno fatto bene, si vede la voglia di rincorrere e difendere. È stata una serata completa, fantastica”.

IL SUPPORTO DELLO STADIO – “Bellissimo il supporto dello stadio perchè non sono cose che viviamo sempre. Li devo ringraziare per questo affetto, sono qui per dare e penso a volte di non meritare questo affetto, ringrazio tutti di cuore, ma non è giusto che io prenda il merito, i ragazzi devono prenderlo. Tifosi e giocatori compongono il calcio e la luce va a loro. Io e il mio staff non siamo nessuno senza di loro, sono dei guerrieri. Mi sento in difficoltà con i miei ragazzi. Io do il meglio e questo è il mio ricambio”.

IL VALORE DEL GRUPPO – “Il gruppo porta a questi risultati, i giocatori quando non giocano non sono contenti, ma non abbiamo avuto problemi perchè bisogna avere rispetto per il compagno che merita di giocare. Questo rispetto fa il gruppo più forte. Il gruppo Bologna si rispetta, ho l’interesse per il bene del Bologna e loro lo capiscono”.

SULLE SOSTITUZIONI NEL FINALE – “Lykogiannis è entrato bene e avevamo bisogno di copertura nel finale, è un ragazzo responsabile. Tutti hanno giocato bene, complimenti ai giocatori e ai tifosi”.

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