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Travaglia, la vittoria di chi non si arrende mai

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Arriva a 25 anni, a sorpresa, la prima vittoria nel circuito maggiore di Stefano Travaglia. A farne le spese è stato il connazionale Fabio Fognini in un match in cui partiva nettamente favorito ma che spesso sa sovvertire i pronostici sia a favore che contro. Un sorteggio beffardo che ha messo subito di fronte due connazionali molto diversi tra loro per spirito e talento.

UNA CARRIERA SFORTUNATA

Travaglia è un nome nuovo per la maggior parte dei tifosi. Nonostante la non più giovane età, Stefano può considerare il 2017 come il suo anno migliore, oltre a questa prima vittoria infatti quest’anno era entrato per la prima volta nel main draw di Wimbledon, perdendo solo al quinto set contro Rublev nel primo turno.

L’azzurro inizia ad affacciarsi nel circuito maggiore solo adesso perché viene da una lunga sfortunata serie di infortuni che non gli ha permesso di giocare con continuità praticamente dal 2011, quando si ruppe i legamenti del polso destro con un vetro e la sua carriera sembrava già compromessa.

Dopo numerosi tornei minori, nel 2014 sembra riprendersi e gioca la sua prima, ed unica fin ora, partita in un 1000, a Roma, perdendo dal connazionale Bolelli. Il destino però vuole che Travaglia si fermi ancora, questa volta è il polso sinistro a rompersi e a costringerlo a fermarsi. Ora, a distanza di 3 anni può finalmente riprendere l’ascesa ad una classifica che a inizio anno lo vedeva al numero 330 del mondo ed ora migliorerà sicuro il suo best ranking di 139 con questa vittoria.

UN MATCH PERFETTO

Travaglia non partiva con i favori del pronostico, lo sappiamo tutti e lo sapeva anche lui. Con l’umiltà e la determinazione di chi ha visto il fondo del barile più di una volta però, ha giocato il suo match senza guardare l’avversario dall’altra parte della rete, forte dei 6 set consecutivi vinti nei 3 incontri di qualificazione. Stefano è stato bravo a rimanere lucido e concentrato nonostante gli atteggiamenti non propriamente consoni di Fognini, anche se da sottolineare, mai volti contro l’avversario.

Del match in sé c’è poco da raccontare, Travaglia è stato bravo ad approfittare dei numerosi passaggi a vuoto dell’avversario che nel tie-break del secondo set ha avuto l’occasione di portarsi un set pari ed è proprio in quel momento che il ligure ha perso la partita. Finisce 6-4 7-6 3-6 6-0 in poco meno di due ore e mezza un match che è il manifesto del tennis: il talento da solo non basta, anche questa volta ha vinto chi ha saputo soffrire di più, sia nel match che nella carriera.

FABIO CI E’ RICASCATO

Se da una parte elogiamo, meritatamente il grande match di Stefano, dall’altra non possiamo che sottolineare ancora una volta i demeriti di Fognini. La solita, brutta partita da parte di Fabio che avevamo elogiato quest’anno  per la maturità e per non essere ricaduto nelle solite scenate da circolo. Ieri abbiamo visto la vecchia versione del ligure, nervoso in campo fin dal primo 15.

Il 6-0 finale, ricco di errori gratuiti, con appena 9 punti conquistati e soli 25 minuti di gioco sono la ciliegina sulla torta di un match nato male e finito peggio. Un set finale che avrebbe fatto passare a chiunque di assistere o anche di giocare visto l’atteggiamento del numero uno azzurro. Come sempre Fognini se l’è presa con chiunque passasse dalle parti del campo 11, giudici di linea ed arbitro compreso, a cui a fine partita non ha neanche stretto la mano. Sicuramente uno dei motivi del nervosismo di Fabio era il fatto che su quel campo non fosse presente l’occhio di falco. Dopo il match sono arrivate prontamente le scuse di Fabio, tramite il suo profilo Instagram, all’arbitro e ai tifosi.

La stagione è ancora lunga e Fognini può togliersi ancora qualche soddisfazione anche se questo sembra un lontano parente di quello che due anni fa ha battuto Nadal proprio a New York rimontando da due set sotto. Purtroppo dobbiamo abituarci a questa trasformazione da Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

IL SOGNO SI E’ SPENTO SUBITO

E’ durato poco il sogno di Stefano Travaglia costretto a giocare per due giorni di fila visto il ritardo del primo turno a causa della pioggia. Al secondo turno l’azzurro ha perso, non senza combattere almeno per i primi due set, contro il serbo Troicki. Questo avversario però, a differenza di Fognini, si è dimostrato molto più solido e concreto nei momenti fondamentali della partita, facendo valere anche la sua grande esperienza nel circuito.

L’azzurro ha sicuramente pagato il doppio impegno ravvicinato, cedendo di schianto il terzo set per 6-0  dopo aver giocato alla pari per i primi due persi solo 7-6 7-5. Adesso il tennista marchigiano deve riposarsi e ripartire da una classifica che si avvicinerà di molto alla top 100 ma soprattutto dal grande gioco espresso sia nel tabellone di qualificazione che in quello principale. La sensazione è che se il fisico lo assiste, il gioco per stare a questi livelli c’è.

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Southgate commenta la vicenda Sterling: “Non so se potrà tornare, la famiglia viene prima di tutto”

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Sterling

A poche ore dalla sfida Inghilterra-Senegal, valida per gli ottavi di finale di Qatar 2022, è trapelata la sorprendente notizia riguardante Sterling: l’attaccante del Chelsea ha lasciato il Qatar per motivi familiari. Al termine della sfida sono circolate maggiori informazioni a riguardo: la sua famiglia ha subito una rapina a mano armata, pertanto Sterling ha preso immediatamente la decisione di raggiungerla.

A fine partita, il CT Gareth Southgate ha commentato la situazione, mostrando empatia e comprensione:

“La priorità è che stia con la sua famiglia e noi lo sosterremo e gli daremo tutto il tempo di cui ha bisogno. Non so se potrà tornare, non voglio metterlo sotto pressione. A volte il calcio non è la cosa più importante, la famiglia viene prima di tutto”.

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Diario Mondiale, giorno 16: Francia e Inghilterra non sbagliano

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Mondiali

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

GIROUD STORICO E MBAPPÈ SUPER: CHE FRANCIA!

L’esito della sfida Francia-Polonia ha rispettato i pronostici: presso l’Al Thumama Stadium la squadra di Didier Deshamps si è imposta 3-1. Tuttavia, quando il risultato era fermo sullo 0-o la Polonia ha avuto una clamorosa occasione per portarsi in vantaggio. Zielinski non sfrutta un ottimo assist di Bereszynski, calciando da posizione ottimale su Lloris; sulla respinta neanche Kaminski riesce a concretizzare. Pochi minuti dopo la Francia trova il vantaggio con Giroud, che sfrutta un passaggio in verticale di Mbappé. Per il centravanti del Milan si tratta della rete numero 52 con la maglia della Nazionale, che lo rende il miglior marcatore di tutti i tempi. Nella ripresa è il fuoriclasse del PSG a mettersi in proprio: prima finalizza un ripartenza condotta da Dembelè, con un destro potente, poi realizza una doppietta con un fantastico tiro a giro. A pochi secondi dal fischio finale Lewandowski rende meno pesante il passivo trasformando un calcio di rigore.

STRAPOTERE INGLESE

L’Inghilterra di mister Southgate archivia con facilità la pratica Senegal, staccando il pass per i quarti di finale. Anche in questo caso, l’inizio del match poteva riservare qualche sorpresa. Infatti, le prime chance per portarsi in vantaggio capitano agli attaccanti del Senegal, ma Dia e Sarr risultano poco cinici. I Tre Leoni sbloccano il match con Henderson, che si fa trovare pronto su servizio di Bellingham. Pochi istanti prima dell’intervallo l’Inghilterra raddoppia: rapida ripartenza da Bellingham a Foden che imbuca Kane che realizza la sua prima rete a Qatar 2022. Nella ripresa gli inglesi giocano sul velluto e trovano subito il terzo gol: Saka sfrutta al meglio un altro assist del fantasista del Manchester City. La partita si conclude 3-0.

Sabato sera andrà in scena la prestigiosa sfida tra Francia ed Inghilterra. 

LE SFIDE DELLA GIORNATA

Due quarti di finale sono stati definiti dalle partite dei giorni scorsi. Dalle sfide di quest’oggi, emergerà anche la terza sfida della successiva fase ad eliminazione diretta di Qatar 2022. Questo pomeriggio, alle ore 16, andrà in scena il match Giappone-Croazia. La qualificazione al turno successivo, per entrambe le compagini, sarebbe un traguardo eccezionale.

La sera, alle ore 20, giocherà l’attesissimo Brasile contro la Corea del Sud. La favorita alla vittoria finale contro una delle sorprese delle competizioni. Sulla carta il gap tecnico tra le due squadre è abissale, ma al Mondiale le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

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Juve Stabia, la soddisfazione di Colucci: “Grandissima partita! Faccio i complimenti ai ragazzi”

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Juve Stabia

La Juve Stabia è tornata a vincere nella trasferta contro la Fidelis Andria, in seguito a tre pareggi consecutivi. Successo importante per i gialloblu, che raggiungono la quarta posizione in classifica. Nonostante la classifica sia corta, le vespe hanno dimostrato di aver le qualità per poter rimanere in zona playoff per il resto della stagione.

Mister Leonardo Colucci si è mostrato soddisfatto alla fine del match. Queste sono le sue parole rilasciate al termine della partita, in conferenza stampa:

Pandolfi ha concluso e gli altri hanno creato. La Juve Stabia ha fatto una grandissima partita. Non era facile giocare contro l’Andria, è stata una bellissima gara. È stata come una gara di boxe, un cazzotto noi e uno gli altri. Faccio i complimenti ai ragazziSiamo partiti in ritiro con 6-7 ragazzi della Beretti, senza attaccanti. Un lavoro che c’è dietro che è importante. C’è da fare un plauso non per oggi ma perché dietro c’è un lavoro importante. L’allenatore è sempre un uomo solo, la vittoria è di tutti mentre la sconfitta è di un uomo solo.

Santos sta dando il massimo come tutti. Ci sta che il ragazzo attraversi una flessione. Se non avessi dato fiducia a Pandolfi magari oggi non avrebbe fatto gol. Ci sta una flessione per Santos. Ci sta, è un ambiente nuovo per lui. Sono soddisfatto di lui e di chi è entrato.

Nel 96-97 in Andria-Reggiana feci gol, l’anno scorso abbiamo vinto col Picerno. Sono stato vicino anche ad allenare l’Andria. Sono due squadre che giocano e che potevano vincere entrambe. Abbiamo avuto tante situazioni in cui potevamo segnare. Dobbiamo lavorare è questo il mio motto. 

Se togliamo il Catanzaro, Crotone e Pescara, il campionato è livellato verso l’alto. La classifica è così corta che nel giro di due tre gare ti puoi trovare sotto o molto sopra. Nel girone di ritorno ne vedremo ancora delle belle”.

Fonte immagine di copertina: profilo instagram Juve Stabia

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La trattativa per il rinnovo di Giroud al Milan è giunta allo step finale

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Giroud

Olivier Giroud sta vivendo un periodo eccezionale dal punto di vista psicofisico. Il trentaseienne attaccante del Milan è uno dei trascinatori della Nazionale francese a Qatar 2022: al momento ha realizzato tre reti. Al momento, il centravanti non sta facendo rimpiangere Benzema ai tifosi francesi. La sua rete contro la Polonia l’ha collocato al primo posto nella classifica dei marcatori all-time della Francia.

Il fattore carta d’identità non sembra un problema per Deschamps, che gli ha affidato le chiavi dell’attacco, e per il Milan, che intende prolungargli il contratto. In realtà, la trattativa è già ben indirizzata verso la fumata bianca. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, i colloqui tra la dirigenza rossonera e l’agente del calciatore sarebbero verso la fase finale.

In una rosa dall’età media giovane, l’esperienza di Giroud è un fattore fondamentale per il Milan, che ha intenzione di puntare ancora su di lui, nonostante i 36 anni.

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