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Tutti i problemi del Cagliari

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Empoli, può arrivare un centrocampista del Cagliari

Cinque sconfitte consecutive, il cambio di allenatore e un atteggiamento spesso rinunciatario: il Cagliari del neo allenatore Diego Lopez è in crisi nera, e la partita contro il Benevento si pone come primo vero turning point della stagione.

Ci sono molte cose che non vanno in questo inizio di stagione dei rossoblù, anzi forse si farebbe prima ad elencare le poche note positive di questo periodo. Tre sconfitte di fila in casa, in quella Sardegna Arena che doveva essere un fortino, e che invece si sta rivelando terreno fertile per le dirette concorrenti. Il peggior inizio della storia in Serie A (sette sconfitte su nove partite), accompagnato da un gioco improvvisato e da una scarsa dedizione al sacrificio da parte dei giocatori.

Abbiamo provato ad analizzare i motivi di questa crisi, e a capire da quali presupposti può ripartire il Cagliari di Lopez.

CARENZA ORGANICA

Partiamo da un dato di fatto: l’organico dei rossoblù, come anticipato nei nostri giudizi sul calciomercato due mesi fa, è incompleto. L’addio di Capozucca è costato molto a Giulini, che di fatto non è riuscito con il Ds Rossi a colmare il vuoto lasciato dalle partenze di Murru e di Isla sulle corsie esterne. Il leitmotiv del Cagliari degli ultimi dieci anni è stato il 4-3-1-2, e anche la gestione Rastelli aveva continuato su questa linea. Senza terzini di ruolo però, riuscire a proporre un’idea di gioco efficace con questo modulo è un’impresa ardua.

Il problema di fondo però è legato al centrocampo, reparto fondamentale per la costruzione del gioco con questo tipo di modulo. Dopo l’addio di Conti, i rossoblù non hanno trovato un giocatore che potesse anche solo ricordare le caratteristiche del centrocampista romano, e questa assenza pesa ancora, a distanza di tre anni, sull’identità del gioco cagliaritano.

Il capitano dei rossoblù, carisma a parte, era quel giocatore che assicurava la legatura tra i reparti, la prima impostazione della manovra, e un recupero palla costante. Il centro gravitazionale dei sardi per quasi dieci anni è stato Daniele Conti; Di Gennaro non aveva quelle caratteristiche, Cigarini non ha il suo passo e la sua tenacia, e il Cagliari manca in identità e quadratura.

CARENZA IDEATIVA

Senza la spinta dei terzini e un’impostazione della manovra razionale ed efficace, anche il pesante investimento su Pavoletti rischia di essere vano. In questo inizio di campionato l’ex Napoli non è stato per nulla messo in condizione di ritrovare la forma migliore. L’attaccante è stato cercato solo attraverso palle alte, spesso provenienti dai centrali di difesa. A fatica è stato coinvolto in una manovra che, di fatto, si stenta a riconoscere.

In ultimo, senza approfondire l’inizio di campionato sottotono di Ionita e Sau, una fase difensiva alquanto passiva e rinunciataria. Il calcio moderno suggerisce meccanismi di dinamismo e aggressività per cercare di recuperare la palla subito, quando l’avversario è ancora in fase di organizzazione della manovra. Il gegenpressing tanto caro a Sarri, sconosciuto invece ai calciatori del Cagliari, abituati a lasciar giocare l’avversario e ad aspettarlo spesso fino alla propria area di rigore. I 76 gol subiti l’anno scorso ne sono una prova.

RITROVARSI

Il Presidente Giulini alla fine ha deciso di esonerare il tecnico Rastelli, che non ha mai avuto un buon feeling con l’ambiente circostante. Diego Lopez il sostituto, affiancato da Michele Fini ed Alessandro Agostini, tre che invece sono parte della storia cagliaritana recente. L’allenatore uruguaiano, storico capitano rossoblù, per la verità viene dai fallimenti di Bologna e Palermo, che non gli hanno permesso di iniziare al meglio la sua carriera in panchina. Ora Diego Lopez è tornato a casa e ha la possibilità di rilanciarsi e di rilanciare il suo Cagliari, cercando di ripartire dalle (poche) cose buone viste fino ad ora.

Impossibile giudicarlo nella prima uscita a Roma contro la Lazio, non tanto per la caratura dell’avversario, quanto per il poco tempo avuto dall’allenatore per preparare la gara. Il Cagliari è sceso in campo con un 3-4-1-2, soluzione possibile vista l’assenza di terzini in rosa, ma che necessita di tempo per essere efficace. La storia recente del Cagliari rigetta la difesa a tre, ma dare una scossa mettendo in discussione alcune certezze potrebbe rivelarsi fruttuoso.

Nelle prossime tre gare il Cagliari affronterà altre due dirette concorrenti alla Sardegna Arena (Benevento e Verona): il bottino pieno è d’obbligo per ritrovare fiducia e soprattutto per respirare un po’ in classifica. Per farlo Diego Lopez dovrà cercare di recuperare alcuni suoi uomini soprattutto dal punto di vista mentale. Sau e Pavoletti davanti, Ionita e Cigarini in mezzo al campo, che si possono integrare con gli unici due che al momento sembrano girare più degli altri: Barella e, in parte, Joao Pedro.

Sfruttare le capacità di Pavoletti nel gioco aereo deve essere una prerogativa in fase di finalizzazione, non nell’impostazione della manovra. La rapidità di Farias e Sau, la visione di gioco di Joao Pedro, e la sostanza di Ionita e Barella sono le caratteristiche dalle quali ripartire. Il Cagliari ha una rosa incompleta, ma sicuramente superiore a molte sue concorrenti per la salvezza; il periodo è complicato ma i rossoblù hanno gli uomini per uscirne.

Ripartire dai giocatori migliori ed infondere in loro fiducia prima di tutto, per poi cercare di dare identità al gioco della squadra, sono questi gli obiettivi di Diego Lopez.

A partire da domani: la partita contro il Benevento per respirare, ritrovare consapevolezza e scacciare i fantasmi dalla Sardegna Arena.

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Calcio e dintorni

Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Flash News

Neymar come Ronaldo e Pelè, lo dice una statistica!

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Brasile, Vinicius si espone su Neymar

Questa sera il Brasile ha schiacciato la Corea del Sud con il rotondo punteggio di 4-1. A siglare la grande vittoria ci hanno pensato: Vinicius, Neymar su rigore, Richarlison e Paquetà. I verdeoro affronteranno tuttavia la Croazia di Modric nei quarti di finale del Mondiale.

Neymar oltre alla grande vittoria, ha raggiunto un obiettivo che prima d’ora era riuscito solo a mostri sacri del calibro di Ronaldo “il fenomeno” e a Pelè, ovvero, l’attaccante in forza al PSG con il rigore trasformato stasera è riuscito a fare gol in ben 3 Mondiali diversi, eguagliando dunque le suddette leggende.

Ricordiamo che 0’Ney non ha giocato nemmeno per gran parte dei gironi a causa dell’ormai celebre infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box.

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Croazia, parla Perisic: “Giappone squadra forte ma secondo me abbiamo meritato”

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Perisic

Durante questa serata dedicata agli ottavi di finale del Mondiale, la Croazia ha passato il turno dopo una soffertissima vittoria ai rigori contro il Giappone, dove il portiere Livakovic ne ha parati ben 3.

Negli quarti di finale Modric e compagni affronteranno il Brasile che ha appena dominato la Corea del Sud con un 4-1 finale.

Tuttavia, l’ex-Inter Perisic è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per parlare della vittoria della sua squadra:

Era importante fare il gol dell’1-1 dopo dieci minuti del secondo tempo. Secondo me abbiamo meritato perchè sapevamo che sarebbe stata una battaglia contro una squadra forte. Lo hanno dimostrato contro Spagna e Germania. Eravamo preparati e alla fine siamo noi che passiamo ai quarti”.

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Calciomercato

Leao rassicura i tifosi: “Arriveranno altri gol”

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Leao

I tifosi del Milan sono impazienti di scoprire il futuro del loro gioiello Rafael Leao. Ovviamente tutti sperano in un rinnovo del forte giocatore portoghese, che attualmente è impegnato con la propria Nazionale nei Mondiali in Qatar, dove ha già segnato il suo primo gol.

Di recente c’è stata una frase molto positiva per l’ambiente rossonero dello stesso giocatore rispondendo ad un video pubblicato dal Milan via Twitter, dove vengono mostrati proprio i gol di Leao.

Ne arriveranno altri”. Questa è la frase che rassicura il Milan su un probabile rinnovo del calciatore.

Tuttavia, tale trattativa andrà avanti alla fine del Mondiale, dove entrambe le parti si siederanno a tavolino per discuterne.

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