Hanno il campionato di basket più bello al mondo, colossi sportivi da far invidia a qualsiasi nazione ed ora, anche nel “football” che conta, stanno arrivando grandissimi progressi.

Lo vediamo in Italia con McKennie, a Londra con Pulisic, Reyna a Dortmund e Dest a Barcellona. Ad unirsi alla lista  di questi talenti cristallini “made in USA” è senza dubbio Tyler Adams, centrocampista del Lipsia.

 

L’AVVENTO NEL CALCIO EUROPEO

Cresce tra le file dei New York RB prima di trasferirsi oltreoceano, con destinazione ancora sponda Red Bull, ma nella città che più di tutte ha bruciato le tappe per arrivare tra le grandi d’Europa: il Lipsia. Adams nasce calcisticamente come terzino, ma grazie alla sua grande e notevole duttilità riesce in poco tempo a ricoprire anche il ruolo di centrocampista, posizionato al centro della mediana.

Dotato di un’ottima tecnica, grazie alle sue giocate regala spesso la superiorità numerica alla squadra, cercando con frequenza la giocata in verticale per le punte. Il calcio di Nagelsmann gli permette grandi possibilità di definizione di gioco e rifinitura, e non è raro vederlo partire in progressione e tentare l’uno contro uno. La figura di Marcel Sabitzer ha inoltre dato al ragazzo una notevole consapevolezza mentale, che si è palesata vistosamente nel corso della sua avventura fra i tori rossi.

Tyler Adams in azione, dal profilo Twitter ufficiale del calciatore

Nella precedente edizione della Champions League riesce anche a conquistarsi un record non indifferente.
Adams
è infatti il primo giocatore statunitense a segnare nei quarti di Champions League. La rete in questione è quella realizzata contro l’Atletico Madrid, un gol che costa l’eliminazione al “cholo” e che porta il Lipsia, per la prima volta nella sua breve ma intensa storia, in una semifinale della “coppa dalle grandi orecchie”.

 

VISIONE USA ED OCCHIO AL MONDIALE

La mancata qualificazione alla Coppa del Mondo del 2018 è stata un colpo durissimo per un movimento che credeva di essere pronto per confrontarsi con le super potenze calcistiche europee e sudamericane. Da allora il rendimento della nazionale maschile è invece peggiorato sensibilmente.

Oltre al numero di vittorie negli ultimi anni si è assottigliato anche quello dei calciatori che giocano nei principali campionati europei. Le cose, però, stanno iniziando a cambiare. Per la prima volta nella storia della Champions League giocano, nell’attuale edizione, 10 calciatori statunitensi. Christian Pulisic (Chelsea), Gio Reyna (Borussia Dortmund), Tyler Adams (RB Leipzig), Weston McKennie (Juventus) e Sergiño Dest (Barcellona) sono titolari nei rispettivi club, mentre Konrad de la Fuente (Barcellona), Zack Steffen (Manchester City), Chris Richards (Bayern Munich), Ethan Horvath (Club Brugge) e Alex Mendez (Ajax) sono riserve, comunque coinvolte nelle rotazioni dei propri allenatori.

Adams in allenamento con gli Stati Uniti, dal profilo Twitter ufficiale “U.S. Soccer MNT”

La sensazione è che quella di Pulisic, McKennie e Adams non sia solo una golden generation apparsa per caso, ma l’avanguardia ragionata del nuovo calcio americano, destinata, dopo anni di attesa, a far sedere la nazionale maschile americana al tavolo dei più forti.

 

(fonte immagine in evidenza: Bundesliga.com)