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Udinese da record: le statistiche dopo la vittoria a Verona

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Udinese

L’Udinese continua a sorprendere e soprattutto a macinare punti. I friulani strappano una vittoria rimonta per 2-1 a Verona con il gol del solito Beto e di Bijol. Il portoghese, appunto, diventa il miglior marcatore in trasferta del campionato attualmente, staccando Immobile e Arnautovic. Mentre il gol dello sloveno è il sesto di testa dei bianconeri in campionato e in questo particolare l’Udinese ha il primato. Sempre Bijol diventa il miglior marcatore di testa raggiungendo a due gol Smalling, Kim e Henry.

Un altro record registrato dall’Udinese è il sesto gol arrivato da giocatori subentrati in otto partite. Questi sono numeri importanti con nessuno che ha fatto meglio in Serie A nella stagione corrente. A dimostrazione della forza della rosa di Sottil, forse troppo sottovalutata ad inizio stagione.

 

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Germania verso l’eliminazione: ecco cosa serve per scongiurarla

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Flick

La Germania ora non può più sbagliare. Dopo la clamorosa sconfitta per 2-1 contro il Giappone all’esordio mondiale, la formazione guidata da Hansi Flick non può permettersi un altro passo falso contro la Spagna. Una sconfitta stasera costringerebbe i Campioni del Mondo del 2014 a dire addio anzitempo alla competizione, per la seconda edizione consecutiva. Dal canto suo, però, la Roja giocherà per vincere dopo lo strabiliante 7-0 alla Costa Rica. Se la Spagna questa sera dovesse vincere, si qualificherebbe agli ottavi dei Mondiali con un turno di anticipo.

In caso di vittoria della Spagna, dunque, la Germania sarebbe matematicamente fuori dai Mondiali se il Giappone dovesse fare punti contro la Costa Rica.

Se la Germania dovesse pareggiare contro la Roja, potrebbe ancora conquistare la qualificazione all’ultima giornata, ma solo con una vittoria contro la Costa Rica.

Se la Germania dovesse perdere contro la Spagna e Giappone-Costa Rica finisce in parità, i ragazzi di mister Flick rimarrebbero a 0 punti e sarebbero eliminati perché non potrebbero più raggiungere né Spagna né Costa Rica.

Se la Germania dovesse perdere con la Spagna, ma la Costa Rica batte il Giappone, si potrebbe ancora qualificare. In questo caso, però, dovrebbe battere la Costa Rica all’ultima giornata e sperare in una vittoria della Spagna contro il Giappone.

L’imperativo per la Germania, dunque, è uno solo. Vincere stasera contro la Spagna per sperare in una qualificazione agli ottavi che, ora più che mai, sembrerebbe compromessa.

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Calciomercato

Bivio Zaniolo, dal rinnovo con la Roma alla tentazione Juventus

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Dove vedere Roma-Lazio in tv e streaming

Continua il corteggiamento della Juventus nei confronti di Nicolò Zaniolo. La telenovela con i bianconeri prosegue da qualche sessione di mercato, quando il calciatore della Roma appariva vacillare su una sua permanenza nella Capitale.

Si è sempre concluso con un nulla di fatto anche se questa volta Zaniolo è veramente ad un bivio: accettare il contratto di rinnovo della Roma, a cifre migliorate, oppure un serio pensiero di approdo a Torino. Di concreto, comunque, c’è il fatto che la Juventus si metterà a tavolino per discutere del classe ’99 non prima di gennaio, quando giallorossi e calciatore avranno deciso sul da farsi. Lo riporta Tuttosport, che sottolinea anche come quello di Zaniolo rimanga un profilo primario per la Juventus.

Zaniolo, dal 2018 con la Roma, ha il contratto in scadenza nel 2024.

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Calcio Internazionale

Lozano ci crede ancora: cosa serve al Messico per qualificarsi

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Lozano

Dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Argentina che complica la situazione del girone per il Messico, il Chucky Lozano ha esternato la sua delusione, assicurando però di non arrendersi nell’ultima partita:

”Le possibilità di passaggio del turno non sono delle migliori, ma noi combatteremo anche per l’1% di probabilità. Contro l’Arabia Saudita dobbiamo voltare pagina, ma abbiamo speranza e faremo di tutto per provarci. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, ma nel secondo tempo ci sono mancati dei piccoli particolari che ci hanno condannati alla sconfitta”.

La sconfitta contro l’Argentina ha infatti complicato la situazione per i messicani, perché dopo la seconda giornata del girone la squadra del ct Martino si trova all’ultimo posto del girone C con un solo punto conquistato e preceduto dalla Polonia a 4 punti e da Argentina e Arabia Saudita a 3 punti.

Il Messico in ogni caso sarà quindi costretta a battere l’Arabia Saudita nell’ultima partita dei gironi: in tal caso i messicani devono sperare in una sconfitta dell’Argentina contro la Polonia per passare il girone come seconda in classifica, altrimenti, in caso di sconfitta della Polonia, arriverebbero a pari punti con la squadra di Michniewicz e sarebbero costretti ad avere una miglior differenza reti rispetto ai polacchi (attualmente i messicani hanno una differenza reti di -2 , mentre l’Argentina è a +1 e la Polonia a +2). In caso di pareggio tra Argentina e Polonia, invece, il Messico dovrebbe vincere con 4 gol di scarto per avere una miglior differenza reti rispetto all’Argentina.

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Flash News

Sconcerti sull’Argentina: “Manca un’organizzazione di gioco, Lautaro grande delusione”

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Scaloni

L’Argentina ha centrato finalmente la prima vittoria in questo Mondiale. Grazie alle reti di Leo Messi ed Enzo Fernandez, l’Albiceleste ha conquistato i 3 punti contro il Messico e con essi anche la speranza di qualificarsi agli ottavi. Riguardo il match del Lusail Stadium, ovviamente, non può mancare il commento di Mario Sconcerti. Queste le sue parole nell’edizione odierna del Corriere dello Sport:

Serviva una prodezza, Leo l’ha fatta. È stata una partita non bella, ma emozionante. Nessuno sembrava aver voglia di giocare meglio dell’altro, erano entrambi terrorizzati dall’idea di perdere. Ma questo portava almeno a un agonismo alto. Non si può dire che l’Argentina sia guarita, ma ha lottato molto. Il Messico ha attaccato di più, ma non era una partita da punte. Non c’erano spazi. Forse non c’erano nemmeno punte. Serviva una prodezza, è arrivata da Messi, secondo leggenda. L’Argentina ha vinto tirando da lontano, il Messico non è mai riuscito ad arrivare in porta. L’uomo che ha cambiato la gara è stato Fernandez per dinamismo, ordine e cattiveria, più un grande secondo gol.

Molte anche le delusioni. La più evidente arriva da Lautaro, mai davvero in partita, troppo solo dentro l’area, subito attaccato dai centrali messicani. Insufficiente anche Di Maria, ubbidiente e poco altro De Paul. Ha di nuovo non giocato Dybala che a parer mio qualche volta servirebbe. Lautaro soprattutto sorprende. Senza un compagno accanto è a disagio, gli arrivano tutti palloni sporchi, gioca sempre spalle alle porta. Manca una corretta organizzazione di gioco, ma forse non era questa la partita in cui cercarla. Oggi l’Argentina è una squadra di solisti che non fanno ancora un collettivo. Qualunque avversario è alla sua altezza, non ha risultati sicuri. Nemmeno contro la Polonia. Ma è viva e ha sempre un campione che può risolverle la partita”.

 

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