Alla fine la sentenza di cui tanto si parlava da qualche mese è arrivata: l’UEFA ha squalificato il Manchester City dalle competizioni europee per due anni, a seguito delle violazioni del Fair play finanziario e delle regole sulle sponsorizzazioni. Come riportato, infatti, da Sky Sports UK, la squadra di Guardiola non potrà partecipare alle prossime Coppe Europee e dovrà anche pagare una multa da 30 milioni di euro.

Pesano sulla decisione presa dal massimo organo calcistico europeo, i documenti rilasciati da Football Leaks, secondo cui i Citizens avrebbero aggirato le norme nel 2014, “gonfiando” le entrate nei contratti di sponsorizzazione, per scongiurare l’esclusione dalle Coppe, ai quei tempi. Un’esclusione ritardata, ma anche ora è arrivata, con tanto di multa. Come riportato dal Corriere della Sera, tra i motivi principali di questa esclusione vi sono i quasi 68 milioni di sterline, camuffati come entrata da parte di sponsor come Etihad, ma che, in realtà, secondo i file di Football Leaks, vennero versati in maggior parte dall’Abu Dhabi United Group, società che fa capo a Mansour, proprietario del club.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del Manchester City