Inizialmente sembrava solo un‘indiscrezione, ma con il passare delle ore la voce di mercato che accostava Carlo Ancelotti al Real Madrid ha preso corpo, e si è tramutata in realtà. Clamorosamente, l’allenatore emiliano ha fatto ritorno alla “Casa Blanca”, sei anni dopo l’ultima volta.

 

L’ADDIO DI ZIZOU

Florentino Perez, presidente dei Blancos, ha quindi deciso di sostituire Zidane con Ancelotti. Il rapporto tra Zizou e il patron madrileno sembrava in bilico già da tempo, fin dall’eliminazione del Real dalla Champions, per mano del Chelsea di Tuchel. Una settimana fa il Real non è riuscito a conquistare il titolo di Spagna, vinto dai rivali dell’Atletico, e ciò ha portato Perez a confrontarsi con i vertici della società, riguardo al futuro. Alla fine la decisione definitiva l’ha presa lo stesso Zidane, che ha dato l’addio, per la seconda volta, ai Blancos. In una lunga lettera indirizzata ai tifosi, Zidane ha reso pubblici i motivi della sua scelta:

 “Me ne vado perché sento che la società non mi dà più la fiducia di cui ho bisogno, non mi offre il supporto per costruire qualcosa a medio o lungo termine. Conosco il calcio e conosco le esigenze di un club come il Madrid, so che quando non vinci devi andare”

 

I TRASCORSI DI ANCELOTTI

La società ha quindi deciso di chiamare per la seconda volta Carlo Ancelotti in panchina. Nella passata esperienza con il Real Madrid, l’ex tecnico del Milan ha vinto tre trofei: un Mondiale per Club, una Supercoppa Europea e in particolare la Décima, cioè la Champions League del 2014. Lasciati i Blancos, Ancelotti passa al Bayern Monaco, ma con i bavaresi il tecnico non riesce ad esprimere al meglio le sue idee di calcio, venendo esonerato in seguito a un pessimo inizio di Bundesliga, aggravato da un match interno perso 0-3 contro il Psg in Champions.
Dopo l’avventura tedesca, Ancelotti ha allenato il Napoli (tornando ad allenare una squadra italiana dopo nove anni). Anche alla guida dei partenopei le cose non sono andate per il meglio, fra contrasti con parte dello spogliatoio ed un calcio non esattamente coerente con le caratteristiche della rosa. Esonerato a fine 2019, si accorda successivamente con l’Everton. 

 

L’ESPERIENZA IN PREMIER

Sulla panchina degli inglesi Ancelotti si rilancia. Nell’ultima stagione disputata infrange un record che resisteva dal 1939: dopo 82 anni l’Everton torna a vincere le prime sei partite disputate in stagione, che gli valgono il premio Manager of the Month della Premier League per il mese di settembre. La seconda parte di campionato vede un ridimensionamento dei ragazzi di Ancelotti, che non riescono a tenere il passo delle candidate al titolo. Tuttavia, l’allenatore di Reggiolo guida la squadra verso la conquista di un altro risultato storico: dopo 22 anni, l’Everton vince il derby cittadino in casa del Liverpool. La squadra blu del Merseyside chiude la stagione a 59 punti, a -3 dal settimo posto, valido per la qualificazione in Conference League.

E adesso, dopo sei anni, Ancelotti torna al Real Madrid. Riuscirà il tecnico a far tornare vincenti i Blancos?

(Fonte immagine in evidenza: Sky Sport)