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L’ultima di tante meraviglie

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Parma

A due anni di distanza dal tragico fallimento che aveva relegato una delle società che hanno segnato la scena calcistica italiana degli ultimi anni, il Parma, in Serie D, la compagine ducale compie un ulteriore passo verso il ritorno nel calcio che conta. La vittoria ottenuta allo stadio Artemio Franchi di Firenze per 2-0 contro l’Alessandria, ha sancito la promozione in Serie B degli emiliani, che tornano tra i cadetti con uno strepitoso doppio salto. Non ha perso tempo il Parma, che il prossimo anno cercherà di completare l’impresa e tornare in Serie A nel minore tempo possibile. Anche il ritorno in Serie B in soli due anni è già un’impresa, considerando le difficoltà di rimettere in piedi una società da zero. Per celebrare dunque l’ennesima meraviglia della società ducale, ripercorriamo la storia del Parma soffermandoci sui momenti salienti e sui trionfi che hanno fatto grande questa squadra.

Nevio Scala, allenatore dei primi successi del Parma

PRIMA VOLTA TRA I GRANDI

Il Parma Football Club nacque nell’ormai lontano 1913. Nonostante nei tempi recenti la società emiliana si sia affermata come una delle più importanti in Italia, subito sotto alle convenzionali big, per molti decenni la storia del Parma fu anonima. Il primo campionato di A infatti fu giocato dai ducali addirittura nella stagione 1990-1991, a distanza di 78 anni dall’anno di fondazione. La prima grande impresa del club arrivò dunque nell’anno 1989-1990, quando alla guida del club c’era Nevio Scala. Dopo un inizio di stagione strepitoso il Parma rallentò la propria corsa, per poi risalire in classifica e ottenere la storica promozione in un match decisamente non banale: il derby con la Reggiana vinto per 2-0.

La stagione 1989-1990 rappresenta il coronamento di un lungo sogno per il Parma. Dopo moltissimi anni la società emiliana è in Serie A, guidata dai gol del capocannoniere della squadra Fausto Pizzi. Il 1990 è l’anno della svolta. Oltre ad ottenere la prima promozione tra i grandi, la società viene acquistata da Callisto Tanzi, patron della multinazionale Parmalat. L’imprenditore di Collecchio guiderà il Parma ai suoi primi successi, negli strepitosi anni ’90, ma anche al fallimento negli anni 2000.

Callisto Tanzi, l’umo che ha fatto grande il Parma negli anni ’90

PRIMI TRIONFI

Da neopromossa il Parma ottiene subito uno strepitoso quinto posto, dopo un girone d’andata giocato testa a testa con le prime della classe. Il piazzamento valse agli emiliani un posto in Coppa Uefa, prima esperienza europea della società. Nella stagione seguente arriva anche il primo trofeo dei ducali: la Coppa Italia arrivata con la vittoria in finale contro la Juventus. Gli emiliani hanno sconfitto i piemontesi 2-0, reti di Melli e Osio, dopo aver perso l’andata per 1-0.

Dopo il primo trofeo della storia il Parma ci prende gusto e l’anno seguente si porta a casa la Coppa delle Coppe. A Londra gli emiliani sconfiggono l’Anversa per 3-1, con reti di Minotti, Melli e Cuoghi. L’anno successivo la bacheca viene ulteriormente arricchita alla vittoria della Supercoppa Uefa contro il Milan. La squadra di Tanzi è ai vertici della Serie A sin dall’esordio nella massima serie e si afferma con forza anche in Europa. Sono anni strepitosi, in cui emergono moltissimi giocatori tra cui spiccano Apolloni, Minotti e Melli. I trionfi portano alla ribalta il Parma, che inizia ad attirare tanti giocatori, tra cui Zola e Asprilla.

EPOPEA EUROPEA

Il grande trionfo non tarda ad arrivare. Il Parma si afferma tra le grandi d’Italia e la stagione 1994-1995 è caratterizzata dalla sfida infinita con la Juventus su ben 3 fronti. Nonostante aver avuto la peggio in patria, i ducali trionfano in Europa, battendo i bianconeri in finale di Coppa Uefa. 1-0 in casa e 1-1 a Torino, con entrambi i gol segnati da Dino Baggio. Arriva il grande trofeo per gli emiliani e l’apice del ciclo di Nevio Scala. Dopo 4 trofei in 6 anni l’allenatore veneto dice addio al Parma, lasciando la panchina a Carlo Ancelotti.

L’addio di Nevio Scala non frena però l’ascesa del Parma. Con Ancelotti gli emiliani arrivano a giocare la Coppa dei Campioni e nel 1999 con Malesani conquistano la seconda Coppa Uefa della propria storia. Dalla Uefa alla Uefa la squadra è cresciuta tantissimo, annoverando tra le proprie fila campioni di livello assoluto come Buffon, Cannavaro, Thuram, Crespo e Veron. Il Parma di Malesani batte il Marsiglia 3-0 a Mosca, con i gol di Crespo, Vanoli e Chiesa.

Il Parma festeggia la conquista della Coppa Uefa

Agli albori del 2000 il Parma è all’apice della propria storia. L’ultimo decennio del 1900 è stato una continua ascesa per i ducali, grazie ai copiosi investimenti del patron Tanzi. La squadra di Malesani è ad oggi è una delle squadre italiane più forti di sempre, piena di giocatori che hanno fatto la storia del calcio. Gli anni 2000 sembravano dover lanciare i crociati nell’olimpo del calcio, anche se la realtà fu ben diversa.

IL BARATRO E L’ULTIMA MERAVIGLIA

L’ascesa del Parma si arresta improvvisamente nel 2003, in seguito al crac della Parmalat. La società se la cava tutto sommato alla grande, cambiando nome ma mantenendo tutti i diritti della vecchia società. I tormenti societari si riflettono ovviamente sulla squadra che deve abbandonare le parti alte della classifica. Nella stagione 2007-2008 arriva la retrocessione in Serie B e quella che sembra la fine del Parma.

La società emiliana risale subito in A, ma si afferma come una squadra di medio-bassa fascia. Nella stagione 2013-2014 arriva però l’ultima meraviglia della compagine ducale, che riesce ad ottenere un inaspettato sesto posto. Guidato da Antonio Cassano e da capitan Lucarelli, il Parma si rende protagonista di una stagione strepitosa, che segna il ritorno in Europa e la rievocazione dei vecchi fasti. Peccato però che il punto più alto degli anni 2000 sia semplicemente l’inizio della fine.

La squadra infatti non può disputare l’Europa a causa del mancato ottenimento della licenza UEFA e si riscopre sull’orlo del fallimento. Nell’anno del centenario il Parma compie un’impresa incredibile, ma piomba in un incubo inimmaginabile. Il 19 marzo 2015 la società fallisce, rinascendo 4 mesi dopo con il nome di S.S.D. Parma Calcio 1913.

Antonio Cassano, protagonista della stagione 2013-2014

ANCORA UNA MERAVIGLIA

Ciò che è successo al Parma ha scosso parecchio l’intero calcio italiano. La vicenda di una società che in così poco tempo passa dalle stelle alle stalle ha davvero dell’incredibile. Al di là di colpe e responsabilità, calcisticamente parlando il caso-Parma è una macchia nel calcio italiano che, fortunatamente, sta per essere tolta. Non ce ne vogliano i tifosi dell’Alessandria, ma la promozione dei ducali ha fatto felici quasi tutti, perché è la chiusura armoniosa del cerchio.

Ora il Parma ha il dovere di concludere la propria ascesa e di regalare ai tifosi l’ultima delle tante meraviglie che hanno contrassegnato la storia recente del club.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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Flash News

Spalletti: “Per noi sarà un vantaggio lavorare durante la sosta”

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Napoli

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli durante un’intervista rilasciata alla stampa turca dal ritiro di Antalya, ha parlato della sosta che sta coinvolgendo anche il campionato di Serie A: “In momenti come questi, squadre come la nostra hanno l’opportunità di lavorare in modo più dettagliato. Non puoi andare sempre forte per tutto il tempo. La pausa offrirà l’opportunità di lavorare sui dettagli. Siamo molto contenti della forma che abbiamo raggiunto. Sarà un grande vantaggio per una squadra come la nostra poter lavorare e mantenere le nostre prestazioni in questo periodo. Abbiamo iniziato molto bene la stagione. è stato un vantaggio aver iniziato bene, abbiamo in squadra calciatori giovani molto forti. Abbiamo grande qualità ma abbiamo anche dei punti deboli.

Quindi mi congratulo con i miei giocatori per l’ottimo inizio. Faremo del nostro meglio per continuare così“.

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Flash News

Immobile sulla sua Lazio: “Finchè starò bene e riuscirò a dare il massimo resto qui”

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Lazio

In occasione del lancio di una criptovaluta Immobile ha rilasciato un’intervista abbastanza corposa dove ha trattato diversi argomenti. Queste le sue parole riportate da LaLazioSiamoNoi, partendo dai tifosi: “Io credo che sia la cosa più importante. Da quando ho iniziato a fare questo sport ho sempre creduto nei suoi valori, la passione. Poi è diventata la mia professione, quando incontro i tifosi che mi fanno i complimenti per il Ciro “uomo” mi riempie di gioia. Qua alla Lazio l’affetto dei tifosi mi spinge sempre a fare meglio, io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, siamo di adozione romani ma il 50% del mio sangue resta sempre napoletano”.

Poi una parentesi sul Napoli: “In questo momento ha un grande vantaggio in fatto di punti, questo stop sarà condizionante per tutte le squadre, se loro riusciranno a mantenere questo ritmo dopo la pausa faranno grandi cose. Questo è un campionato atipico, stiamo lottando con grandi squadre che ci danno filo da torcere”.

Ciro Immobile ha continuato parlando anche dell’esperienza a Pescara: “L’Immobile di Pescara era un ragazzo single in una squadra di ragazzi che volevano emergere, seguendo le direttive del mister siamo riusciti ad arrivare davanti a squadre molto attrezzate“.

Il capitano biancoceleste ha concluso con un commento su Claudio Lotito: “Ho un rapporto molto buono con lui, mi ha sempre aiutato per qualsiasi cosa. Ora ho un contratto di altri tre anni, finché starò bene e riuscirò a dare il massimo per questa maglia starò qui se poi dovesse finire ne parleremo. Adesso mi sto focalizzando su quello che sto facendo in campo, ma anche su quello che posso dare alla società dopo quando smetterò di giocare”.

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Calciomercato

Idea Soyuncu per l’Inter se un difensore nerazzurro dovesse lasciare: i dettagli

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Inter Marotta

L’approdo di Caglar Soyuncu all’Inter ruota attorno alla situazione di Milan Skriniar e della difesa nerazzurra in generale.

Se uno tra Acerbi e De Vrij dovesse lasciare i nerazzurri, allora la società sarebbe obbligata a intervenire sul mercato.

Soyuncu, attualmente in forza al Leicester, potrebbe essere una valida alternativa anche perchè il turco arriverebbe a parametro zero.

La sua stagione al Leicester non è mai iniziata, al momento si registra una sola presenza. Se da questo momento a fine stagione dovesse collezionare ancora così poche presenze, potrebbe essere un rinforzo non indifferente per la squadra di Simone Inzaghi, che non potrà fare a meno di operare in difesa nel mercato estivo viste le difficoltà a trattenere l’intero pacchetto arretrato oggi in rosa.

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