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Ultima spiaggia

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Champions League, Fabinho allarma i tifosi dei Liverpool prima della finale contro il Real

Domani l’ottavo turno di Premier League si aprirà con un grande classico del calcio inglese. Ad Anfield il Manchester United di Mourinho fa visita al Liverpool di Jurgen Klopp. Da un lato i Red Devils, primi in classifica a braccetto con i cugini blu del City, dall’altra i Reds, che annaspano in classifica e sono alla ricerca di una vittoria che li riavvicinerebbero alle zone che contano della classifica. Un match molto delicato, che ha il sapore di storia e di eterna rivalità. Uno degli appuntamenti da non perdere per gli amanti del football d’oltremanica.

ULTIMA CHIAMATA

Per gli uomini di Klopp il match di domani sa già di ultima spiaggia. I Reds si trovano al momento al settimo posto in classifica, a 7 lunghezze dalle due di Manchester. Una sconfitta porterebbe il Liverpool addirittura a 10 punti di distanza dalla vetta, un divario che parrebbe già incolmabile. Contro le grandi i Reds di solito riescono a tirare fuori il meglio da quando c’è il tecnico tedesco, anche se quest’anno si sono già dovuti inchinare di fronte al Manchester City col pesante passivo di 5-0. Lo squilibrio tattico che contraddistingue la squadra di Klopp in quell’occasione è costato caro e potrebbe essere letale anche contro una squadra tatticamente perfetta come quella di Mou.

Il Liverpool avrebbe bisogno di una vittoria, come dell’ossigeno. Due pareggi, deludenti, nelle ultime due uscite, contro Newcastle e Spartak Mosca. Dopo un buon avvio in campionato, contrassegnato soprattutto dal 4-0 rifilato all’Arsenal, Manè e compagni si sono arenati, conquistando solo 5 punti nelle ultime 4 partite. Ancora peggiore lo scenario in Champions League, dove il Liverpool ha collezionato soltanto due pareggi contro Siviglia e Spartak. Serve necessariamente una scossa per tornare in carreggiata.

VECCHI FASTI

Dopo anni di buio pesto il Manchester sta riassaporando i vecchi fasti. Dopo il ritorno al trionfo in Europa, lo United ha alzato la voce anche in patria, rendendosi protagonista di un inizio di stagione praticamente perfetto. 19 punti in 7 partite, percorso netto fatta eccezione per il pareggio ottenuto contro lo Stoke City. In Champions sono 6 i punti conquistati su 6 disponibili. Una marcia trionfale quella degli uomini di Mou, che ora cercano la consacrazione con una vittoria ad Anfield.

I Red Devils sono chiamati al primo vero esame stagionale. Finora gli uomini di Mou non hanno incrociato nessuna del Fab six e il Liverpool aprirà un ciclo terribile, che porterà lo United a vedersela anche con Chelsea e Tottenham dopo il prossimo turno interlocutorio contro l’Huddersfield. Un primo esame quindi per Lukaku e compagni, che devono dimostrare di essere una grande squadra nelle prossime partite e possono farlo proprio da Anfield. Una vittoria sarebbe molto preziosa, visto che difficilmente il City sbaglierà in casa contro lo Stoke.

PRECEDENTI

Liverpool-Manchester United è una delle grandi classiche del calcio inglese. Si affrontano le due squadre più vincenti dell’isola, nonché probabilmente le due più blasonate. Lo scorso anno entrambi i match finirono in parità, 0-0 ad Anfield e 1-1 all’Old Trafford. L’anno prima ancora invece lo United vinse entrambi gli scontri diretti, ma i Reds si vendicarono eliminando i rivali dall’Europa League. L’ultima vittoria casalinga del Liverpool in Premier risale invece al 2013: 1-0 firmato da Daniel Sturridge.

Nel computo complessivo lo United è avanti sul Liverpool in termini di vittorie: 79 contro 65. Sono ben 52 invece i pareggi. Un equilibrio che dice molto sul valore delle due squadre. Questo non è mai un match banale, tanto che in Inghilterra viene chiamato North-West Derby. Un derby anomale, come quello d’Italia o il clasico spagnolo per intenderci. Una sfida capace di regalare sempre grandi emozioni.

PROTAGONISTI

Il Liverpool dovrebbe schierarsi col classico 4-3-3, col tridente Salah-Coutinho-Manè davanti. Sara fondamentale la velocità delle due ali e il lavoro di Coutinho per scardinare la rocciosa difesa dello United. 4-2-3-1 per i Red Devils, che dovranno fare i conti con l’assenza di Pogba. Mkhytarian, Rashford e Mata agiranno alle spalle di Lukaku, pronto a punire la fragile difesa dei Reds.

Sarà cruciale sicuramente la tenuta difensiva degli uomini di Klopp. Micidiale in avanti, il Liverpool ha mostrato non poche lacune nel reparto arretrato. Sono già 12 i gol subiti, decisamente troppi per una squadra che punta al vertice. Lo United dal canto suo ha saputo bilanciare un attacco stellare con una difesa a tenuta stagna. Solo due gol subiti da inizio campionato, ma sabato la retroguardia dei Red Devils sarà chiamata ad uno degli esami più difficili: fronteggiare uno dei reparti avanzati più forti della Premier.

Liverpool-Manchester United sarà anche e soprattutto Klopp contro Mourinho. Due allenatori fuoriclasse, ma anche due personaggi peculiari e determinanti. Il tedesco e il portoghese saranno senza ombra di dubbio i veri protagonisti col match, con il loro comportamento prima che con le loro soluzioni tattiche. Una sfida affascinante, che mette di fronte l’uragano Klopp allo stratega Mourinho. Vincerà la tempra del tedesco o l’astuzia del portoghese?

Non ci resta a questo punto che aspettare sabato pomeriggio per goderci uno dei match più belli che può offrirci il campionato inglese.

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Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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