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Un 2019 da rimonte: City, Bayern e non solo

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Il weekend conclusosi con il match del San Paolo tra Napoli-Juventus con il risultato di 1-2 ha sancito i primi verdetti del 2019. La compagine torinese ha messo una grossa ipoteca sull’ottavo scudetto consecutivo, allungando sui rivali partenopei a +16 a 12 giornate dal termine. La sera prima anche il Barcellona, imponendosi per 1-0 sul campo del Real Madrid ha chiuso i giochi mettendo 12 lunghezze tra sé e i blancos e mantenendo i 7 punti di vantaggio sull’Atletico Madrid. Per quanto i discorsi relativi a Liga Serie A si possano ritenere chiusi, non si può dire lo stesso anche in Premier League BundesligaIn entrambe le competizioni stiamo assistendo a testa a testa esaltanti che vedono le compagini in lotta protagoniste di rimonte quasi insperate fino a qualche tempo fa.

SORPASSO CITIZENS

La 29ª giornata di Premier vedeva il Liverpool di Jürgen Klopp protagonista nel Merseyside Derby. I reds non sono riusciti ad andare oltre allo 0-0 contro l’Everton di Marco Silva schierato sulla difensiva. Il risultato di Goodison Park ha certamente fatto sorridere Pep Guardiola e il City, vittorioso per 1-0 sul campo del Bournemouth. I Citizens sono così balzati al comando del campionato inglese recuperando 8 punti in 9 giornate nei confronti del Liverpool. La classifica della 20ª giornata recitava infatti il Manchester City secondo a 7 lunghezze dai reds, in testa a quota 54 punti. Una rimonta fino a qua incredibile da parte della squadra del tecnico catalano che ha conferito enorme fiducia all’ambiente e lo ha caricato per la volata finale.

DER KLASSIKER“: IL DUELLO TRA BAYERN E BORUSSIA

Dopo 6 anni di dominio del Bayern Monaco, dopo 15 giornate, la Bundesliga aveva già una fisionomia ben definita, con il Borussia Dortmund di Lucien Favre al comando con ben 9 punti di distacco dal Bayern. Ebbene, nelle ultime 9 giornate, i Bavaresi hanno ricucito il gap agganciando i rivali nero-gialli in vetta. Fatale al Borussia la trasferta di Augusta, da cui la squadra della “Ruhr” è uscita sconfitta 2-1. Ne trae vantaggio il Bayern, vittorioso con un roboante 5-1 a domicilio al Borussia Park di Mönchengladbach. A 10 giornate dal termine, le due squadre più vincenti di Germania si ritrovano prime con 54 punti a testa e si affronteranno il prossimo 6 aprile all’Allianz Arena in un “classico” che ha tanto profumo di titolo dopo anni di egemonia bianco-rossa.

NON SOLO VETTA

Degne di nota sono altre rimonte che non riguardano solamente il vertice più alto della classifica. Per esempio il Milan di Gennaro Gattuso, capace di raggiungere il terzo posto in solitaria dopo la vittoria casalinga sul Sassuolo per 1-0, approfittando del periodo nero dei cugini nerazzurri sconfitti a Cagliari 2-1 ed inanellando una serie di 9 risultati utili consecutivi aperta nel Boxing Day del 26 dicembre allo Stirpe di Frosinone.

Rimonta contraria invece quella subita dal Chelsea, la squadra di Maurizio Sarri, dopo una decina di giornate, sembrava poter mantenere saldamente il piazzamento Champions in 3° posizione, ma ha dovuto cedere il posto a TottenhamManchester UnitedArsenal, scivolando al 6° posto in classifica e dimostrando i suoi limiti, specie in fase difensiva. L’esempio più lampante è sicuramente la pesante sconfitta con il Manchester City con il parziale di 6-0 che ha messo in bilico la posizione di Sarri. Nelle ultime giornate i blues sono sembrati essere in ripresa, ottenendo punti importanti per la classifica e per l’ambiente.

Sarà un finale di stagione avvincente, con tante squadre in lotta nelle rispettive competizioni. Il consiglio è quello di non perdervelo e stare attenti… alle rimonte.

 

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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