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Un diez "Coronado"

Alla Ricerca del Diez

Un diez “Coronado”

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Ho sentito molti che si sono ascritti la paternità dell’esplosione di Coronado, in realtà è venuto al Trapani in prova per venti giorni, su consiglio di Gaucci (Riccardo, il figlio dell’ex presidente del Perugia Luciano), ed è rimasto perché è stato decisivo il mio parere. Aveva doti interessanti, che poi alla fine ne hanno fatto un crack.

Parola di SerseCosmi, uno che ha fatto tanta gavetta prima di entrare nel grande mondo del professionismo. A volte il calcio è una strana ruota, dove serve tanta fortuna, dove il destino molto spesso ha un ruolo determinante: su questa ruota si è ritrovato in maniera particolarmente curiosa Igor Coronado, 25enne brasiliano che oggi trascina il Palermo a suon di reti e di assist per Nestorovski e compagni.

UN FOLLETTO GIROVAGO

Igor Coronado nasce a Londrina il 18 agosto del 1992, nel lontano e caldo Brasile, patria del futebol bailado e dei palloni controllati e calciati sempre col sorriso. Il calcio è nel destino di Coronado, perché se abbiamo appena finito di dire che è nato in un paese dove il pallone è una vera e propria religione, possiamo aggiungere che a 12 anni si trasferisce con la famiglia in quella che è la vera e propria patria del football:l’Inghilterra.

Oltremanica il piccolo Igor cresce, impara una nuova lingua ed inizia ad abituarsi ad un mondo completamente diverso rispetto a quello conosciuto nei suoi primi dodici anni di vita; la sua accademia calcistica sarà quella del MK Dons, che lo alleva insegnandogli la durezza ed il ritmo tipici del calcio inglese, un tipo di calcio che Coronado soffre, vista la sua statura che gli impedisce di competere con giocatori già formati fisicamente. I 170 cm del brasiliano non trovano nel calcio inglese la casa più accogliente, ed è per questo che Coronado finisce il suo percorso di crescita in Svizzera, con la maglia del Grasshoppers, finendo però nella squadra B del club di Zurigo. Altra città, altra lingua e altro calcio. Tutto da mettere nel suo bagaglio calcistico.

Ci rimane fino ai 20 anni, per poi tornare in Inghilterra per due brevi parentesi con due piccole società di serie minori (Banbury United ed Aylesbury United), dove ormai per Coronado il calcio sembrava essere soltanto un passatempo, una forma alternativa per guadagnarsi qualche soldo in più. Poi nel 2013 la scelta più esotica e coraggiosa, quella di partire per l’isola di Malta: anglofona, quindi stavolta nessun problema linguistico per Igor, che si accasa al Floriana. Qui mostra che la sua tecnica e la sua agilità sono caratteristiche che si addicono perfettamente al campionato maltese, nel quale collezionerà 34 presenze e 14 gol in due stagioni.

L’ISOLA DEL TESORO

L’aria di mare sembra far bene al piccolo funambolo brasiliano, che da buon carioca come percepisce quel che di salmastro già si sente a casa. Al Floriana Coronado è appunto un re, gioca da leader in un campionato minore ma mette in mostra tutte le sue qualità; per sua fortuna, la società è di appartenenza italiana, visto che il presidente dei biancoverdi è Riccardo Gaucci, figlio dell’ex proprietario del Perugia Luciano, e grande amico di Serse Cosmi, conosciuto proprio ai tempi del grande Grifo di fine anni 90’/inizi 2000.

Cosmi allena il Trapani, una squadra che ambisce al mantenimento della categoria, quella Serie B raggiunta nel 2013 per la prima volta nella storia dei granata. Viene proposto questo 23enne – parliamo del 2015 – che già dai primi allenamenti mostra grande padronanza del pallone, ottima visione di gioco ed un’innata capacità di dribbling. E nel calcio di oggi, basato quasi totalmente sull’1 vs 1, non è certo un dettaglio di poco conto. Cosmi se ne innamora, e implora la sua società ed il DS Faggiano di far firmare immediatamente questo ragazzo brasiliano arrivato quasi per caso in prova in Sicilia.

La grande occasione è arrivata. 

Coronado entra in punta di piedi nel campionato di Serie B, ma appena viene schierato comincia subito a fare faville: alla fine dell’anno sono 37 le partite disputate, con ben 7 gol segnati e 4 assist, senza contare il gol e l’assist messi a referto nelle 4 partite di playoff. Già, perché il talento brasiliano con le sue prestazioni ha trascinato il Trapani ad una sorprendente finale playoff per andare in Serie A, persa soltanto contro il Pescara di Oddo. Ma ciò che conta è che il funambolo carioca ha trovato in Sicilia la sua isola del tesoro, il suo posto nel mondo.

Il 10 granata continua ad illuminare calcio, lo fa anche nella sua seconda stagione al Provinciale, dove le reti diventano addirittura 11 in 34 presenze, ma non basteranno a salvare il Trapani da una retrocessione che soltanto un anno prima pareva impensabile. Coronado è ovviamente il pezzo pregiato della gioielleria siciliana, si vocifera che sia dalla massima serie che dall’estero siano tante le richieste per il brasiliano.

Ti aspetteresti di tutto in una situazione del genere, e da un giocatore con una storia simile: invece Coronado sorprende tutti, non va né in Serie A né all’estero, rimane in cadetteria e soprattutto rimane in Sicilia, accettando la corte del Palermo appena retrocesso in Serie B. Il folletto girovago sembra aver finalmente trovato casa, una casa tanto calda, tanto accogliente, quasi quanto quel Brasile che lasciò ormai quasi 14 anni fa.

SULLE ORME DEI 10 ROSANERO

I trequartisti che negli anni hanno fatto la storia del Palermo non hanno scritto soltanto celebri pagine di calcio in rosanero, ma molti di loro hanno portato le loro qualità in giro per l’Europa: se Miccoli ha praticamente chiuso la sua carriera da calciatore di alto livello in Sicilia, c’è chi come Pastore o Dybala l’ha lanciata, per poi decollare rispettivamente verso il PSG e la Juventus; tra i più recenti non ci dimentichiamo certo del MudoVazquez che oggi illumina la Liga con la maglia del Siviglia.

Oggi il pubblico palermitano non ha dubbi: Coronado fa parte di questa élite di calciatori che sono destinati ad andare oltre, ad esplodere a Palermo per poi andare verso lidi che maggiormente appartengono loro. Il brasiliano ha tutte le carte in regola per sfondare, visto che è un brevilineo devastante nelle breve distanze, ha una tecnica di base che è migliorata tantissimo, a tal punto che riesce a calciare indifferentemente col destro e col sinistro. La sua rapidità e la sua tecnica lo avvicinano particolarmente al modo di giocare che era della JoyaDybala, anche se l’attuale 10 della Juve è più attaccante di Coronado, che preferisce ancora giocare tra le linee facendo da vero e proprio raccordo tra il centrocampo e l’attacco. Il perfetto interprete del giocatore da mettere dietro a Nestorovski nel 3-5-1-1 di Tedino.

Possiamo trovare qualche difetto?

Coronado può ancora migliorare nella gestione di sé stesso, sotto ogni punto di vista. Ancora oggi ha troppe pause, forse il suo fisico non gli permette di essere una macchina a moto perpetuo – seppur abbia accresciuto la sua massa muscolare in questi 3 anni in Italia – ma un giocatore come lui dovrebbe imparare a vivere meno di lampi, di bagliori improvvisi, per essere più continuo nell’arco dei 90′. Sempre per quanto riguarda la gestione, il 10 rosanero è ancora troppo irruento, troppo scontroso, e tende a farsi prendere in antipatia dagli arbitri: probabilmente la sua rapidità porta i difensori avversari ad essere fin troppo irruenti in alcune situazioni, ma Coronado si lascia prendere dalla rabbia, e quindi che sia per proteste o per qualche fallo di frustrazione, prende ancora oggi troppi cartellini che potrebbe tranquillamete risparmiarsi. 

Difetti che si possono tranquillamente correggere, visto che l’età è dalla parte di Igor. Il tempo è dalla sua parte, e quindi nonostante l’interesse che arriva dalla sua Inghilterra (pare che il Watford lo stia adocchiando da diversi mesi), l’obiettivo attuale rimane la promozione col Palermo e la possibilità di giocare finalmente in Serie A. Fino a qualche anno fa sembrava qualcosa di impossibile nella vita di Coronado, ma come detto il Calcio è come una ruota, che può non girare mai come vorresti, fino a quando non ti sorprende regalandoti qualcosa che mai avresti pensato.

Palermo lo ha incoronato 1o rosanera, anzi lo ha coronado. Lo ha reso Re al Barbera, e chissà che quel numero fortunato non lo porti ancora più in alto…

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Chi è Estevao Willian, il gioiellino brasiliano soprannominato “Messinho”

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Estevao Willian

CHI È ESTEVAO WILLIAN – Il Brasile, si sa, di talenti cristallini ne sforna in continuazione. L’esempio lampante è Neymar Jr., ma negli ultimi anni ce ne sono stati tanti. Basti pensare al Real Madrid, con la coppia tutta brasiliana formata da Vinicius Jr. e Rodrygo. Non bisogna poi dimenticare Endrick, classe 2006, pronto a vestire la camiseta blanca e già in gol con la maglia del Brasile. L’ultimo talento che sta attirando l’attenzione degli scout è quello di Estevao Willian, esterno offensivo del 2007, che sta brillando con il Palmeiras.

CHI È ESTEVAO WILLIAN – GLI INIZI E LA CARRIERA FINO A QUESTO MOMENTO

Se il tuo soprannome è “Messinho” vuol probabilmente dire che il potenziale è altissimo ed effettivamente il giovane talento brasiliano può diventare un grandissimo giocatore. Nasce come ala destra e si è già messo in mostra con la maglia della Nazionale Under 17 ai Mondiali, con la quale ha segnato tre gol e fornito tre assist. La sua avventura però si è interrotta contro l’Argentina di Echeverri, altro talentuosissimo giocatore sudamericano. Estevao Willian ha inoltre già firmato un contratto di sponsorizzazione con Nike, nonostante la giovanissima età. Aveva appena dieci anni quando ha accettato l’offerta, ma è destinato a diventare uno dei volti del marchio.

CHI È ESTEVAO WILLIAN – L’INTERESSE DELLE BIG EUROPEE

Come accaduto negli ultimi anni, le big europee non restano di certo a guardare. Il nome di Estevao Willian è già sui taccuini dei principali club in Europa e il PSG ci aveva provato concretamente in passato. La trattativa però non è andata in porto a causa della partenza di Endrick, vecchio pallino dei parigini, che volevano assicurarsi entrambi i talenti. “Messinho” ha un sogno: giocare nel Barcellona, club che tifa fin da bambino. C’è da dire però che Estevao Willian non potrà lasciare il Brasile fino al 2025 (quando compirà 18 anni), ma probabilmente sceglierà la sua squadra prima di quella data. Per lasciarlo partire si parla già di cifre vicine ai 50 milioni, ed è per questo che Chelsea, Barcellona, Manchester City e non solo osservano da vicino uno degli ultimi talenti sfornati dal calcio brasiliano.

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I 5 migliori marcatori U21 della Serie A nel 2023

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I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – Il 2023 è stato un altro anno in cui la Serie A ha scoperto nuovi talenti, che si sono messi in mostra nel nostro campionato. I nomi sono tanti: dall’MVP Khvicha Kvaratskhelia, passando per tutta la leggiadria mostrata da Joshua Zirkzee, senza dimenticare Rasmus Højlund, ora al Manchester United. Se dovessimo tirare le somme dell’anno 2023 in Italia, chi sarebbero i migliori marcatori under 21 della Serie A nell’anno solare?

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – KHVICHA KVARATSKHELIA

L’MVP dell’ultima Serie A ha avuto un impatto straripante sul nostro campionato, contribuendo attivamente alla stagione strepitosa del Napoli di Spalletti. Bisogna considerare che nella seconda parte della scorsa annata ha fatto fatica, e i numeri sono calati notevolmente, ma nonostante questo il georgiano è l’U21 (nato a febbraio 2001) che ha segnato di più nel 2023 in Serie A. Sono ben 11 le reti messe a segno da gennaio fino a questo momento, cinque solo nella stagione attuale. Kvaratskhelia è stato un colpo di mercato incredibile da parte del Napoli, che in estate ha deciso di tenerlo per provare il back-to-back, traguardo che al momento appare abbastanza lontano.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – RASMUS HØJLUND

Parliamo adesso di chi ha lasciato la Serie A, ovvero Rasmus Højlund. Il centravanti danese si è trasferito a Manchester, sponda United, per una cifra che supera i 70 milioni di euro. I Red Devils hanno deciso di puntare su di lui dopo una seconda parte di stagione stellare con la maglia dell’Atalanta. Nel 2023 con la Dea, Højlund ha segnato 8 reti in A, un ottimo dato se si considera i sei mesi giocati in maglia nerazzurra. In questa stagione ha segnato appena una rete in Premier League, nel Boxing Day, ma è attualmente il capocannoniere della Champions League, nonostante lo United sia già fuori dalla competizione. L’Atalanta è comunque riuscita a sostituirlo con diversi acquisti, ma il giocatore ammirato nella prima parte di 2023 è senza dubbio un calciatore già di livello mondiale, ma con ampi margini di miglioramento.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – JOSHUA ZIRKZEE

Zirkzee è un giocatore che ha sorpreso un po’ tutti. Nella passata stagione aveva mostrato diversi lampi del suo talento, ma il dato sui gol messi a segno nel 2023 mostrava una sola rete. Nella seconda parte del 2023, ovvero nella stagione attuale, sono già 7 i gol del gigante olandese. Nell’anno solare sono dunque 8 in tutto, ma per capire l’impatto di Zirkzee è necessario andare anche oltre i gol. Parliamo di un centravanti di oltre 1,90 m, che gioca il pallone come un trequartista e che delizia il Dall’Ara con giocate fuori dal comune per un calciatore di questa stazza. I gol messi a referto in questo anno solare sono senza dubbio destinati ad aumentare già in vista della fine di questo campionato, che vede il Bologna nei primi quattro posti della classifica.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – MATIAS SOULÉ

Classe 2003, argentino, mancino, non ha ormai più bisogno di presentazioni. Dopo aver trovato la sua prima rete in Serie A il 12 marzo contro la Sampdoria, Matias Soulé è stato mandato in prestito dalla Juventus al Frosinone. L’esplosione del ragazzo di Mar del Plata è sotto gli occhi di tutti, dato che in questa stagione sono già 7 le reti messe a segno. Un talento cristallino che con tutta probabilità la Juventus riporterà a casa già nella prossima stagione, sperando magari che possa continuare a offrire prestazioni di questo livello anche all’inizio del 2024.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – LORENZO COLOMBO

Meno considerato magari rispetto agli altri citati in questa lista, Lorenzo Colombo si è ritagliato uno spazio importante in questa classifica. L’attaccante di proprietà del Milan ha giocato con due squadre diverse (Lecce e Monza), ma con entrambe è riuscito a incidere. Sono 5 i gol di Colombo nell’anno solare 2023 (3 con il Lecce e 2 con i brianzoli), ma i tifosi salentini se ne ricorderanno bene uno in particolare. Il 28 maggio Colombo ha segnato il gol decisivo per la salvezza del Lecce, proprio sul campo del Monza, trasformando un rigore al 101′. Una rete che è rimasta ancora oggi nel cuore dei tifosi giallorossi, che ha permesso all’attaccante classe 2002 di scrivere una piccola pagina di storia del club.

 

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10 giovani da tenere d’occhio in Bundesliga nel 2024

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Chi è Bynoe-Gittens

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA NEL 2024 – La Bundesliga è da sempre un campionato che sforna talenti cristallini per il calcio europeo e anche in questa stagione sono diversi i calciatori che si sono messi in mostra. Oggi andremo a vedere quali sono i 10 giovani principali su cui porre la propria attenzione in vista del 2024, con alcune sorprese.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – JAMIE BYNOE-GITTENS

L’esterno inglese del Borussia Dortmund è probabilmente tra i talenti più puri del calcio tedesco e sta progressivamente trovando continuità con la maglia giallonera. Bynoe-Gittens è il sostituto naturale di Sancho, ora in enorme difficoltà al Manchester United, e sta provando a seguire le sue orme in Germania. Esterno d’attacco classe 2004 dotato di ottimo dribbling e grande velocità. Un gol e un assist in questo inizio di Bundesliga, ma anche una rete, la prima della sua carriera, in Champions League.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FARÈS CHAÏBI

Parliamo di un trequartista classe 2002 nato in Francia ma di nazionalità algerina, cresciuto nel settore giovanile del Tolosa. Ora Chaïbi gioca all’Eintracht Francoforte ed è diventato un punto fermo della squadra. Un gol in campionato, contro il Borussia Dortmund, e uno anche in Conference League, decisivo contro l’HJK Helsinki. Quello che stupisce però è la capacità di servire i compagni: parliamo di un giocatore che ha già raggiunto quota 8 assist tra Bundesliga e Conference League, un dato che dimostra tutto il suo potenziale.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – GRANT-LEON RANOS

Il Borussia Mönchengladbach l’ha prelevato dalle giovanili del Bayern Monaco in estate e Ranos sta piano piano guadagnando minuti in Bundesliga. Punta centrale di 1,80 m dall’ottimo potenziale, destinato ad una seconda parte di stagione importante. Il 2003 armeno ha segnato due reti con la seconda squadra del Borussia Mönchengladbach e con la prima squadra ha trovato il suo primo gol in DFB Pokal contro il TuS Bersenbrück.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FABIO CHIARODIA

Un altro giocatore del Borussia Mönchengladbach, ma questa volta parliamo di un difensore centrale italiano. Chiarodia è ancora giovanissimo (2005) ma sta macinando minuti con la maglia della prima squadra e il 2024 potrebbe veramente essere il suo anno. Centrale di 1,86 m che può giocare anche da terzino o da mediano, che è diventato già un punto fermo della Nazionale Under 19. Chiarodia va tenuto d’occhio, e potrebbe diventare titolare anche nel Borussia Mönchengladbach entro la fine della stagione.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – TOM BISCHOF

Tom Bischof è un trequartista tedesco del 2005 che si sta mettendo in mostra con la maglia dell’Hoffenheim. 8 presenze in Bundesliga da inizio stagione e un assist messo a referto. Per dimostrare la sua leadership, Bischof è già il capitano della Germania Under 19, con la quale ha segnato 5 gol in 7 presenze. Un potenziale altissimo per il centrocampista offensivo tedesco, che si prepara a prendere in mano l’Hoffenheim e provare a portarlo in Europa, dato che si trova al settimo posto in classifica in questo momento.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – NOAH MBAMBA

In questo caso parliamo di una scommessa, perché Noah Mbamba gioca nella squadra che sta sorprendendo un po’ tutti. Il Bayer Leverkusen è probabilmente una delle squadre che gioca meglio in Europa e per questo motivo farà fatica a trovare minutaggio nella seconda parte di stagione, quando si entrerà nel vivo. Mbamba ha giocato appena due spezzoni in Bundesliga, ma ha segnato anche la sua prima rete con la prima squadra in Europa League, contro il Molde. Il mediano classe 2005 proverà a convincere Xabi Alonso in allenamento, e magari mettendosi in mostra nelle giovanili, dato che ha tutte le carte in regola per giocare nel Leverkusen.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – CASTELLO LUKEBA

Castello Lukeba è già una certezza di una delle squadre più forti di Germania, il Lipsia. Il club Red Bull l’ha acquistato dal Lione in estate e da quel momento è sempre stato titolare. Un gol contro il Bayern Monaco e prestazioni di livello altissimo per il roccioso centrale francese. Il 2024 dovrà essere l’anno della conferma, e poi magari potrebbe arrivare l’occasione in un club ancora più grande. Il percorso potrebbe ricordare quello di un altro grande difensore francese come Upamecano e magari se le sue prestazioni dovessero mantenersi su questo livello, una big europea potrebbe bussare alla porta del Lipsia.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – UMUT TOHUMCU

Il secondo centrocampista dell’Hoffenheim in questo approfondimento, ma questa volta parliamo di un 2004 di origini turche. Tohumcu ha saltato la preparazione estiva a causa di un problema alla caviglia, ma sta tornando in condizione e nelle ultime settimane sta ritrovando la continuità che sperava. Nell’anno nuovo ci si aspetta che diventi un punto fermo del centrocampo dell’Hoffenheim, che in questa stagione ha anche ambizioni europee.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – EREN DINKÇI

Una delle sorprese di questa prima parte di stagione è senza dubbio Eren Dinkçi, ala offensiva dell’Heidenheim. Un impatto sorprendente sul campionato tedesco, con 6 gol in 15 presenze con la maglia rossoblù. Parliamo di un 2001, arrivato in prestito dal Werder Brema, che sta dimostrando tutto il suo talento in un club che ha senza dubbio meno pressioni. Il prossimo anno tornerà alla base e bisognerà capire se resterà o se una squadra più importante farà un tentativo. Intanto però l’Heidenheim se lo gode, come dimostra la posizione di classifica (nono posto).

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – MENZIONE D’ONORE – XAVI SIMONS

Per chiudere, una certezza, ma che ne ha dovuta fare di strada per arrivare fino a qui. Xavi Simons è sotto i riflettori di tutto il mondo fin da quando è bambino, e dopo l’arrivo al PSG il suo nome sembrava destinato a scomparire progressivamente dal mondo del calcio. L’anno in prestito al PSV ha però cambiato le carte in tavola: una stagione straripante, in cui è esploso definitivamente. In estate era tornato a Parigi, ma il desiderio di giocare l’ha portato in Germania, al Lipsia. C’erano molti dubbi sul suo rendimento in un campionato molto più complesso, ma il fantasista olandese ha risposto ancora una volta presente. 4 gol e 7 assist in Bundesliga, con anche due reti in Champions League. Questo è il bottino di Xavi Simons dopo la prima parte di stagione, e nella seconda parte è lecito aspettarsi un ulteriore miglioramento, perché stiamo parlando di un giocatore di appena 20 anni.

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Chi è Lewis Miley, il 2006 che ha segnato con il Newcastle

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CHI È LEWIS MILEY, IL 2006 CHE HA SEGNATO CON IL NEWCASTLE – La settimana scorsa, Jack Hinshelwood è diventato il marcatore più giovane nella stagione attuale di Premier League. Dopo appena dieci giorni, il record è stato battuto: ci ha pensato Lewis Miley del Newcastle. Il centrocampista classe 2006 ha trovato la sua prima rete in carriera in Premier League nella partita contro il Fulham, diventando il più giovane marcatore nella storia del campionato inglese da Federico Macheda.

CHI È LEWIS MILEY – LE CARATTERISTICHE TECNICHE E LA CARRIERA

Lewis Miley è un centrocampista classe 2006, alto 1,88, che si prepara a diventare un pilastro del Newcastle già in questa stagione. Miley ha esordito in Premier League nell’ultima giornata dello scorso campionato contro il Chelsea, e da quel momento è entrato nel giro della prima squadra. Quella contro il Fulham è stata la prima rete in Premier League e sicuramente non sarà l’ultima. La squalifica di Tonali ha permesso a Howe di promuoverlo sempre di più in prima squadra, e non la lascerà più. Cinque partite da titolare nelle ultime sei di Premier League, con un gol e un assist a referto per lui dovrebbero farci capire tutte le sue potenzialità. Al Newcastle da quando ha appena sette anni, Miley ha anche già esordito in Champions League nella sfida del 7 novembre contro il Borussia Dortmund.

CHI È LEWIS MILEY – LA PARTITA CONTRO IL MILAN

Lewis Miley è stato tra i protagonisti della partita contro il Milan. Il giovane centrocampista ha infatti messo a referto un assist, per la rete di Joelinton. Con il passaggio vincente, Miley è diventato il più giovane assistman inglese nella storia della Champions League. Una vera e propria rivelazione quella del 2006, di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro ma anche nel presente.

 

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