Il conduttore RAI Enrico Varriale è indagato dalla Procura di Roma per stalking e atti di violenza nei confronti della sua ex compagna. Il giornalista nega l’accaduto. Ma nel frattempo è costretto a limitare l’avvicinamento e i contatti con la donna.

Il fatto pare essersi svolto nell’ultimo anno. Periodo in cui la donna e il giornalista sportivo si sono frequentati.

Il 6 agosto è accaduto il fatto che ha dato il via alle indagini. In un presunto impeto di gelosia, Enrico Varriale sarebbe arrivato a sbattere violentemente al muro la donna, causandole traumi fisici e contusioni. Versione che sarebbe avallata anche dal referto del Policlinico “Gemelli di Roma, il quale parla di “Ferita lacero contusa al braccio sinistro, ecchimosi alla mano sinistra, tumefazione del gomito destro con dolenzia alla mobilizzazione attiva, abrasioni alla base del collo e sul ginocchio sinistro, guaribili in cinque giorni“.

A questo, si aggiungerebbero anche atteggiamenti intimidatori, come telefonate in orari notturni o appostamenti sotto casa.

La donna ha denunciato il fatto ben due volte, la seconda delle quali è datata 14 settembre 2021. L’accusa è quella di stalking, violenza fisica e psicologica e intimidazione. Motivi che hanno spinto la Procura di Roma ad affermare la “personalità aggressiva e prevaricatoria” del conduttore.

Il giornalista sportivo Rai, però, nega le accuse. E lo ha fatto, prestando la sua voce al Corriere della Sera:

Non ho mai stalkerizzato nessuno e chi afferma questo ne risponderà in tutte le sedi. É una dolorosa vicenda personale che avrei preferito rimanesse tale. Purtroppo però mi sono state rivolte, e rese pubbliche, accuse del tutto false. Sono sicuro che riuscirò a dimostrare la loro infondatezza facilmente e in tempi brevi“.

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