Dove trovarci

Un Jolly rinato

Il risultato più clamoroso dell’ultima giornata di campionato è stato senza alcun dubbio quello di Verona, con l’Hellas capace di annichilire il Milan per 3-0. In ripresa il Verona di Pecchia, che ha raccolto ben 7 dei 13 punti totali nelle ultime 4 partite. Le squadre che lottano nelle zone calde della classifica hanno bisogno di leader, e gli scaligeri sono finalmente tornati a contare su Rômulo.

CAPACITA’ DI RIALZARSI

Saper superare le difficoltà, in un mondo difficile come quello del calcio, è una caratteristica fondamentale per chi vuole rimanere a galla, e la storia di questo ragazzo del 1987 lo dimostra. Le ottime stagioni a Firenze, ma soprattutto a Verona, gli erano valse addirittura la possibilità di essere inserito nei 23 di Cesare Prandelli per i mondiali brasiliani, a cui sceglie di rifiutare per problemi fisici. In estate arriva il grande salto nella Juventus, massima aspirazione per qualsiasi giocatore del campionato. La fortuna però non sembra essere dalla sua parte e i continui infortuni lo martoriano e gli permettono di giocare solo 5 partite con la maglia bianconera. La società torinese, com’è normale, non lo riscatta e Ròmulo torna così a Verona.

I problemi fisici però continuano, e la squadra veneta retrocede in Serie B. La scelta di rimanere nonostante la categoria cadetta è rappresentativa dell’umiltà di questo ragazzo, italiano venuto dal Brasile, e della sua voglia di rivalsa. Il Verona ci mette poco a tornare fra i grandi e la sua stagione è ottima: 41 presenze e 4 gol, con le difficoltà che sembrano scomparse. I dissidi di Pazzini con Pecchia in questa stagione hanno anche fatto in modo che gli arrivasse la fascia da capitano, un onore non da poco. I due assist che hanno steso il Milan sono solo la punta dell’iceberg, la fine di un percorso che lo ha portato nuovamente ad essere un giocatore affermato nella massima categoria. 

IL POTERE DELLA VERSATILITA’

La battaglia per salvarsi è ancora lunghissima, e il Verona è ancora due punti lontana dalla tranquillità, ma ha trovato in Rômulo il Jolly di cui aveva bisogno. Regista, interno di centrocampo, esterno o anche terzino: a disposizione di Pecchia c’è un giocatore che può adattarsi all’occorrenza a qualsiasi situazione. Corsa, capacità di saltare l’uomo e rimanere sempre in controllo del gioco, contro il Milan ha scherzato Montolivo, Bonaventura e Kessie dominando il centrocampo. Quattro polmoni e tanta grinta, sempre al servizio della squadra.

DICHIARAZIONE D’AMORE

Una sintonia, quella fra l’italobrasiliano e la città di Verona, che sembra essere perfetta. L’Hellas lo ha riaccolto dopo il momento di difficoltà ed è proprio qui che Rômulo ha saputo rialzarsi. Per questo non è strano leggere le dichiarazioni fatte dal trentenne di Pelotas, che giurano amore eterno e incondizionato a questo stemma. Il primo rigore segnato nella lotteria di Coppa Italia contro i cugini del Chievo, segnato dopo l’errore di Pellissier, è stato il primo passo verso la vittoria nel derby che sa regalare sempre una scarica importante di energia a squadra e tifosi. Se davvero il Verona riuscirà a raggiungere la salvezza dopo un inizio così difficile molto passerà dai piedi e dai polmoni di Rômulo Souza Orestes Caldeira.

SGUARDO AL FUTURO

Fondamentale la salvezza per il Verona, come forse anche per il futuro del giocatore. Quella breve esperienza in azzurro infatti Romulo non può averla dimenticata, e questo momento di transizione per la nostra nazionale potrebbe essere propizio per reinserirsi nei piani e riconquistare una maglia che ha bisogno di giocatori di cuore come lui. Destini già legati quindi quelli di Verona e Rômulo, una bella storia che potrebbe concludersi davvero con il lieto fine.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in La nostra prima pagina