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Un lunedì per tornare a respirare

Perfettamente speculare alla bagarre delle prime, fatta di continui sorpassi e colpi di scena, c’è una lotta per la salvezza che sembra avere ancora tanto da raccontare. Benevento a parte, nonostante i campani abbiano trovato il rocambolesco primo punto della loro storia, ben 6 squadre battagliano in 4 lunghezze per uscire dalla zona rossa. Per questo motivo i due incroci di oggi, Crotone-Udinese e Verona-Genoa, potrebbero già essere decisivi per le sorti di queste squadre. 

LA SITUAZIONE

Il primo match, quello delle 19, vedrà l’Udinese di Massimo Oddo sfidare in trasferta all’Ezio Scida il Crotone. La squadra vincitrice riuscirebbe a staccarsi a +5 dall’ultimo posto retrocessione, trovando così ossigeno e fiducia nel futuro. I padroni di casa non vincono da un mese esatto, sono usciti dalla Coppa Italia e hanno perso una sfida importate con il Genoa. Sembrano lontane le due belle vittorie consecutive con Fiorentina e Bologna, in particolare la rimonta da urlo contro i rossoblu, e la pressione è tornata a farsi sentire. Dall’altra parte i friulani hanno subito l’esonero di Del Neri e sembrano essersi scossi, vista la goleada inflitta al Perugia per 8-3 in Coppa Italia. Alle 21 invece a Verona sarà protagonista l’Hellas, ormai abitudinaria del Monday Night, contro il Genoa di Ballardini. Entrambe le squadre sembrano in netta ripresa, con gli scaligeri galvanizzati dall’eliminazione dei cugini del Chievo in Coppa e i Grifoni reduci dallo straordinario pareggio contro la Roma.

ALLA RICERCA DELLA SOLIDITA’

La salvezza, lo insegna la storia, si raggiunge trovando equilibrio e non perdendo la calma. Alla ricerca della solidità è sicuramente il Genoa, che nelle tre partite giocate con Ballardini in panchina ha subito solamente un gol. Capace di alternare difesa a tre o a 4 l’allenatore ravennate sta facendo rendere al meglio giocatori senza dubbio insufficienti nella prima parte del campionato. Solidità servirebbe tanto anche al Verona, che nell’ultimo mese ha subito due pesanti rimonte contro Cagliari e Bologna, spesso si è mostrata nervosa e lo dimostrano i più di due gol di media a partita subiti. In una partita che non dovrebbe regalare spettacolo le chiavi saranno un atteggiamento tranquillo e la capacità di tenere il campo fino al fischio finale. 

NECESSITA’ DI GOL

G

A Crotone invece pesa la squalifica di Ante Budimir, la cui presenza poteva essere fondamentale in una sfida del genere. Davanti Simy e Trotta avranno il compito di insidiare la porta del giovane Scuffet e risollevare i numeri di un attacco che ha dietro solo Sassuolo e Benevento. Segna molto di più l’Udinese, a quota 18 gol stagionali. La differenza però potrebbe farla il gioco sulle fasce: Adnan e Widmer hanno ruolo fondamentale nel sistema bianconero e dovranno essere in grado di creare superiorità e fraseggiare con un centrocampo fatto di buonissimi interpreti come Fofana, Jankto e Barak. Dall’altra parte ci si aspetta dal Crotone un atteggiamento attendista, per tentare poi di trovare fortuna in contropiede.

INCROCIO DI ALLENATORI

Due panchine rinnovate, due ancora traballanti. Mentre Oddo e Ballardini sono stati chiamati per dare una svolta al percorso delle proprie squadre per Pecchia e Nicola ogni errore potrebbe essere fatale. Il mister del Verona non è particolarmente apprezzato dal pubblico e fino a qualche settimana fa sembrava certo dell’esonero, ma la vittoria nel Derby, come sempre, potrebbe aver cambiato tutto. Nicola ha invece dalla sua il pubblico, dopo la straordinaria rimonta salvezza dello scorso anno, e questa potrebbe essere una forza per tutto il Crotone. Certo è che tutti hanno da perdere in queste partite, ma un singolo risultato può avere la forza di cambiare una stagione. 

Monday night di fuoco quindi, in cui più dei bei colpi conteranno la grinta e il cuore. Fare risultato è l’imperativo per scongiurare al più presto l’incubo chiamato retrocessione. 

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