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Un œil à la Ligue 1

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Juventus, attesa per domani la risposta di Di Maria

LA BELLE LIGUE 1

Termina la pausa per le Nazionali e si ritorna, dunque, ai piacevoli weekend calcistici in cui seguire la propria squadra del cuore o gli affascinanti campionati esteri: la Premier League, in particolare, spicca su tutti quanti per spettacolarità e numero di contendenti al titolo; difficile non rimanere affascinati dalle bellezze del campionato inglese.

In Top Ten, tra i campionati più seguiti al mondo, compare anche, però, la Ligue 1: una lega tanto sottovalutata quanto affascinante per la storia e l’attuale forza che alcune squadre propongono. Sarà sufficiente dare un occhio al podio e poco più in giù per capire la portata delle francesi, spesso sottovalutate ma assai ostiche da affrontare:

In prima posizione spicca quella corazzata dai colori rosso e blu che altri non è che il Paris Saint Germain, ricchissimo e, quest’anno, più forte che mai. La squadra parigina è una vera e propria macchina da guerra che punta a vincere tutto: campionato, coppa e Champions League. Non potrebbe essere altrimenti dopo aver speso 400 milioni circa per rifondare l’attacco…

In seconda posizione troviamo il Monaco, campione uscente del torneo e semi-finalista della scorsa edizione di Uefa Champions League. Quest’anno si è ridimensionato di molto vendendo i pezzi pregiati al miglior offerente, ma le chance di continuare a rimanere un top club francese e di ritagliarsi un posticino in Europa rimangono e sono assai vivide.

In terza e quarta posizione, invece, Lione e Marsiglia – squadre storiche e simbolo della Ligue 1 – si contendono un posto in Coppa Campioni, sfoggiando rose di livello tutt’altro che infimo. Alle loro spalle, intanto, il Nantes di Claudio Ranieri osserva sornione la lotta per l’Europa, pronto a sfruttare ogni passo falso degli avversari.

ATTACCO CONTRO DIFESA

Un classico. Nel nostro campionato capita spesso di vedere un match riassumibile attraverso questa semplice formula; di solito accade quanto le prime della classe affrontano club di medio-bassa classifica che, chiudendosi e ripartendo, sperano di racimolare qualche punticino.

Qui, invece, la storia assume tratti differenti: al Parc des Princes sarà il PSG ad attaccare, ma a difendersi vi sarà l’attuale quinta forza del campionato, il Nantes di Claudio Ranieri che si candida come la terza miglior difesa del campionato – dietro a PSG e Montpellier – con appena 9 gol subiti. La fase difensiva, da italiano doc qual è, è il suo fiore all’occhiello ed essa – abbinata ad una ripartenza costruita degnamente – può rivelarsi un’arma letale: chiedere info in Premier League. Resistere contro i giganti del calcio mondiale, quali Neymar, Cavani e Mbappè sarà impresa durissima; basti pensare che, attualmente, la squadra dispone del miglior attacco europeo, reo di aver siglato 39 reti in appena 12 partite di campionato. Sarà comunque una sfida affascinante.

UNA PASSEGGIATA DI SALUTE?

Non proprio. Nonostante l’Amiens sia diciassettesimo in classifica, la squadra arriva da un buon periodo di forma in cui ha racimolato due pareggi ed una vittoria negli ultimi tre incontri, subendo davvero poche reti in rapporto alla posizione occupata in graduatoria. Il Monaco, tuttavia, nonostante giochi in trasferta, avrà l’obbligo di provare a portare a casa i 3 punti, sperando che in vetta la capolista molli la presa. La squadra con sede a Montecarlo ha segnato ben 10 reti nelle ultime tre gare di campionato e questo appare come un buon segnale in vista dell’insidiosa partita che li attende; nonostante le numerose cessioni, infatti, Falcao continua a segnare con meravigliosa continuità e Keita Baldé Diao sta iniziando ad ingranare: sono tre i goal messi a referto nelle ultime tre giornate di Ligue 1.

DISTANZE INVARIATE?

Olympique Lyonnais ed Olympique Marseille – 3° e 4° in classifica – affronteranno rispettivamente Montpellier Hérault e Girodins de Bordeaux, 8° e 9° in classifica. La manovra offensiva del Lione è probabilmente una delle armi migliori per scardinare quella che, attualmente, è la miglior difesa della Ligue 1; interpreti del livello di Diaz, Depay e Fekir hanno infatti tutte le carte in regola per abbattere qualsiasi tipo di difesa: l’anno scorso, dopotutto, i francesi sono arrivati in semifinale di Europa League e, al netto delle cessioni illustri di Lacazette e Tolisso, rimangono una squadra di livello, in grado di battere senza grossi patemi il solido ma modesto Montpellier di metà classifica.

Il Marsiglia, invece, si recherà in trasferta a Bordeaux in una gara piuttosto inedita: i padroni di casa non guadagnano i 3 punti dal 23 settembre, quando al Matmut-Atlantique si presentò l’insicuro Guingamp; da allora un pareggio e tante sconfitte, fra cui tre risultate negativi di seguito. L’obbligo è quello di provare a rilanciarsi, ma l’esito appare piuttosto incerto, soprattutto se il Marsiglia di Rudi Garcia sarà in forma come nelle ultime gare in cui ha rifilato cinque reti al Caen ed ha arrestato il Paris Saint Germain attraverso un pirotecnico pareggio per 2-2.

Come non interessarsi ad un torneo così ricco di sorpassi, incertezze e colpi di scena?

 

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Calciomercato

Bologna, Sansone e Vignato avrebbero chiesto di andare via

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Secondo “La Gazzetta Dello Sport“, in casa Bologna si respira aria d’addio per due giocatori.

Emanuel Vignato e Nicola Sansone avrebbero chiesto la cessione per cercare più minutaggio altrove dato lo scarso utilizzo sotto la guida di Thiago Motta.

Per Vignato, il Bologna starebbe pensando ad una cessione in prestito, dato che non vorrebbe privarsi totalmente del classe 2000.

Per Sansone, la cessione sarebbe definitiva, data anche la scadenza di contratto che risulta a giugno 2023.

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I 5 peggiori acquisti dell’era Agnelli

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Peggiori Acquisti Agnelli

Sì è conclusa l’era più gloriosa non solo della storia della Juventus, ma del calcio italiano: il presidente Andrea Agnelli e tutto il CdA bianconero hanno rassegnato le dimissioni. Dopo nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane, cinque Coppe Italia e due finali di Champions League, la Juventus dice addio al presidente che è riuscito a portarla ai vertici del calcio mondiale dopo gli anni bui di calciopoli. Sì chiude così un’era vincente e senza precedenti, in cui grandi campioni hanno scelto di vestire la maglia bianconera, per una spesa totale di oltre 1.7 miliardi di euro. Sono molti gli acquisti che si sono rivelati fondamentali per la causa bianconeri, ma sono altrettanti quelli che hanno deluso le aspettative. Di seguito vi proponiamo i 5 peggiori acquisti dell’era Agnelli.

MARKO PJACA

Era l’estate del 2016 quando la Juventus prelevò dalla Dinamo Zagabria il 21enne Marko Pjaca. Sigla il suo primo gol in bianconero il 22 febbraio 2017, nella partita vinta per 2-0 sul campo del Porto nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Un mese dopo, però, subisce un infortunio al ginocchio destro e da lì ha iniziato il suo calvario. Dopo vari prestiti in giro per l’Europa e diversi infortuni che lo hanno costretto a saltare molte partite, è ancora parte dell’organico bianconero e milita in prestito all’Empoli. Nella sua esperienza alla Juventus, Pjaca ha collezionato solo 5 presenze ed un gol.

JORGE MARTINEZ

Tra i peggiori acquisti dell’era Agnelli, non possiamo dimenticare Jorge Martinez. Dopo 3 ottime stagioni con la maglia del Catania, nel 2010 la Juventus acquista l’uruguaiano per 12 milioni di euro. Complici infortuni e scelte tecniche, però, l’esperienza dell’uruguaiano con la maglia bianconera si rivelerà particolarmente sfortunata: in 5 stagioni totalizza 2 reti in 20 presenze: 6 milioni di euro per ogni gol realizzato.

NICOLAS ANELKA

Nel gennaio 2013 la Juventus mette a segno il colpo Nicolas Anelka, attaccante francese acquistato a parametro zero dopo l’esperienza cinese allo Shanghai Shenhua. Come possiamo ben immaginare, il suo sì può essere considerato a tutti gli effetti uno degli acquisti peggiori della Juventus degli ultimi anni. Al momento dell’arrivo a Torino pe aspettative nei suoi confronti erano molto alte, tant’è che i bianconeri lo seguivano da diverse stagioni e lo inserirono subito in lista Champions. Inutile dire che la sua esperienza a Torino si rivelò totalmente fallimentare: scese in campo solo 3 volte e dopo 6 mesi si trasferì al West Bromwich a parametro zero.

ELJERO ELIA

Nella stagione 2011/12, sul fotofinish del calciomercato estivo, Agnelli porta in bianconero Eljero Elia, ala olandese acquistato dall’Amburgo per 9 milioni di euro più bonus. Nonostante le aspettative fossero abbastanza dopo le prolifiche stagioni in Germania, non convinse per nulla l’allora allenatore bianconero Antonio Conte, che lo relegò in panchina per tutta la stagione. Al termine dell’annata, Elia collezionò solo 4 presenze e venne ceduto al Werder Brema.

MILOŠ KRASIĆ

Quando si parla dei peggiori acquisti dell’era Agnelli, non si può certamente omettere Miloš Krasić. Giunse a Torino nel 2010, prelevato per 15 milioni di euro dal CSKA Mosca. Per le sue caratteristiche tecniche e fisiche venne etichettato come il nuovo Nedvěd. È evidente, però, che non avesse nulla in comune con la Furia Ceca. Dopo una serie di partite saltate per infortuni e per squalifiche, conclude la sua prima stagione alla Juventus con 7 reti in 33 presenze. La sua seconda annata, però, si rivelerà ancora più negativa. Il serbo non riesce ad imporsi nelle gerarchie del nuovo tecnico, Antonio Conte, e verrà spesso lasciato in panchina per scelta tecnica. Nella stagione 2011/12 totalizzerà solo 7 presenze e una rete, prima di trasferirsi al Fenerbahçe. Sì rivelerà uno degli acquisti peggiori di Agnelli, se non il peggiore, considerando l’etichetta con cui era sbarcato all’ombra della Mole.

 

 

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L’elogio del CT della Polonia su Messi: “Le sue movenze? Come Alberto Tomba sulle piste da sci”

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Messi

In quello che sarà il suo ultimo Mondiale, Leo Messi è chiamato a portare l’Argentina verso la qualificazione alla fase successiva della competizione. Nella sfida alla Polonia, un punto potrebbe non essere sufficiente per il passaggio del turno. Ragion per cui, l’Albiceleste dovrà puntare alla vittoria contro un avversario insidioso. In merito alle gesta dell’uomo simbolo della nazionale di Lionel Scaloni, ha parlato, in conferenza stampa, il CT polacco Czeslaw Michniewicz.

“Le movenze di Messi in campo mi ricordano molto quelle di Alberto Tomba sulle piste da sci. Riesce a schivare chiunque come Alberto schivava le porte quando era in pista”.

Parole al miele per la Pulga che, stasera, dovrà scacciare i brutti ricordi del passato, cercando di portare la Selección il più lontano possibile nella spedizione in Qatar.

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Calcio Internazionale

Mbappè potrebbe sedersi in panchina contro la Tunisia

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Mbappé

Secondo il “Mundo Deportivo“, il CT francese Didier Deschamps potrebbe decidere di lasciare la stella Kylian Mbappè in panchina nel match contro la Tunisia.

L’asso francese avrebbe accusato un piccolo fastidio alla caviglia e per questo potrebbe non essere rischiato per un match di poca rilevanza, dato ormai il certo passaggio del turno dei transalpini e dell’avversario che verrà fronteggiato dai blues.

Probabile l’assenza nel pomeriggio per Mbappè, che verrà tenuto a riposo per averlo al 100% per gli ottavi.

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