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Un posto per quattro

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Benevento, Perugia, Frosinone e Carpi sono ancora in corsa per raggiungere SPAL e Verona in Serie A. Tra oggi e domani tutte e quattro le pretendenti dovranno affrontare le semifinali, l’ultimo importante ostacolo prima della finale. Da una parte Carpi-Frosinone, dall’altra Benevento-Perugia

IL PASSATO CHE RITORNA

Carpi e Frosinone si trovano ancora una volta una contro l’altra, dopo che l’anno scorso emiliani e ciociari erano riusciti, a differenza del Verona, a giocarsi fino alla fine la permanenza nel massimo campionato. Entrambe le squadre hanno dimostrato di credere in un progetto chiaro e ben definito, dato che a soli 12 mesi di distanza gran parte dei giocatori sono stati confermati e non è stata attuata nessuna rivoluzione, epilogo frequente dopo una retrocessione. Questo conferma la mentalità delle due società, che sono riuscite a mantenere lo zoccolo duro del gruppo che aveva permesso sia al Carpi che al Frosinone di approdare per la prima storica volta in Serie A.

Il Carpi ha dimostrato di voler riconfermarsi ad alti livelli e puntare al ritorno in Serie A. Per la società emiliana il punto di partenza era rappresentato dalla conferma di Fabrizio Castori. Il tecnico ex Cesena, nella stagione scorsa, era giunto a 90 minuti da un sogno chiamato salvezza. Ripartire da Castori avrebbe significato mantenere intatta una determinata idea di gioco, che in passato si è dimostrata vincente per le caratteristiche dei giocatori emiliani. Difatti la seconda mossa vincente è stata quella di ragionare su un gruppo storico ormai collaudato. Le conferme dei vari Belec, Letizia, Gagliolo, Poli, Romagnoli, Lollo, Bianco, Di Gaudio, Lasagna e Mbakogu (anche se fino a metà stagione giocava in Russia) hanno garantito un valore aggiunto al tecnico marchigiano, il quale poteva già contare su un blocco di calciatori che conosceva perfettamente.

Anche in terra laziale il presidente Stirpe ha dimostrato di avere le idee chiare riguardo al futuro del Frosinone. La costruzione del nuovo stadio ha significato un passaggio importantissimo, non solo per la città ciociara in sé, ma soprattutto per il calcio italiano. La progettualità delle piccole squadre, non può che fare da apripista per tutte le altre.

Oltre allo stadio, anche il patron dei giallo-blù ha voluto fortemente mantenere intatta la rosa che tanto bene aveva fatto in Serie A. A partire dalla coppia d’attacco più prolifica della Seri B, Dionisi-Ciofani. I due avevano già dimostrato l’anno passato di poter dire la loro nel massimo campionato, essere riusciti a confermarli è stato un segnale di grande forza. Oltre a loro sono rimasti anche Zappino, Crivello, Frara, Russo, Gori, Soddimo, Kragl, Matteo Ciofani, Paganini, Sammarco, Bardi e Pryjma. A differenza del Carpi però, l’allenatore è cambiato. Al posto di Stellone è stato scelto Marino.

Carpi e Frosinone anche quest’anno si dovranno affrontare per un obiettivo importante, anno scorso era la salvezza, quest’anno la promozione. Ma a differenza di due anni fa, soltanto una potrà coronare ancora una volta un sogno.

SCRIVERE LA STORIA

Anche Perugia e Benevento sono pronte a scrivere la storia. Gli umbri non disputano il massimo campionato da ben 13 anni, ovvero dal 2004, quando la squadra di Serse Cosmi perse lo spareggio contro la Fiorentina che arrivò sesta nel campionato di Serie B. Da allora in poi si susseguirono svariati problemi extra-calcistici. Furono due principalmente i momenti topici e difficili del recente passato del Perugia: nel 2005 quando non fu possibile iscrivere la squadra al campionato cadetto, ma grazie al Lodo Petrucci gli umbri poterono comunque partecipare al campionato di C1; nel 2010 quando fu dichiarato il fallimento della società, con la successiva ripartenza dalla Serie D.

Quest’anno Bucchi è riuscito a risollevare una piazza che da tanto tempo bramava di tornare nel massimo campionato, o quantomeno tra le grandi del torneo di Serie B. Il tecnico romano ha saputo creare una notevole coesione. La squadra umbra si muove sia offensivamente che difensivamente in maniera collettiva, sfruttando un ottimo mix di giovani e di giocatori più esperti. Nel reparto difensivo Volta e Belmonte rappresentano due certezze nel campionato di Serie B. A centrocampo Bucchi può contare su un’ottima combinazione di freschezza ed esperienza. La gioventù di Dezi e Acampora viene bilanciata dalla grande personalità di giocatori come Brighi e Guberti, i quali per tanti anni hanno calcato palcoscenici importanti. Bucchi ha dimostrato di aver trovato la giusta quadratura del cerchio e i risultati gliene danno atto.

Se per il Perugia sarebbe un gradito ritorno in Serie A, per il Benevento sarebbe la prima volta in assoluto. Anche questa, in realtà, per i campani è la stagione dell’esordio in Serie B. La squadra giallorossa infatti nella sua storia, ha quasi sempre disputato campionati di Serie C, senza mai fare il salto di categoria. Il doppio salto sarebbe un miracolo assoluto.

Baroni è riuscito a raggiungere quota 65 punti, e di conseguenza il quinto posto, grazie ad un reparto offensivo di assoluto livello. La qualità di Falco, Ciciretti, ed Eramo erano ad assoluta disposizione di Fabio Ceravolo, vero trascinatore della squadra campana con 21 reti. Lo stesso Viola ha disputato una stagione ampiamente sopra le righe, segnando anche 9 gol. Lo stesso discorso vale per Cragno, che si è dimostrato uno dei portieri più promettenti della categoria.

Perugia-Benevento sarà una doppia sfida interessante, che avrà come unico comune denominatore il bel gioco e il calcio offensivo. Per gli umbri si tratta di un’occasione di rinascita, per i campani, forse, l’occasione della vita.

Ancora una volta i play-off di Serie B raccontano delle storie particolari ed interessanti. Da una parte due piccole realtà, ma con idee e programma già chiari da tempo. Dall’altra una decaduta nobile del nostro campionato e una squadra esordiente in cadetteria. Ora la parola passa al rettangolo di gioco.

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Inter-Kessié solo a certe condizioni, dal Mondiale occhi su Preciado

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Kessié

Il Corriere dello Sport questa mattina aggiorna la situazione riguardo Franck Kessié e l’Inter: il giocatore sarebbe stato proposto ai nerazzurri che avrebbero aperto al trasferimento, ma solo a determinate condizioni. L’affare dovrebbe essere impostato solamente su un prestito e parte dell’ingaggio dell’ex Milan dovrebbe essere pagato dal Barcellona. Le parti si riaggiorneranno in primavera, per capire quali siano i reali margini della trattativa da imbastire eventualmente in estate.

Sempre secondo il Corriere, l’Inter avrebbe messo gli occhi anche su Angelo Preciado, terzino destro del Genk che ha ben figurato con l’Ecuador al Mondiale mettendosi in mostra come uno dei giocatori migliori della squadra capitanata da Enner Valencia. Il giocatore compirà 25 anni a febbraio, e potrebbe essere la prima chiamata in una big del calcio europeo.

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Calciomercato

Verona, si mette in atto il piano salvezza

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Verona

Con la pausa per via del Mondiale in Qatar, dando uno sguardo sul sito della Lega di Serie A alle statistiche che coinvolgono le 20 squadre partecipanti, balza subito all’occhio che l’Hellas Verona dopo 15 giornate, è fra i primi in negativo. Non c’è da meravigliarsi però, visto l’ultimo posto in classifica dei gialloblù (a quota 5 punti) e dovranno per forza di cose invertire questa tendenza quando ricomincerà il torneo per puntare alla salvezza.

QUESTIONE ALLENATORE

In cima alla lista delle priorità del Verona c’è sicuramente la ricerca di un allenatore in possesso del patentino UEFA Pro da affiancare a Salvatore Bocchetti. La ricerca è improntata su un uomo di esperienza ed i dirigenti stanno valutando tutte le piste.

MERCATO

Manca ormai poco al mercato di gennaio, sessione nella quale gli scaligeri dovranno fare qualcosa a tutti i costi. Per prima cosa bisognerà agire sul reparto meno funzionale della rosa, ovvero l’attacco che ha reso pochissimo. Henry può partire di fronte all’offerta giusta, al pari di Kevin Lasagna o Milan Djuric, che potrebbe tornare alla Salernitana. Difficile ipotizzare i possibili acquisti, ma l’intenzione sembrerebbe essere quella di un cambio importante.

SACRIFICI

L’unica indiscrezione che è giunta è quella di un possibile scambio di Henry con Colley della Sampdoria. Questo fa presumere che ci saranno tantissimi prestiti, visto il budget che sembrerebbe essere ridotto. A meno che non si trovi una via d’uscita per Ilic o Tameze, calciatori nel mirino delle big con una valutazione adeguata.

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Calciomercato

Schulz proposto alla Lazio: le ultime

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Lazio

Possibile arrivo a costo zero per la Lazio per sistemare la fascia sinistra, Nico Schulz è stato proposto dal Borussia Dortmund alla Lazio. Come riportato dal Messaggero, il nome è stato proposto a Claudio Lotito durante una cena con il presidente dei gialloneri Michele Puller.

LA TRATTATIVA

Il difensore 29enne è fuori rosa al Borussia Dortmund, non solo per motivi sportivi ma anche per un’ accusa di violenza domestica. L’ultima apparizione su un campo da gioco del terzino sinistro, infatti, risale addirittura al 7 maggio. Il calciatore era arrivato dopo un esborso di ben 25,5 mln dall’Hoffenheim. La soluzione migliore in casa Lazio sarebbe quella del prestito gratuito con obbligo di riscatto, con il Borussia incaricato di pagare la metà dei 6 mln di ingaggio del calciatore tedesco.

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Parte il raduno del Milan, Pioli sorride per i recuperi in attesa di Ibrahimovic

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Milan

Parte oggi il raduno del Milan, che si riunirà a Milanello per preparare la ripresa del campionato dopo la sosta per il Mondiale. Pioli ha di che essere contento, poiché rientreranno in gruppo alcuni giocatori cardine come Maignan, Calabria e Saelemaekers, che hanno saltato una parte importante di campionato per i vari infortuni.

Ma non solo: come fa sapere la Gazzetta dello Sport, la notizia che tiene tutti con il fiato sospeso è la data del rientro di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese infatti dovrebbe rientrare in gruppo e cominciare ad allenarsi tra poco più di una settimana, il 10 dicembre. Non comincerà a Milanello la sua preparazione, ma raggiungerà il suo Milan a Dubai.

Buone notizie per i rossoneri, che avranno bisogno di tutti gli effettivi e di un Ibrahimovic in più per continuare la rincorsa al Napoli e inseguire il sogno chiamato “seconda stella”.

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