La sfida tra Atalanta Cagliari apre la domenica di Serie A. Entrambe le squadre vogliono proseguire nel momento positivo che stanno vivendo. Gasperini, dopo il pareggio col Napoli ottenuto tra tante polemiche, conferma Djimsiti in difesa al fianco di Toloi Palomino, a discapito di Masiello che si accomoda in panchina. A centrocampo Pašalić sostituisce lo squalificato De Roon, con al suo fianco Freuler. Sulle fasce dentro Castagne Gosens, con in attacco il Papu Gómez, dietro Muriel Ilicic. Maran, invece, dopo la vittoria casalinga contro il Bologna, propone, a sorpresa, Oliva in mediana al posto di Nández, con Castro Rog ai suoi lati. Inoltre, in difesa Lykogiannis prende il posto dello squalificato Luca Pellegrini, mentre Cacciatore quello di Faragò. In attacco Nainggolan agirà alle spalle di Joao Pedro Simeone.

PRIMO TEMPO

Il primo tempo inizia con un ottimo approccio del Cagliari alla gara. I sardi, infatti, si fanno subito pericolosi con Simeone, che però non riesce a battere Gollini. I rossoblù pressano alti e la Dea non riesce ad attuare il solito possesso palla prolungato, faticando a proporsi in avanti. Al 20′ Djimsiti salva sul tiro a botta sicura di Rog, impedendo agli uomini di Maran di andare in vantaggio. Tuttavia, il Cagliari gioca meglio e al 32′ la gara si sblocca. Da una punizione dalla destra di Lykogiannis arriva una sfortunata deviazione di Pašalić, che beffa Gollini, portando i sardi sullo 0-1. La gara prosegue con il Cagliari che continua a far male e con un’Atalanta che non riesce a bloccare le ripartenze dei rossoblù. Al 39′ la partita per i nerazzurri si complica ulteriormente: Ilicic, dopo un contrasto sulla fascia destra, scalcia da dietro Lykogiannis, rimediando un rosso diretto che lascia i suoi in 10. Termina il primo tempo con un Cagliari che merita il vantaggio a discapito dei padroni di casa che stanno faticando a contenere i sardi, che sono andati più volte vicini al raddoppio.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo si apre con un doppio cambio per l’Atalanta: dentro Malinovskyi Hateboer, fuori il Papu e Gosens. Per qualche minuto, nonostante l’inferiorità numerica, la Dea prende un po’ di campo, cercando il gol del pareggio. Tuttavia, è il Cagliari a trovare il raddoppio al 58′, grazie ad un rete di Oliva, servito da Simeone che penetra bene in area di rigore. L’uruguayano con una conclusione potente e precisa batte Gollini. Gli uomini di Gasperini, però, non si perdono d’animo e continuano a spingere, trovando delle buone occasioni con Muriel, il più attivo dei suoi, mentre i rossoblù aspettano, difendendo bene, e ripartendo in contropiede. Proprio in questo modo all’83’, il Cagliari va vicino a chiudere definitivamente la gara, con una ripartenza orchestrata da Nainggolan, che serve in profondità Joao Pedro, che a sua volta serve Nandez. L’uruguayano calcia, ma trova l’opposizione di Gollini, che, per quanto possibile, tiene ancora in partita i suoi. Da sottolineare anche la caparbietà dell’Atalanta che fino all’ultimo secondo continua a provarci. A dire nuovamente no, però, ci pensa Olsen, autore di una grande parata su un tiro di Malinovskyi. Il tempo scorre, ma l’Atalanta non riesce a trovare il gol. Il Cagliari porta a casa una grandissima vittoria fuori casa, che dimostra ancora una volta la grande crescita della squadra di Maran, attualmente quarta in classifica a pari punti proprio con la Dea.

 

Il Cagliari, quindi, espugna il Gewiss Stadium con una grande prestazione. Dopo aver messo sotto l’Atalanta, grazie ad un pressing aggressivo e ben organizzato, segnando due reti, gli uomini di Maran, hanno saputo amministrare il risultato con una buona fase difensiva. Vittoria meritata per un Cagliari che vola in classifica e si candida a diventare la vera sorpresa di questo campionato.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del Cagliari