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Un talento cristallino per l’Inter

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L’Inter con un blitz sorpassa tutti (Fiorentina e Roma in primis) e piazza un grande colpo in prospettiva: è ai dettagli la trattativa per portare sotto la “Madonnina” Emre Mor, talentino del Borussia Dortmund.

Un acquisto molto interessante che potrebbe presto rivelarsi un affare per i nerazzurri: nessuna esagerazione e la presentazione del giocatore lo conferma.

IL PROFILO

Nato a Brønshøj, quartiere piccolo e difficile di Copenaghen, Emre Mor è il classico giocatore che deve ringraziare il calcio, che gli ha permesso di liberarsi dai problemi sociali e di mettere in mostra il suo talento (per questo anche il calcio dovrebbe ringraziarlo).

In Danimarca inizia a far vedere cose incredibili nel Nordsjaelland, squadra avversaria della Juventus ai gironi della Champions League nel 2012.

 

In Danimarca faceva già queste cose: 3 difensori saltati e palla in rete. Applausi.

Nel 2016 il CT della Turchia Terim gli fa prendere il passaporto turco (le origini paterne sono turche) e lo porta con sé in Francia, all’Europeo, dove diventa il più giovane giocatore a compiere un assist (1-0 della sua selezione sulla Repubblica Ceca).

Che accelerazione! E bravo a fare la cosa giusta al momento giusto: il passaggio a Yilmaz.

E’ la prima volta per lui in campo internazionale e raccoglie subito i suoi frutti: il Borussia Dortmund lo compra per 9.5 milioni.

CARATTERISTICHE

Classe ’97, ha una velocità impressionante, grazie alla sua altezza minuta (1,69 cm) e a un fisico leggero (63 kg). A sorprendere è anche l’accelerazione che, abbinata a una buonissima tecnica, gli permette di fare cose strabilianti: salta gli avversari come fossero birilli e non a caso eccelle nel dribbling.

Tutto qui? Macchè! Con il piede mancino, che Lele Adani, commentatore Sky Sport, ha definito “magico”, è abile anche nel controllo della palla: il suo straordinario talento lo autorizza a dare del “tu” al pallone.

E’ un esterno offensivo che ama giocare principalmente a destra per accentrarsi con il sinistro, però può anche giostrare dall’altra parte del campo o da falso nueve.

Ricorda molto Leo Messi: le caratteristiche fisiche e tecniche sono simili a quelle dell’argentino e anche il credo calcistico è analogo.

L’obiettivo del 20enne, infatti, è di fare con i piedi ciò che è pura bellezza per gli occhi.

Gli occhi luccicano guardando meraviglie di questo tipo.

Ha bisogno, tuttavia, di crescere ancora molto per arrivare ai livelli della “Pulce”.

Deve essere meno individualista, che uno con le sue caratteristiche a tenera età tende a essere, e aiutare più la squadra.

Inoltre deve acquisire resistenza fisica: per via della sua corporatura esile, spesso gli avversari lo fermano troppo facilmente ricorrendo al fallo.

ARRIVO NELL’ÈLITE D’EUROPA

Eravamo rimasti al Borussia Dortmund…

La sua prima stagione in Bundesliga è stata discreta: 12 presenze (5 da titolare), 1 gol (contro il Darmstadt) e 2 assist.

Non solo, perché il 14 settembre ha fatto il suo esordio assoluto in Champions League, mentre tre mesi dopo ha giocato una mezz’oretta al Santiago Bernabeu.

Ha personalità il ragazzo: nessuna paura neanche davanti a Cristiano Ronaldo. Anzi, innesca una bella sfida con lui.

Ha fatto, quindi, il suo arrivo nell’èlite d’Europa, propedeutico in vista di salto di qualità che dovrà cominciare a compiere già nella seconda stagione tra i “grandi” del calcio continentale.

SPALLETTI LO ASPETTA

Seconda stagione che molto probabilmente affronterà con la maglia dell’Inter addosso.

Avrà l’opportunità di seguire gli insegnamenti di Luciano Spalletti, profondo conoscitore del calcio italiano e bravissimo gestore di qualsiasi situazione.

Quello serve al turco è proprio un’oculata gestione, soprattutto per la pressione che il pubblico di San Siro dà ai giocatori per cui è stato fatto un oneroso investimento (vedasi Gabigol).

Buttarlo subito nella mischia è un rischio che difficilmente l’allenatore ex Roma si prenderà, a maggior ragione se dovesse avere a disposizione Perisic e Candreva insieme a un altro esterno top (Di Maria???).

Più probabile che lo inserirà piano piano, magari concedendogli qualche spezzone nei finali di partita, momento in cui Mor potrebbe rivelarsi un valore aggiunto.

Lui che, come detto precedentemente, sa saltare l’uomo in una maniera impressionante ed è dotato di un’accelerazione eccellente, se dovesse incontrare avversari stanchi, avrebbe la possibilità di risultare decisivo per il club che punta a tornare in Champions League.

Sarebbe il miglior modo possibile per far conoscere il suo talento cristallino ai tifosi nerazzurri e crescere con calma e più motivazione.

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Calciomercato

Anche Calafiori nel mirino del Bologna per gennaio

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Bologna

Il Bologna si appresta a rinforzarsi nel corso del mercato di gennaio e gli obiettivi principali riguardano le fasce laterali. Negli scorsi giorni si era parlato di un interessamento dei rossoblù per Doig del Verona e Toni Lato del Valencia, ma nelle ultime ore sarebbero emersi nuovi nomi nella lista di Sartori.

Aleksa Terzic della Fiorentina, che ha trovato poco spazio in questa prima parte di stagione, è tra i possibili innesti della squadra di Thiago Motta. Oltre al laterale viola, anche Riccardo Calafiori, attualmente al Basilea, sembra essere entrato nella lista dei desideri del Bologna. Il laterale ex Roma ha dovuto interrompere la sua crescita a causa di numerosi infortuni, ma la squadra emiliana potrebbe essere l’ambiente giusto per rilanciarsi

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Flash News

Il Napoli torna al lavoro sotto gli occhi di Hamsik: le ultime su Rrahmani

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Dove vedere Napoli-Ajax in tv e streaming

Il Napoli è tornato al lavoro senza i giocatori impegnati al Mondiale al Winter Football Series by Regnum. Dopo la fase di riscaldamento, la squadra ha svolto due partite a campo ridotto, accompagnate da alcune esercitazioni per ritrovare la condizione ottimale. Rrahmani e Sirigu si sono allenati solo parzialmente: poco lavoro in campo per il primo, solo piscina per il secondo.

Ospite d’onore all’allenamento proprio Marek Hamsik, impegnato in una gara amichevole con il suo Trabzonspor contro il Regnum Carya.

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Flash News

Le parole d’addio di Mertens a Martinez: “Per sempre nel mio cuore”

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Qatar 2022

Dopo l’uscita ai gironi del Mondiale, l’ex attaccante belga del Napoli Dries Mertens ha voluto dedicare un post all’ormai ex Ct Roberto Martinez, che ha detto addio alla nazionale. “Per sempre nel mio cuore. Grazie per i bei momenti”.

Con queste parole il giocatore del Galatasaray ha congedato l’allenatore che ha tenuto le redini del Belgio dal 2016, e che dopo l’ennesimo fallimento con la nazionale belga si ritrova adesso in cerca di una panchina.

 

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