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Un tranquillo weekend di Motorsport

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Un tranquillo weekend di Motorsport

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Team Numero Diez

Sebastian Vettel è in vena di capolavori. Dopo la vittoria in Australia ancora un altro numero da circo con 37 giri filati sulle gomme soft. Mossa nata in maniera fortuita (più o meno come quella di Melbourne) dopo il disastro occorso con il secondo pit stop di Raikkonen quando il finlandeseha trovato il semaforo verde per ripartire nonostante la posteriore sinistra attardata nel cambio. L’addetto alla pistola è stato investito riportando a quanto pare una frattura di tibia e perone. Quasi grottesca l’immagine della monoposto n°7 con 3 supersoft ed una soft ancora montata fermo davanti ai box Red Bull. Dopo l’episodio è stato ordinato al tedesco di rimanere in pista con le soft montate al 19° giro. Trentasette giri con le “gialle” sono un’enormità, soprattutto senza aver testato una distanza così lunga durante le libere ma con una guida pulita ed il vantaggio accumulato in precedenza Vettel ha resistito agli assalti di Bottas durante le battute finali. Scaltra la difesa ad inizio ultimo giro lasciando la linea ideale convergendo verso il centro quel tanto che basta per togliere spazio al finlandese in staccata. Hamilton, partito nono con 5 posizioni di penalità per aver sostituito il cambio, ha completato il podio. Weekend nero per le Red Bull con Ricciardo e Verstappen fermate da forature nei primissimi giri. Eccellente Gasly quarto, a seguire Magnussen, Hulkenberg, Alonso, Vandoorne, Ericsson ed Ocon a completare i primi 10.

Due su due quindi le vittorie della Ferrari quest’anno, 50 punti per Vettel in attesa del prossimo GP in Cina. Dai primissimi due Gran Premi possiamo trarre qualche indicazione per il futuro. La “rossa” al momento sembra essere una macchina veloce ed equilibrata, gentile con le gomme ed efficiente nella gestione delle risorse. Troppo particolari però gli eventi che hanno caratterizzato le vittorie per poter definire una scala di valori con le controparti argentate. Soprattutto considerando la natura stradale del tracciato di Melbourne e l’inizio dello scorso campionato che, almeno a livello scaramantico, dovrebbero tenere alta la guardia.

https://www.youtube.com/watch?v=FJOUP_YIqJ0

Termas de Rio Hondo tormentatissimo ancora prima di partire per le MotoGP. La cessata pioggia mette in guardia tutta la griglia che a 5 minuti dall’inizio entra per mettere le gomme slick con il solo Miller in griglia (che aveva già scelto le gomme da asciutto). Dopo minuti di caos, si arriva ad un compromesso con l’australiano davanti di uno schieramento rispetto a tutti gli altri. Al resto ci pensa un Marc Marquez troppo sopra le righe. Nell’ordine: spegne la moto in schieramento e si prende un Ride Through per guida contromano partendo comunque idalla griglia piuttosto che dalla classica corsia box, nella foga di riprendere i primi entra con troppa irruenza su Aleix Espargaro e, a pochi chilometri dalla fine, su Valentino Rossi. Finisce diciottesimo dopo un altro fittizio Ride Through di penalità. Davanti la vittoria se la prende Cal Crutchlow (primo in classifica), sempre in palla in situazioni complicate a livello meteo. Buon secondo Zarco, al limite nel contatto che manda Pedrosa per le lande. Rins ottimo terzo, a lungo in battaglia con Miller per la prima posizione, una bella battaglia fatta di staccate al limite e spesso anche oltre. L’australiano, penalizzato dal caos iniziale, finisce comunque quarto con la Pramac che avrebbe giustamente qualcosa da recriminare sulla gestione di tutta la situazione creatasi in partenza. Dovizioso capisce l’andazzo della gara dopo i primi giri e si limita a portare la sua Ducati ufficiale al traguardo, ottenendo comunque un risultato positivo. Gara quindi estremamente complicata su tutti i fronti, incerta fino all’ultimo.

https://www.youtube.com/watch?v=uD1owm8WNVI

Le due classi regine del Motorsport hanno regalato sicuramente tanta incertezza e molti spunti sui quali riflettere per il futuro dei due campionati. Due weekend contrassegnati da errori marchiani e sprazzi di talento eccezionali, polemiche e stranezze come non si vedevano da tanto.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Flash News

Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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