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Una domenica di passione

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Serie A

In una domenica senza Serie A a intrattenere gli appassionati del calcio italiano sarà il campionato cadetto. Una delle Serie B più belle di sempre, visione confermata dalle prime sette giornate, prenderà il posto della massima serie con ben sette partite alle ore 15.

Un programma ricco con match interessanti e sfide di fascino dal sapore di Serie A. Sarà curioso pure vedere come le assenze dei nazionali scombinerà le carte in tavola.

IL BIG MATCH: PALERMO-PARMA

Palermo-Parma è tendenzialmente una partita da Serie A: l’ultimo precedente tra le due squadre risale al 26 aprile 2015, quando al Tardini vinsero gli emiliani. I Ducali stavano per andare incontro al fallimento, mentre i rosanero contavano sulla coppia Vazquez-Dybala. Altri tempi: oggi sarà la prima assoluta nel campionato cadetto.

Non può non essere definito il big match di giornata, anche perchè entrambe vogliono tornare nel proprio territorio di caccia. Il match sarà molto diverso da quello che poteva essere soprattutto a causa delle nazionali. L’allenatore siciliano, infatti, dovrà fare a meno di ben undici giocatori, molti dei quali potenziali titolari, chiamati dalle proprie selezioni.

Tedino sta pensando dunque di cambiare modulo mandando in soffitta il 3-5-2 per rispolverare il suo caro 4-3-1-2 dei tempi di Pordenone. Molto dipenderà da Coronado, non al top della forma, che dovrebbe giocare dietro il duo La Gumina-Embalo, che offre un buon mix di velocità e imprevedibilità. La chiave del cambio è, però, Dawidowicz, giocatore duttile che nei suoi primi minuti italiani si è fatto ammirare in particolar modo a centrocampo.

Meno problemi li ha D’Aversa che dovrà comunque rinunciare agli squalificati Iacoponi e Di Cesare, due pilastri della difesa. Proprio per questo il Parma qualcosa dietro potrebbe pagarlo, anche se ha l’opportunità di compensare tale lacuna con l’attacco. Roberto Insigne, Calaiò e Di Gaudio sono le frecce offensive con la quale i gigliati proveranno a sbancare il Barbera.

Sulla carta sono favoriti i padroni di casa, ma si tratta di una sfida equilibrata che potrebbe decidersi al centro del campo. Data la tanta qualità e assenze pesanti non è difficile aspettarsi una sfida piena di gol.

LA PARTITA DA NON PERDERSI: PESCARA-CITTADELLA 

Magari tante reti potrebbero esserci anche allo stadio Adriatico dove va in scena una sfida, a detta della classifica, alla pari. Pescara e Cittadella, infatti, guidano il trenino di sei squadre appaiate a dieci punti dalla settima posizione in giù. Il Pescara, però, per valori della rosa è un passo sopra la squadra di Venturato e dovrà dimostrarlo oggi in un test importante per gli abruzzesi.

Quest’ultimi vengono da una vittoria a Carpi e un pareggio, ma il dato che colpisce sono gli zero gol subiti in due partite. L’inizio di stagione è stato tutt’altro che promettente per gli uomini di Zeman dal punto di vista difensivo con vittorie non formalizzate per rimonte avversarie. Ora i biancoazzurri sembrano aver trovato una stabilità di squadra e il lunch match dovrà dare delle risposte in questo senso.

Il Cittadella rappresenta il miglior avversario possibile con cui verificare questo aspetto dato che i granata puntano molto sulle ripartenze. Inoltre è un team che da due anni si assesta sempre in zona play-off sfruttando una sua dote importante, l’equilibrio.

Le nazionali hanno portato via al boemo solo Capone, decisivo nell’ultima partita, che verrà sostituito dal numero diez Benali, giocatore che può fare la differenza con le sue qualità.

Il Citta si affida, invece, al talento che si sta affermando quest’anno del classe ’97 Kouame che con la sua velocità potrebbe guastare il pranzo pescarese.

IL DERBY DELLA DIFESA: VENEZIA-CARPI 

Se finora si è parlato di gol, ora è giusto celebrare le difese. Quelle di Venezia e Carpi, le migliori del torneo, che si affrontano al Penzo. Le squadre di Pippo Inzaghi e Antonio Calabro sono molto simili tra loro: giocano a tre dietro, puntano tanto appunto sulla fase difensiva e di conseguenza segnano poco. Proprio perchè possiedono caratteristiche analoghe sarà interessante come si svilupperà il match.

A intuito la gara potrebbe andare verso uno spento zero a zero, anche se è meglio non darlo troppo per scontato. Le nazionali, gli infortuni e qualche novità porteranno rimaneggiamenti che potrebbero risultare decisivi.

L’ex centravanti del Milan non potrà contare sul nazionale Audero, che parecchie volte ha blindato la sua porta con grandi parate. Dal lato veneziano non ci sarà pure Moreo, un gol e un assist finora, il cui posto verrà preso da Marsura che nelle altre sette ha giocato solo qualche spezzone.

Novità importanti ci sono in casa romagnola: Manconi e Concas sono out, pertanto si potrebbe assistere a un esordio che desta curiosità.

Nzola, l’acquisto più interessante del Carpi, potrebbe scendere per la prima volta su un campo di B. Punta centrale classe ’96, l’anno scorso in Lega Pro, lanciato proprio dal suo attuale mister, ha segnato 12 reti e servito 6 assist con la Virtus Francavilla. Il campionato cadetto rappresenta uno step per la sua crescita, seguita anche dal ds del Napoli Giuntoli. Guai, quindi, a pensare a una partita avara di emozioni con il francese in campo.

FESTIVAL DEL GOL: EMPOLI-FOGGIA 

Un’altra partita che potrebbe entusiasmare questo pomeriggio domenicale senza Serie A è Empoli-Foggia. Dando un’occhiata alle statistiche di queste due squadre, le prospettive sono quelle di una sfida ricca di gol. Toscani e pugliesi effettivamente segnano e subiscono tanto: 14-11 le reti dei primi, 11-17 la differenza degli altri.

Non sarà l’unico motivo che renderà caldo il match. Gli uomini di Vivarini vengono da due sconfitte contro squadre sulla carta inferiori e hanno voglia di riprendersi. Un desiderio che si scontra contro quello dei rossoneri che pian piano stanno carburando. Essi arrivano al Castellani con una fiducia acquisita nella migliore partita stagionale, a Novara, secondo Stroppa.

Assente di spessore per entrambi le fazioni: Krunic, Veseli, Simic, Bennacer da una parte, Empereur, Nicastro e Floriano dall’altra parte. Una certezza prima del fischio d’inizio la si ha: sarà una sfida combattuta.

IN CERCA DI RILANCIO: PERUGIA E BARI 

Rilanciarsi è la parola d’ordine per Perugia e Bari che la settimana scorsa sono state sconfitte rispettivamente in casa del Brescia e dello Spezia.

Gli uomini di Giunti ospitano al Curi una Pro Vercelli in fiducia per il 5-2 rifilato otto giorni fa al Cesena.

Per la seconda in classifica non sarà così semplice come lasciano indicare i bookmakers. Gli umbri devono registrare defezioni importanti: oltre a Cerri, non ci sarà Han, il trascinatore del Perugia finora, impegnato con la sua nazionale. A sostituire il coreano sarà Falco.

Compito ben più complicato attende, invece, i baresi di Grosso: al San Nicola arriva il sorprendente Avellino, che è a un punto dalla capolista. I Lupi di Novellino sono in forma e puntano a dimostrarlo anche oggi, battendo un’altra candidata ai play-off dopo l’Empoli. I pugliesi, tuttavia, non possono sbagliare ancora e devono andare anche oltre le assenze che colpiscono la difesa: i titolari Capradossi e Gyomber non ci saranno. I fans biancorossi si aspettano tanto dal trio d’attacco Galano-Cissè-Improta. I campani, invece, visto l’infortunio di Leonardo Morosini lanciano dal primo minuto il giovane Asencio, un altro talento interessante del vivaio del Genoa.

LE ALTRE PARTITE 

L’elenco delle partite in programma in giornata non è finito qui. Si giocherà anche Cremonese-Ternana, che dirà tanto sulle possibilità di salvezza delle due squadre con l’Unicusano che deve rifarsi sotto dopo lo stop in casa con il Venezia. Virtus Entella-Brescia decreterà, invece, l’equipè che potrebbe rivelarsi la mina vagante in zona play-off.

A chiudere l’ottava giornata sarà il Frosinone che da Novara dovrà uscire con i 3 punti per tenere ancora la testa della classifica.

Insomma, non c’è la Serie A, ma sarà comunque una domenica di passione con “il campionato degli italiani“. Buon divertimento!

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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