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La valorosa Ungheria di Marco Rossi: gli uomini che si opposero ai titani

1030; 936,5; 827,5; 74,5. Non sono numeri buttati a caso, bensì i valori delle rose delle Nazionali del girone F di Euro2020 (dati transfermarkt). Procedendo in ordine – di valore e di classifica finale – troviamo la Francia (1030 milioni di euro), la Germania (936,5 milioni), il Portogallo (827,5 milioni) e colei che avrebbe dovuto recitare il ruolo di cenerentola, l’Ungheria (74,5 milioni).

Eppure, nonostante questa differenza che pareva abissale, ai magiari sarebbero bastati altri sei minuti per centrare una clamorosa qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Ma facciamo un passo indietro.

 

IL DODICESIMO UOMO

L’esordio nella competizione dell’Ungheria è coinciso con una sconfitta per 3-0 contro i campioni d’Europa in carica. Già dalla gara contro il Portogallo, tuttavia, si notava, si percepiva, si sentiva – letteralmente – che c’era qualcosa di diverso nell’aria. A contornare un palcoscenico di per sé già estremamente suggestivo per gli ungheresi ci hanno pensato gli oltre 60.000 della Puskás Aréna.

Rivedere uno stadio pieno per la prima volta dopo mesi interminabili non soltanto ha giovato all’Ungheria, ma senz’altro deve aver collocato, quanto meno, un po’ di soggezione nei pensieri degli avversari. Che poi questi fossero Portogallo, Francia e Germania poco ha importato: uscire indenni da Budapest è stata un’impresa per tutte.

Fonte immagine: La Repubblica

In primis, è stata una vera battaglia quella messa in scena nella prima partita contro la nazionale di Fernando Santos. Il 3-0 finale è estremamente bugiardo, perché fino all’84’ il risultato era inchiodato sullo 0-0. Solo uno sfortunato autogol ha spianato la strada ai portoghesi, che poi hanno chiuso il match con una doppietta di Cristiano Ronaldo al fotofinish.

 

DAVIDE HA RESPINTO GOLIA

Dopo essere uscito a testa altissima dalla sfida contro il Portogallo, il CT dell’Ungheria Marco Rossi ha strappato qualche sorriso nella conferenza stampa alla vigilia di Francia-Ungheria:

I Bleus di Deschamps valgono 900 milioni di euro (1030, ndr), noi sei (74,5, ndr): sappiamo quindi che sarà una partita molto difficile. La Francia è la mia favorita per la vittoria dell’Europeo, anche perché ha un talento strepitoso come Mbappé oltre a tanti altri grandi campioni. Noi, però, avremo 60.000 tifosi a spingerci

Mbappé, da solo, vale più del doppio rispetto a tutta la rosa dell’Ungheria (160 milioni contro 74,5) ed esattamente dieci volte in più rispetto al suo giocatore più prezioso (Willi Orban, 16 milioni).

Ancora una volta, tuttavia, è stato dimostrato quanto i numeri rimangano tali una volta entrati in campo. Nel secondo match del girone è chiaramente la Francia a fare la partita, con gli ungheresi che attendono, si chiudono e provano a ripartire. A fine primo tempo, l’Ungheria passa incredibilmente in vantaggio: Fiola si invola in contropiede e batte Lloris: 1-0 e Puskás Aréna in delirio totale.

La Francia torna in campo con un atteggiamento diverso e, con il passare dei minuti, la pressione sulla Nazionale di Rossi produce i suoi frutti. Al 66′ i Bleus pareggiano con Griezmann, ma non riescono a trovare il gol della vittoria. Al fischio finale, nell’aria di Budapest si respira una gioia indescrivibile mista ad incredulità: l’Ungheria ha appena fermato la corsa dei campioni del mondo in carica. Davide ha respinto Golia.

Fonte immagine: Sky Sport

 

SE LE PARTITE FINISSERO SEI MINUTI PRIMA…

Nell’ultima giornata del girone F i magiari affrontano la Germania mentre, in contemporanea, si affrontano Francia e Portogallo. Dopo soli undici minuti il capitano Ádám Szalai porta in vantaggio i suoi: è 1-0 Ungheria. La Puskás Aréna è in fermento, spinge i suoi e li conduce all’intervallo in vantaggio di una rete.

I tedeschi spingono alla ricerca del gol del pari, anche perché, con una sconfitta – e visto il pareggio momentaneo tra Francia e Portogallo – sarebbero eliminati dalla competizione. E al 66′ la Germania segna: l’uscita a vuoto di Gulácsi permette a Kai Havertz di depositare comodamente il pallone in rete.

Non c’è nemmeno il tempo per esultare per Neuer e compagni che l’Ungheria è nuovamente avanti. Dopo neanche due minuti, Schäfer confeziona il gol del 2-1. Con questo risultato, la nazionale di Marco Rossi sarebbe qualificata, spedendo a casa la titanica Germania.

Per questa volta la favola è rimasta tale, un sogno pronto ad uscire dal cassetto salvo poi venire rispedito dentro di forza. È Leon Goretzka l’uomo della provvidenza tedesca: è lui che all’84’ si fionda su una palla vagante, infilando Gulácsi per la seconda volta. Finisce 2-2, la Germania passa il turno e l’Ungheria torna a casa da ultima classificata.

Un pizzico di amaro in bocca non può che rimanere, visto che per ben due volte i sogni di gloria ungheresi si sono infranti a sei minuti dalla fine. Bisogna però riconoscere la meraviglia di questa nazionale, che per qualche giorno ci ha resi un po’ tutti suoi tifosi. Il CT italiano Marco Rossi ha dichiarato che il prossimo obiettivo sarà centrare la qualificazione ai Mondiali. Con questo spirito – e con questo pubblico – siamo certi che la favola Ungheria potrà presto tramutarsi in una splendida realtà.

 

(Fonte immagine in evidenza: Football Magazine)

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