La finale di Coppa Italia ha decretato vincitrice la Juventus ed il protagonista di questa gara è stato senza dubbio Dejan Kulusevski; il 44 è riuscito a mettere a segno un gol ed un assist in una gara che per la Juventus e per Pirlo valeva una stagione intera.

Nel primo tempo lo svedese si mette in proprio con qualche discesa nei 20′ iniziali ed alla mezz’ora, alla prima reale occasione per i bianconeri, sblocca il match con una carezza al pallone di sinistro che bacia il palo ed entra alla destra di Gollini.

Con un’esultanza tutt’altro che pacata, forse a voler zittire qualche componente della sua ex squadra, Kulusevski continua a creare non pochi problemi alla retroguardia bergamasca.

Dopo il pareggio targato Malinovsky e l’inizio della ripresa, la Juventus continua ad attaccare sempre con lo svedese che al 71′ trova lo scambio vincente con Chiesa, mandando in porta l’ex Fiorentina che segna cosi il nuovo vantaggio bianconero.

Il risultato per 2-1 decreta quindi la Juventus campione e Kulusevski senza dubbio uomo partita della formazione di Pirlo.

UNA PRESTAZIONE CHE SA DI RISCATTO

La prima stagione di Kulusevski nella Juventus era iniziata in maniera positiva, come la maggior parte degli esordienti sognano, ovvero con il gol all’esordio allo Stadium contro la Sampdoria nella prima di campionato.

Dopo questa rete però, lo svedese ha fatto fatica ad incidere in una Juventus mai come quest’anno in difficoltà, segnando solamente 4 gol e 2 assist in 33 gare.

La sua presenza in finale è stata in dubbio fino all’ultimo, ma la scelta di Pirlo si è rivelata vincente inserendo un ragazzo che, giocando contro il suo passato, aveva tutta la voglia del mondo di riscattare una stagione, fin qui sotto le aspettative, dimostrando qualcosa anche all’ex club.

Il ruolo di Kulusevski infatti è stato quello di far saltare le marcature, girando attorno ad un Ronaldo che agiva da boa, creando scompiglio nella linea a 3 nerazzurra, aprendo varchi interessanti per le linee di passaggio.

La prestazione del 44 bianconero infatti, ha fatto si che la difesa della Dea perdesse ogni punto di riferimento, che probabilmente ha fatto ricadere tutte le attenzioni proprio su CR7 tralasciando i possibili inserimenti, in questo caso vincenti, dell’uomo che ha fatto alzare alla Juventus la sua 14esima Coppa Italia.