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Un’occasione per crescere

Questa sera Napoli e Udinese si sfideranno al San Paolo in vista degli ottavi di finale di Coppa Italia. Per i due allenatori questa potrebbe essere l’occasione per dare spazio a chi finora ha giocato meno e ha avuto meno possibilità di mettersi in mostra. Sarri potrà finalmente far riposare qualche titolarissimo, mentre Oddo avrà la possibilità di valutare maggiormente qualche giocatore che è stato meno impiegato.

SARRI E IL TURNOVER

Se c’è una critica che da qualche anno a questa parte è stata addossata a Maurizio Sarri è sicuramente quella riguardante la sua visione del turnover e di come far riposare qualche giocatore importante. Se negli altri anni l’attenuante del tecnico toscano poteva essere quella di non possedere una rosa ampia e competitiva, quest’anno numericamente il Napoli sembra poter contare su un numero di giocatori superiore agli undici titolarissimi. Gli infortuni di Ghoulam e Milik hanno sicuramente pesato sulle possibilità di turnover dell’ex allenatore dell’Empoli (soprattutto in attacco vista la presenza del solo Mertens come punta), ma negli altri reparti qualche soluzione alternativa c’è e deve essere sfruttata.

Ecco perché questa sera potrebbe essere l’occasione giusta per due giocatori che sino ad oggi si sono visti poco, ma che possono rappresentare in futuro un valore aggiunto per la società partenopea: Marko Rog e Adam Ounas. Il centrocampista croato in realtà ha già dimostrato di possedere qualità tecniche importanti e soprattutto di saper combinare dinamismo e velocità di pensiero. In termini di numeri però l’ex centrocampista della Dinamo Zagabria ha giocato solamente 165 minuti dall’inizio del campionato: un bottino troppo misero per valutare positivamente o meno il suo percorso stagionale. L’altro giocatore che questa sera dovrà sfruttare l’opportunità concessagli è Ounas. L’esterno d’attacco algerino ha giocato ancora meno di Rog (solamente 87′ in campionato), seppur il grave infortunio di Milik avesse inevitabilmente modificato le gerarchie del reparto offensivo partenopeo. Sarri ha sempre risposto in termini di intelligenza tattica e tecnica: l’ex Bordeaux, a parere del tecnico toscano, deve ancora crescere molto soprattutto sul piano tattico e in termini difensivi. Ciò che non si discute però è che le qualità tecniche le possegga tutte. Questa sera deve dimostrarlo.

Un altro giocatore che potrebbe finalmente trovare un po’ di spazio è Emanuele Giaccherini, che da inizio anno ha giocato solamente pochissimi scampoli di partita. L’italiano avrà la possibilità di dimostrare il suo valore e soprattutto la sua intelligenza calcistica. A differenza di Ounas, che per caratteristiche e provenienza tecnica può comprensibilmente subire il tatticismo del calcio nostrano, Giaccherini ha dimostrato negli anni di sapersi adattare con successo in varie zone del campo. In questo senso la sua duttilità potrebbe far comodo a Sarri, che invece non lo considera all’interno delle sue rotazioni avendolo schierato solamente per 60′.

ODDO E IL TEMPO NECESSARIO

Massimo Oddo, nonostante la grande partenza firmata dalle vittorie contro Crotone, Benevento e Inter, ha ancora bisogno di un po’ di tempo per capire e interpretare la rosa a propria disposizione. Una cosa certa è il modulo con il quale affrontare le gare: il 3-5-2. L’Udinese però, a parte giocatori come Jankto, Fofana, Barak, Widmer i quali hanno già dimostrato di possedere qualità importanti, presenta in rosa qualche altro giovane che è pronto ad esplodere da un momento all’altro.

Questa sera quindi, anche in questo caso, ci sarà spazio per chi ha giocato meno. Lo stesso Oddo in conferenza stampa si è detto curioso di mettere alla prova qualche giocatore che ancora non ha potuto studiare perfettamente. L’ex allenatore del Pescara ad esempio ha speso parole importanti per Matos: il brasiliano classe 1993 ha giocato pochissimo finora, ma Oddo ha voluto presentarlo come la sua scommessa per l’Udinese che verrà in futuro. Quella di stasera quindi sarà la prima occasione di rilancio per l’attaccante ex Fiorentina. Stesso discorso per Pezzella: l’esterno italiano ha giocato poco vista la notevole concorrenza sulle fasce (Ali Adnan e Samir sono giocatori affidabili), ma il classe 1997 aveva dimostrato di possedere qualità a Palermo. Qualità che dovrà ritrovare e mettere in mostra già dalla sfida con il Napoli.

Altri due giocatori poco conosciuti per il loro scarso impiego, ma che saranno da valutare con il tempo sono Bajic e Bochniewicz. Il primo è un attaccante bosniaco classe 1994 proveniente dal campionato turco. L’anno scorso con la maglia del Konyaspor ha messo a segno 17 gol in 32 partite. Mentre il secondo è un difensore dell’Under-21 polacca, che finora ha giocato solamente in Coppa Italia nel turno precedente. Anche altre pedine come ad esempio Balic e Perica, che comunque da qualche anno a questa parte stanno dimostrando di possedere qualità, potrebbe essere impiegati visto che al momento l’ex tecnico del Pescara in quelle zone di campo sembra preferire altri giocatori.
Anche Oddo quindi può sfruttare la sfida del San Paolo per valutare qualche giocatore e capire se questi uomini potranno tornare utili anche in campionato.

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