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Virgil van Dijk è veramente così forte?

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Virgil van Dijk è veramente così forte?

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85 milioni di euro per un centrale difensivo. Dal Southampton al Liverpool.

Il difensore più costoso di sempre. L’ottavo trasferimento più costoso della storia del calcio. Più di Kakà o Zidane.

Virgil van Dijk vale veramente quel denaro?

UN ORANJE A PESO D’ORO

Quello di Virgil van Dijk (26) è un profilo davvero davvero interessante (ci mancherebbe altro!). Il ragazzo nonostante latiti di esperienza ad alti livelli – eccezion fatta per la Nazionale – è un giocatore di eccezionale caratura che ha scatenato una vera e propria asta internazionale per il proprio cartellino. Avrebbe dovuto cambiare divisa già durante l’estate, ma le trattative si arenarono, portando a presupporre che il ragazzo si sarebbe mosso solo nel 2018. Nessuno, tuttavia, si aspettava che il calciatore potesse trasferirsi già a gennaio, configurando l’acquisto invernale più oneroso della storia.

“In Premier League non c’è un difensore centrale migliore di Virgil van Dijk”.

Parola di Jamie Redknapp che, poco meno di un anno fa, esprimeva la grande ammirazione nei confronti del calciatore di origini surinamesi.

COSA SA FARE?

Mr. 85 milioni, come intuibile dalla muscolosa corporatura e dalla sua altezza (1.93m) è un centrale difensivo assai fisico, particolarmente abile nei contrasti e nei duelli aerei da cui esce spesso vincitore. È in grado di impostare l’azione, – ma non è un lanciatore – vanta una discreta velocità – da coltivare negli spazi aperti – e coltiva il vizio del goal a cui associa una buona tecnica di base: in carriera ne ha segnati già 30, quattro in Premier League durante la scorsa stagione. Ma scendiamo nel dettaglio.

van Dijk vanta una precisione passaggi pari all’86%, uguale, tanto per dire, a quella di Jan Vertonghen degli Spurs e di poco inferiore a quella di Otamendi e Rudiger. Ma ciò che va notato di questa caratteristica è la distanza media di un passaggio; Phil Jones e Rudiger (92%e 90% di passaggi riusciti) non sforano il muro dei 20 metri di passaggio (mediamente 19.5), mentre il centrale dei Reds si assume maggiori possibilità in fase di costruzione, arrivando a sfiorare la media dei 22 metri. Virgil van Dijk non vanta eccezionali doti d’impostazione, ma i suoi passaggi lunghi possono rivelarsi un’ottima arma per scavalcare la difesa, proprio come nei casi rappresentati.

http://gph.is/2zPE6Wf

http://gph.is/2Egaftn

Il ragazzo, inoltre, denota grande intelligenza in campo e ciò si evince dal numero di palloni intercettati: in questa stagione sono 29 in 1000 minuti, contro i 30 di Otamendi e i 31 di Vertonghen i quali, tuttavia, hanno disputato 1600 e 1769 minuti complessivi. La proporzione, dunque, ci suggerisce come l’olandese sia il vero fenomeno in questo campo. Smalling e Rudiger (1100 minuti ciascuno) contano 26 e 14 sfere intercettate.

http://gph.is/2EilMsn

Abbiamo citato, poc’anzi, la sua abilità nei duelli aerei che i dati hanno cura di farci presente: l’ormai ex-Southampton esce trionfante dal 73.75% di duelli di questo tipo: una statistica estremamente alta che indica una media di tre scontri vinti su quattro; impressionante. Meglio di lui il nuovo compagno di squadra, Joel Matip, che mostra un portentoso 79%. I vari Koscielny, Azpilicueta, Smalling, Jones, Otamendi e Rudiger osservano invidiosi.

81 palloni spazzati. Un numero altissimo di situazioni potenzialmente pericolose sbrogliate; in proporzione ai suoi 1000 minuti giocati solo Koscielny e Jones si avvicinano ad un simile parametro con 96 e 85 palloni lanciati via in 1434 e 1253 minuti di gioco.

http://gph.is/2zPPL7p

I falli commessi in stagione sono appena 6, conditi da 0 cartellini gialli e 0 cartellini rossi.

Errori difensivi? Appena due in una stagione e mezza. Zero gli errori difensivi che hanno portato la squadra avversaria a segnare. Focus.

100% di take-on riusciti. Solo Matip pareggia il suo valore in questo parametro. (Un take-on riuscito significa superare l’avversario).

LA REAZIONE DEI TIFOSI DEL SOUTHAMPTON

Southampton Football Club can confirm it has reached an agreement with Liverpool over the transfer of Virgil van Dijk.

Southampton have agreed a fee that will set a new world-record for a defender.

The club wishes Virgil well in his future when the deal is completed on January 1st 2018.

Secondo i tifosi del Southampton, la vendita di VVD non è assolutamente un evento critico. Seguendo la reazione dei fan sui social, si può notare come in molti accusino il ragazzo di essere solo l’ombra del giocatore che aveva mostrato di essere la scorsa stagione. In verità, però, un calo delle prestazioni poteva essere messo a referto: vivere un’estate con le valigie pronte per poi dover restare, in effetti, può togliere stimoli, causando un calo delle prestazioni involontario. Un’altra fetta di tifosi, invece, mostra la propria rabbia e il desiderio che quel denaro venga reinvestito per allestire una squadra più competitiva.

LA REAZIONE DEI TIFOSI DEL LIVERPOOL

Liverpool Football Club can confirm they have reached an agreement with Southampton for the transfer of Virgil van Dijk.

The Reds have agreed a deal with the south coast club, and the player himself, that will see the 26-year-old defender move to Anfield when the transfer window re-opens on January 1, 2018.

The Netherlands international will be assigned squad number four, upon his arrival at Liverpool.

I commenti più votati sono di assoluto ottimismo riguardo il neo-acquisto. Ci sono critiche per l’enorme cifra spesa – come preventivabile – ma la maggior parte dei tifosi sembra davvero felice per l’acquisto del ragazzo. Altri, si esibiscono in manovre di fantamercato, affermando come con altri due o tre acquisti si possa puntare a vincere degli importanti trofei nazionali e non.

In sintesi, l’affare sembra aver convinto ambo i club. Saranno i risultati dei prossimi mesi a determinare chi avrà concluso il vero affare.

VAN DIJK VALE QUEI SOLDI?

No. Assolutamente. Tuttavia potrebbe valerli in futuro.

Un acquisto di questa portata crea un precedente a cui potersi appoggiare e se domani, ipoteticamente, Piqué o Ramos venissero strappati a cifre superiori ai 115-120 milioni, allora l’olandese potrebbe valere effettivamente quegli 85.

Calandoci, però, nello scenario di mercato attuale in cui Bonucci viene acquistato per 40 milioni ed Hummels per 35, allora l’acquisto di VVD si rivela folle. Non tanto per le qualità, assolutamente tangibili ed indiscutibili, quanto, piuttosto, per il profilo in sé. Può un giocatore che vanta due trofei scozzesi in bacheca ed un passato tra Southampton, Celtic e Groningen valere quelle cifre? Assolutamente no.

L’innesto messo a segno dai Reds, tuttavia, è di quelli importanti e siamo sicuri che l’ex-Southampton avrà un bel da fare per convincere ulteriormente gli addetti ai lavori. Klopp, intanto, presenta così il suo nuovo gioiellino:

“Posso immaginare che molte persone avranno pensato ‘wow, che cifra!’, a me però questa cosa non interessa molto, non siamo noi a fare i prezzi ma è il mercato. La prima cosa che tutti i tifosi del Liverpool dovrebbero fare è dimenticare al più presto tale cifra. Concentriamoci solo sul giocatore e su ciò che può portare, ovvero qualità, mentalità e tutte quelle cose che ci rendono molto felici di averlo con noiSo che probabilmente non è stata la prima metà di stagione migliore della sua carriera. È stato fuori per diverso tempo per infortunio e sappiamo tutti che ha avuto un’estate tribolata. Lui è molto alto e questo implica che abbia bisogno di più tempo per riprendersi dopo uno stop. Deve ritrovare il ritmo, ma noi abbiamo elementi di qualità nel suo ruolo e quindi non deve avere fretta”.

Quale può essere il problema quando si spendono così tanti soldi? Disattendere le aspettative. Ma VVD non ci pensa…

“Sono stati spesi un sacco di soldi, ma non posso farci nulla. Né io né nessun altro. Questo è il mercato. L’unica cosa che posso fare è lavorare sodo, fare le cose per bene e dare il 100% ogni giorno. Queste è quello che devo e voglio fare. Sono un difensore alto, che ama comandare il reparto; parlo molto in campo e non mi dispiace nemmeno impostare la manovra. Ovviamente ci sono tante aree dove posso ancora migliorare e Klopp credo possa aiutarmi in questo”.

Giocare con un cartellino del prezzo così alto sarà un’impresa assai ardua. Al ragazzo l’inatteso e pesante fardello.

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Pronostico Monza-Roma, statistiche e consigli per la partita

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Dean Huijsen, calciatore della Roma e della nazionale spagnola (Spagna U21), Romelu Lukaku, calciatore della Roma e della nazionale belga (Belgio), Tommaso Baldanzi, calciatore della Roma e della nazionale italiana (Italia) - Serie A, Europa League, EURO2024

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Dopo i recuperi della ventunesima giornata giocati in settimana, è già quasi tempo di tornare in campo. Sabato alle ore 18:00 si sfideranno il Monza e la Roma, in una sfida affascinante tra due squadre ritrovate. La partita dell’U-Power Stadium non sarà però l’anticipo della ventisettesima giornata di campionato, perché venerdì ad aprire le danze ci sarà il big match tra Lazio e Milan.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Il Monza di Palladino non perde da cinque partite, ed è reduce da due vittorie consecutive. Il super successo contro il Milan ha ridato totale fiducia ad una squadra che stava attraversando un momento difficile. I brianzoli hanno poi dato seguito alla vittoria sui rossoneri anche a Salerno, dove hanno battuto la Salernitana di Liverani per 2-0. Contro la Roma le emozioni sono assicurate e Palladino si prepara ad una sfida importantissima.

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Dall’altra parte un’altra squadra che dopo il cambio di allenatore è rinata. L’arrivo di Daniele De Rossi ha ridato fiducia all’ambiente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una sola sconfitta in sei partite di Serie A (contro la capolista Inter) e una serie di prestazioni molto positive stanno facendo volare la Roma. Il passaggio del turno in Europa League non ha fatto altro che fomentare ulteriormente la folla romanista, che lunedì, contro il Torino, si è potuta godere un super Dybala, autore di una tripletta.

PRONOSTICO MONZA-ROMA

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Per la sfida dell’U-Power Stadium secondo i bookmakers sono i giallorossi a partire favoriti. La cura De Rossi sta portando i suoi frutti e sembra difficile ipotizzare una vittoria del Monza. Una Roma che segna tanto nelle ultime partite, anche se i brianzoli hanno cominciato a subire meno gol. Nonostante questo, il pronostico di Numero Diez per questa partita è il segno UNDER 2.5, visti anche gli ultimi due precedenti a punteggio basso (1-0 e 1-1).

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Calcio Internazionale

Coppa del Re, l’Athletic Bilbao schianta l’Atletico Madrid con un 3-0

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coppa del re

COPPA DEL RE – È l’Athletic Bilbao a raggiungere la finale di Coppa del Re. Al San Mames i Rojiblancos di Ernesto Valverde stendono l’Atletico Madrid con un netto 3-0, dopo lo 0-1 della gara di andata giocata il 7 febbraio al Civitas Metropolitano. Le reti nel primo tempo dei fratelli Williams, Inaki al 13′ e Nico al 42′, indirizzano la sfida, che poi viene chiusa al 61′ da Guruzeta. Un Atletico, l’unica big che era ancora in corsa nella competizione, totalmente sottotono e mai realmente in partita, soccombe sotto i colpi di un Athletic molto più vivo e grintoso. Che il 6 aprile, nella finalissima, se la vedrà con il Mallorca, che martedì ha superato ai calci di rigore la Real Sociedad.

ATLETICO, STAGIONE FLOP: FUORI DA TUTTO A FEBBRAIO?

Brutto ko, questo, per gli uomini del Cholo Simeone, che devono dire addio alla Coppa del Re e con ogni probabilità anche alle speranze di conquistare un trofeo in questa stagione. In campionato, infatti, i Colchoneros sono quarti con 52 punti all’attivo, distantissimi – a -13 – dai cugini del Real Madrid, primi in classifica con 65 lunghezze. In Champions League, invece, l’Atletico ha perso l’andata degli ottavi di finale in casa dell’Inter per 1-0. Un risultato assolutamente recuperabile, ma non per niente sarà facile prima eliminare la corazzata creata da Simone Inzaghi e poi, eventualmente, tentare di alzare al cielo di Wembley la Coppa dalle Grandi Orecchie.

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Flash News

Rashford si sfoga: “Non dubitate del mio impegno”

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Rashford

Marcus Rashford è quella che, per tutto il mondo del calcio, si può definire un talento enorme, oltre che un ottimo professionista. Alcune voci degli ultimi tempi hanno però provato a sconfessare questo fatto, alludendo a comportamenti che andavano a minare quello che è l’amore del giocatore nei confronti del suo club. Proprio queste notizie sono state attaccate dallo stesso ragazzo inglese, che ha voluto ribadire la sua completa dedizione e fedeltà alla squadra che l’ha cresciuto.

Di seguito trovate le parole di Rashford all’intervista per The Players’ Tribune.

IMPEGNO – “Se mai si metterà in dubbio il mio impegno con lo United, è allora che dovrò parlare. È come se qualcuno mettesse in discussione la mia intera identità e tutto ciò che rappresento come uomo. Sono cresciuto qui. Gioco per questo club da quando ero ragazzo. La mia famiglia ha rifiutato dei soldi che mi avrebbero cambiato la vita quando ero bambino per poter indossare questo distintivo. Posso accettare qualsiasi critica. Posso accettare qualsiasi titolo contro di me. Dai podcast, ai social media e ai giornali. Posso accettarli, ma se inizi a mettere in dubbio il mio impegno per questo club, il mio amore per il calcio e il coinvolgimento della mia famiglia, allora ti chiederei semplicemente di avere un po’ più di umanità“.

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Flash News

Come giocherebbe il Sassuolo con Ballardini: 3-5-2 o 4-2-3-1?

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Ballardini

BALLARDINI SASSUOLO – Il nuovo allenatore del Sassuolo sarà Davide Ballardini: nella giornata di domani il tecnico ex Genoa, dopo aver rescisso il contratto che lo legava fino al 30 giugno 2025 con la Cremonese, dovrebbe firmare un contratto di sedici mesi con il club emiliano, che sarà valido a prescindere dall’esito di questa stagione e quindi sia in caso di permanenza in Serie A che di retrocessione in B.

Sarà dunque compito di Ballardini, grande esperto di lotta salvezza, risollevare una squadra in grandissima difficoltà che si trova al 18esimo posto, a quota 20 e a pari punti con il Verona 17esimo e il Cagliari 19esimo, ed è reduce da un pesantissimo 6-1 interno contro il Napoli, in quella che è stata l’unica panchina di Bigica – che ora tornerà a guidare la Primavera neroverde – dopo l’esonero di Dionisi.

Se tutto dovesse andare come da piano, Ballardini dirigerà al più presto il suo primo allenamento da tecnico del Sassuolo, e dovrà farsi in fretta delle idee sul materiale a disposizione perché la compagine emiliana sarà impegnata già domenica alle 12:30 nella trasferta di Verona, un match cruciale per il destino delle due squadre.

COME GIOCHERÀ IL SASSUOLO CON BALLARDINI

Il principale dubbio da sciogliere sarà quello legato al modulo: continuare con il 4-2-3-1 utilizzato fin qui oppure cambiare completamente assetto e passare al 3-5-2, modulo preferito dallo stesso Ballardini e maggiormente utilizzato sia al Genoa che alla Cremonese, le due ultime esperienze dell’allenatore. In porta ci si dovrebbe continuare ad affidare all’esperienza di Consigli, ma dietro Cragno scalpita. Chissà che, con un cambio di guida tecnica, non possano cambiare anche le gerarchie in porta (come già successo alla Roma, con l’avvicendamento tra Rui Patricio e Svilar dopo l’arrivo di De Rossi).

Passando alla difesa, nell’ottica di una retroguardia a tre dovrebbero trovare più spazio di quanto avuto fino a ora Kumbulla e Viti (quest’ultimo è attualmente infortunato), che dovrebbero agire da braccetti con uno tra Erlic e Ferrari al centro. In caso di difesa a quattro, invece, ci sarà posto soltanto per uno di loro. Sulle fasce Toljan è certo di un posto quando rientrerà dall’infortunio, mentre a sinistra ci sarà uno tra Pedersen e Doig.

Passando al centrocampo, qui le cose non dovrebbero cambiare più di tanto: sembrano certi di una maglia da titolare Boloca e Matheus Henrique. In caso di 3-5-2 il trio di centrocampo potrebbe essere completato dal vertice basso Racic, mentre con un 4-2-3-1 il trequartista dovrebbe essere uno tra Thorstvedt e Bajrami (quest’ultimo potrebbe anche agire sulle corsie laterali).

Infine, l’attacco: a destra inamovibile Berardi, che è rientrato dall’infortunio e potrà anche affiancare Pinamonti nell’ottica di un attacco a due. A sinistra, in caso di mantenimento del 4-2-3-1, ci sarà uno tra Laurienté e Bajrami, mentre con il passaggio al 3-5-2 questi due verrebbero sacrificati per avere una formazione meno spregiudicata. Di seguito, le due versioni del probabile undici del Sassuolo di Ballardini.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Kumbulla, Erlic, Viti; Toljan, Boloca, Racic, Matheus Henrique, Doig; Berardi, Pinamonti. All. Ballardini

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Kumbulla, Erlic, Pedersen; Boloca, Matheus Henrique; Berardi, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. All. Ballardini

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