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VAR, tra polemiche e possibili rivoluzioni

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VAR, tra polemiche e possibili rivoluzioni

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Fifa

Il Video Assistant Referee continua a far parlare di se, con nuove polemiche ad ogni giornata di serie A.  L’ex fischietto Pieri, in un’intervista rilasciata al Mattino ha espresso la propria opinione a riguardo, spiegando come ci sia un protocollo da cambiare:

«È un meccanismo da oliare per dare certezze a chi sta in campo, sugli spalti e nel rapporto con i mass media. Il decisionismo eccessivo può diventare un boomerang. Inoltre, il VAR può aprire una strada per la trasparenza: quella di far ascoltare le comunicazioni che ci sono tra chi è alla macchina e chi sta in campo. Il protocollo, ormai, ha fatto il suo tempo.  Si tratta di un protocollo stilato quando ancora il VAR era off line. Questo protocollo fa acqua: il chiaro ed evidente errore sta assumendo una valenza troppo soggettiva. L’idea era quella di evitare di evitare gli errori grossolani, ma ora è diverso: l’uso non può esser così limitato».

Fonte: Calcionews24.com

Parallelamente alle parole dell’ex arbitro italiano, nelle ultime ore si sta facendo sempre più largo un’indiscrezione che potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione, per ciò che concerne il Var. Difatti la novità riguarderebbe la concreta possibilità dell’introduzione del challenge. Ricordiamo che tale regola prevede la possibilità, da parte di un allenatore o un dirigente designato, di chiedere agli arbitri di consultare nel dettaglio una chiamata arbitrale ritenuta errata.

Il challenge, già presente nel basket, nel futsal, nel tennis, nel volley e nel football americano, “sarà un sistema innovativo per lo sport, garantirà risultati più equi“, come riportato da Pierluigi Collina, presidente del Referees Commitee della FIFA.

Uno dei nodi da sciogliere riguardo la possibile nuova norma è quello del cronometro, non presente o  possibile da interrompere negli sport sopraelencati. Nel calcio il rischio è che potrebbe causare ancor più confusione e perdita di tempo effettivo rispetto al presente.

Tale cambiamento potrebbe essere sperimentato in un torneo giovanile, o in qualche campionato europeo minore. Inoltre, come nel futsal, ciascuna squadra avrà diritto ad una chiamata per tempo, con la possibilità di una nuova chiamata disponibile, in caso di successo.

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Calcio Internazionale

Gavi cambia numero di maglia: prende il 6 di Xavi

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I 10 migliori talenti under 21

La cantera del Barcellona è uno di quei settori giovanili che tutto il mondo invidia alla società blaugrana. Nonostante le difficoltà finanziarie, di politica interna e di rapporto con le autorità calcistiche spagnole, ricorrenti quest’estate, ora il club sembra essere in ripresa, dal punto di vista societario e anche sul campo di gioco. Il gioiellino, volto simbolo di questa ripresa, ha un nome, un cognome e 18 anni sulla carta di identità. Pablo Martín Páez Gavira, più semplicemente Gavi, classe 2004 che dalla scorsa stagione sta impressionando tutta Europa. Vincitore del Golden Boy 2022, talento cristallino, ed ora, dalla società che l’ha cresciuto e amato, un’investitura fondamentale.

Un tweet dei blaugrana annuncia il rinnovo di contratto del 2004 di Villafranca, insieme al cambio di numero di maglia. Proprio sotto gli occhi della leggenda che l’ha portata sulla schiena, Gavi si prenderà il numero 6. Proprio quel numero che appartenne, in un’epoca gloriosa, a Xavi, suo attuale allenatore. Gavi andrà a comporre con Pedri una coppia d’oro del centrocampo, che potrà fare le fortune del Barcellona per le future stagioni. Il 6 e l’8, non più Xavi e Iniesta, ma Gavi e Pedri. Ed ora non ci resta altro se non vederli giocare insieme, come fossero poesia in movimento.

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Coppa Italia

Gasperini dopo la sconfitta in coppa: “Lookman doveva entrare meglio”

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Ai microfoni di Mediaset nel post partita di InterAtalanta, ha parlato il mister Gasperini dopo la sconfitta dei bergamaschi a San Siro. Ecco le sue dichiarazioni.

PARTITA “Potevamo giocare un po’ meglio. Questa sera con diversi giocatori eravamo sotto ritmo, abbiamo fatto una buona partita sul piano del gioco, difendendo con ordine e non concedendo molto all’Inter. Abbiamo avuto anche 2 o 3 occasioni abbastanza limpide però non siamo riusciti a esprimerci al meglio”.

LOOKMAN Per come è entrato poteva stare fuori anche un altro po’, poteva fare decisamente meglio”.

TROPPO SCHIACCIATI DIETRO – “Inizialmente poteva essere una scelta per non concedere spazi, ma quando abbiamo provato ad alzare il pressing ci sono mancate le energie e l’abbiamo pagato sul piano tecnico perdendo tanti palloni. Quando l’avversario è più fresco, finisci solo per contenere il loro attacco”.

BOGA – “Al Sassuolo ha fatto diversi anni, la sua forza è saltare l’uomo e avere rapidità. Non è mai stato così prolifico, ma questa è la sua qualità migliore”.

CHAMPIONS – Non ho mai detto questa cosa: mi è stato chiesto quale fosse l’obiettivo massimo per questa squadra e, siccome lo scudetto è impossibile, ho detto la Champions. Essere vicino alle big per noi è un grande risultato e speriamo di difendere quella posizione anche nel ritorno”.

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Calciomercato

Il Toro svela i numeri di maglia degli ultimi colpi di mercato

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Quella del Torino è stata sicuramente una grandissima sessione di mercato. La società granata è riuscita a piazzare ottimi colpi, garantendo un’ottima rosa per questa seconda parte di stagione a Juric. Difatti, l’allenatore croato tornerà ad allenare un suo ex calciatore ai tempi del Verona, Ivan Ilic, che già avevamo detto indosserà la numero 8, strappato alla squadra gialloblu dopo un buonissimo inizio di stagione per 16 milioni di euro. Oltre a Ilic, il Torino si è mosso anche a centrocampo: in arrivo dalla Sampdoria Ronaldo Vieira, centrocampista inglese che ricopre il ruolo di mediano davanti alla difesa. Indosserà la maglia numero 14. Infine il colpo difensivo, direttamente dal Reims arriva Gravillon, giovane difensore nato nel settore giovanile dell’Inter, passato anche per squadre italiane come Benevento, Pescara e Ascoli. Indosserà la maglia numero 5.

Il Torino è pronto per questo girone di ritorno, con la grande speranza dei tifosi di far bene in Coppa Italia con la Fiorentina e il sogno di conquistare un posto in Europa in campionato.

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Coppa Italia

Inzaghi dopo la vittoria con la Dea: le parole sulle vicende Skriniar e Lukaku

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Lukaku

Le parole di Simone Inzaghi a Sport Mediaset dopo la vittoria per 1-0 contro l’Atalanta nei quarti di finale di Coppa Italia. I nerazzurri entrano nelle migliori quattro grazie al mancino di Darmian su assist di Lautaro.

LA PARTITA – “Quello che volevo, ci tenevamo tantissimo. Abbiamo vinto questo trofeo l’anno scorso. L’abbiamo preparata al meglio, abbiamo fatto una grandissima gara contro un avversario di assoluto valore, che però ha trovato una grande Inter“.

SKRINIAR – “L’ho escluso per lasciarlo tranquillo ma non c’è alcun problema con lui. Sarà con noi fino al 30 giugno e lui si allena sempre al meglio con noi: vedrò come sfruttarlo“.

DARMIAN – “Una grande idea terzo di difesa, ma già l’hanno scorso aveva dimostrato di farlo bene. Avere giocatori come lui e D’Ambrosio che sono molto duttili è il massimo. Matteo ha sempre dato il suo contributo da quando sono qui, giocando anche partite importanti e stasera si merita tutto quello che ha ricevuto“.

ACERBI – “Lo conoscevo, è un ragazzo concentratissimo e che lavora benissimo. Parlare di lui sarebbe riduttivo, perchè tutti sono andati alla grande“.

CRITICHE – “Parlano i fatti e parla il campo, sappiamo di essere l’Inter e di dover fare sempre partite di questo genere. La semifinale dovevamo centrarla a tutti i costi davanti ai nostri tifosi. Gli abbiamo dato una grande gioia. Già il palo di Calhanoglu era una buona occasione per passare in vantaggio“.

LUKAKU – “Bene mi è piaciuto molto. Più passava il tempo e meglio andava. Il minutaggio non è ancora pieno, ma sono molto contento e so che migliorerà ancora. Chiaramente dovrò fare delle scelte con tutti gli attaccanti che ho“.

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