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Fred Vasseur al comando della Ferrari: è la scelta giusta?

Formula 1

Fred Vasseur al comando della Ferrari: è la scelta giusta?

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Dopo quasi due settimane dalle ultime notizie ufficiali della Scuderia Ferrari, dove veniva annunciata la separazione con Mattia Binotto, ormai ex Team Principal dimissionario, ecco che questa mattina è stato annunciato il nuovo nome che guiderà il Cavallino Rampante dal 1 gennaio 2023. Fred Vasseur, Team Principal fino a questo momento dell’Alfa Romeo (Sauber), è il prescelto per guidare di nuovo alla vittoria la Ferrari.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha voluto lasciare delle parole sulla scelta dell’ingegnere francese:

“Siamo felici di dare il benvenuto in Ferrari a Fred Vasseur come nostro Team Principal. Nel corso della sua carriera ha unito con successo i suoi punti di forza tecnici, grazie alla sua esperienza in qualità di ingegnere, a una costante capacità di stimolare il meglio nei suoi piloti e nei suoi team. Questo approccio e la sua leadership sono ciò di cui abbiamo bisogno per far crescere la Ferrari con rinnovata energia”.

Benedetto Vigna

IL QUADRO GENERALE

Questa mattina fra i canali di comunicazione della Formula 1 e di alcuni team inizia a muoversi qualcosa. L’Alfa Romeo annuncia infatti la separazione proprio con Fred Vasseur. A quel punto era abbastanza chiaro cosa sarebbe accaduto subito dopo. La Ferrari annuncia il nuovo T.P. per seconda. Successivamente altre squadre proclamano nuovi cambiamenti: Andreas Seidl lascia la McLaren per prendere il posto di Vasseur, per via anche di alcuni progetti futuri dal 2026 con Audi (la casa tedesca ha visto in Seidl l’uomo giusto per iniziare il progetto). Così, la scuderia britannica ha approvato ai piani alti una vecchia conoscenza della Rossa ai tempi di Fernando Alonso. Andrea Stella è infatti diventato il nuovo Team Principal. Insomma, un vero e proprio effetto domino.

Ma ritorniamo al discorso Ferrari. Vasseur come da alcune settimane era l’indiziato numero 1 per il nuovo ruolo ricercato da John Elkann e Co.. Nonostante le smentite arrivate anche dai comunicati ufficiali della casa italiana di Maranello, con la notizia ufficiale di Mattia Binotto era ormai questione di tempo l’annuncio del francese.

“Sono molto felice e onorato di assumere la guida della Scuderia Ferrari come Team Principal. Per me, un appassionato di motorsport da tutta la vita, la Ferrari ha da sempre rappresentato l’apice del mondo delle corse. Non vedo l’ora di lavorare con il team talentuoso e appassionato di Maranello, per onorare la storia e l’eredità della Scuderia e per conseguire dei risultati per i nostri tifosi in tutto il mondo”.

Fred Vasseur

LA CARRIERA E QUEL RAPPORTO CON LECLERC

Vasseur prima di diventare quello che conoscevamo tutti nel mondo della Formula 1 come Team Principal prime nel 2016 della Renault e poi nel 2017 dell’Alfa Romeo è stato tanto altro. In primis, ha cercato un percorso come ingegnere ma capendo che quella non era la sua strada si è buttato subito nel mondo della gestione piloti, quindi un ruolo più manageriale e di leadership.

Ha lanciato giovani talenti in GP2 con il team da lui creato come Rosberg ed Hamilton che ha salvato praticamente da un addio alla McLaren nel suo primissimo inizio di carriera. Entrambi vinceranno il titolo nella categoria col suo team Art Gp. Ed ancora Esteban Ocon, George Russell e uno che conosciamo tutti come il predestinato, Charles Leclerc. Negli scorsi giorni, il monegasco ha lasciato anche delle parole di gratitudine ricordano il rapporto lavorativo avuto nel 2018, quando nella sua stagione da rookie venne voluto fortemente da Vasseur alla guida dell’Alfa Romero:

“Ho lavorato con lui anche prima di arrivare in Formula 1, abbiamo sempre avuto un buon rapporto. È un bravissimo Team Principal. Tuttavia non prendo io queste decisioni, vedremo chi sarà.”

Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport

Questa scelta farà sicuramente sorridere il numero 16 alla guida della Ferrari, che in questo anno non sembrava avere un feeling particolare con Binotto viste anche alcune situazioni di corsa.

L’ultima volta che la Ferrari non aveva alla guida un Team Principal italiano era stata l’era di Jean Todt e di Schumacher, segnata dai tanti successi e dai record infratti dal tedesco e dalla vettura italiana. Ancora una volta, un francese si rivede in casacca rossa, questa volta con un pilota che ben conosce ma con gerarchie e livrea ancora tutta da vedere.

“Lo ha fatto alla Renault e all’Alfa. Ora è chiamato a farlo nella scuderia delle scuderie. Sempre presente nel paddock, dalle sue parole si capisce già il suo essere cinico. In questo momento sta già cercando di costruire la gerarchia, con un macchina che sta virtualmente già girando. Rispetto a Jean Todt, lui arriva più anziano, quindi più esperto ma anche della Formula 1 visto che Todt veniva dal rally. Jean Todt arrivò in un momento disastroso. Ora invece la Ferrari aveva bisogno di un’organizzazione.”

Carlo Vanzini a Sky Sport

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ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

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Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

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Formula 1

Finiti i test pre-season di Formula 1: bene Ferrari, ma la Red Bull è sempre avanti

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FINITI I TEST PRE-SEASON DI FORMULA 1: – Nelle giornate di mercoledì 21 febbraio, giovedì 22 febbraio e venerdì 23 febbraio, sul circuito di Sakhir, in Bahrain, si sono svolti i test pre-season di Formula 1

I test sono stati svolti come lo scorso anno una settimana prima dell’inizio della nuova stagione, che scatterà giovedì prossimo, 29 febbraio, con la prima sessione di prove libere. La gara andrà in scena sabato 2 marzo alle ore 16:00. 

Ecco un recap delle tre giornate di test pre-season.

Mercoledì 21 febbraio (GIORNATA 1) – Mattina

In pista sono scesi il campione del mondo in carica Max Verstappen (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), George Russell (Mercedes), Esteban Ocon (Alpine), Oscar Piastri (Mclaren), Valterri Bottas (Alfa Romeo), Kevin Magnussen (Haas), Yuki Tsunoda (Visa Cash App RB), Alexander Albon (Williams) e Fernando Alonso (Aston Martin).

Le mescole usate in questi test prestagionali sono:

C1 e C2 (bianche, più dure);

C3 (gialle, medie);

C4 e C5 (rosse, soft).

I tempi della prima metà della prima giornata:

1. Verstappen 1’32″548 (66 giri)
2. Leclerc 1’33″247 (62 giri)
3. Alonso 1’33″385 (77 giri)
4. Piastri 1’33″658 (57 giri)
5. Tsunoda 1’34″136 (64 giri)
6. Russell 1’34″230 (48 giri)
7. Bottas 1’34″431 (68 giri)
8. Albon 1’34″587 (40 giri)
9. Ocon 1’34″677 (60 giri)
10. Magnussen 1’35″692 (66 giri)

POMERIGGIO

In pista sono scesi ancora il campione del mondo in carica Max Verstappen (Red Bull), e George Russell (Mercedes). A loro due si sono aggiunti: Nico Hulkenberg (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Zhou Guanyu (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

I tempi della seconda metà della prima giornata:

  1. Max Verstappen (Red Bull) 1:31.344 (76 giri)
  2. Lando Norris (McLaren) +1.140 (72 giri)
  3. Carlos Sainz (Ferrari) +1.240 (69 giri)
  4. Pierre Gasly (Alpine) +1.461 (60 giri)
  5. Lance Stroll (Aston Martin) +1.663 (53 giri)
  6. Oscar Piastri (McLaren) +2.314 (57 giri)
  7. Guanyu Zhou (Sauber) +2.527 (62 giri)
  8. Logan Sargeant (Williams) +2.538 (21 giri)
  9. George Russell (Mercedes) +2.765 (73 giri)
  10. Nico Hulkenberg (Haas) +4.562 (82 giri)

I tempi della prima giornata di test

  1. Max Verstappen (Red Bull) 1:31.344 (142 giri)
  2. Lando Norris (McLaren) +1.140 (72 giri)
  3. Carlos Sainz (Ferrari) +1.240 (69 giri)
  4. Daniel Ricciardo (Racing Bulls) +1.255 (51 giri)
  5. Pierre Gasly (Alpine) +1.461 (60 giri)
  6. Lance Stroll (Aston Martin) +1.663 (53 giri)
  7. Charles Leclerc (Ferrari) +1.903 (62 giri)
  8. Fernando Alonso (Aston Martin) +2.041 (77 giri)
  9. Oscar Piastri (McLaren) +2.314 (57 giri)
  10. Guanyu Zhou (Sauber) +2.527 (62 giri)
  11. Logan Sargeant (Williams) +2.538 (21 giri)
  12. George Russell (Mercedes) +2.765 (121 giri)
  13. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +2.792 (64 giri)
  14. Valtteri Bottas (Sauber) +3.087 (68 giri)
  15. Alexander Albon (Williams) +3.243 (40 giri)
  16. Esteban Ocon (Alpine) +3.333 (60 giri)
  17. Kevin Magnussen (Haas) +4.348 (66 giri)
  18. Nico Hulkenberg (Haas) +4.562 (82 giri)

Gli unici due piloti che non hanno preso parte alla prima giornata di test sono stati Lewis Hamilton (Mercedes) e Sergio Perez (Red Bull). 

Giovedì 22 febbraio (GIORNATA 2) – Mattina

In pista sono scesi Sergio Perez (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes), Nico Hulkenberg (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Oscar Piastri (McLaren), Yuki Tsunoda (Visa Cash App RB), Charles Leclerc (Ferrari), Fernando Alonso (Aston Martin), Zhou Guanyu (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

La sessione è finita un’ora prima del previsto perchè a curva 11 Lewis Hamilton ha alzato un tombino, che poi è stato colpito da Charles Leclerc, che ha così danneggiato il fondo.

Appunto per questo la sessione del pomeriggio è iniziata un’ora prima, alle 12 italiane, alle 14 locali, ed è finita sempre alle ore 17 italiane, come da programma.

I tempi della prima metà della seconda giornata:

1. Charles Leclerc (Ferrari) 1’31”750 (36 giri)
2. Oscar Piastri (Mclaren) +0.578 (35 giri)
3. Logan Sargeant (Williams) +0.828 (30 giri)
4. Sergio Perez (Red Bull) +1.129 (20 giri)
5. Fernando Alonso (Aston Martin) +1.303 (31 giri)
6. Guanyu Zhou (Sauber) + 1.965 (39 giri)
7. Pierre Gasly (Alpine) +2.054 (38 giri)
8. Lewis Hamilton (Mercedes) +2.472 (33 giri)
9. Nico Hulkenberg (Haas) +5.784 (31 giri)
10. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +6.956 (40 giri)

POMERIGGIO

In pista sono scesi ancora Sergio Perez (Red Bull), e Lewis Hamilton (Mercedes). A loro due si sono aggiunti: Kevin Magnussen (Haas), Esteban Ocon (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Valterri Bottas (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

Da notare che Charles Leclerc ha preso parte anche alla sessione del pomeriggio per completare il long run iniziato in mattinata. Il monegasco ha girato solo nella prima ora della sessione del pomeriggio.

I tempi della seconda metà della seconda giornata:

1. Sainz (Ferrari) 1’29”921 (84 giri)

2. Perez (Red Bull) 1’30″679 (109)

3. Hamilton (Mercedes) 1’31″066 (90)

4. Norris (McLaren) 1’31″256 (52)

5. Ricciardo (RB) 1’31″361 (88)

6. Leclerc (Ferrari) 1’31″750 (18)

7. Stroll (Aston Martin) 1’32″029 (96)

8. Ocon (Alpine) 1’32″061 (78)

9. Bottas (Kick Sauber) 1’32″227 (97)

10. Sargeant (Williams) 1’32″578 (87)

11. Magnussen (Haas) 1’36″611 (93)

I tempi della seconda giornata di test: 

1. Sainz (Ferrari) 1’29”921 (84 giri)

2. Perez (Red Bull) 1’30″679 (129)

3. Hamilton (Mercedes) 1’31″066 (123)

4. Norris (McLaren) 1’31″256 (52)

5. Ricciardo (RB) 1’31″361 (88)

6. Leclerc (Ferrari) 1’31″750 (54)

7. Stroll (Aston Martin) 1’32″029 (96)

8. Ocon (Alpine) 1’32″061 (78)

9. Bottas (Kick Sauber) 1’32″227 (97)

10. Piastri (McLaren) 1’32″328 (35)

11. Sargeant (Williams) 1’32″578 (117)

12. Alonso (Aston Martin) 1’33″053 (31)

13. Zhou (Kick Sauber) 1’33″715 (38)

14. Gasly (Alpine) 1’33″804 (33)

15. Magnussen (Haas) 1’36″611 (93)

16. Hulkenberg (Haas) 1’37″509 (31)

17. Tsunoda (RB) 1’38″074 (40)

Gli unici due piloti che non hanno preso parte alla seconda giornata di test sono stati George Russell (Mercedes), Max Verstappen (Red Bull) ed Alexander Albon (Williams)

Venerdì 23 febbraio (GIORNATA 3) – Mattina

In pista sono scesi Sergio Perez (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes), Kevin Magnussen (Haas), Esteban Ocon (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Valterri Bottas (Sauber), Alexander Albon (Williams).

Anche nella terza giornata di test c’è stato un problema con il tombino a curva 11. Oggi a colpirlo è stato Sergio Perez. La direzione gara, quindi ha interrotto la sessione di test mattutina per poi ricominciarla alle 9:45 italiane. Inoltre ha deciso di non suddividere il programma in due fasce orarie differenti come è capitato nei 2 giorni precedenti, ma di fare un’unica sessione della durata di 7 ore.

I programmi di lavoro dei team però sono rimasti invariati. Infatti dalle 13 italiane hanno iniziato il proprio lavoro: Max Verstappen (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), George Russell (Mercedes), Oscar Piastri (Mclaren), Fernando Alonso (Aston Martin), Pierre Gasly (Alpine), Yuki Tsunoda (Racing Bulls), Guanyu Zhou (Sauber), Nico Hulkenberg (Haas), e di nuovo, Alexander Albon (Williams).

Rispetto ai giorni scorsi, le squadre si sono concentrate nel vedere quanto fosse costante il proprio ritmo gara, guardando soprattutto il degrado delle gomme, ancor di più di quanto non lo avessero fatto nei due giorni precedenti.

I tempi della terza ed ultima giornata di test:

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:30.322 (74 giri)
2 George Russell (Mercedes) +0.046 (67 giri)
3 Guanyu Zhou (Kick Sauber) +0.325 (85 giri)
4 Max Verstappen (Red Bull Racing) +0.433 (66 giri)
5 Yuki Tsunoda (RB) +0.453 (53 giri)
6 Alexander Albon (Williams) +0.662 (121 giri)
7 Oscar Piastri (McLaren) +0.708 (91 giri)
8 Fernando Alonso (Aston Martin) +0.837 (75 giri)
9 Carlos Sainz (Ferrari) +0.925 (71 giri)
10 Sergio Perez (Red Bull Racing) +1.161 (53 giri)
11 Nico Hulkenberg (Haas F1 Team) +1.364 (89 giri)
12 Lewis Hamilton (Mercedes) +1.677 (49 giri)
13 Lance Stroll (Aston Martin) +1.716 (46 giri)
14 Lando Norris (McLaren) +1.786 (20 giri)
15 Pierre Gasly (Alpine) +1.827 (47 giri)
16 Kevin Magnussen (Haas F1 Team) +2.731 (80 giri)
17 Esteban Ocon (Alpine) +2.757 (55 giri)
18 Valtteri Bottas (Kick Sauber) +3.206 (28 giri)
19 Daniel Ricciardo (RB) +6.693 (70 giri)

Ora finiti i test, si attende solo lo spegnimento del semaforo rosso per l’inizio della stagione 2024, che avverrà sabato alle ore 16, sempre a Sahkir, in Bahrain.

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Formula 1

Quando inizia la Formula 1? Le date del Mondiale 2024

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QUANDO INIZIA LA FORMULA 1? LE DATE DEL MONDIALE 2024 – Manca poco all’inizio della Formula 1, la quale, per le ultime tre stagioni, è stata monopolizzata da Max Verstappen con la sua Red Bull. Soprattutto nello scorso mondiale, c’è stato un dominio assoluto da parte della casa automobilistica austriaca, che ha vinto tutte le gare eccetto quella in Singapore, vinta da Sainz.

LA STAGIONE

La gara inaugurale di questa stagione di Formula 1 si terrà in Bahrain, con precisione a Sakhir. Da questa gara si potrà già capire se Red Bull sarà ancora la regina indiscussa della competizione, oppure se quest’anno avrà delle vere contender. Il Mondiale proseguirà in Arabia Saudita, per poi continuare con gare fuori dall’Europa. Si correrà in Australia a Melbourne, in Giappone e in Cina, concludendo la prima parte di fare extra-europee negli Stati Uniti.

Successivamente si arriverà in Italia, con lo storico circuito di Imola, sul quale perse la vita Ayrton Senna, leggenda della Formula 1. Dopo una gara a nel Principato di Monaco il mondiale si sposterà in Canada, tornando poi in Europa sul circuito di Barcellona. Le ultime 4 gare prima della pausa estiva saranno in Austria, Gran Bretagna, con l’iconico tracciato di Silverstone, Ungheria e Belgio.

La Formula 1 riprenderà nei Paesi Bassi, in casa del campione Verstappen, per poi spostarsi in Italia a Monza, dove ci si ricorda la storica vittoria di Leclerc nel 2019 con la Ferrari. Dopodiché si saluterà l’Europa fino alla prossima stagione, dal momento che si correrà in Azerbaijan e a Singapore, nei rispettivi circuiti cittadini. La stagione si concluderà in volata, con un mese colmo di gare, alternate da un solo weekend di pausa. Le prime tre gare saranno nelle Americhe, prima negli Stati Uniti, poi in Messico e infine Brasile. Le ultime tre gare, invece, saranno, a Las Vegas, in Qatar per poi concludere ad Abu Dhabi, sul tracciato di Yas Marina.

QUANDO INIZIA LA FORMULA 1? LE DATE DEL MONDIALE 2024

BAHRAIN Sakhir – dal 29 febbraio al 2 marzo

ARABIA SAUDITA – Jeddah – dal 7 al 9 marzo

AUSTRALIA – Melbourne – dal 22 al 24 marzo

GIAPPONE – Suzuka – dal 5 al 7 aprile

CINA – Shanghai – dal 19 al 21 aprile

USA – Miami – dal 3 al 5 maggio

ITALIA – Imola – dal 17 al 19 maggio

PRINCIPATO DI MONACO – Monaco – dal 24 al 26 maggio

CANADA – Montreal – dal 7 al 9 giugno

SPAGNA – Barcellona – dal 21 al 23 giugno

AUSTRIA – Spielberg – dal 28 al 30 giugno

REGNO UNITO – Silverstone – dal 5 al 7 luglio

UNGHERIA – Budapest – dal 19 al 21 luglio

BELGIO – Spa – dal 26 al 28 luglio

OLANDA – Zandvoort – dal 23 al 25 agosto

ITALIA – Monza – dal 30 agosto al primo settembre

AZERBAIJAN – Baku – dal 13 al 15 settembre

SINGAPORE – Singapore – dal 20 al 22 settembre

USA – Austin – dal 18 al 20 ottobre

MESSICO Città del Messico – dal 23 al 27 ottobre

BRASILE – San Paolo – dal primo al 3 novembre

USA – Las Vegas – dal 21 al 23 novembre

QATAR – Lusail – dal 29 novembre al primo dicembre

ABU DHABI Yas Marina – dal 6 all’8 dicembre

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Altri Sport

[FOTO] Presentata oggi la nuova Ferrari: ecco la SF-24

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F1, Leclerc sfrutta la penalità di Verstappen e conquista la pole

Oggi è stata presentata la SF-24, la monoposto Ferrari Formula 1 che guideranno quest’anno Charles Leclerc e Carlos Sainz. 

La presentazione della monoposto è stata sobria. Infatti essa è avvenuta mediante un video caricato sui canali social del Cavallino Rampante. La vettura presenta molte novità rispetto allo scorso anno, sia tecniche che stilistiche.

La nuova Rossa è scesa anche in pista a Fiorano per presentarsi ai tifosi, che sono accorsi numerosi stamattina per ammirare il nuovo gioiellino della casa modenese, ma anche per compiere lo shakedown, ossia i primi km, precisamente 15. Domani ci sarà il filming day, sempre a Fiorano.

Il primo a guidarla oggi è stato Carlos Sainz JR., il secondo Charles Leclerc. 

Di seguito, ai microfoni di Sky Sport 24, hanno parlato i due piloti della Ferrari Charles Leclerc e Carlos Sainz JR. ed il Team Principal, Fred Vasseur. 

LE DICHIARAZIONI

LECLERC

2024 – “Ora è importante concertarsi sul 2024 le discussioni di contratto non si fanno in una sera ed ero consapevole della possibilità dell’arrivo di Lewis. Innanzitutto sono molto contento di aver rinnovato qui per tanti anni, la Ferrari è il team del mio cuore, hanno sempre creduto in me. È speciale. Per me continuare qui vuol dire tanto e spero di arrivare al mio primo titolo mondiale”.

COMPAGNI DI SQUADRA – “Per rispetto di Sainz non vorrei commentare troppo la firma di Hamilton. Abbiamo vissuto tanti anni belli insieme, è stato ed è un grande compagno di squadra. Lewis è un campione, ma per ora sono compagno di Carlos”.

GUIDABILITA’ – Il monegasco si sposta dunque sull’analisi tecnica della nuova monoposto: “Abbiamo fatto tanto lavoro sulla guidabilità, che lo scorso anno era stato un punto debole. Lo avevamo visto fin dal Bahrein che c’era qualcosa che non andava e, per questo progetto SF-24, ci siamo concentrati per migliorare questa caratteristica. I risultati sul simulatore sono stati ottimi, ora c’è da confermare i dati virtuali con quelli reali, così come c’è da confermare il feeling del simulatore in pista in Bahrein. Il lavoro fatto ci permetterà di essere al 100% del potenziale della macchina più spesso, ma guidabilità non vuol dire performance, quella la paragoneremo alle altre macchine una volta in pista”. 

MONDIALE – “Domanda facile (ride, ndr). Spero noi, farò di tutto e darò il 200%, spero che il potenziale di questa macchina ci dia grandi soddisfazioni”.

SAINZ JR. 

SF-24- “Le prime impressioni nel vedere una macchina di F1 e una Ferrari sono sempre molto speciali. Vedere una macchina nuova e che non hai ancora guidato è speciale, osservi tutte le forme, le linee e la livrea. È sempre impressionante. Ti fermi cinque minuti a guardarla, prendi un po’ d’aria. È un momento importante nella storia di un pilota”.

VASSEUR

PREVISIONI – “E’ un po’ troppo presto per avere il quadro delle prestazioni, abbiamo fatto 5 giri che sono andati bene, ma avremo un quadro più chiaro in Bahrain. Abbiamo lavorato sui punti deboli, creando una vettura più semplici da guidare. Penso ci sia tanta differenza, è nuova al 99% e abbiamo fatto un buon progresso. I piloti hanno dato risposte positive, sia al simulatore che in pista. Dobbiamo sviluppare la vettura e continuare a lavorare. La parola chiave è mantenere la mentalità avuta nel finale della scorsa stagione, essere aggressivi e migliorare le prestazioni in cui la Red Bull ci era davanti. Abbiamo fatto un’ultima parte di stagione positiva, dobbiamo capitalizzare su questo”.

SAINZ – “Non sono preoccupato, Sainz è molto professionale e ha fatto molto bene con noi. Spingerà fino all’ultima curva dell’anno e io farò lo stesso per lui. C’è un rapporto di fiducia tra di noi e non si può andare con il freno tirato quando guidi la Ferrari. Chi vincerà il campionato? Vediamo a dicembre. Red Bull? Nessuno può prevedere cosa accadrà, lo scorso anno eravamo tutti molto vicini dietro di loro. Ma è un processo senza fine, perché la stagione è lunga e le macchine si possono sviluppare. Noi siamo l’esempio, bisogna lavorare tanto nell’arco dell’anno”. 

HAMILTONHamilton è una grande opportunità per la Ferrari, ma è nel 2025. Ora dobbiamo concentrarci su questa stagione. Abbiamo voluto dare questo annuncio proprio per non distrarci in questo Mondiale. È stato come un matrimonio, entrambe le parti devono essere convinte di avere un rapporto. I tifosi saranno importanti per il sostegno che ci hanno dato sempre, lo scorso anno ci hanno aiutato tanto”. 

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