Dove trovarci

Generico

Venezia, una rosa inedita per l’inizio da sogno in A

Venezia, una rosa inedita per l’inizio da sogno in A

Il Venezia ha raccolto molti più punti del previsto in queste prime 12 giornate. I lagunari hanno 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione dove si trovano squadre ben più attrezzate e blasonate. La cosa più sorprendente, però, è questi risultati estremamente positivi sono stati raggiunti con prestazioni convincenti. Eppure le premesse non davano sicuramente certezze. Un mercato rivolto maggiormente ai giovani con colpi anche da campionati minori con giocatori dalla scarsa esperienza. Andiamo a vedere, quindi, come Zanetti ha amalgamato questi ragazzi creando una piacevolissima realtà.

COME GIOCA IL VENEZIA

Zanetti ha impostato il suo Venezia con un 4-3-3 molto mobile che può variare soprattutto in base alla presenza o meno del giocatore chiave. Il numero 10 Mattia Aramu è il giocatore determinante per questo Venezia. Il classe ’95 scuola Torino è finalmente esploso trascinando i suoi compagni e registrando un record che si pensava inarrivabile. L’ultimo a segnare in quattro gare casalinghe in Serie A per gli arancioneroverdi fu Recoba e il Diez è riuscito in quest’impresa. Implacabile dal dischetto contro Torino e Roma, inserimento intelligente per il gol partita contro la Fiorentina e prodezza all’incrocio contro lo Spezia. Con lui il Venezia conquista punti e non pochi ma di protagonisti ce ne sono anche altri.

Alla fantasia sulla trequarti si aggiungono un centrocampo di grande sostanza che Zanetti ha quadrato con un mix di giovani intraprendenti e giocatori più esperti. Se il valore di Aramu si era visto a sprazzi negli anni scorsi, nessuno pensava a un impatto tale di Gianluca Busio. L’italo-americano è un 2002 tra le stelle più luminose dell’ultima MLS è stato acquistato per 6 milioni dallo Sporting KC. Il suo arrivo in laguna si è rivelato azzeccatissimo. Cervello del centrocampo di Zanetti si è imposto anche per avere dei polmoni inesauribili. Da mediano o da mezz’ala il pressing è costantemente garantito imponendosi come principale recuperatore di palloni. Insieme a lui Crnigoj in fase di interdizione si è confermato, bravo a non pagare il salto di categoria, mentre un’altra piacevole sorpresa è Ampadu.

Il giovane gallese nonostante l’espulsione inesistente contro la Salernitana si è imposto come pedina tattica fondamentale nello scacchiere di Zanetti. Dopo i prestiti poco felici con Lipsia e Sheffield United, Ampadu ha trovato continuità con minutaggio e prestazioni di livello in Serie A.

I PUNTI DI FORZA INASPETTATI

La mentalità offensiva del Venezia ha messo in risalto anche il reparto avanzato. Okereke e Johnsen sono delle frecce decisive all’arco dell’attacco. La loro velocità ha messo in grave difficoltà sugli uno contro uno anche i migliori difensori. Il norvegese ora è infortunato ma contro la Fiorentina ha fatto sostituire Odriozola dopo un tempo mentre il nigeriano è stato l’incubo più spaventoso per la scellerata difesa della Roma. Come se non bastasse i due hanno anche un buon tasso tecnico, basta vedere la loro azione combinata nel rigore conquistato per il pareggio contro il Torino.

Mancano forse i gol dai centravanti che però hanno ruolo fondamentale nei momenti più complicati delle partite. Henry lotta e si sacrifica usando il fisico per rifinire i contropiedi e per far rifiatare i compagni. L’ultimo vice capocannoniere del campionato belga ha segnato un solo gol contro l’Empoli ma così come Forte si sono integrati bene negli schemi di questa stagione.

Come ultimo grande valore c’è quello del portiere. Partito come uno dei ruoli più delicati per la stagione, quello dell’estremo difensore si è rivelato una piacevole sorpresa. Dal dualismo tra Mäenpää e Lezzerini ne è uscito inaspettatamente el Chiquito Romero. Il vicecampione del mondo argentino ha firmato da svincolato visti i gravi problemi fisici dei due colleghi portando leadership ed esperienza che mancavano alla retroguardia lagunare. Per lui 2 clean sheet in 5 presenze e ha calato delle parate fondamentali che hanno portato punti, seppur con il suo stile un po’ rustico ma estremamente pragmatico.

DOVE PUÒ MIGLIORARE

La retroguardia del Venezia è necessariamente più esposta alle offensive avversarie visto lo stile di gioco ma sta rispondendo bene almeno parzialmente. Ceccaroni come capitano è riconosciuto come leader inamovibile e le sue prestazioni sono state convincenti insieme a Svoboda e Caldara che si sono alternati. Il giovane austriaco è in grande crescita e ha spesso scavalcato l’ex Milan nelle gerarchie, il quale ha però sfruttato l’ultima chance tornando al gol sbloccando la sfida con la Roma.

Aspettando la certezza per il secondo posto da centrale le perplessità maggiori arrivano dai terzini. Schnegg è stato l’acquisto forse meno azzeccato e sta costringendo Mazzocchi a tamponare a destra e a sinistra in situazioni di emergenza. L’esperienza di Molinaro è sempre importante ma la sua continuità di minutaggio non può essere garantita ed ecco che nelle ultime uscite la sorpresa più piacevole è stata Haps. Il terzino che ha scelto la nazionale del Suriname deve migliorare dal punto di vista difensivo (anche se il salvataggio con la Roma è stato eroico) ma dà un ulteriore spinta offensiva che se ben allenata può portare altri bonus importanti.

Sono tanti gli altri acquisti interessanti fatti dal Venezia ma il più atteso che deve ancora imporsi è Arnór Sigurdsson. Il trequartista islandese è stato infortunato ed è appena rientrato riuscendo a giocare i primi minuti in Serie A. Questo giocatore se in forma può far fare un ulteriore salto di qualità avendo dimostrato di meritare ben altri palcoscenici. Indimenticabile il suo gol e assist contro il Real Madrid per la storica vittoria del CSKA Mosca al Bernabeu. Dovesse integrarsi pure lui allora sì che a Venezia si può veramente iniziare a sognare.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Generico