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Via i fantasmi

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Scacciarli via dalla mente, evitare che tornino inutilmente solo per nuocere, quando poi questi fantasmi, del preliminare di Champions  di tre estati fa, non possono rappresentare la realtà attuale. Perché Bilbao non è Nizza, Sarri non è Benitez e questo Napoli non è quel Napoli. Ecco allora che proviamo a spiegare la differenza abissale tra il preliminare di domani e quello di tre anni fa. Due sfide entrambe insidiose, certamente. Ma il Napoli non può temere quella che si appresta ad affrontare.

IN CAMPO

Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos; Jorginho, Gargano; Callejon, Hamsik (78′ Michu), Insigne (60′ Mertens); Higuain. Questi sono i giocatori che hanno giocato la gara di andata al San Paolo contro i baschi. E la distanza si vede alla luce del sole. In porta c’era Rafael, quello che oggi è, per i partenopei, il terzo portiere. In difesa c’era un Koulibaly alle prime partite con il Napoli, non ancora “indirizzato” da un maestro dei momenti difensivi come Sarri. Più un Britos improvvisato terzino sinistro. A centrocampo Gargano, uomo di garra e polmoni che forse ormai, per la causa degli azzurri, aveva già dato tutto. Sulla trequarti un Hamsik palesemente spaesato dalla nuova posizione e decisamente sottotono, e un Insigne che non aveva raggiunto ancora la maturità calcistica mostrata nelle ultime due annate. Lì davanti c’era la certezza Higuaín, che in quelle due partite non mantenne la sua fama, divorandosi diverse occasioni da gol.

IN PANCHINA

Il palmares di Benitez parla per lui, ma lo spagnolo ai tempi del Napoli non può reggere il confronto con Sarri. La gestione della rosa e il gioco sono i più grandi fattori di differenza tra i due. Con Don Rafè lo spogliatoio era spaccato a metà, il malcontento era ben diffuso già durante il ritiro (una lunga conversazione nell’aereo di ritorno da Bilbao tra Rafa e Higuain sull’intenzione di andarsene via ne è la dimostrazione). Ora invece gli animi sono perfettamente distesi, con l’allenatore toscano che gestisce i suoi uomini come un padre farebbe con i propri figli. La squadra di Sarri gioca un calcio spettacolare, rapido ed elegante. Un calcio che incanta chiunque ma che nel contempo è spesso efficace. Diverso invece il gioco dello spagnolo, votato quasi totalmente all’attacco ma con il caos come arma di distruzione. Un arma a doppio taglio, che poteva portare a disfatte come quella della gara di ritorno.

L’AVVERSARIO

Il Nizza è l’avversario peggiore tra quelli possibili. Una buona squadra, ben allenata, giovane. Ma che ha perso diversi degli interpreti che lo scorso anno l’hanno portata al terzo posto in Ligue 1. In più, la mancanza di Balotelli e Sneijder (almeno per la gara di andata) avrà certamente il suo peso in una gara simile, dove il fattore esperienza dice la sua. Il Napoli, inoltre, si trova più a suo agio con le squadre che provano a imporre il proprio gioco, perché ha più spazio per attaccare e per travolgere con la sua velocità. L’Athletic di Valverde è invece diametralmente opposta alla squadra di Favre. Una squadra fisica, rocciosa, difficile da cogliere impreparata, che tramite un gioco aggressivo e la decisione di lasciare il pallino della gara agli altri ha messo in bambola gli uomini di Benitez. In quell’Athletic c’erano uomini di assoluto spessore, leader anche della squadra di oggi. Su tutti Aduriz, Laporte e Benat, la spina dorsale della squadra.

L’ATMOSFERA

Per quanto possa essere rovente l’Allianz Riviera, non può paragonarsi al nuovo San Mamès. I tifosi del Nizza sono molto calorosi e sanno come sostenere al meglio i loro beniamini ma all’epoca, nel nuovo stadio del Bilbao, non aveva vinto ancora nessuno. Nemmeno quei mostri sacri del Real Madrid o del Barcellona. E anche al San Paolo l’aria è totalmente diversa, un clima decisamente più disteso, dovuto alla consapevolezza dei propri mezzi e della solidità della propria squadra, cosa che probabilmente mancava re anni fa. Per quelli ancora nel dubbio, il consiglio è quello di leggere più volte quest’articolo. Potrebbe funzionare meglio di uno Xanax.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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Flash News

Spalletti: “Per noi sarà un vantaggio lavorare durante la sosta”

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Napoli

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli durante un’intervista rilasciata alla stampa turca dal ritiro di Antalya, ha parlato della sosta che sta coinvolgendo anche il campionato di Serie A: “In momenti come questi, squadre come la nostra hanno l’opportunità di lavorare in modo più dettagliato. Non puoi andare sempre forte per tutto il tempo. La pausa offrirà l’opportunità di lavorare sui dettagli. Siamo molto contenti della forma che abbiamo raggiunto. Sarà un grande vantaggio per una squadra come la nostra poter lavorare e mantenere le nostre prestazioni in questo periodo. Abbiamo iniziato molto bene la stagione. è stato un vantaggio aver iniziato bene, abbiamo in squadra calciatori giovani molto forti. Abbiamo grande qualità ma abbiamo anche dei punti deboli.

Quindi mi congratulo con i miei giocatori per l’ottimo inizio. Faremo del nostro meglio per continuare così“.

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Flash News

Immobile sulla sua Lazio: “Finchè starò bene e riuscirò a dare il massimo resto qui”

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Lazio

In occasione del lancio di una criptovaluta Immobile ha rilasciato un’intervista abbastanza corposa dove ha trattato diversi argomenti. Queste le sue parole riportate da LaLazioSiamoNoi, partendo dai tifosi: “Io credo che sia la cosa più importante. Da quando ho iniziato a fare questo sport ho sempre creduto nei suoi valori, la passione. Poi è diventata la mia professione, quando incontro i tifosi che mi fanno i complimenti per il Ciro “uomo” mi riempie di gioia. Qua alla Lazio l’affetto dei tifosi mi spinge sempre a fare meglio, io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, siamo di adozione romani ma il 50% del mio sangue resta sempre napoletano”.

Poi una parentesi sul Napoli: “In questo momento ha un grande vantaggio in fatto di punti, questo stop sarà condizionante per tutte le squadre, se loro riusciranno a mantenere questo ritmo dopo la pausa faranno grandi cose. Questo è un campionato atipico, stiamo lottando con grandi squadre che ci danno filo da torcere”.

Ciro Immobile ha continuato parlando anche dell’esperienza a Pescara: “L’Immobile di Pescara era un ragazzo single in una squadra di ragazzi che volevano emergere, seguendo le direttive del mister siamo riusciti ad arrivare davanti a squadre molto attrezzate“.

Il capitano biancoceleste ha concluso con un commento su Claudio Lotito: “Ho un rapporto molto buono con lui, mi ha sempre aiutato per qualsiasi cosa. Ora ho un contratto di altri tre anni, finché starò bene e riuscirò a dare il massimo per questa maglia starò qui se poi dovesse finire ne parleremo. Adesso mi sto focalizzando su quello che sto facendo in campo, ma anche su quello che posso dare alla società dopo quando smetterò di giocare”.

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Calciomercato

Idea Soyuncu per l’Inter se un difensore nerazzurro dovesse lasciare: i dettagli

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Inter Marotta

L’approdo di Caglar Soyuncu all’Inter ruota attorno alla situazione di Milan Skriniar e della difesa nerazzurra in generale.

Se uno tra Acerbi e De Vrij dovesse lasciare i nerazzurri, allora la società sarebbe obbligata a intervenire sul mercato.

Soyuncu, attualmente in forza al Leicester, potrebbe essere una valida alternativa anche perchè il turco arriverebbe a parametro zero.

La sua stagione al Leicester non è mai iniziata, al momento si registra una sola presenza. Se da questo momento a fine stagione dovesse collezionare ancora così poche presenze, potrebbe essere un rinforzo non indifferente per la squadra di Simone Inzaghi, che non potrà fare a meno di operare in difesa nel mercato estivo viste le difficoltà a trattenere l’intero pacchetto arretrato oggi in rosa.

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