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🟡 Villarreal, Yeremi Pino entra nella storia: ecco il dato statistico

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Conference League

Con un’età di 19 anni e 130 giorni, Yéremi Jesús Pino Santos, attaccante del Villarreal e della nazionale spagnola, ha registrato un nuovo e incredibile record segnando ben quattro gol nel match di oggi alle ore 14:00, vinto per 5-1 dal Villarreal contro l’Espanyol, allo stadio Estadio de la Cerámica.

GLI INCREDIBILI NUMERI

Oltre ad essere il giocatore più giovane a segnare una doppietta con il Villarreal nella storia della Liga spagnola è il secondo giocatore più giovane a fare tre gol nella prima metà di una partita nei cinque grandi campionati europei dalla stagione 2006/2007. Il primo giocatore ad aver raggiunto questo grande traguardo in assoluto è stato Ousmane Dembélé a 18 anni e 296 giorni in Rennes-Nantes del marzo 2016.

GLI ALTRI TRAGUARDI STRAORDINARI

Questo record spettacolare va ad aggiungersi a una lista molto particolare dei sei giocatori di età inferiore ai 20 anni che hanno messo a segno un poker in una partita del campionato spagnolo. Si tratta di Lazcano con Il Real Madrid , nel 2019, Iraragorri nel 1930, Pombo nel 1934, Olmedo nel 1948. I più recenti sono invece Santi Mina nel 2015 e proprio lo stesso Yeremi Pino nel 2022.

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Francia, c’è un record mondiale

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Francia

La Francia campione in carica si qualifica ai quarti di finale che giocherà sabato prossimo contro una tra Inghilterra e Senegal.

Nel frattempo i Transalpini si godono il particolare record di prima squadra a qualificarsi per i quarti per la terza volta di fila. Come fatto notare da OptaJean, non era mai successo prima.

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Koundé loda la sua Francia: “Vittoria meritata”

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Koundé

Jules Koundé, difensore francese del Barcellona, ha commentato ai microfoni di TF1 il 3-1 della Francia contro la Polonia. Ha iniziato l’intervista post-partita lodando la prestazione della sua nazionale: “Penso che sia una vittoria meritata, anche se nel primo tempo abbiamo sofferto per un po’ contro una buona squadra”.

Successivamente si è concentrato sulla seconda frazione di gara, quella con più gol: “Credo che, soprattutto nel secondo tempo, siamo riusciti a far male nei momenti importanti. È una vittoria meritata. Abbiamo dovuto cancellare le palle perse e mettere più intensità, questi sono stati i due elementi chiave. Ora siamo contenti di avere tempo per recuperare e poi di prepararci bene per questo quarto di finale. Ci decomprimeremo, quindi ci concentreremo rapidamente su di esso”.

Infine gli è stato chiesto chi preferisse tra Inghilterra e Senegal come avversaria ai quarti: “Non c’è preferenza, torneremo tranquillamente in albergo e guarderemo la partita con attenzione perché amiamo il calcio. È un bel momento vedere tutta la gente dell’hotel festeggiare con noi e applaudirci, è sempre un momento di condivisione”. Riposo meritato per i ragazzi di Deschamps che non hanno sottovalutato l’avversario portandosi a casa il risultato che desideravano.

 

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Zielinski con dispiacere: “Usciamo dopo la nostra gara migliore”

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10 CURIOSITÀ SULLA 7ª GIORNATA

Piotr Zielinski, centrocampista polacco del Napoli, ha commentato la sconfitta subita dalla sua Polonia contro la Francia per 3-1 ai microfoni di Rai1. Nelle sue parole possiamo notare dell’amarezza ma anche molto orgoglio per i suoi compagni che hanno dato tutto in campo: “Questa partita è stata fatta bene, preparata bene. È la nostra miglior prestazione in questo Mondiale, purtroppo abbiamo affrontato i campioni del mondo. Qualche volta li abbiamo messi in difficoltà, ma si vedeva che sono troppo forti”. 

Proprio Zielinski avrebbe potuto sbloccare il match, ma Lloris ha respinto il tiro abbastanza centrale, pur avendo gran parte della porta vuota. Gli è stato appunto chiesto di se avesse un po’ di rammarico per quell’occasione sprecata, ma lui si è giustificato dicendo: “Sì, sì, ho voluto tirare forte. Di collo… magari è stata un’idea sbagliata. Peccato, potevo fare gol e potevamo andare in vantaggio. Però forse non sarebbe cambiato tanto”.

Ha concluso l’intervista facendo un bilancio di questo Mondiale: “Positivo, dopo 36 anni siamo usciti dalla fase a gironi. Penso che dobbiamo essere orgogliosi, poi l’ultima gara che abbiamo fatto è stata la migliore, dobbiamo giocare con più coraggio e determinazione, voglia di fare male. Così possiamo fare belle cose”. Infatti quattro anni fa hanno concluso il Mondiale da ultimi nel girone con solo 3 punti, invece quest’anno hanno raggiunto i tanto desiderati ottavi.

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Il cielo è il limite per Mbappé

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Quando scende in campo, quando tocca palla, quando accelera. E ancora, quando dribbla, quando tira, quando esulta è legittimo chiedersi se sia giusto e rispettoso nei confronti degli avversari che un giocatore come Kylian Mbappé metta piede su un campo da calcio.

La superiorità fisica e atletica del nativo dell’Île-de-France è evidente anche agli occhi di chi vede per la prima volta una partita. Contro la Polonia Mbappé ha segnato due gol difficili, praticamente dalla stessa zolla di prato, facendoli sembrare come tiri di prova fatti in allenamento. Nelle sue movenze e nella sua insolenza da campione si intravede il primo Neymar del Barcellona.

Nel suo primo gol viene inspiegabilmente dimenticato dalla difesa polacca prima di ricevere il passaggio di Dembelé. Quando però Glik e Kiwior provano a chiuderlo, Mbappé lascia partire un tiro fortissimo. Szczesny, fino ad oggi il portiere migliore di questo Mondiale, non può fare nulla per pararlo.

Nel secondo gol, con una percentuale di xG ancora più bassa rispetto alla prima rete (0.04) il talento del PSG decide che è giunta l’ora di rimuovere le ragnatele dalle zone più remote della porta polacca e gira in rete una palla che Szczesny arriva solamente a sfiorare.

Rinchiudere la prestazione di Mbappé nei due gol però sarebbe sbagliata. L’attaccante è imprendibile e tra autopassaggi, dribbling e accelerazioni rende impossibile la serata del malcapitato Matty Cash sulla sua stessa fascia.

Guai a dimenticare che se la partita si sblocca è sempre grazie a Mbappé. Il fenomeno francese trova Giroud con tocco preciso che taglia la difesa avversaria e che l’attaccante del Milan è bravo a girare in rete senza neanche guardare dov’è la porta ma solo affidandosi alla sua immagine mentale degli spazi.

NUMERI INCREDIBILI A SOLI 23 ANNI

Con la doppietta di stasera Mbappé ha dunque segnato un gol in più di Maradona nella Coppa del Mondo. L’argentino però ci aveva messo 21 partite ad arrivare a quella cifra.

Il francese trascina una delle favorite di questa competizione alla vittoria per 3-1 contro la Polonia, forse troppo poco per il talento puro dei Bleus, che ai quarti affronteranno la vincente tra Inghilterra e Senegal.

L’incredibile è che lo faccia segnando il suo gol numero 9 in solamente 11 partite ai Mondiali, il tutto a 23 anni. Rispondere alla domanda “come si ferma Mbappé?” è al momento impossibile.

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