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Villarreal - Arsenal del 2006 e il rigore che valse la finale di Champions League

Calcio Internazionale

Villarreal – Arsenal del 2006 e il rigore che valse la finale di Champions League

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Il 25 Aprile 2006 è un giorno speciale e il Nord di Londra si prepara alla partita più importante dell’anno e non solo. I Gunners allenati da quella volpe di Arsène Wenger sfidano il Villarreal, già sconfitto nel match di andata a Londra, grazie all’1-0 maturato in virtù delle rete di Tourè. La semifinale di ritorno di Champions League si gioca nel catino infuocato dell’Estadio della Ceramica, dove i 23mila tifosi che affollano l’impianto soffiano sulle caviglie dei giocatori e non smettono un momento di incitare il sottomarino giallo.  

MANUEL PELLEGRINI

I Pub nei pressi di Highbury brulicano di gente, che con la mente e il cuore è come se fosse in Spagna a sostenere i propri beniamini, che sognano la finalissima di Champions. Il Villarreal di Riquelme e Forlan deve recuperare il gol dell’andata ma l’allenatore del club spagnolo, Manuel Pellegrini, vuole vendere cara la pelle e sin dalle dichiarazioni della vigilia lascia intuire che il match sarà incandescente.

LE FORMAZIONI

Villarreal: Barbosa, Javi Venta, Pena, Quique Alvarez, Arruabarrena, Riquelme, Josico, Senna, Sorin, Forlan, Franco.

Arsenal: Lehmann, Eboue, Toure, Campbell, Flamini, Hleb, Fabregas, Silva, Ljungberg, Reyes, Henry.

Arsenal

UEFA Champions League, Semi Final 1st Leg. Arsenal Stadium, Highbury, London, 19/4/06. Credit: Arsenal Football Club / David Price.

 

VILLARREAL SPRECONE

Il sottomarino giallo inizia con il piede pigiato sull’acceleratore e mette subito in chiaro le cose. L’Arsenal, squadra più esperta, tiene banco e non si lascia intimorire dai padroni di casa. Partita vibrante, senza un attimo di sosta che gli spagnoli potrebbero sbloccare con Guille Franco, che da posizione invidiabile non trova la porta, mettendo a dura prova le coronarie del tifo casalingo. Nella ripresa stesso canovaccio, con gli spagnoli che ci riprovano ma anche Diego Forlan non trova il bersaglio grosso. I Gunners tirano un lunghissimo sospiro di sollievo, che però diventa ansia allo stato puro proprio all’utimo respiro.

DISCHETTO PESANTE

Come si dice spesso le partite finiscono al novantesimo e proprio all’ultimo minuto il difensore dei londinesi Clichy si rese protagonista di un intervento scriteriato su Jose Mari. Intervento che non passò inosservato sotto gli occhi del direttore di gara, che senza indugio punto l’indice sul dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta lo specialista, Juan Romàn Riquelme.

 

Arsenal

Riquelme e l’errore contro l’Arsenal – Photo by Eurosport.com

Il fantasista argentino ha sulle spalle il destino del Villareal e allo stesso tempo quello dell’Arsenal, silenzio surreale, fato sospeso. Tutto pronto. Riquelme parte, tira, Lens Lehmann intuisce la conclusione non irresistibile e respinge il tiro. Incredibile, imponderabile. I Gunners si salvano e con lo 0-0 finale si assicurano la finale di Champions League contro il Barcellona, ma questa è un’altra storia.

 

 

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L’Al Hilal batte il Wydad e affronterà il Flamengo nel Mondiale per club

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Al Hilal Flamengo

Si è concluso il primo quarto di finale del Mondiale per club con i sauditi dell’Al Hilal che hanno sconfitto ai rigori i campioni d’Africa del Wydad Casablanca. L’ex squadra di Giovinco tra gli altri adesso affronterà in semifinale il Flamengo, vincitore dell’ultima Copa Libertadores.

Il Wydad è passato in vantaggio con il gol di El Amloud al 52′ salvo poi farsi raggiungere nel recupero dal rigore trasformato da Mohamed Kanno, grande protagonista anche con l’Arabia al Mondiale. Ai rigori, poi, vecchie conoscenze del calcio europeo come Marega e Vietto hanno contribuito alla vittoria dell’Al Hilal. Nell’altro match l’Al Ahly ha battuto i Seattle Sounders con il gol di Afsha e affronterà il Real Madrid nella seconda semifinale.

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Chi è Buchanan, la stella canadese che piace all’Inter

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Chi è Buchanan

CHI È BUCHANAN – Tajon Buchanan è un giovane talento del calcio che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo. Con la sua velocità, la sua tecnica e il suo fiuto per il gol, questo attaccante classe 1999 sta attirando l’attenzione di molte squadre importanti. In questo articolo esploreremo la carriera di Buchanan e analizzeremo il suo stile di gioco, nonché le sue prospettive future.

UN’ALA DUTTILE PER CLUB E NAZIONALE

Buchanan è un esterno d’attacco, in grado di giocare come ala sia a destra che a sinistra. Tuttavia, spesso è stato schierato anche in posizione più arretrata come esterno di centrocampo. È anche molto rapido palla al piede. Tra i suoi punti di forza c’è il dribbling.

I PRIMI ANNI IN CANADA E NEGLI USA

Tajon Buchanan nasce il l’8 febbraio 1999 a Brampton, in Ontario. Ben presto entra a fare parte del settore giovanile del Mississauga Falcons. Nella stagione 2014/15 si trasferisce negli Stati Uniti, dove veste la maglia del Real Colorado.

Nelle Foxes resta fino alla stagione 2017/18, quando viene ingaggiato dal Syracuse, club dell’omonima università statunitense. Nel corso della stessa sessione di mercato, però, viene girato in prestito ai canadesi del Sigma. Dopo una stagione in prestito, fa ritorno al Syracuse, dove resta per un’altra stagione. L’anno successivo, nel 2018, attraverso il draft viene ingaggiato dalle giovanili del New England Revolution, club della Major League Soccer. Nel 2019, all’età di 20 anni, ha esordito in prima squadra e ha dimostrato subito di essere un giocatore di talento, segnando diversi gol e fornendo molti assist. Le sua prestazione gli sono valse il premio di “Rising Star” della MLS e ha attirato l’attenzione di molte squadre europee. Con la maglia degli statunitensi, con cui gioca fino a gennaio 2022, sigla 12 reti in 67 presenze complessive.

LO SBARCO IN EUROPA

A gennaio 2022, Buchanan ha firmato un contratto con il Club Brugge, uno dei club più importanti del Belgio, e ha continuato a giocare ad alto livello segnando reti e fornendo assist. La sua abilità nell’elaborare il gioco e la sua rapidità gli hanno permesso di diventare una delle stelle del club e di attirare ancora di più l’attenzione di squadre europee di alto livello. Fino ad ora, con la maglia dei belgi, Buchanan ha già messo a segno 2 reti in 34 presenze.

Inoltre, Buchanan è entrato stabilmente a fare parte della nazionale canadese, dove ha già segnato diversi gol. Inoltre, ha giocato un ruolo importante nella formazione anche ai Mondiali in Qatar. Con il suo talento e il suo potenziale, molti esperti di calcio ritengono che Buchanan abbia un futuro brillante davanti a sé e che possa diventare uno dei giocatori più importanti del calcio internazionale.

L’INTERESSE DELL’INTER

Nel corso dell’ultima sessione di mercato, Buchanan sembrava ad un passo dal trasferimento in Serie A dopo le ottime prestazioni ai Mondiali. Erano diverse le squadre interessate al suo cartellino, tra cui Juventus, Milan e Napoli. Il club più vicino a lui, però, era l’Inter. Secondo molti, in caso di cessione di Denzel Dumfries, la società nerazzurra avrebbe virato proprio su di lui per colmare il vuoto lasciato dall’esterno olandese. Con la permanenza dell’ex PSV, però, il trasferimento di Buchanan non si è concretizzato. Per vedere il canadese con un’altra maglia, dunque, dovremo attendere almeno fino alla prossima sessione di mercato.

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Klopp: “Chiedo scusa: dobbiamo reagire subito!”

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Klopp

Jurgen Klopp, nel post-partita del match giocato contro il Wolverhampton, ha analizzato la partita sorprendentemente negativa della sua squadra. La sconfitta è maturata dopo un 3-0 roboante e con due gol segnati nel primo quarto d’ora. Il Liverpool ora è decimo a 13 punti dal quarto posto e ha subito la terza sconfitta nelle ultime tre trasferte di Premier League. Queste le parole di Klopp:

“Chiedo scusa ai tifosi. Non riesco a spiegarmi come abbiamo fatto a giocare così male, soprattutto nei primi quindici minuti quando siamo stati orribili. Dobbiamo solo lavorare per cambiare questo trend e uscire da questo periodo negativo”.

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ESCLUSIVA – Nezirevic, i retroscena sul suo approdo all’Inter: c’erano altri due club interessati!

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Alem Nezirevic è un giovane terzino destro svedese che è stato acquistato dall’Inter in questa sessione di mercato per poter colmare il vuoto lasciato da Zanotti, ormai stabilmente in prima squadra. Arrivato da appena 3 settimane, il promettente difensore è stato subito messo alla prova da Chivu, allenatore della Primavera nerazzurra, che lo ha schierato titolare nel match perso contro la Sampdoria. Nezirevic è stato portato in Italia dalla Quan Sports Management: agenzia di cui Gerry Piccolillo è co-founder insieme a Daniele Piraino. Lo stesso avvocato ci ha svelato alcuni retroscena dietro il suo acquisto.

Il classe ’04 è stato prelevato a gennaio dal Motala, club di terza divisione svedese, con il quale aveva già raggiunto diverse presenze in prima squadra. A scoprirlo è stato un membro dell’agenzia di Piccolillo, Daniele Bozzo, che lo ha poi successivamente proposto allo scouting dell’Inter. Il terzino, dopo essere stato visionato tramite video e di persona, ha svolto una prova presso Interello che ha avuto esito positivo. Come riferitoci dallo stesso procuratore, oltre ai nerazzurri anche altri due club avevano messo gli occhi sul talento svedese: ovvero Milan e Sassuolo. Tuttavia, le due squadre non sono riuscite a battere la concorrenza dell’Inter, che ha fortemente voluto il giocatore.

 

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